PER IL SUO SANTO PROTETTORE
- Da Vittorio Zaccaro Maratea Facebook -
PER IL SUO SANTO PROTETTORE
- Da Vittorio Zaccaro Maratea Facebook -
I BRAVI SIGNORI
di Gianni RODARI
Un signore di Scandicci,
buttava le castagne e mangiava i ricci.
Un suo amico di Lastra a Signa,
buttava i pinoli e mangiava la pigna.
Un suo cugino di Prato,
mangiava la carta stagnola
e buttava il cioccolato.
Tanta gente non lo sa
e dunque non se ne cruccia:
la vita la butta via
e mangia soltanto la buccia.
DOPO LA SENTENZA DEFINITIVA DI CONDANNA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE A CARICO DI ALBERTO STASI, FIDANZATO DELLA VITTIMA.
PENSANDO... ALLA GRAZIA A NICOLE MINETTI...
- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> del 02/05/2026 -
OGNI GIORNO DI PRIGIONE IN PIÙ PER PAPALIA È SOLO CRUDELE ‘ACCANIMENTO
TERAPEUTICO’
Francesco Kostner su l’Unità del 1° maggio 2026
Certe storie dovrebbero essere conosciute e meditate da tutti. Per capire
meglio quanta sofferenza c’è in giro. Dietro ogni angolo. Magari a poca
distanza da ognuno di noi. Spesso senza che se ne abbia contezza. E avere
conferma, se ce ne fosse bisogno, che la vita non riserva a tutti lo stesso
trattamento.
Ho fatto più o meno le stesse considerazioni, ma con un coinvolgimento emotivo
e un dispiacere personale ancora più accentuati che in passato, dopo avere
letto l’articolo che lo scorso 7 aprile Sergio D’Elia ha dedicato su l’Unità
alla drammatica e, aggiungo, assurda vicenda giudiziaria dell’ergastolano di
Platì Domenico Papalia, dietro le sbarre da oltre cinquant’anni e gravemente
ammalato. È in serio pericolo di vita. Secondo una recentissima perizia di
parte, il suo tumore si è diffuso con nuove metastasi ai linfonodi e
soprattutto alle ossa, che rischiano di sbriciolarsi da un momento all’altro.
La sua malattia si aggrava di giorno in giorno e necessiterebbe di cure
continue non differibili che non sono praticabili in ambiente carcerario.
Mentre scrivo, il magistrato di sorveglianza attende ancora e da settimane
dalla direzione sanitaria del carcere di Parma una relazione medico-legale per
decidere sul differimento pena. Tutto ciò fa a cazzotti con qualunque id ea di
Stato di diritto e principio di umanità e funzione rieducativa della pena e,
soprattutto, col percorso di recupero civile e culturale compiuto da Papalia
nel corso della sua lunghissima detenzione vissuta sempre con una dignità e una
compostezza che meritano grande rispetto e considerazione.
- Da https://www.sassilive.it -
La nomina di un Commissario straordinario per la realizzazione delle vie di accesso a Maratea è sempre più vicina e rappresenterà una svolta decisiva per uno degli interventi necessari per la mobilità lucana e per il futuro dell’intera costa tirrenica regionale.

Qualcosa non torna nella grazia concessa dal Capo dello Stato alla Minetti...e il Quirinale ora ha chiesto accertamento e chiarimenti con urgenza al Ministero della Giustizia.
- Da https://www.ilpost.it/ -
Politica
Martedì 28 aprile 2026
CHE STORIA HA NICOLE MINETTI
Non è la prima volta che Nicole Minetti finisce al centro di un caso politico e giudiziario: negli ultimi quindici anni era stata coinvolta in due processi, conclusi entrambi con una condanna definitiva, ed era stata uno dei volti più riconoscibili degli scandali sessuali che riguardarono Silvio Berlusconi tra il 2010 e il 2011. A febbraio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le aveva concesso la grazia, motivandola con le condizioni di salute del figlio adottivo. Ma nelle ultime settimane il Fatto Quotidiano ha pubblicato una serie di articoli che mettono in dubbio i presupposti del provvedimento, e lunedì il Quirinale ha chiesto approfondimenti e chiarimenti in merito alle rivelazioni del giornale.
IL DOVERE DELLA MEMORIA
Studenti dell'I.I.S. "Giovanni Paolo II" e scolari dell'Istituto comprensivo "Casimiro Gennari" di Maratea hanno partecipato ieri mattina , a partire dalle ore 11.00 presso la sala Mar@congress, ad incontro sul tema, come da locandina. Hanno potuto così assistere, coinvolti, al ricordo di una data e di fatti degni di memoria oggetto, dopo introduzione del Prof. Sisinno, di appassionante ed appassionata rievocazione da parte dei Relatori, nelle persone della Dirigente scolastica, Carmela Cafasso, del Sindaco di Maratea, Cesare Albanese, del Consigliere del Centro culturale, Emanuele Labanchi, del rappresentante dell'Associazione nazionale "Divisione Acqui", Francesco Mandarano, e del rappresentante dell'A.N.P.I -Sezione di Lauria Valle del Noce, Antonio Cosentino. Vi è stato anche breve intervento di Elvira Scorza (A.N.P.I- Sez. di Lauria ) e Roberto Scorza, quest'ultimo già studente presso l'I.I.S. di Maratea.
Tanto è stato reso possibile anche grazie al lavoro di ricerca effettuato dalla Sez. A.N.P.I. di Lauria, Presidente Germano Fauceglia, circa il contributo della Basilicata e del lagonegrese alla lotta di Liberazione dal nazifascismo, sì da poter indicare nominativi di giovani, ufficialmente riconosciuti come Partigiani o Patrioti benemeriti nati in Comuni lucani con particolare riferimento al lagonegrese.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha celebrato il 25 aprile, Anniversario della Liberazione, a San Severino Marche, città insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile.
- Da www.quirinale.it -
Oggi, a San Severino Marche, facciamo memoria del 25 aprile, data della Liberazione del nostro Paese.
A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera.
Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche.
A muoverci è amor di Patria.
Quello che, con immenso sacrificio, ebbero a testimoniare i militari lasciati allo sbando, in assenza di ordini dopo l’8 settembre 1943.
I giovani che fuggivano i bandi della sedicente Repubblica Sociale Italiana e che si unirono nelle formazioni partigiane.
I contadini che venivano strappati alla terra per essere comandati a lavorare alla cosiddetta Linea Gotica, ultimo tentativo del Reich hitleriano di ritardare la disfatta.
Le donne, le famiglie verso cui si scatenò, anche in queste contrade, una cieca violenza.
I sacerdoti, trucidati per rappresaglia, come don Enrico Pocognoni, Medaglia d’oro al Merito civile, parroco di Braccano di Matelica.
I Carabinieri, che dettero la vita, come il vice brigadiere Glorio Della Vecchia, Medaglia d’argento al valor militare, al quale venne intitolata la Caserma dei Carabinieri di San Severino e il maggior Pasquale Infèlisi, Medaglia di bronzo al valor militare, al quale è intitolata la Caserma della Legione Carabinieri d’Abruzzo e Molise a Chieti.
Questa la storia, scritta con la loro vita.
Da questi italiani.
Gaetano FIERRO
L'appello del Santo Padre ai giovani africani: una visione che sfiora la statura dello Statista.
Una voce che rompe gli schemi
L’appello rivolto dal Santo Padre ai giovani africani, “non abbandonate la vostra terra per perseguire fini illusori”, si colloca fuori dal coro dominante. In un tempo in cui la mobilità è spesso presentata come unica via di riscatto e la migrazione come destino inevitabile, questa esortazione appare, a prima vista, quasi dissonante. Eppure, proprio in questa apparente dissonanza si annida la sua forza.
Non è un invito a chiudersi, né tantomeno una negazione della libertà individuale di scegliere il proprio cammino. È piuttosto un richiamo alla consapevolezza: partire non è sempre sinonimo di emancipazione, così come restare non è necessariamente segno di rassegnazione.
In un mondo che tende a semplificare, questa voce restituisce complessità, e con essa dignità.
Da www.gruppolaico.it -
Fu uccisa mentre transitava lungo il viale dell’ospedale Maggiore a Milano, da una raffica di mitra sparata da un camion carico di soldati tedeschi in fuga e incappati in un posto di blocco partigiano. Stella rimase illesa.
Il Comando Generale delle Brigate Garibaldi assegnò a Lia la Medaglia d’oro alla Memoria.
A CASA CERVI
La Festa del 25 aprile a Casa Cervi è il più grande evento pubblico organizzato dall’Istituto Alcide Cervi insieme alla Pastasciutta Antifascista del 25 luglio. Negli ultimi anni hanno preso parte grandi nomi del mondo della politica, delle istituzioni, della cultura e della musica. Sono migliaia i visitatori che, da tutta Italia, arrivano per celebrare insieme a noi la Festa della Liberazione.
V E D I :