Gaetano FIERRO
*IL
DIALOGO COMINCIA QUANDO FINISCE IL MONOLOGO*
La
difficile arte di camminare insieme senza diventare tutti uguali
*Siamo
tutti favorevoli*
*al
dialogo*.
È una
delle poche parole capaci di ottenere l’unanimità prima ancora che
cominci unadiscussione.
Dialogo.
Ascolto. Comunità. Partecipazione. Condivisione.
Poi qualcuno ha l’imprudenza di pensarla diversamente
da noi e improvvisamente il dialogo perde buona parte del suo fascino.
Perché
accogliere l’altro è semplice quando l’altro ci assomiglia.
Quando conferma ciò che pensiamo, approva
quello che facciamo e, possibilmente, ci rassicura sul fatto che
avevamo ragione fin dall’inizio.
La faccenda si complica quando porta una storia
diversa, una sensibilità diversa, magari perfino un’idea che consideriamo
profondamente sbagliata.
Ed è
esattamente lì che comincia il dialogo vero.
Non
quando siamo d’accordo.
Quando,
pur non essendolo, riconosciamo all’altro la stessa dignità che
rivendichiamo per noi.
Abbiamo persino inventato una forma molto
raffinata di dialogo con diritto di approvazione preventiva:
puoi
parlare liberamente, purché alla fine tu sia d’accordo con me.
Funziona
benissimo.
Soprattutto
per chi parla per ultimo.