AL PARCO TARANTINI
SANTO JANNI
giovedì 27 agosto 2026
mercoledì 26 agosto 2026
martedì 25 agosto 2026
CORREVA L'ANNO 1953
IL GIOVANE BIAGIO IGNACCHITI LASCIO' MARATEA E POI DAL PORTO DI NAPOLI PARTI' VERSO IL VENEZUELA.
A BORDO DELLA NAVE SCRISSE UN DIARIO DURANTE I TANTI GIORNI DI QUEL VIAGGIO...VERSO IL FUTURO...SINO ALL'ARRIVO OLTREOCEANO...
ORA QUEL DIARIO DI BIAGIO, EMIGRANTE, E' UN PREZIOSO LIBRO, A CURA DI MARIA CARMELA BRANDI, CON UNA TESTIMONIANZA DESTINATA A FAR RIVIVERE UNA STORIA CHE E' STATA ED E'...STORIA DI TANTI.
lunedì 24 agosto 2026
UN TESTIMONE AL TEMPO DELLA PRETURA A MARATEA...
- Da "C'era una volta...! (Piccole storie marateote...!)" in www.calderano.it -
***
"Fine anni ’50. Nella Pretura di Maratea si svolgeva un processo per
‘lesioni personali’ a causa di un litigio, sfociato poi in
colluttazione, tra due vicini di casa. Aveva assistito al diverbio una
terza persona, che chiameremo ‘Giovanni’, voluto a testimoniare a favore
di uno dei litiganti dall’Avvocato Giovanni Leonasi. Ad un certo punto
del dibattimento il Giudice-Pretore chiama ‘Giovanni’ ad avvicinarsi e
dopo gli espletamenti di rito gli chiede: "Lei, Giovanni, ha sentito
e visto il Signor Rossi parlare e minacciare il Signor Bianchi?" e
Giovanni: "Signor Giudice, aggiu vistu tuttu e no aggiu vistu nenti!"
(Signor Giudice, ho visto tutto, ma non ho visto niente!); "Signor
Giovanni si spieghi meglio: ha sentito e visto che il Rossi ha
minacciato il Bianchi?" chiede il Giudice e Giovanni: "Sacciu sti
cazzi, Signor Giudice!" (Non conosco questi caxxi, Signor
Giudice!).
domenica 23 agosto 2026
sabato 22 agosto 2026
venerdì 21 agosto 2026
UNA GROTTA DA VISITARE A MARATEA
"La visita è libera da biglietti, ma ogni erogazione liberale aiuta i volontari del CAI a mantenere viva e sicura questa meraviglia per le generazioni future".
Telefono: 331 915 0695
Grazie a chiunque scelga di sostenere questo piccolo grande patrimonio della natura".
PAOLO SCHETTINO RACCONTA IL RESTAURO DI DUE PALE D'ALTARE
CONSERVATE NELLE CHIESE DI MARATEA (Annunziata e Madonna del Rosario).
Il Restauratore marateota ha esposto al folto ed attento pubblico presente il lungo e paziente suo lavoro relativo alle due opere d'arte risalenti al 1500, richiamando anche momenti della sua attività in altri Comuni della nostra Regione.





















