sabato 13 giugno 2026

L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

 


                                              "SCHEGGIA  DI  APPROFONDIMENTO"

                                                                                     di  Lorenzo   Di  Napoli

 

SCHEGGE DI APPROFONDIMENTO

 

4) L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)                                                                                       

COME SI GENERA E COME DI APPLICA

 

 

In questa sede propongo ulteriori aggiornamenti sull'Intelligenza Artificiale, riservandomi in seguito di fornirne ulteriori, possibilmente sempre più specifici, attuali e pratici.

In strettissima sintesi l’AI è una tecnologia che permette ai computer di simulare le capacità cognitive delle persone, in particolare nell’apprendimento e nel ragionamento. Sembra che non funzioni con regole scritte da programmatori, ma prende cognizione prima analizzando infinite quantità di dati per riconoscere gli schemi ricorrenti e poi per fare previsioni. 

IERI SERA A MARATEA

 


-  Da Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro" Maratea  -  Chat soci - Presidente, Marianna Trotta  -

 


Il convegno di questa sera, dedicato alla donazione degli organi ha rappresentato un momento intenso di riflessione, confronto e profonda umanità. Attraverso le testimonianze dei relatori è emersa tutta l'importanza della cultura del dono, della prevenzione e della consapevolezza, raccontate non solo attraverso dati e informazioni, ma soprattutto attraverso esperienze di vita vissuta.

AL CARCERE DI FUORNI A SALERNO.....


-  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  13/06/2026  -

 

IL CARCERE È VIOLENZA, ALLO STATO DICO: DEPONI LE ARMI COME HO FATTO IO
Sergio D’Elia su L’Unità del 10 giugno 2026

Al carcere di Fuorni, a Salerno, la situazione non peggiora di anno in anno, ma di giorno in giorno. Con Nessuno tocchi Caino ci eravamo stati un anno fa e ci siamo tornati di recente con una nutrita delegazione, dividendoci tra la sezione femminile e quella maschile. Io ho visitato la prima sezione maschile, a media sicurezza. Il carcere viene definito “istituto di pena”, e già uno dovrebbe interrogarsi: nel terzo millennio, abbiamo ancora luoghi chiamati “penitenziari” o “istituti di pena”. O, peggio, “carceri”, termine che trae origine dall’aramaico “carcar” che vuol dire sotterrare, tumulare. Spesso, non ci rendiamo conto del peso delle parole. Quando una parola coincide in modo così crudo con la sua radice etimologica, svelandone la natura profonda, significa che l’oggetto a cui si riferisce è ormai anacronistico e bisogna liberarsene. Quello di Salerno non è un istituto di pena: è un istituto che fa pena.
Chiarisco subito un punto, partendo dalla visione che era di Marco Pannella: il carcere è un luogo dove vive e lavora una “comunità”. Pertanto, tutto il male possibile che potrò dire della struttura di Salerno non coinvolge il direttore, gli educatori, l’area sanitaria o gli agenti della Polizia Penitenziaria. È la struttura a fare pena, e del patimento inflitto sono vittime tanto i detenuti quanto i “detenenti”, messi lì dallo Stato a servire un Articolo 27 della Costituzione che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Già il termine “rieducazione” fa rabbrividire. Chi rieduca chi e, soprattutto, come? Quel luogo tradisce la sua funzione costituzionale. Nella prima sezione di Fuorni non si rieduca nessuno; al contrario, le persone si abbrutiscono, da una parte e dall’altra delle sbarre.

giovedì 11 giugno 2026

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ENRICO BERLINGUER.

 

Sassari, 25 maggio 1922 - Padova, 11 giugno 1984

                            

               CIAO,  ENRICO !








UNA BANDIERA VERDE SPECIALE PER MARATEA

 


AL PASSO CON I TEMPI

Siti web

 
Podcast

AL PASSO CON I TEMPI

                                                  di  Lorenzo Di Napoli

 

SCHEGGE DI APPROFONDIMENTO

Le “schegge”, nel loro susseguirsi, partono anche dalla mia necessità di aggiornamento e dal mio metodo di apprendimento che ha bisogno di scrivere per meglio approfondire e focalizzare gli argomenti oggetto della ricerca. A questo punto trasmettendole ad amici vorrebbero rappresentare, in modo semplice e concreto, un  momento di incontro - tra chi è più e chi è meno informato sulla “innovazione” sempre più incalzante - partecipando, se ritenuto opportuno, ad una base di discussione per eventuali confronti/suggerimenti sugli argomenti di volta in vota trattati, mediante integrazioni, suggerimenti e richieste di chiarimenti.  Frattanto ringrazio i tanti amici che finora hanno contribuito a questi approfondimenti arricchendoli notevolmente; del loro contributo cercherò di avvalermi nella prossima scheggia (L’AI come si genera, come si applica).

 

 

3. DIFFERENZA TRA “SITO WEB” E “PODCAST”

,

 

PREMESSA

La differenza tra loro consiste fondamentalmente nel fatto che il primo è una risorsa visiva, il secondo è un contenuto audio di serie che si può ascoltare anche in movimento. Tutti e due possono definirsi degli asset digitali. Non sono alternativi, ma possono essere complementari tra loro.

SS 18 A CASTROCUCCO

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -



Comune di Maratea

11 h 
📌 AVVISO SS18 CASTROCUCCO
 
Allungamento orario apertura dalle ore 07.00 alle 01.00, a decorrere dal 13 giugno 2026. 
 
Si comunica che da sabato 13 giugno 2026 e fino a nuove disposizioni, l'orario di apertura della strada statale SS 18, in loc. Castrocucco, sarà dalle ore 07:00 alle ore 01:00, tutti i giorni della settimana.
La viabilità è consentita a senso unico alternato, regolata da semaforo. 
 
Il Sindaco
Avv Cesare Albanese
 

 

mercoledì 10 giugno 2026

IN MEMORIA DI GIACOMO MATTEOTTI

 

 -  Da  www.gruppolaico.it  -

INTELLIGENZA ARTIFICIALE


Idea  contributo  del  Dott.  Lorenzo Di Napoli

 

AL PASSO CON I TEMPI

SCHEGGE DI APPROFONDIMENTO

Le “schegge”, nel loro susseguirsi, partono dalla mia necessità di aggiornamento e dal mio metodo di apprendimento che ha bisogno di scrivere per approfondire meglio gli argomenti oggetto della ricerca. A questo punto, trasmettendoli ad amici, vorrebbero rappresentare in modo semplice e concreto anche un momento di incontro - tra chi è più e chi è meno informato sulla “innovazione tecnologica” – partecipando, se del caso, ad una base di discussione facoltativa per eventuali confronti sugli argomenti di volta in volta trattati, mediante integrazioni, suggerimenti e richieste di chiarimenti. Buona lettura da Lorenzo

 

 

2)   INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)                                                        

 Visione politica

 

 

VISIONE LABURISTA

Ne abbraccia acriticamente l’innovazione manifestando la necessità di una gestione democratica, equa e trasparente, con una fortissima tutela dei diritti dei cittadini e di chi lavora. Nel particolare la visione è alquanto complessa e sfaccettata, oscillando tra:

-          la necessità di tenere sotto controllo l’innovazione tecnologica

-          la preoccupazione per i suoi impatti sociali e occupazionali.

 

 

A MARATEA PRESSO VILLA TARANTINI

 



martedì 9 giugno 2026

UNA GRADITA, PIACEVOLE LETTURA...

...CONTRIBUTO  DEL  DOTT.  LORENZO DI NAPOLI.

 

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AL PASSO CON I TEMPI

SCHEGGE DI APPROFONDIMENTO

Le “schegge”, nel loro susseguirsi, partono dalla mia necessità di aggiornamento e dal mio metodo di apprendimento che ha bisogno di scrivere per approfondire meglio gli argomenti oggetto della ricerca. A questo punto, trasmettendoli ad amici, vorrebbero rappresentare in modo semplice e concreto anche un momento di incontro - tra chi è più e chi è meno informato sulla “innovazione tecnologica” – partecipando, se del caso, ad una base di discussione facoltativa per eventuali confronti sugli argomenti di volta in vota trattati, mediante integrazioni, suggerimenti e richieste di chiarimenti. Buona lettura da Lorenzo

 

 

1)   LA SOCIETA’ ATTUALE

Le GENERAZIONI che la compongono

 

 

Quando parliamo di tendenze socioculturali (ma anche economiche), il concetto di “generazioni” aiuta a leggere i comportamenti e le attitudini delle persone in termini soprattutto in termini di orientamento;
per cui la generazione identifica un gruppo di persone che, vissute nello stesso periodo e segnate dagli stessi eventi, generalmente condividono in un certo modo sia l’esperienza del presente che la prospettiva del futuro.

IL DOVERE DELLA MEMORIA

 


 -  Da  www.gruppolaico.it  -

VEDI:

sabato 6 giugno 2026

CONVEGNO SULLA DONAZIONE DEGLI ORGANI

 


UN CASO DI "FINE PENA MAI" CHE DEVE FAR RIFLETTERE

 PER UN UOMO DA 50 ANNI IN CARCERE E MALATO TERMINALE.

 

-  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>  del  6 giugno 2026  -

 

SALVIAMO DOMENICO PAPALIA DALLA MORTE PER PENA… E LA CALABRIA DAL MARCHIO D’INFAMIA CHE LA VUOLE IRREDIMIBILE
Mimmo Gangemi*


Nelle visite che facevamo in carcere con Nessuno tocchi Caino sentivo spesso l’espressione “fine pena mai”. Mi sembrava un modo di dire colorito per descrivere un ergastolo che, in realtà, ergastolo non era. Ho scoperto, invece – anche attraverso la vicenda di Domenico Papalia – che il “fine pena mai” esiste davvero, se un uomo rimane in carcere ininterrottamente per cinquant’anni.
Io vengo da un paese vicino alla Platì di Domenico Papalia e sono nato in tempi nei quali i contatti avvenivano in montagna e il mare restava lontano, ostile. Dai nostri paesi preaspromontani – il mio sulla fascia tirrenica e Platì sulla ionica – le due comunità incrociavamo gli sguardi sulle cime dello Zillastro, dove c’è il famoso “Cristo ferito”. E ci conoscevamo bene, non a caso si sono intessuti rapporti stretti e contratti molti matrimoni. Io avevo una zia che era la sorella di Franco Mittiga, medico e galantuomo, il Sindaco di Platì che fu coinvolto, e poi assolto, nella disastrosa operazione “Marine”.
Conosco il bello e il brutto di Platì. È un paese che ha problemi, come li hanno tutti i paesi della Calabria, ma non può essere criminalizzato in blocco, la maggioranza è composta da persone per bene. E vi hanno avuto i natali figure illustri che hanno fatto la storia del giornalismo, del sindacato italiano. Ha i suoi difetti, certo, ma non può essere trattato come sta accadendo oggi. Basti pensare che aver votato Sì al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è stato interpretato la prova che si tratta di un territorio da scansare, popolato solo da mafiosi e delinquenti. Questo è assolutamente falso, e lo affermo per conoscenza diretta.
La maggioranza dei platioti – come li chiamiamo noi nella forma grecanica – sono vittime due volte. Vittime dei mafiosi, che pure esistono, e vittime dello Stato che li discrimina e li criminalizza. Domenico Papalia è anche, e soprattutto, il frutto di questa criminalizzazione di Platì. Probabilmente, se sulla carta d’identità non ci fosse scritto “luogo di nascita: Platì”, oggi la sua situazione sarebbe profondamente diversa.