"E’ cominciata una partita importante per la democrazia in Italia, quella dei ricorsi per motivi di costituzionalità contro la legge elettorale detta “melonellum”, cioè una legge che trucca le carte per vincere. Sottolinea in un commento Gustavo Zagrebelsky, maestro della materia, che l’elettore partecipa col suo voto e, di voto, ne ha uno solo. Ma con questa legge come sarà utilizzato una volta dato, non lo sa. Varrà proporzionalmente o maggioritariamente? Si vedrà. Non dipende da lui. Dipende dal voto altrui se la fatidica soglia del quarantadue per cento sia o non sia raggiunta. É un’insostenibile incertezza, incompatibile con l’esigenza democratica primordiale che egli conosca il valore potenziale del voto che ha in mano, per poterlo dare di conseguenza. Col sistema proporzionale egli sostiene il proprio partito. La grande maggioranza dei costituzionalisti italiani la pensa nello stesso modo. E lo pensano i giuristi, ma soprattutto lo pensano i cittadini, quella società civile che vuole dire la sua su una legge decisiva per le elezioni, quindi per la nostra tenuta democratica.