- Da www.quirinale.it -
MATTARELLA: "Emma Bonino ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente"
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MATTARELLA: "Emma Bonino ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente"
La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente.
Ha
impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e
coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è
stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul
percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra
delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma
Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo
impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il
Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la
Repubblica.
Negli ultimi anni la sua priorità era l’unità e la
maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a
chi ne ha condiviso pensiero e impegno.
Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà.
Roma, 11/09/2026 (II mandato)
C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così.
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso.
AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA
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| Maratea, 23/05/1934 - Maratea, 08/09/2025 |
In data 24 marzo dell'anno scorso il CdA del Centro culturale "José Mario Cernicchiaro" ha, su mia proposta, con voto unanime deliberato in favore del conferimento della Presidenza onoraria dell’Associazione, con sede a Villa Tarantini, al Prof. Francesco Sisinni, con riconoscimento dei suoi meriti eccezionali per quanto fatto per l’Italia, per il paese natale e per lo stesso Centro culturale, concepito nel 1975 e formalmente costituito nell’anno successivo con originario nome di Associazione "ARS ET VITA".
La cerimonia del formale conferimento si è poi concretizzata, con ampia partecipazione di pubblico, a Villa Tarantini nella indimenticabile serata del 18 luglio 2025, peraltro nel ricordo del 50° anniversario dell'istituzione del Ministero dei Beni culturali, della Biblioteca nazionale della Basilicata e della fondazione dello stesso Centro culturale di Maratea.
- Da https://millepiroette.com -
Il Blog MILLEPIROETTE propone: presentazione e recensione del libro “Una strada blu verso il futuro: diario di viaggio di Biagio Ignacchiti” – 26/08/2026 – a cura di Maria Carmela Brandi.
- Da Comune di Maratea Facebook -
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| Foto d'archivio |
44° anniversario dell'uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa: dichiarazione del Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«La mafia, 44 anni fa, uccideva a Palermo il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che moriva alcuni giorni dopo.
Carlo Alberto Dalla Chiesa si dedicò, con lucidità e tenacia, nel corso della sua lunga carriera, alla difesa dei principi di giustizia e legalità, a tutela dei cittadini, operando instancabilmente per contrastare il violento attacco alle istituzioni democratiche condotto dalle formazioni terroristiche e dalla criminalità organizzata, pagando con il sacrificio della vita la sua coraggiosa battaglia.
Nell’anno in cui celebriamo gli ottant’anni della Repubblica, la figura e l’azione del Prefetto di Palermo richiamano la riconoscenza della comunità nazionale.
Il suo prezioso lascito e l’esempio di tante donne e uomini delle istituzioni che non hanno ceduto a sopraffazioni, complicità, connivenze con gli interessi criminali, affermano i valori costituzionali di libertà e democrazia.
La lotta contro le mafie - impegno della Repubblica - è compito che non consente sosta ed è condizione fondamentale di libertà e sviluppo.
Ogni cittadino, nell’esercizio della sua libertà, nella vita quotidiana e negli ambienti di lavoro, è chiamato a essere parte del rafforzamento della cultura della legalità, prima pietra della solidarietà e coesione sociale, per promuovere le prospettive di progresso dei territori.
In questa giornata, il commosso pensiero della Repubblica va alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo, con sentimenti di vicinanza dell’intera Italia».
Roma, 03/09/2026 (II mandato)
Biagio Calderano, Maratea raccontata attraverso la fotografia
Volti, paesaggi, scorci, vita quotidiana e politica: un prezioso volume raccoglie decenni di storia della “Perla del Tirreno” attraverso gli scatti di un fotografo che ha saputo raccontare la sua città con passione e sensibilità.
Ci sono luoghi che si possono raccontare con le parole e altri che hanno bisogno delle immagini per restituire fino in fondo la loro anima. Maratea appartiene certamente a questa seconda categoria.
Biagio Calderano, attraverso la sua macchina fotografica, ha raccontato per decenni la sua città, fermando volti, paesaggi, scorci, avvenimenti e momenti della vita quotidiana. Un lungo percorso fatto di passione e attenzione, oggi raccolto in un volume che rappresenta una preziosa testimonianza della storia marateota.
Le fotografie, alcune in bianco e nero e altre a colori, attraversano epoche diverse e mostrano una Maratea che nel tempo è cambiata, senza perdere il suo fascino. Ci sono le feste, le tradizioni, la vita sociale e culturale, gli scorci più suggestivi, ma soprattutto le persone: protagoniste di una storia che, grazie a queste immagini, continua a vivere.
Anche la vita politica e amministrativa della città trova spazio nell'archivio di Calderano. I suoi scatti documentano così momenti importanti della comunità e diventano testimonianza di un'epoca, restituendoci volti e situazioni che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati.
È proprio questo uno dei grandi meriti del suo lavoro: aver trasformato la fotografia in uno strumento capace di conservare la storia di una comunità e di consegnarla alle generazioni future.