- Da
Pensieri
del
2024 di Gian Carlo Marchesini in www.calderano.it -
"Non sono un critico d'arte, ma trovo che i quadri che
Ferdinando Tasca ha dipinto grazie a una sua tecnica speciale, ed espone in
alcuni vicoletti del Centro storico di Maratea, siano di una bellezza unica.
Oserei dire di una bellezza artistica che più intensa e perfetta di così non
sembrerebbe possibile. Tale che un paese, una comunità, dovrebbe celebrarla
come uno dei suoi frutti migliori. Ma come mai, invece, i quadri stanno quasi
nascosti dentro vicoli angusti come se si trattasse di oggetti mal sopportati e
perfino sgraditi? Ma se un pittore di grande valore viene trascurato e dalla
sua comunità quasi ignorato, non è la comunità stessa a dare di sé un pessimo
giudizio?"
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Mi è recentemente capitato di leggere questo "Pensiero" e penso di poter affermare che, nel caso di specie, non ha tutti i torti Gian Carlo Marchesini, attento, spesso critico osservatore della società marateota e confesso che, da coetaneo di Ferdinando Tasca (nati entrambi a Maratea nel 1951 e qui da sempre residenti), ho ritenuto di dovergli riservare, nel mio piccolo, la meritata attenzione, se pur tardiva, con diretto riferimento al suo percorso artistico, proposto all'attenzione del Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro".
Anche io non sono un critico d'arte ma non posso che essere d'accordo in questo caso con Gian Carlo circa il valore del pittore Ferdinando, persona semplice e schiva, con naturale passione per l'attività musicale, al cui esercizio si è dedicato sin da ragazzo per poi preferire quella pittorica, sempre più intensa, con partecipazione a numerose Mostre collettive e personali, accompagnate da Premi e riconoscimenti.
Nella foto, da sinistra: Gaetano Tasca, Giuseppe Iaria, Giuseppe D'Alascio e Ferdinando Tasca.
Di seguito scatti fotografici in www.calderano.it :
Mostra pittorica Ferdinando Tasca - 26.06.2011