sabato 31 gennaio 2026

A PROPOSITO DELLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA

IERI  SERA   EVENTO  SIGNIFICATIVO  E  PARTECIPATO    A  MARATEA  PRESSO  VILLA  TARANTINI, VALIDO  ED  EQUILIBRATO  INCONTRO  DI  INFORMAZIONE  E  CONFRONTO   SULL'IMPORTANZA  DEL  PROSSIMO  REFERENDUM  CONFERMATIVO  E  SULLE  RAGIONI  DEL  "sì"  e  del  "no". 


V E D I    in   www.calderano.it :

Dibattito sulla riforma costituzionale della Magistratura - 30 gennaio 2026



DOMANI A MARATEA

 PRESSO  LA  SALA  MAR@CONGRESS



venerdì 30 gennaio 2026

COMUNICAZIONE DEL SINDACO DI MARATEA

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -


 

Comune di Maratea

2 h 
 
Maratea, 30 gennaio 2026
 
Il Sindaco di Maratea, avv. Cesare Albanese, rende noto che, a seguito di un lungo consulto con il gruppo di maggioranza in Consiglio comunale e dopo un’attenta e sofferta riflessione, è stata assunta la decisione di procedere alla revoca delle deleghe alla Formazione, Cultura, Associazioni e Volontariato al consigliere comunale Francesco Santoro.
La decisione, condivisa e concordata con la maggioranza consiliare, è maturata in seguito a una serie di eventi che hanno determinato il venir meno del rapporto di fiducia politica tra il consigliere e l’Amministrazione comunale.
 

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

-  Da  www.gruppolaico.it  -

LA NATURA UMANA TRA IL BENE E IL MALE

 

NEL  CUORE  UMANO

                      di  Giovanni  Pascoli

Non ammirare, se in un cuor non basso,
cui tu rivolga a prova, un pungiglione
senti improvviso: c’è sott’ogni sasso
lo scorpïone.

Non ammirare, se in un cuor concesso
al male, senti a quando a quando un grido
buono, un palpito santo: ogni cipresso
porta il suo nido.

 

STRADA STATALE 18 A MARATEA ACQUAFREDDA

 


-  Da  https://www.infopinione.it/  -

 
MARATEA abbattuto il diaframma della galleria Acquafredda un passo avanti per la sicurezza della statale 18

29 Gennaio 2026

Completato lo scavo della galleria Acquafredda a Maratea sulla SS18. Un’opera da 47 milioni di euro per mettere in sicurezza il tratto colpito dalla caduta massi.

Un passo avanti fondamentale per la sicurezza della strada statale 18 è stato compiuto questa mattina a Maratea con l’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Acquafredda. L’opera, lunga oltre 390 metri, rappresenta un tassello cruciale per garantire la continuità della viabilità lungo la Tirrena Inferiore, in un tratto storicamente martoriato dal fenomeno della caduta massi.

L’intervento si inserisce nel primo stralcio dei lavori tra le località di Acquafredda e Cersuta. Il progetto prevede la realizzazione di due varianti in galleria rispetto al tracciato storico, proprio per bypassare i punti più critici del costone roccioso sovrastante. Al completamento dello scavo odierno hanno assistito i rappresentanti di Regione Basilicata e Anas, i vertici dell’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.

Parallelamente, procedono le operazioni per la seconda galleria, denominata “dei Crivi”, che si estenderà per circa 540 metri. In questo caso, lo scavo è in fase avanzata ma la sua conclusione è legata al consolidamento della parete rocciosa in corrispondenza dell’imbocco sud. Si tratta di un intervento imponente che prevede l’installazione di reti di protezione su una superficie di oltre 20mila metri quadrati, operazione che richiederà temporanee chiusure al traffico per motivi di sicurezza.

Il cronoprogramma prevede ora la realizzazione dei rivestimenti definitivi, l’allestimento degli impianti tecnologici e l’allargamento della sede stradale nei tratti all’aperto. L’investimento totale per l’opera ammonta a circa 47 milioni di euro, di cui 20 milioni derivanti da fondi regionali. L’obiettivo resta quello di coniugare la complessità geomorfologica del cantiere con la necessità di mantenere attiva una delle arterie più importanti per il collegamento tra Calabria e Basilicata.

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giovedì 29 gennaio 2026

SINDACHE E SINDACI ITALIANI PER IL NO

IN  DIFESA  DELLA  COSTITUZIONE,  LEGGE  FONDAMENTALE  DELLA  NOSTRA  REPUBBLICA



-  Da   https://www.libertaegiustizia.it/2026/01/25  -

Appello dei Sindaci per il NO al referendum sulla riforma della giustizia

25 Gennaio 2026

 

«Non serve riscrivere (male) la Costituzione per far funzionare la giustizia», scrivono i sindaci. Ma serve affrontare i tanti problemi reali e concreti che «non sono minimamente considerati da questa riforma». Prosegue la raccolta delle adesioni dei sindaci che sostengono la Costituzione e il NO al referendum.

Noi, Sindache e Sindaci italiani, 

che abbiamo giurato sulla Costituzione impegnandoci ad osservarla lealmente unitamente a tutte le leggi dello Stato, crediamo necessario esprimerci chiaramente e pubblicamente per il NO al referendum sul disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale, sul quale i cittadini italiani saranno chiamati al voto il 22 e il 23 marzo prossimi.

mercoledì 28 gennaio 2026

martedì 27 gennaio 2026

LA STORIA DI ATTILIO, INTERNATO MILITARE ITALIANO

-  Da   https://www.laprovinciacr.it/news/cultura-e-spettacoli  -

DAL FASCISMO ALLA DEMOCRAZIA

«La storia di papà Attilio deportato in Germania»

Luciana Gardinali ha ricostruito le vicende del padre, internato militare dopo l’8 settembre
 
26-01-2026
 
                                              Attilio Gardinali a Parma il 4 giugno del 1942

CREMONA - «Glielo devo. Parlare di lui e conoscere la sua storia è una sorta di impegno morale nei confronti di papà»: Luciana Gardinali racconta al telefono da Alba Adriatica, in provincia di Teramo, dove vive da diversi anni. Le sue radici sono tuttavia cremonesi e di Cremona era il padre. Ha rischiato di farsi inghiottire dalla Storia, Attilio Gardinali. «È stato un internato militare - ricorda Luciana -. In casa ne ha sempre parlato pochissimo. Accennava qualcosa solo in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile, anche a mia mamma ha sempre detto poco. È morto nell’81, rimpiango di non aver parlato con lui della guerra. Ma ero giovane, non ci pensavo più di tanto e poi si capiva che lui non voleva raccontare ciò che aveva passato. Da qualche anno però ho deciso di fare ricerche per ricostruire quei mesi da internato.

UN GIORNO DI COMMEMORAZIONE E DI RIFLESSIONE

 -  Da  www.quirinale.it  -

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria

Palazzo del Quirinale, 27/01/2026 (II mandato)

Rivolgo un saluto cordiale ai Presidenti del Senato e della Camera, del Consiglio dei Ministri, a tutti quanti sono in questo Salone e a quanti seguono da remoto.

Ringrazio molto per la loro presenza Liliana Segre, Edith Bruck, Sami Modiano.

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo importante e irrinunziabile giorno di commemorazione e di riflessione, la cui intensità è sempre massima senza che possa essere scalfita dal trascorrere del tempo.

Un ringraziamento a Stefano Santospago che ci ha così ben condotto in questo percorso doloroso della memoria.

Ringrazio il Ministro Valditara per le sue importanti parole. Ringrazio la Presidente Noemi Di Segni, anche per il suo lungo, appassionato, efficace incarico alla guida delle Comunità ebraiche italiane.

Ringrazio gli autori dei filmati e dei testi; ringrazio i musicisti - Francesca Leonardi e Andrea Oliva - che ci hanno fatto apprezzare la bellezza della musica di compositori ebrei.  Ascoltandola e venendone coinvolto, pensavo che, nella cupa stagione del nazismo, sarebbe stata proibita come “arte degenerata”.

Complimenti e auguri a Ludovica, Eleonora, Federico, Edoardo, che hanno intervistato, con efficacia e con puntualità di domande, la Senatrice Segre alla quale rinnovo la riconoscenza della Repubblica per la sua preziosa testimonianza degli orrori vissuti e per il suo messaggio, sempre contrassegnato dal rigetto dell’odio, della vendetta, della violenza.

"MEDITATE CHE QUESTO E' STATO"

 

                                  IN  RICORDO  DELLE  VITTIME  DELL'OLOCAUSTO

Se questo è un uomo-Primo Levi

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

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CHE  IL  RICORDO  E  LA  CONSERVAZIONE  DELLA  MEMORIA  ACCOMPAGNINO  SEMPRE  E  DOVUNQUE  IL  CAMMINO  DELL'UMANITA' ! 

lunedì 26 gennaio 2026

NEGLI USA DI TRUMP ANCORA ASSURDA VIOLENZA...DI STATO.

 

Alex Jeffrey Pretti aveva 37 anni, era un infermiere di terapia intensiva e lavorava presso l’ospedale per i veterani di Minneapolis. Un professionista sanitario, un cittadino statunitense con origini italiane, descritto da colleghi e familiari come una persona attenta, solidale, profondamente motivata dal proprio ruolo di cura. 
È morto il 25 gennaio 2026 durante una manifestazione contro le operazioni federali sull’immigrazione, ucciso da agenti dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) in una circostanza che ha rapidamente sollevato interrogativi e contestazioni pubbliche. Aveva in mano solo un cellulare.



PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

 


domenica 25 gennaio 2026

IL CICLONE HARRY

HA  FATTO  AL  SUD  DUE  MILIARDI  DI  DANNI...

 

 

 

PRIMA  O  POI  DOVEVA  SUCCEDERE,  AVENDO  COSTRUITO  SIN  SULLA  COSTA  E  SULLE  SPIAGGE  CON  GRAVE  ALTERAZIONE  DELLE  ZONE  COSTIERE.












IL DOVERE DELLA MEMORIA

-  Da  www.gruppolaico.it  - 

Vandina e Vittorio Saltini

V  E  D  I :


sabato 24 gennaio 2026

UNA VICENDA UMANA...DAL CARCERE DI "REGINA COELI"

 


 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>  del  24/01/2026.

IL DRAMMA DI GIUSEPPE SCUDERI, SEPOLTO VIVO A REGINA COELI
Sergio D’Elia su l’Unità del 20 gennaio 2026

La qualità della sua vita è legata a una sedia a rotelle, appesa a un tubicino di un sacchetto di liquido nutriente. Da due anni non sente più i sapori e i profumi dei cibi siciliani dell’infanzia. Il suo esofago è sparito, distrutto da un sorso di sostanza caustica. Si chiama Giuseppe Scuderi, ha 59 anni ed è detenuto nel carcere di Regina Coeli, in espiazione di una pena che non dovrebbe finire mai, secondo una sentenza di condanna emessa al di qua di ogni ragionevole dubbio. Ma alla pena fino alla morte si è aggiunta ora la pena di vivere incatenato a una sedia, non autosufficiente, con una piaga da decubito al terzo stadio, il cuore sofferente, incapace di deglutire anche la sua saliva, con un buco nell’intestino da cui dipende interamente la sua nutrizione.
Giuseppe era uno dei più assidui animatori del Laboratorio di Nessuno tocchi Caino Spes contra Spem nel carcere di Rebibbia. Del suo luogo di pena si prendeva cura anche se non meritava di starci. Con la sua divisa marrone da lavorante, la forbicione da giardiniere e il tosaerba curava il verde di Rebibbia. Temperava così il grigio scuro imperante del ferro e del cemento. Nella sua opera di misericordia, dava da bere ai prati assetati del carcere, anche fuori dalla sezione e, dopo un po’, per la fiducia conquistata, anche alle aiuole fuori dal muro di cinta. Grazie alla sua bravura e alla sua buona condotta si era meritato qualche permesso premio da condividere con la mamma e la moglie che ha la fortuna di avere, che lo hanno sempre amato e in sedici anni di carcere mai abbandonato.