lunedì 22 giugno 2026

IERI SERA A MARATEA - Piazza Fernando Sisinni

 

 

 

 

V E D I    in   www.calderano.it :

 

Luigi De Magistris - Attuare la Costituzione - domenica 21 giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 


MUSEUM PAONESSA A MARATEA - Villa Tarantini

 

AVIOSUPERFICIE DI SCALEA : QUALCOSA SI MUOVE


V E D I :

13 ore faScalea, Consiglio comunale sull'aviosuperficie: accordo con ENAC per il trasferimento al Demanio e lo scalo territoriale.
 
 

SCIENZA E CHIESA

     


                                                    

                                                         LORENZO DI NAPOLI

 

       SCHEGGE                                                                                                                                                                                                                              N. 5 LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV                                                                                                                                      

N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI  (in preparazione)                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO. (in preparazione) 

 

N. 5) LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV (sintesi)

Opportuno rivedere, sempre in ima sintesi, il succedersi dei Papi che si sono maggiormente distinti per essere contrari o favorevoli all’innovazione negli ultimi duecento anni.

 

Contrari all’innovazione

Gregorio XVI (1831/1846). Ebbe a temere che la modernità potesse distruggere la fede

Pio IX (1846/1878). Papa all’epoca della Repubblica Romana. Tornato a Roma, si chiuse in sé stesso dopo aver perso lo Stato a seguito dell’Unità d’Italia. Condannò il progresso, il liberalismo e la civiltà moderna.

Pio X (1903/1914). Al contrario del suo predecessore, ebbe a temere il modernismo, ritenendo che la scienza e la filosofia potessero svuotare la fede.

 

Favorevoli all’innovazione

Leone XIII (1878/1903). Capì che la rivoluzione industriale andava regolata non fermata, aprì ai lavoratori consentendo i primi sindacati (bianchi); difese il salario, la dignità del lavoro aprendo la Chiesa al mondo moderno con l’enciclica Rerum Novarum

Pio XI (1922/1939) recupera lo Stato Vaticano grazie ai Patti Lateranensi. La piccola scienza allontana da Dio, la grande scienza riporta a lui. Fondò l’Accademia Pontificia della Chiesa.

Giovanni XXIII (1958/1963). Mise il Vaticano in contatto con il mondo. Volle la Chiesa in dialogo con il mondo e non arroccata su sé stessa, fu favorevole ad aggiornarsi col tempo.

Giovanni Paolo II (1978/2005) riabilitò Galileo. Affermo che fede e scienza non si contraddicono, è stato il primo Papa ad usare Internet.

Benedetto XVI (2005/2013), teologo, difese il ruolo della ragione, parlò di etica della scienza.

Francesco (2013/2025) dialogò di lavoro e di Intelligenza Artificiale (AI), affrontò clima e tecnologia; a proposito dell’AI affermò che deve restare strumento non padrone.

Leone XIV (2025/oggi), al pari di Leone XIII sta affrontando con determinazione la Rivoluzione digitale in corso, affrontando direttamente il problema del lavoro. L’AI è la sfida del secolo per la difesa della dignità dell’essere umano. Vuole unire la dottrina sociale al mondo digitale. Il centro resta sempre Dio, ma cambiamo il linguaggio per arrivare all’uomo di oggi. Ha pubblicato l’enciclica Magnifica Humanitas.

 

La Chiesa non ribalta le basi ma le rilegge per restare fedele al mondo che cambia, il centro è sempre Dio, ma cambia il modo di parlarne “mettendosi al passo con i tempi”.

 

domenica 21 giugno 2026

A MARATEA - Parco Tarantini

 


A LAURIA

 


POLITICA E MORALE

-  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

13 h 
Con tutti i problemi che ci sono nel mondo: guerre, povertà, mortalità infantile, siccità e alluvioni, quelli che governano, invece di sentire l’urgenza di vedersi e parlare per risolvere i problemi, al fresco dell’aria condizionata pensano a come far alzare la propria popolarità nella nazione che si governa.
 
Pensano a scattare foto e selfie in cui far finta di essere i numeri uno. Hanno l’assillo dei sondaggi più che dei morti sotto le bombe. E allora una parte dei politici si trasforma in prodotti, merci da pubblicizzare e vendere. Se non si recupera la coscienza morale ci distruggeremo.
 

 

sabato 20 giugno 2026

VETERINARI DELLA PROVINCIA DI POTENZA A CONVEGNO

 QUESTA  MATTINA  A  MARATEA - Villa Tarantini.

"Prevenzione e sicurezza non solo scelta sanitaria ma atto di responsabilità collettiva per un futuro sano e sostenibile".


IERI SERA A MARATEA VINCENZO IURILLO

 

 

 

V E D I    in   www.calderano.it:

Vincenzo Iurillo Il 'Sistema Sorrento' - venerdì 19 giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICO PAPALIA IN CARCERE...A VITA

 


-  Da   Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  20/06/2026  -

LA STORIA DELLA SETTIMANA

IL CARCERE È IN COMA E LA MALATTIA SEMBRA IRREVERSIBILE. SALVIAMO ALMENO DOMENICO PAPALIA DALLA MORTE PER PENA.

L’autore di questo articolo è il biografo di famiglia di Giovanni XXIII, il “Papa buono”, suo prozio. È iscritto anche a Nessuno tocchi Caino, come Domenico Papalia, che ha conosciuto in qualche colonia penale del nostro Paese. Insieme a Gabriele Moroni, Emanuele ha curato il libro “Una suora all’inferno”, un florilegio straordinario di lettere inviate dai carcerati a suor Gervasia Asioli, la “mamma dei detenuti”, come la chiamavano in tanti, detenuti comuni e detenuti speciali, gli uni e gli altri testimoni della spiritualità e umanità che possono albergare nelle celle italiane. 

A suor Gervasia si è rivolto anche Domenico Papalia, “una persona affidabile sulla cui lealtà a seguire dettagliatamente le giuste imposizioni della legge non ci sia da dubitare”, ha scritto di lui la religiosa in una lettera del 1991 al tribunale di Sorveglianza di Brescia. Una sorta di “amicus curiae” che, dopo trentacinque anni, è ancora più attuale, in attesa della riunion e ormai vicina di un altro tribunale di sorveglianza chiamato a decidere se i suoi 81 anni di età e i 60 di pena espiata, che nel corso del tempo è diventata anche pena corporale, siano compatibili con lo stato di detenzione. S.D.


Emanuele Roncalli*

Il sistema penitenziario è al collasso. Il carcere è in coma. E la malattia sembra irreversibile. Per carità, non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca, ma le accorate e reiterate domande che escono da questo mondo claustrofobico, fatto di gabbie su cui si accendono i riflettori a intermittenza, restano da tempo immemore senza risposte adeguate.

CON GIANLUCA CAPORASO A MARATEA - Parco Pietra del Sole

 


A MARATEA - Villa Tarantini

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -


 

Comune di Maratea

17 h 
Dal racconto di una destinazione alla costruzione concreta del suo prodotto turistico: questo l’obiettivo del progetto “Tra il dire e il mare c’è di mezzo il fare”, promosso dal Comune di Maratea e da Fondazione Appennino nell’ambito del PNRR “Attrattività nei Borghi”.
 
Dopo il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Alberghiero Ipsseoa Giovanni Paolo II Maratea, il percorso si concluderà il 23 giugno con una giornata di co-progettazione aperta a operatori turistici, associazioni, artigiani, commercianti e cittadini alla quale prenderanno parte con il loro contributo Roberta Milano esperta di marketing e comunicazione turistica e Niccoló Pennestre Amministratore & Head of Sales Kumbe Human to Digital. Un’occasione per costruire insieme il brand turistico del futuro, valorizzando il contributo delle nuove generazioni e dell’intera comunità.
 

 

venerdì 19 giugno 2026

A GRUMENTO NOVA

 


EX PA.MA.FI. A CASTROCUCCO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE


News e comunicati

Maratea: Amendola, recuperare e riqualificare l’area ex Pa.Ma.Fi.

  • 18/06/2026

Il deputato del Partito Democratico Enzo Amendola ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente, della Cultura, del Turismo e degli Affari Europei-PNRR per chiedere se il Governo sia a conoscenza “dello stato di abbandono dell’area ex Pa.Ma.Fi. di Maratea” e “quali iniziative intenda assumere per definirne lo stato giuridico, ambientale e urbanistico e per promuoverne il recupero e la riqualificazione ecologica”.

L’interrogazione promossa da Amendola prende atto che l’ex Pa.Ma.Fi., area di pregio ambientale, paesaggistico e turistico nel territorio di Maratea, “risulta abbandonata da anni” e che “non risulta avviato né un percorso organico di bonifica e rigenerazione né l’attribuzione di un quadro di risorse certe dedicate all’obiettivo”. Nel testo si ricorda inoltre che il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una mozione per la riqualificazione del sito e che il recupero dell’area è ritenuto strategico per valorizzare la costa tirrenica lucana, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e favorire nuova occupazione.

In questa consiliatura quel lavoro è stato ripreso in maniera significativa dal capogruppo PD  Piero Lacorazza con l'obiettivo di arrivare finalmente alla restituzione alla comunità di Maratea di quest'area. Nello specifico Amendola chiede al governo “quali iniziative intenda assumere per definire lo stato giuridico, ambientale e urbanistico dell’area e per promuoverne, d’intesa con Regione, Comune ed enti interessati, il recupero e la riqualificazione ecologica attraverso un progetto unitario, anche ispirato a “Città dell’ambiente”, verificando la effettiva destinazione di risorse nazionali ed europee disponibili”.

 

MOSTRA A MARATEA DEL MAESTRO PAONESSA

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -


 

Comune di Maratea

17 h 
Maratea inaugura la mostra “L’alleluja della materia concrezionata” di Fernando Mario Paonessa.
 
L’opera “La tauromachia” nel Belvedere di Pietra del Sole, diventa il simbolo del dialogo tra arte, città e territorio
 
Sarà inaugurata domenica 21 giugno 2026, alle ore 17.30, presso Villa Tarantini, la mostra L’alleluja della materia concrezionata dello scultore Fernando Mario Paonessa, artista di riconosciuto prestigio internazionale, protagonista da oltre cinquant’anni di una ricerca originale e coerente fondata sul concetto di “materia concrezionata”.
Promossa dal Comune di Maratea con il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia Di Potenza e dell’APT Basilicata, l’esposizione rappresenta il primo importante tassello del progetto culturale che porterà alla realizzazione del futuro Paonessa Museum Maratea.
 

giovedì 18 giugno 2026

A MARATEA - Piazza Fernando Sisinni

 


STASI E...SEMPIO

 

 

 -  Da  https://www.corrieredellacalabria.it  -

La riflessione

Sempio e il cattivo esempio

Una marea di indizi mostrati senza contraddittorio

Pubblicato il: 16/06/2026 – 11:38
di Mario Campanella
 

"La vicenda di Garlasco è tornata alla ribalta. Per la procura di Pavia non è stato Alberto Stasi ad uccidere Chiara Poggi ma Andrea Sempio. Stasi fu assolto in primo e secondo grado ma la Cassazione annullò tutto. Senza citare oltremodo Stasi c’è il rischio che si fabbrichi dal nulla in nuovo mostro. Prima il sospetto del tutto infondato che il procuratore Venditti fosse corrotto. Poi una sorta di traccia di personalità del tutto incongrua. Nel mezzo, la misura del piede di Sempio che lo escluderebbe da ogni sospetto. Nel frattempo il ragazzo da due mesi non lavora. La famiglia Poggi addirittura è stata oggetto di intercettazioni quasi che volesse o potesse coprire chi uccise Chiara.
Chiara Penna ha brillantemente tracciato su queste pagine le incongruenze dell’inchiesta. Che si nutre di intercettazioni e di brogliacci sui soliloqui di Sempio. Su diari del tutto decontestualizzati. Su tratti di personalità che abbiamo tutti ( basterebbe leggere i lavori di grandi autori come Antonio Semerari e Giuseppe Femia). Se tutto questo basta per azionare la colonna infame manzoniana c’è qualcosa che non regge nel nostro impianto giudiziario. Stasi può essere innocente? Si. E ha il diritto di chiedere la revisione del processo. Ma se questo si basa sulla colpevolezza di Sempio è un errore. Perché è una marea di indizi che vengono mostrati senza contraddittorio. E che rischiano di fabbricare un nuovo inesistente mostro. (redazione@corrierecal.it)"

 

 

A SCALEA

 


A LAURIA

 QUESTA  SERA