SANTO JANNI
mercoledì 2 aprile 2025
PER UNA SOCIETA' PIU' CONSAPEVOLE E INCLUSIVA
In questa giornata e sempre è doveroso riflettere sui diritti e sulle necessità delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD), per aiutarle con un approccio individualizzato ed inclusivo.
martedì 1 aprile 2025
UNA POESIA DEDICATA ALLA SPERANZA
A P R I L E
di Anna Frank
Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.Non le case o i tetti, ma il cielo.
Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro
di essere puro dentro
e tornerai
ad essere felice.
lunedì 31 marzo 2025
DISINFESTAZIONE ZANZARE A MARATEA
- Da Comune di Maratea Facebook -
Comune di Maratea




domenica 30 marzo 2025
UN MEMORABILE EVENTO A MARATEA PRESSO VILLA TARANTINI
A CURA DEL CENTRO CULTURALE "JOSE' MARIO CERNICCHIARO"
Ieri sera una pagina di storia lucana, per così dire, nascosta è stata ampiamente trattata, come legata alla figura di Giovanni Passannante, giovane cuoco di Salvia (PZ), autore di un attentato al Re Umberto I di Savoia, in visita alla città di Napoli il 17 novembre 1878. Il Re fu solo leggermente ferito e morì a seguito di altro attentato a Monza per mano di Gaetano Bresci il 29 luglio 1900.
La proiezione del film di Ulderico Pesce è stata preceduta dai saluti ai presenti, con breve introduzione al tema dell'incontro, da parte del Dott. Antonio Arenella, Vicepresidente del Centro culturale, e da mio intervento, nella qualità di membro del CdA dell'Associazione marateota, delegato all'organizzazione eventi.
Assente per motivi di salute Marianna Trotta, Presidente del Centro, il CdA è stato rappresentato anche dal Dott. Paolo Schettino, altro Vicepresidente, e dalle Prof. Isabella Di Deco e Carla Petrillo.
sabato 29 marzo 2025
PREGHIERA...LAICA
- Da https://www.ibs.it -
E possibile per un non credente parlare con Dio?. In un dialogo immaginario e diretto con Dio, lo psichiatra di fama internazionale dà voce alle domande più profonde dell'animo umano, interrogandosi sul bisogno di trascendenza e sul rapporto con il Divino, in una società spesso segnata dal dubbio e dalla perdita di fede. Andreoli esplora un tema universale: la preghiera, non soltanto come atto religioso, ma come dialogo interiore di chi cerca un significato alla propria esistenza, anche senza la certezza di Dio.
NO ALLA PENA DI MORTE NEL MONDO !
- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> del 29/03/2025
PENA DI MORTE PER ASFISSIA, LA LOUISIANA UCCIDE UN UOMO NELLA SUA PRIMA
ESECUZIONE CON GAS AZOTO DOPO 15 ANNI DI MORATORIA
Sergio D’Elia
Il 18 marzo 2025, dopo una pausa di 15 anni, lo Stato americano della Louisiana
ha ripreso le esecuzioni e per la prima volta ha usato il metodo della morte
per asfissia tramite il gas azoto. È stata la quinta volta negli Stati Uniti
dopo quattro esecuzioni con lo stesso sistema avvenute tutte in Alabama. Jessie
Hoffman Jr è stato dichiarato morto alle 18:50 ora locale presso il
penitenziario di Angola, dopo che l’azoto puro era fluito per 19 minuti nel suo
corpo attraverso una maschera facciale a tenuta stagna.
Il rito funebre della morte per asfissia è avvenuto in una camera piastrellata
di bianco, illuminata di luce al neon e asettica come una sala operatoria. Il
condannato è stato steso su una barella imbottita di pelle nera. Cinque fila di
cinghie hanno avvolto il suo corpo. Dalla maschera che gli ha tappato la bocca
non poteva filtrare nemmeno un alito di ossigeno da respirare, ma il suo nemico
mortale, l’azoto per asfissiare. Appena sotto la testa due braccia aperte del
lettino lo hanno fatto sembrare una croce. E, così, dopo duemila anni, da
simbolo di pace e amore universale, la “croce” è tornata a essere, come al
principio della storia, lo strumento tremendo di un supplizio capitale.
I testimoni dell’esecuzione hanno detto che Hoffman sembrava tremare
involontariamente o avere “qualche attività convulsiva”. Ma i tre testimoni che
hanno parlato, tra cui due membri dei media, hanno concordato che, in base al
protocollo e a quanto appreso sul metodo di esecuzione, nulla sembrava fuori
dall’ordinario. La reporter Gina Swanson ha descritto l’esecuzione dal suo
punto di vista come “clinica” e “secondo protocollo”. Un funzionario della
prigione l’ha definita un’esecuzione “impeccabile”. Nessuno dei presenti che
hanno commentato il fatto, ha considerato l’ipotesi che sia l’esecuzione
capitale in quanto tale il peccato originale, il danno che danna per sempre non
solo l’autore del delitto ma anche l’esecutore del castigo, con ciò tradendo
l’umanità di tutti e il fine nobile del rendere giustizia.
venerdì 28 marzo 2025
UNA PAGINA DI STORIA LUCANA
GIOVANNI PASSANNANTE E SALVIA, SUO PAESE NATALE
- Da https://www.galpercorsi.it -
Giovanni Passannante nasce a Salvia (oggi Savoia di Lucania) il 19
febbraio 1849 da Pasquale e da Maria Fiore, ultimogenito di dieci figli
di cui 4 morti piccolissimi. Le misere condizioni della sua famiglia
avranno un’influenza decisiva sulla sua formazione. Giovanni passa i
primi anni dell’infanzia cercando lavoretti dai signori locali, per
mangiare. Esprime subito il desiderio di andare a scuola (una fame
frustrata di sapere che si porterà dietro per tutta la vita) ma le
condizioni economiche non lo rendono possibile, se non per pochissimo
tempo. Tuttavia il guardiano di greggi e il bracciante nei campi non
sono lavori per lui. Così abbandona Salvia e inizia la vita da vagabondo
che si condurrà fino alla fine. Va a Potenza a lavorare in un’osteria,
poi un generoso capitano dell’esercito, nativo di Salvia ma residente a
Salerno, lo prende con sè e gli dà anche un vitalizio con cui comincia a
comprarsi finalmente i primi libri. Legge Mazzini e i giornali, oltre
la Bibbia, e abbraccia le idee repubblicane che lo porteranno anche in
galera per due mesi. Ritorna per un po’ a Salvia e poi di nuovo a
Potenza dove lavora in un’osteria come cuoco. Ritorna a Salerno nel 1872
dove si iscrive alla Società operaia, portandola da 80 a 200 membri. A
Salerno, introducendosi nei circoli politici, strinse amicizia con
Matteo Melillo, esponente del liberalismo locale, che influì sulla sua
formazione politica. Nel febbraio 1878, forse per seguire il suo amico
Melillo si trasferì a Napoli, dove trovò lavoro, sempre come cuoco.
L’ideologia
repubblicana andò maturando in lui sempre più perché la sentiva più
vicina al popolo e ai suoi bisogni. Si rendeva conto che il popolo, solo
e indifeso, era vittima di soprusi e imposizioni. Le idee liberali del
Risorgimento non si erano concretizzate, l’unificazione non aveva
portato affatto quel benessere in cui il popolo sperava. Era necessario
cambiare forma di governo ed era necessario un gesto, un esempio che
doveva richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica.
giovedì 27 marzo 2025
UN APPELLO CONDIVISO E DA CONDIVIDERE
Valerio Mignone*
Maratea è l’unico Comune della Basilicata che, con i suoi trentaquattro kilometri di costa, si affaccia sul Tirreno inferiore, tra suggestive insenature, spiagge, grotte con stalattiti, e adiacente macchia mediterranea con querce, olmi, ed ulivi secolari.
Il suo nome risulta il più consultato sulle guide turistiche, sia su stampa cartacea, sia on line.
A Maratea si accede tramite strade rotabili, via mare con imbarcazioni non di linea, e tramite le Ferrovie dello Stato sulla tratta Salerno-Reggio Calabria, che risulta già ammodernata per “Alta capacità”, intesa come percorribilità da numerosi treni; e per “Alta velocità”, intesa come percorribilità da treni veloci, come per l’Italia del Centro Nord.
E’ da notare, tra l’altro, che la stazione di Maratea è l’unica stazione delle Ferrovie dello Stato, del Lagonegrese, sulla tratta Salerno-Reggio Calabria. Purtroppo, al suo interno, è difficoltosa l’accessibilità ai binari, per presenza di sottopassaggi a gradinate. Intanto, nella vicina stazione di Aieta- Praia a Mare – Tortora, l’accessibilità ai binari è resa agevole con sottopassaggi senza gradini, e luminosi, anche per viaggiatori con disabilità.
Ciò detto, si rivolge un appello a Chi di competenza perché s’impegni a far rimuovere i suddetti ostacoli tra i binari nella stazione di Maratea, e a rendere agevole l’accesso ai treni, anche a Persone disabili.
*Già Primario Medico e Parlamentare
Maratea 25 marzo 2025
Pubblicato su l’Altra voce il Quotidiano il 26 marzo 2025.
COMUNE DI MARATEA: AVVISO PUBBLICO
COMUNE DI MARATEA
P r o v i n c i a d i P o te n z a
SETTORE 7 – SETTORE LAVORI PUBBLICI PATRIMONIO AMBIENTE
sede via Cappuccini, Maratea(PZ) | tel 0973/874111 | pec patrimonio@pec.comune.maratea.pz.it
AVVISO PUBBLICO “ADOTTA UN AIUOLA”
IL RESPONSABILE DEL SETTORE
Visto il Regolamento approvato con Delibera di Consiglio Comunale del 28.11.2014 n° 38 delle adozioni delle aree e degli spazi pubblici da adottare;
Vista a Deliberazione di Giunta Comunale n. 29 del 17.02.2015 “Programma delle adozioni delle aree e degli spazi pubblici da adottare, in conformità al Regolamento approvato con Delibera di Consiglio Comunale del 28/11/2014 n° 38”;
Atteso che:
- L’Amministrazione Comunale considera gli spazi pubblici e le aree verdi un bene indispensabile da tutelare ai fini dell’importante funzione che svolgono sia a livello ambientale che di miglioramento della qualità urbana, nonché di educazione naturalistica;
- Ai fini di una sempre migliorabile qualità della vita all’interno della città, l’Amministrazione Comunale con Delibera di Consiglio del 28.11.2014 n° 38 ha approvato il Regolamento per le Adozioni di Aree e di Spazi Verdi Pubblici;
Considerato che il predetto Regolamento individua le aree e gli spazi pubblici da adottare ed i soggetti adottanti;
RENDE NOTO
Che l’Amministrazione comunale, nella consapevolezza che il patrimonio e in particolare il verde urbano è un bene pubblico da tutelare per le sue molteplici funzioni (climatico, ecologiche, urbanistiche, sociali), ha ritenuto opportuno promuovere una iniziativa per la manutenzione e conservazione delle aiuole/aree verdi, di sua proprietà destinate ad uso pubblico affidandone la gestione, mediante apposita convenzione con cittadini, associazioni, attività commerciali ecc.., con la possibilità di porre al loro interno cartelli pubblicitari/informativi.
SAN SAGO: COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
San Sago: i Sindaci della Valle del Noce e dell’Alto Tirreno Cosentino, insieme al Comitato per la Difesa del Fiume Noce, chiedono una nuova Valutazione d’Incidenza Ambientale.
Lauria, 26/03/2025 – Il Comitato per la Difesa del Fiume Noce e i sindaci dei Comuni di Lagonegro, Lauria, Rivello, Nemoli, Trecchina, Maratea, Tortora, Praia a Mare e Aieta hanno formalmente richiesto alle istituzioni competenti una nuova Valutazione d’Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) per l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non di San Sago, nel Comune di Tortora (CS).
La valutazione attualmente in vigore risale a quattro anni fa, ma l’impianto non è mai entrato in funzione. Nel frattempo, il contesto ambientale è profondamente mutato: siamo alle battute finali per l’istituzione dell’Area Marina Protetta “Costa di Maratea”, sono aumentate le nidificazioni della tartaruga Caretta caretta e si sono registrati avvistamenti della Foca Monaca nel Golfo di Policastro. Segnali chiari che evidenziano la fragilità e il valore dell’ecosistema locale, che necessita di tutele adeguate.
I sindaci e il Comitato chiedono alla Regione Basilicata e agli enti preposti di rivalutare l’impatto dell’impianto alla luce delle nuove condizioni ambientali e di intervenire tempestivamente per garantire la salvaguardia del territorio.
“La tutela della biodiversità è una priorità e non possiamo permetterci di compromettere un ecosistema così prezioso”, dichiarano i promotori dell’iniziativa.
mercoledì 26 marzo 2025
martedì 25 marzo 2025
IN RICORDO DI NICOLA MARINI D'ARMENIA
Particolarmente vivo è in Maratea il ricordo del caro don Nicola, gentiluomo di un tempo a noi prossimo, che si dedicò con altri alla costituzione e ai primi anni di vita di quella Associazione nonchè al sostegno della Casa di Riposo "Maria Consolatrice", lasciando "eredità di affetti".
lunedì 24 marzo 2025
IL DOVERE DELLA MEMORIA
IERI AD ALIANO
NICOLA PANEVINO era un giovane Magistrato lucano, morto a 34 anni in una rappresaglia tedesca, nel marzo 1945, poche settimane prima della Liberazione.
VEDI: https://www.anpi.it/biografia/nicola-panevino
domenica 23 marzo 2025
E' PRIMAVERA, BUONA DOMENICA !
ANCHE GLI UOMINI SON FIORI....
di Hermann Hesse
Tutti i fiori
devono appassire
quando viene la nebbia,
e gli uomini
debbon morire
e, morti, si calan nella fossa.
Anche gli uomini son fiori,
e quando è primavera
ritornano tutti.
Poi non s’ammalan più.
E tutto è perdonato.
sabato 22 marzo 2025
A LAGOPESOLE...COSE DA PAZZI !
- Da www.talentilucani.it -
Il Castello di Lagopesole riaperto al pubblico, dopo oltre quattro anni di chiusura, ad agosto del 2023, in realtà ha pochissimo tempo da dedicare ai suoi visitatori. 5 ore al sabato e alla domenica. Cose da pazzi! Eppure ci sono cifre che dovrebbero far meditare. Nel 2019 i visitatori furono all’incirca ventimila , come dire che in 4 anni sono stato persi 80.000 visitatori con forti conseguenze sull’economia del territorio. Anche la mostra multimediale , aperta nel 2011 con il titolo “il mondo di Federico”, costato 2.5 milioni , e’ stata smontata i e ammassata in qualche locale del Castello mentre e’ in corso un contenzioso tra Demanio e la disciolta Comunità montana del Basento. Sono utilizzati solo il cortile, la cappella ed il Museo dell’emigrazione . Nonostante le continue segnalazioni al Ministero della Cultura, la petizione di 18.000 firme inviate all`apposito Dipartimento nazionale dei Musei e alle strutture regionali dipendenti dai Ministero la situazione resta grave e irrisolta. Con l’accorpamento del Maniero al Polo Museale del Melfese il personale per il castello di Lagpoesole è ridotto all’osso, basti dire che è aperto da una guardia giurata retribuita dalla Regione e non esiste bigliettazione. Si e’ di fronte ad un bene storico monumentale dimezzato senza servizi adeguati, personale statale, strutture di prenotazione. Il minimo sindacale è che dal prossimo 1 aprile gli orari di apertura e chiusura del Castello di Lagopesole sia identico a quelli d Melfi e Venosa e gestito da personale statale. Il sistema Museale lucano registrava 250 Mila visitatori del 2019, 245.000 del 2023. Lo sviluppo della Cultura e del turismo sempre più presente in convegni, incontri,forum, eventi regionali,nazionali ed esteri con forti risorse,eventi in quantità industriale, è totalmente sganciato dalla realtà e dalla gestione concreta dei giacimenti culturali del territorio. L’ennesimo convegno “Gli strumenti della promozione della cultura” svoltasi a Potenza ha registrato, con le conclusioni del Capo Gabinetto della Giunta, la replica del passato all’insegna del tutto va bene, anche se poi il rappresentante del Ministero della Cultura ha dovuto affermare “spostiamoci verso il Tirreno altrimenti siamo succubi dei pugliesi che ci rubano i turisti”. Insomma siamo senza pensiero e senza capacità di azione.
