giovedì 10 agosto 2023

LE LACRIME DI SAN LORENZO

 


Il 10 agosto 1867, la notte di San Lorenzo, quando Giovanni Pascoli aveva solo 11 anni, suo padre fu assassinato con un colpo di fucile mentre tornava a casa in calesse da Cesena.
 
 

mercoledì 9 agosto 2023

BASILICATA, REGIONE...DEL VENTO

 -  Da  www.talentilucani.it  -


EOLICO,1462 IMPIANTI IN BASILICATA SU UN TOTALE NAZIONALE DI 6000. IL REGNO DI BENGODI

 Di   Redazione il

IL REPORT ENERGIA PRESENTATO ALLA CAMERA FOTOGRAFA LA PESANTE INVASIONE DI IMPIANTI EOLICI NELLE REGIONI DEL SUD E SPECIALMENTE IN BASILICATA., REGIONE CHE IN RAPPORTO ALLA ESTENSIONE DENUNCIA UN RAPPORTO DI 14,5 KW OGNI 100 KMQ. CONTRO UNA MEDIA NAZIONALE DI 4 KW OGNI 100 KM2 DA NOTARE CHE REGIONI MONTUOSE COME IL TRENTINO SI SONO BEN GUARDATE DALL’AUTORIZZARE IMPIANTI EOLICI PREFERENDO  LE IMPRESE DI QUELLA REGIONE INVESTIRE NEL PROFONDO SUD, COME LA BASILICATA CHE NON SA DIRE DI NO A NESSUNO. QUESTA DELL’EOLICO E’ UNA PAGINA INESPLORATA SOPRATUTTO RIGUARDO ALLA FACILITA’ CON CUI GLI IMPRENDITORI DI TUTTE LE LATITUDINI SONO RIUSCITI A PENETRARE IN QUESTA REGIONE. UN DATO SU TUTTI: 1462 IMPIANTI SU UN TOTALE NAZIONALE DI 6.000. SUPERIAMO, E DI MOLTO, PERFINO LA SICILIA. ED E’ QUANTO DIRE. QUANDO PARLIAMO DI AMBIENTE DA TUTELARE, QUALCUNO DOVREBBE ANCHE FARE IL MEA CULPA.

EFFETTO SOLLEONE ?

 Accade nel Centro storico di Maratea

Negli ultimi giorni dello scorso mese di luglio e nei primi del corrente mese di agosto un anziano signore, che ho poi saputo essere residente in Potenza, ha fatto la sua comparsa a piedi o/e con autovettura tra via Roma e Vico Vissini della Garazza, lungo stradella pedonale-carrabile di collegamento tra le due suindicate vie comunali e su area comunale destinata a parcheggio.

E fin qui nulla da osservare…almeno fino a quando, ad iniziativa e cura di tal signore, non ha fatto la sua comparsa su ciascuna e sulle tante auto di residenti e turisti anche un avviso di acquisto di quel terreno in data 25 luglio 2023 con atto notarile, con preghiera di non parcheggiare pena sanzioni previste dall’art. 633 c.p. e…con ringraziamento.

 

A PROPOSITO DI VIOLENZA CONTRO LE DONNE

 


 -  Da   www.ladigetto.it  -

Lettere al Direttore – Luciana Grillo (Soroptimist)

«La vogliamo smettere di parlare di violenza contro le donne il 25 novembre e di lasciar correre per gli altri 364 giorni dell’anno?»
 
 

PER NON DIMENTICARE

                                              9 agosto 1945                               6 agosto 1945



martedì 8 agosto 2023

PER LA SALVAGUARDIA DELLE COSTE LUCANE

 -  Da  www.talentilucani.it  -


PALE EOLICHE AL LARGO DEL METAPONTINO. LA BASILICATA E’ TERRA DI CONQUISTA

 

Di  Redazione   il

“Insieme al collega Gianni Perrino abbiamo presentato una interrogazione consiliare sul progetto di un impianto eolico off-shore denominato ‘Parco Eolico Off-Shore Ionio’, composto da 28 aerogeneratori di potenza unitaria pari a 15 MW, per una potenza totale d’impianto di 420 MW, da realizzarsi nelle acque prospicienti la costa jonica lucana”.

E’ quanto dichiara il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Roberto Cifarelli.

domenica 6 agosto 2023

PER NON DIMENTICARE

 



TAMBURELLO DEI SECOLI...

 

L U N A   D' A G O S T O

                       di José Hierro

Tamburello dei secoli per addormentare l’uomo
imprigionato nel cuore muto dell’universo.
Mezza mela d’oro da mangiare per il bambino
finché non si sentirà eterno.

Alberi, ponti, torri, montagne, mari, strade.
E tutto ciò che va alla deriva svanirà.
Quando essi non vivono più, nello spazio, liberi,
tu continuerai a vivere.

E quando ci stanchiamo (perché dobbiamo stancarci).
E quando ce ne andremo (perché vi lasceremo).
Quando nessuno si ricorda che un giorno moriremo
(perché moriremo).

Tamburello dei secoli per addormentare l’uomo,
mezza mela d’oro che misura il nostro tempo,
quando non sentiamo più, quando non saremo più,
tu continuerai a vivere.

venerdì 4 agosto 2023

IN MEMORIA DI ANITA GARIBALDI

 

-  Da  www.gruppolaico.it  -

 

A 80 ANNI DAL CODICE DI CAMALDOLI

 

Il Monastero di Camaldoli

                         Nicola  SAVINO*

L’azione della Dc nell’Assemblea Costituente contribuì, d’intesa con Liberali, Socialisti e Comunisti, a fissare i Principi della Carta che ancora ci guida. Sicché, se il nostro Laicato cattolico scende in campo per “il bene di questa Regione e della sua gente”, come 80 anni fa con il “Codice di Camaldoli” per quello dell’Italia, è giusto attendersi da “un Santuario lucano ..( intervista a L. Monaco su la Nuova di giovedì 3 agosto) una riflessione anzitutto sulle cause che hanno reso attuale un “sogno di cambiamento” ed indispensabile la sua attuazione. Non solo con la proposta di politiche di settore che, per “il bene comune”, è giocoforza adattare ai tempi ed alle situazioni; e nemmeno per proporre o lanciare candidature che, in queste condizioni, non potrebbero ch’essere causa di discordia. Ma affrontando la priorità della “partecipazione alla vita dello stato” come “dovere fondamentale”, al punto 16 del Codice, definito “il dovere degli individui, gruppi e forze sociali di essere parte attiva nella vita dello stato…interesse tra i più importanti…punto essenziale della vita etica …uno dei più vivi obblighi di coscienza (perché) dall’indirizzo politico ..dipende la salvaguardia dei beni più preziosi della umanità e civiltà. Disertare da quest’obbligo .. è per ogni individuo una vera colpa morale”.

Orbene, se opportunamente si richiama Camaldoli, non diventa indispensabile chiedersi se il nostro deserto elettorale non sia (anche e forse anzitutto) conseguenza del Governatorato? Che di esso c’è colpa nella modifica del nostro Statuto? Così come della mancata attuazione della seconda parte dell’art 49 della Carta, di quel “metodo democratico” che, se applicato, avrebbe probabilmente evitato il degrado dei Partiti e dunque il crollo della partecipazione!

A Camaldoli si trattò dei Principi cui ispirare la Carta; sicché, gl’intellettuali cattolici, rievocandone in Basilicata lo spirito, credo vorranno scavare nelle dinamiche in atto ed individuarne i nodi di fondo. Come ottant’anni fa, al cui confronto si formarono ed infine si condussero i sui rappresentanti nelle Istituzioni! ns     

                                                               *già Parlamentare e Sottosegretario di Stato 


L'ESTATE ...IN POESIA

 


                      ESTATE  

                                      di  Salvatore  Quasimodo

Cicale, sorelle, nel sole
con voi mi nascondo
nel folto dei pioppi
e aspetto le stelle.

 

 

giovedì 3 agosto 2023

UN LIBRO DI POESIE...STORIA DELLA LUCANIA

 

 piccole faville” ultimo libro di poesie di Giovanni Di Lena

Valerio Mignone*

 

Chi ha imparato a scrivere con lentezza, nella sua lontana infanzia, con penna ed inchiostro nel calamaio, ha letto con pari lentezza, e con curiosità, “piccole faville”, l’ultima opera letteraria di Giovanni Di Lena. E confessa che anche queste nuove poesie di Di Lena, in stile libero, toccano le corde dell’anima del lettore.

L’Incipit di Di Lena “A Rocco Scotellaro”, il giovane Sindaco di Tricarico, socialista, finito, innocentemente, in galera per intrighi politici, ne tramanda la correttezza, e ne stimola la curiosità di conoscerlo.

Anche i versi su “Io, Ebru Timtik”, l’avvocata di origine turca, impegnata a difendere, come Rocco Scotellaro, i diritti della Persona, e morta dopo 238 giorni di sciopero della fame, sono un invito a vigilare sulla “Democrazia Dittatoriale”, e a favore de “l’universo della Libertà”.

A Carlo Levi il Di Lena riferisce che “Cristo è tornato indietro” per ammonire i nostri Governanti che “Il gattopardismo impera”, “le Valli reclamano Cristo”, ma “l’Alta velocità lo ha bloccato a Salerno”.

In “Tempa rotta”, Di Lena denuncia il pianto di un pastore “sopra una pecora avvelenata” per l’estrazione di idrocarburi a “Tempa rossa”.

D’altronde, nelle “Conquiste elettorali”, perseguite da tutti i Cittadini, “Le idee naufragarono, gli animi si spensero, il Console raggiunse l’obiettivo”, con la elezione; e nulla è cambiato.

E nella “Vertenza Sud” viene denunciato che “Solo i tiranni avanzeranno, forti, come sempre, dell’avallo popolare

Nelle ultime pagine traspare voglia di fantasia: “Voglio starmene quieto in un angolo remoto a fantasticare

L’opera di Di Lena è un libro di poesia, che, con pathos, travalica nella saggistica socioeconomica; coinvolgendo il lettore. E’ Storia della Lucania. Riemerge il ricordo di Leonardo Sinisgalli, l’ingegnere poeta di Montemurro; e di Leonardo Sacco, il fondatore del periodico Basilicata, mensile della nuova antropologia lucana, efficace nello smentire Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti che definivano i Sassi di Matera, “vergogna d’Italia”.

piccole faville” merita di essere letto, considerando verità quel che Di Lena scrive sulla “Quarta” di copertina: “... Tu mi conosci e sai che è l’Amicizia la mia stella d’oriente”.      

Maratea 2 agosto 2023                                                                         *Già Parlamentare

 

MARATEATRO: Storie d' aMare



 

mercoledì 2 agosto 2023

QUEL 2 AGOSTO 1980 ORE 10.25 A BOLOGNA

 

FORZA BASILICATA !

 -  Da  www.talentilucani.it  -


UNA NUOVA VERTENZA BASILICATA E’ NECESSARIA ED URGENTE

 

Di  Pietro  Simonetti    il

Pietro Simonetti
 
Il 19 aprile del 1978 si svolse la Potenza la più grande manifestazione sindacale unitaria del Novecento, anche per ottenere il completamento del piano per l’acqua e l’irrigazione.
Un grande corteo  per sostenere la vertenza Basilicata,iniziata nel febbraio 1970, attuata successivamente con  Puglia e Piemonte per rivendicare il piano di irrigazione,le attività produttive ,il lavoro.
Il cuore della piattaforma era evidente:la realizzazione piena del piano irriguo per superare la disastrosa situazione della carenza di acqua potabile in Basilicata e Puglia.
Nessuno si ricorda ora:a quel tempo secondo i dati raccolti per la”mappa della sete” in 70 comuni lucani l’acqua potabile veniva erogata ad ore.Piu grave era la condizione nel territorio pugliese. 

 A piazza Mario Pagano non tutto il corteo riuscì ad entrare per il Comizio di Luciano Lama alla presenza anche di delegazioni della Federazione Unitaria di Puglia e Piemonte.

La grande partecipazione di popolo, oltre cinquanta sindaci,giovani e studenti, fu l’esito di una lunga vertenza che ebbe significativi risultati per l’irrigazione,l’allargamento della base produttiva, occupazionale e l’uso delle risorse del territorio. Questa stagione,importante e decisiva fu poi interrotta dal sisma del1980 che impose altre scelte ed altre iniziative .
Ricostruire il passato,anche recente, può contribuire a capire cosa fare di fronte  alle scelte del Governo regionale  e nazionale. 
 

martedì 1 agosto 2023

STOP PER LA CENTRALE DEL MERCURE


 

 -  Da   www.lasiritide.it   -

1/08/2023 - Bocciata la Centrale del Mercure, Laghi: ‘Vinta una battaglia durata venti anni’

Una battaglia durata oltre vent’anni e che, finalmente, ha trovato un felice epilogo per l’ambiente e la salute dei calabresi, oltre che per uno sviluppo certo e sostenibile: bocciata la centrale termoelettrica del Mercure, nel cuore del ...-->continua

 

 

C'ERA UNA VOLTA ALL'ONDAVO...

 


A  proposito  dell’intersezione  a  Maratea  tra  ss. 18  e  sp.  3   

 

Nella interessante “Raccolta storico-fotografica” di Biagio Calderano ha attratto la mia attenzione una fotografia con didascalia “Il Fascio all’Ondavo”.

Il "Fascio" all'Ondavo
È ben visibile il simbolo del Regime con funzione di …autocelebrazione ma anche di…rotatoria in quel bivio, peraltro in un periodo con scarso traffico automobilistico, destinato poi a crescere negli anni del “boom economico” sino ai nostri giorni.

Non sono in grado di precisare quando quel “Fascio” sparì dall’Ondavo ma devo ritenere che la cosa accadde ben dopo la fine del “ventennio”, non potendo credere che qualcuno avesse osato adoperarsi prima per la sua rimozione.

Finiti ufficialmente Monarchia e Fascismo anche nel Mezzogiorno d’Italia nonostante la preponderanza dei nostalgici, pure quel simbolo all’Ondavo non poteva e non doveva sopravvivere e finì con il trascinare nella sua fine anche la sua concreta funzione come rotatoria in quel luogo caratterizzato da intersezione di strade in qualche modo ritenuta pericolosa già all’epoca.

Bene e veniamo ai nostri giorni !