Gaetano Fierro
L’ITALIA NON
HA DUE CULTURE
Quando i
valori diventano proprietà privata
Ci siamo
abituati a raccontare l’Italia come un appartamento diviso da una parete:
a sinistra
la solidarietà, la giustizia sociale, la pace e l’attenzione agli ultimi; a
destra l’identità, la responsabilità, il merito, la sicurezza e la tradizione.
In mezzo,
secondo questa comoda planimetria, dovrebbe esserci poco più di un corridoio.
Peccato che
la storia italiana sia molto più interessante delle nostre etichette.
Dentro
questa storia esiste anche una grande tradizione cattolico-popolare,
democratica e sociale, che ha trovato nel centro politico una delle sue
espressioni più importanti senza esaurirsi in esso.
Una cultura
che ha parlato di persona, dignità, comunità, solidarietà, responsabilità,
famiglia, lavoro, libertà e giustizia sociale.
Non sempre
allo stesso modo, naturalmente.
Anche il
mondo cattolico ha conosciuto contraddizioni, conservatorismi, aperture, silenzi,
errori e straordinarie anticipazioni.
Perciò il
punto non è inventare un terzo recinto.
È abbattere
l’idea che i valori abbiano una tessera di partito.