sabato 11 aprile 2026

GIORNATA NAZIONALE DEL MARE

QUESTA  MATTINA  AL  PORTO  DI   MARATEA


"SPIAGGE E FONDALI PULITI" A MARATEA

 -  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


 

Legambiente Maratea sky&sea è con Fondazione con il Sud e
altri
presso Maratea, PZ, Basilicata

25 min Maratea, Basilicata 
Ci sono luoghi che amiamo. E poi ci sono quelli che scegliamo di proteggere.
 
Oggi, il mare è stato entrambe le cose.
 
In occasione di Spiagge e Fondali Puliti, la storica campagna di Legambiente, abbiamo vissuto una mattinata intensa e concreta lungo le spiagge di Cala Ficarra e Santa Teresa. Non una semplice pulizia, ma un vero momento di sensibilizzazione, partecipazione e consapevolezza.
Insieme agli studenti delle classi prime, seconde e terze dell’Istituto Nautico, abbiamo condiviso un’azione che va oltre il gesto: chinarsi, raccogliere, osservare da vicino ciò che spesso ignoriamo. Due tratti di costa, un unico obiettivo: restituire bellezza e costruire rispetto.
Ogni rifiuto raccolto racconta una storia. Ogni sacco riempito è un segnale. Ma soprattutto, ogni ragazzo coinvolto oggi rappresenta un passo avanti verso un cambiamento reale, culturale prima ancora che ambientale.
Il messaggio di quest’anno è chiaro: “Tiriamoli su”.
Non solo i rifiuti, ma anche il livello di attenzione, di responsabilità, di cura verso il nostro territorio.
Una spiaggia pulita è una spiaggia più felice.
E quella felicità, oggi, aveva i volti, le mani e l’energia di chi ha scelto di esserci.
L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività di sensibilizzazione e coinvolgimento del territorio (Azione 2), promuovendo nei più giovani una cultura concreta di rispetto ambientale e cura dei beni comuni.
“L’evento rientra all’interno del progetto “Partincausa - Partecipazione e Cittadinanza Attiva per la Tutela dei Beni Comuni” sostenuto dalla Fondazione con il Sud a valere sul Bando Volontariato 2024.”
 

 

A PROSITO DI..."FINE PENA MAI"


 

-  Da   Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>    del  11/04/2026.


LIBERATE DOMENICO PAPALIA, GRAVEMENTE MALATO SEPOLTO IN CARCERE DA MEZZO SECOLO

Sergio D’Elia su l’Unità del 7 aprile 2026

“L’ergastolo non esiste in Italia, sconti massimo trent’anni e poi esci”, è il luogo comune che circola non solo tra gli avventori dei bar di periferia e dei salotti televisivi, circola anche tra i giuristi nelle aule universitarie della “culla del diritto”. Non perché l’ergastolo comminato “in astratto” sia concettualmente più tollerabile di quello applicato “in concreto”. Il solo dire “fine pena mai” è già un castigo medievale, un marchio d’infamia che sul corpo del condannato imprime col ferro rovente la scritta indelebile: tu non cambierai mai. Comunque, io conosco un ergastolano che è forse l’ergastolano più ergastolano che ci sia in Italia. Si chiama Domenico Papalia ed è detenuto ininterrottamente da mezzo secolo.

Non è un modo di dire “mezzo secolo”. L’ultima volta, e per sempre, è stato arrestato nel marzo del 1977, quasi mezzo secolo fa. In Italia, era appena nato il Movimento del Settantasette: da un lato c’era la “fantasia al potere” degli “indiani metropolitani”, dall’altro la “violenza levatrice della storia” dei fautori del “potere operaio”. Agli uni Marco Pannella diceva «Non credo al potere, e ripudio perfino la fantasia se minaccia d’occuparlo». Chiamava gli altri «compagni assassini»: “compagni” perché violenti e nonviolenti – diceva – non sono nemici, sono fratelli; “assassini” perché sono tragicamente separati; rivoluzionari entrambi ma con una differenza: i violenti sono rivoluzionari per odio, i nonviolenti lo sono per amore.
Papalia ha conosciuto Pannella in carcere. Prima lo ha visto in bianco e nero alla televisione di allora, nelle tribune politiche, col bavaglio, solo “contro” tutti: Andreotti, Berlinguer, Cossiga e Almirante. Poi lo ha visto a colori, in carne e ossa, affacciarsi alla sua cella in visita ai carcerati, a Natale, a Pasqua e a Ferragosto. Si è innamorato subito di lui, del suo partito e della sua splendida creatura, Nessuno tocchi Caino, che nelle carceri continua la sua missione laica di conversione dalla violenza alla nonviolenza. Dei detenuti e dei “detenenti”. Come Caino, segnato dal Signore perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato, Domenico ha vissuto la sua vita in “esilio” nelle colonie penali del nostro Paese. Da una colonia all’altra, ha cercato sempre di “costruire città” e generare nuove discendenze. In carcere ha imparato a leggere e scrivere, da autodidatta, attraverso i giornali. Poi si è iscritto alle scuole e ha conseguito la licenza m edia. Nella Casa di reclusione di Opera, ha preso il diploma di litotipografo, ha seguito un corso di informatica e uno da cuoco.

venerdì 10 aprile 2026

A MARATEA

  Da  www.lasiritide.it  -

Maratea: assegnata la delega al Turismo all’assessore Gambardella

9/04/2026


“Maratea rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità, che richiede attenzione e cura. Per questo, la scelta di affidare la delega al Turismo all’assessore Mariastella Gambardella vuole essere un ulteriore passo concreto verso una gestione sempre più attenta e condivisa.

Mariastella ha già dimostrato, nel corso di questi mesi, impegno e sensibilità verso le esigenze della Città. Formalizzare questo incarico significa dare continuità al lavoro avviato, puntando su maggiore ascolto, collaborazione tra gli operatori e iniziative capaci di valorizzare Maratea durante tutto l’anno.

Il turismo resta un elemento centrale per l’economia locale e per la vita della comunità. Con questo incarico, l’obiettivo è rafforzare ancora di più il coordinamento e promuovere in modo efficace le potenzialità del territorio.”   

Il Sindaco di Maratea Avv. Cesare Albanese

 

OGGI A RIVELLO

 


UN MONDO SENZA DITTATORI

 

IL   DITTATORE   

                   di Gianni Rodari

Un punto piccoletto,
superbo e iracondo,
“Dopo di me” gridava
“verrà la fine del mondo!”.

Le parole protestarono:
“Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-e-a-capo”

Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso
e il mondo continuò
una riga più in basso.

 

 

giovedì 9 aprile 2026

IL VALORE DEL VIVERE

 

ALLA   VITA

                  di Nazim Hikmet

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro il muro, ad esempio, le mani legate
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli altri uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più povero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

 

 

 

mercoledì 8 aprile 2026

LA PACE

 


 

"Non c'è via per la pace, la pace è la via."  -     Mahatma Gandhi

 

 

 

 

 La pace di Alda Merini

A Enrico Baj

La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,
il tuo amore
che a volte mi tocca
e poi diventa tragedia
la morte qui sulle mie spalle,
come un bambino pieno di fame
che chiede luce e cammina.
Far camminare un bimbo è cosa semplice,
tremendo è portare gli uomini
verso la pace,
essi accontentano la morte
per ogni dove,
come fosse una bocca da sfamare.
Ma tu maestro che ascolti
i palpiti di tanti soldati,
sai che le bocche della morte
sono di cartapesta,
più sinuosi dei dolci
le labbra intoccabili
della donna che t’ama.

 

 

 

martedì 7 aprile 2026

IN RICORDO DI GIOVANNI AMENDOLA

 -  Da  www.quirinale.it  -

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del centenario della morte di Giovanni Amendola

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del centenario della morte di Giovanni Amendola, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 

«Giovanni Amendola moriva cento anni or sono in Francia per le conseguenze di un agguato di sicari fascisti.

La Repubblica lo ricorda come uno dei più prestigiosi esponenti che seppe opporsi - pagando di persona - all’involuzione autoritaria delle istituzioni, con la sua idea esigente di liberalismo fondata sulla difesa del Parlamento e sulla divisione dei poteri, avversando ogni forma di violenza politica, nemica del libero esprimersi della volontà e della sovranità popolare.

Intellettuale fine e appassionato, giornalista prestigioso, deputato e ministro autorevole, Amendola fu espressione, tra le più alte, di quell’antifascismo liberale che tentò, senza successo, di risparmiare al Paese la torsione del totalitarismo.

Amendola fu promotore dell’Aventino: dopo il delitto Matteotti si batté con tutte le proprie energie per sollevare l’opinione pubblica contro il governo Mussolini, responsabile dell’omicidio, ma le aggressioni delle “squadracce nere” riservarono a lui la medesima sorte di Matteotti.

Con i suoi scritti contribuì al rinnovamento della cultura italiana nei primi del Novecento. Meridionalista colto e al tempo stesso concreto, avvertì con anticipo la crisi dello Stato liberale e cercò di rafforzare i caratteri democratici del sistema politico, facendo appello per un verso a un’etica pubblica delle responsabilità, per altro verso a un consolidamento delle istituzioni rappresentative.

Gli appartenne una visione europea, sia pure agli albori di ciò che più compiutamente maturò nel secondo dopoguerra.

La ricorrenza del centenario, oggi, consente di cogliere radici ideali e fili di continuità tra la battaglia per la libertà e la democrazia dei primi anni Venti del Novecento e lo Stato di diritto, il pluralismo delle istituzioni e della società che ha preso forma con la Repubblica».

Roma, 07/04/2026 (II mandato) 

 

AL PORTO DI MARATEA

 


lunedì 6 aprile 2026

PASQUETTA 2026

 -  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


 

Legambiente Maratea sky&sea

7 h 
PASQUETTA 2026 — GODITI LA NATURA. RISPETTALA.
 
Milioni di italiani torneranno nei prati, nei boschi e sulle spiagge per la tradizionale gita di Pasquetta. Un rito collettivo bellissimo, che ci riconnette alla terra e alle stagioni. Ma ogni anno, in queste stesse ore di festa, la natura paga un prezzo altissimo: incendi, rifiuti abbandonati, fauna disturbata, habitat compromessi.
 
Quest’anno facciamo la differenza. Bastano 4 regole.
 
FUOCO SOLO DOVE È ESPRESSAMENTE CONSENTITO
 
Prima di accendere qualsiasi fuoco, verifica le ordinanze del tuo Comune e le disposizioni dell’ente gestore dell’area (Parco Nazionale, Riserva Naturale, Comune costiero). In molte zone d’Italia è vietato tutto l’anno, in altre solo in determinati periodi o con specifiche autorizzazioni. In caso di dubbio: non accendere. La legge n. 353/2000 sui reati di incendio boschivo prevede pene fino a 10 anni di reclusione in caso di dolo.
 

SPIAGGE E FONDALI PULITI

 -  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


 

Legambiente Maratea sky&sea

1 g 
Ci sono luoghi che amiamo, e poi ci sono luoghi che scegliamo di proteggere.
Il mare è uno di questi.
 
L'11 aprile torna in tutta Italia Spiagge e Fondali Puliti, la storica campagna di Legambiente che, da 36 anni, trasforma un gesto semplice in un atto concreto di cura: chinarsi, raccogliere, restituire dignità a ciò che troppo spesso diamo per scontato.
 
Non è solo una pulizia.
È uno sguardo diverso sulle nostre coste. È consapevolezza. È responsabilità condivisa.
Anche quest’anno saremo in campo, con tre appuntamenti che uniscono azione, educazione e partecipazione.
 
11 aprile – Festa del Mare
Alle ore 9:30, insieme alla Lega Navale sezione Praia-Tortora, daremo vita a un momento di educazione ambientale dedicato al mare. Sarà un’occasione per fermarsi, ascoltare, osservare e riscoprire quel legame profondo che ci unisce all’acqua, alla vita che custodisce e alla responsabilità che abbiamo nel proteggerla.
 
11 aprile – Spiaggia Cala Ficarra e Santa Teresa
Alle ore 9:30, di nuovo al fianco degli studenti, questa volta con le classi prime, seconde e terze, dell’Istituto Nautico di Maratea, per un’azione diffusa su due tratti di costa. Due spiagge, un unico obiettivo: restituire bellezza e costruire consapevolezza. Perché ogni gesto, anche il più piccolo, lascia un segno. E quando è condiviso, quel segno diventa cambiamento.
 

venerdì 3 aprile 2026

IL DOVERE DELLA MEMORIA

 -  Da  www.gruppolaico.it  -


 

SS. 18 A CASTROCUCCO

 -  Da  www.lasiritide.it  -

3/04/2026 - Via libera sulla SS18 a Castrocucco di Maratea

Dopo la chiusura precauzionale avvenuta il 27 marzo 2026 per garantire la sicurezza della circolazione, oggi, giovedì 2 aprile, alle ore 18:00 circa, è stato ripristinato il traffico sulla SS18 “Tirrena Inferiore” in località Castrocucco di Maratea, tra il km 241,400 e il km 241,800. La riapertura è stata possibile grazie alle verifi...-->continua

 

 

 

 

 

mercoledì 1 aprile 2026

ERA IL 1943

 

APRILE

             di Anna Frank

Prova anche tu,
una volta che ti senti solo
o infelice o triste,
a guardare fuori dalla soffitta
quando il tempo è così bello.

Non le case o i tetti, ma il cielo.

Finché potrai guardare
il cielo senza timori,
sarai sicuro
di essere puro dentro
e tornerai
ad essere felice.

 

 

 

martedì 31 marzo 2026

OGGI SASSO DI CASTALDA CELEBRA ROCCO PETRONE


 

ROCCO  PETRONE,  figlio di emigrati partiti dal borgo lucano,  è stato il leggendario Direttore delle Operazioni di Lancio della missione Apollo, con una carriera svolta interamente negli Stati Uniti.