lunedì 29 giugno 2026

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ENRICO DE NICOLA

-  Da   https://www.quirinale.it/  -

Dichiarazione del Presidente Mattarella nell’80° anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

«Nell’ottantesimo anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato, desidero commemorarne la figura di significativo esponente della vita pubblica del nostro Paese, protagonista del processo di strutturazione e consolidamento della democrazia italiana e dello stesso ordinamento repubblicano.

Enrico De Nicola, fin da giovane, si contraddistinse per le spiccate abilità nell’interpretare la professione forense con spirito di imparzialità e rispetto della giustizia che gli valse stima e considerazione nell’avvocatura del foro di Napoli.

Deputato del Regno, Presidente della Camera prima dell’avvento del regime fascista, fu autore di un progetto di rinnovamento della composizione assembleare con l’introduzione delle commissioni permanenti e la creazione dei gruppi parlamentari.

Parlamentare di impronta liberale, si oppose alla deriva autoritaria del fascismo, ritirandosi dalla vita pubblica in quel periodo storico, per poi intraprendere nuovamente il suo impegno istituzionale all’indomani della caduta di Mussolini.

In quella delicata fase, si deve a De Nicola la formula atta a superare la paralisi istituzionale che opponeva la monarchia al Comitato di Liberazione Nazionale, indicando la via della Luogotenenza come strumento per avviare la transizione democratica dopo il fascismo, propedeutica all’abdicazione del Re Vittorio Emanuele III.

Sostenitore della causa monarchica, membro della Consulta Nazionale, furono il suo prestigio, la sua straordinaria capacità di mediazione, a portare il giurista napoletano a essere eletto con ampio consenso Capo provvisorio dello Stato dopo la scelta repubblicana del referendum del 2 giugno 1946.

Unica personalità ad avere ricoperto gli incarichi di Presidente della Camera dei Deputati del Regno d’Italia, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Corte Costituzionale e di Presidente della Repubblica, De Nicola recò nelle rispettive funzioni caratteri di competenza, probità e austerità che gli valsero rispetto e apprezzamento.

La Repubblica ricorda la sua figura con gratitudine». 

Roma, 28/06/2026 (II mandato) 

 


CASO MORO: CONVEGNO AD ACQUAFREDDA DI MARATEA

PRESSO  VILLA  NITTI.


sabato 27 giugno 2026

MARATEA RICORDA CARLO PISACANE

-  Da  https://www.radiodigiesse.net  -


MARATEA  RICORDA  CARLO  PISACANE: il 30 giugno un incontro dedicato alla memoria della Spedizione di Sapri
 

  Pubblicato il

Comunicato Stampa

MARATEA – Un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla riflessione sui valori di libertà e coraggio si terrà martedì 30 giugno, alle ore 18.30, presso Villa Tarantini, sede del Centro Culturale “José Mario Cernicchiaro” di Maratea.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni del Dovere della Memoria, sarà dedicata ai tragici avvenimenti del giugno-luglio 1857, legati alla figura di Carlo Pisacane e alla storica Spedizione di Sapri, una delle pagine più significative del Risorgimento italiano.

Ad aprire l’incontro sarà il prof. Giovanni Filizzola, che offrirà un intervento introduttivo per approfondire il contesto storico e il significato culturale e civile dell’impresa pisacaniana.

A seguire è prevista la proiezione del film storico “Quant’è bello lu muriri acciso”, diretto da Ennio Lorenzini nel 1975, opera che ripercorre gli eventi della spedizione con uno sguardo attento alla memoria collettiva e ai valori che hanno ispirato il sacrificio dei protagonisti.

L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina fondamentale della storia del Mezzogiorno e del processo di unificazione nazionale, promuovendo il dialogo tra memoria, cultura e cittadinanza.

 

MARATEA IN SCENA - Programma Luglio 2026.

 


ABELE E CAINO

 


 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  27/06/2026  -



CARO ALEMANNO, SPIEGA A VANNACCI COS’È IL CARCERE: NEL NOME DI ABELE PUÒ DIVENTARE CAINO

 
Sergio D’Elia su l’Unità del 25 giugno 2026

Caro Gianni, appena uscito da Rebibbia, ti affido subito un compito: spiega a Vannacci cos’è il carcere. Parlagli delle gabbie e delle chiavi, che ingoiano e serrano esseri umani. Fagli capire che il carcere è un luogo di privazione non solo della libertà ma anche di quelli che sono i sensi umani fondamentali, della salute e della stessa vita.
Raccontagli le malattie “professionali” dei carcerati: quelle dei polmoni, del cuore e della mente. Digli della perdita dell’aria e della luce, della vista e del respiro, dell’udito e dei denti. Digli, invece, dell’enorme guadagno che i carcerati incassano in termini di infezioni intestinali, di scabbia, di cimici. Parlagli degli infarti e dei tumori, delle ferite da taglio e dei suicidi. Fagli sentire il fetore di urina e di feci e del cibo mai consumato che avvolge tutto e tutti, detenuti e “detenenti”, colpevoli e innocenti, condannati e in attesa di giudizio.
Digli che se vuole conoscere la vera feccia deve andare lì, in carcere, a Rebibbia. Però, digli anche che lì, dove hanno scaricato il letame della società, la feccia della feccia, tu hai conosciuto Fabio Falbo, lo “scrivano di Rebibbia”, avvocato legale e difensore civico, ancora di salvezza di tanti disperati.
Parlagli di te, del “legislatore di Rebibbia” che sei stato, raccontagli come nel luogo dei fuorilegge e della pena hai concepito riforme della legge penale. Digli dei Laboratori Spes contra spem di Nessuno tocchi Caino che hanno riunito a Rebibbia le commissioni Giustizia congiunte di Camera e Senato, il CSM, Presidenti e vicepresidenti delle Camere, Magistrati di sorveglianza. Digli come il luogo della pena ha supplito alle mancanze del Parlamento.
Raccontagli anche la vera storia di Caino e Abele. Che sono sempre fratelli, vittima e carnefice, indissolubilmente legati nel male e nel lutto. Ricordagli che il Signore pose su Caino un segno perché non lo toccasse chiunque l’avesse incontrato, e perciò divenne costruttore di città e genitore di nuove discendenze. Digli che sei iscritto a Nessuno tocchi Caino da almeno venticinque anni, ininterrottamente, e che non sei diventato garantista solo entrando a Rebibbia.
Digli che le vittime meritano ascolto, rispetto, verità e riparazione. Ma che meritano anche uno Stato di Diritto capace di difenderle innanzitutto prevenendo i delitti e non semplicemente e ferocemente punendo i delinquenti. Che la forza di uno Stato di Diritto si misura nella capacità di difendere Abele senza essere disumano con Caino. Che il rischio mortale per lo Stato è diventare, in nome di Abele, esso stesso Caino.


venerdì 26 giugno 2026

GIORNATA MONDIALE CONTRO LE DROGHE

 

 -  Da  www.quirinale.it  -

Celebrazione della Giornata Mondiale contro le droghe

C o m u n i c a t o

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata Mondiale contro le droghe.
Sono intervenuti: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano; Marco Dalfovo, già ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano; Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica "Nuovi orizzonti"; Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, ospite della Comunità terapeutica "Il Ponte"; Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell'AST Macerata; Aurora Verona, ospite della Comunità terapeutica "Pars".
Dopo gli interventi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Roma, 26/06/2026 (II mandato) 

 Di seguito un passaggio dell'intervento del Capo dello Stato :

 "Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla 'generazione che sale', dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo", perché "il pericolo droghe e dipendenze che è stato così ben descritto dal sottosegretario Mantovano è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti".

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

            

Carlo Pisacane
                                             

                                                          INVITO  A  PARTECIPARE



UNA SEDE A MARATEA PER IL CIRCOLO LEGAMBIENTE

 

 

L'Amministrazione comunale, Sindaco l'Avv. Cesare Albanese, con Deliberazione della Giunta n. 64 del 19/6/2026, ha assegnato in concessione amministrativa al Circolo Legambiente di Maratea, Presidente Giuseppe Ricciardi, l'immobile comunale "Vecchi Mulini". sito in via Campo Mulini.





IL SUD E LA BASILICATA

 Mezzogiorno | Italy, Map, History, & Facts | Britannica


-  Da  https://www.francavillainforma.it/  -

 

 “L’idolatria del profitto disumanizza”. Le parole di Papa Leone XIV non rappresentano soltanto una riflessione spirituale. Sono un richiamo potente alla realtà. Una realtà che troppo spesso preferiamo aggirare, distratti dalla rincorsa ai numeri, alle statistiche e alle promesse di crescita che finiscono per dimenticare le persone. Perché la vera domanda del nostro tempo non è quanto produciamo. La vera domanda è: che tipo di società stiamo costruendo? E questa domanda riguarda in modo particolare il Mezzogiorno d’Italia. Da decenni il Sud viene raccontato come un problema da risolvere, una periferia da assistere, una terra da cui partire piuttosto che un luogo in cui restare e costruire il proprio futuro. Eppure, osservando la realtà con onestà intellettuale, emerge una verità che appare quasi paradossale. Il Sud non è povero di risorse. È povero di fiducia. 

 

giovedì 25 giugno 2026

25 GIUGNO 1946 : PRIMA SEDUTA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE

 OMAGGIO  ALLA  MEMORIA  E  LUNGIMIRANZA  DEI PADRI  COSTITUENTI.


 

-  Da  www.quirinale.it  -

 

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente

Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale - alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza.

Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia.

Non fu agevole la strada che condusse al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946.

Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra.

Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo.

IERI SERATA A VILLA TARANTINI CON GIANLUCA CAPORASO

 Le  avverse  condizioni  meteo  hanno  impedito  evento  presso  il  Parco  Pietra  del  Sole.

A MARATEA - Parco Tarantini


 

mercoledì 24 giugno 2026

IN RICORDO DI EMILIO COLOMBO

 

 


V E D I :

COLOMBO, Emilio. Donato Verrastro. Le origini. Nacque a Potenza l'11 aprile 1920, da Angelo, un impiegato della Camera di Commercio della città, ...
 
 

LA CITTA' DI QUINTO ORAZIO FLACCO E...BENITO MUSSOLINI

 

Statua di Orazio a Venosa, opera di Achille D'Orsi (1898)

-  Da  https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/  -

 

"VENOSA, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario".

Alessia Giammaria | 20 Giugno 2026 11:07

 


Venosa, mozione respinta mussolini resta ancora cittadino onorario. Il consiglio comunale non ha revocato il provvedimento del 1924. Cgil: «Occasione persa nella città di Orazio».


"VENOSA (POTENZA) –  Nella città che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, il poeta della misura e della libertà intellettuale, la storia del Novecento torna a spaccare le istituzioni locali. Il consiglio comunale di Venosa ha respinto la mozione, presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel maggio del 1924, a ridosso del tragico assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il voto dell’aula ha confermato un’onorificenza risalente a oltre un secolo fa, scatenando l’immediata e dura reazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro di Venosa. Per i sindacati si è trattato di un grave passo indietro sul piano dei valori.

martedì 23 giugno 2026