...CON GIANNI RODARI !
SANTO JANNI
domenica 12 luglio 2026
LA BASILICATA OGGI
- Da https://www.basilicata24.it/2026/07 -
La Basilicata dei record mondiali e del declino
“Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità, e poi c’è la regione reale…”
Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità. E poi c’è la regione reale, quella descrittiva e spietata dei fatti, che rivela come questa corsa al Guinness dei Primati sia solo un gigantesco oppio mediatico somministrato a un territorio in pieno default infrastrutturale, industriale e sanitario. La Basilicata ha smesso di essere una terra di pensiero e produzione per trasformarsi in una lotteria per improbabili posizioni di rendita turistica, interamente assistita dal denaro pubblico.
LA LETTERATURA DEL VIAGGIO
- Da https://www.francavillainforma.it -
La letteratura del viaggio
sabato 11 luglio 2026
ADDIO A PATRIZIA NITTI !
- Da https://www.lasiritide.it/ -
| È morta Patrizia Nitti, nipote di Francesco Saverio Nitti | ||
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10/07/2026 | ||
"L’Associazione
melfitana “Francesco Saverio Nitti” – presieduta per un quarto di
secolo da Patrizia Nitti, nipote dello statista lucano e presidente del
Consiglio dei ministri 1919-1920 – annuncia con grande dolore e
infinita tristezza la scomparsa della propria presidente avvenuta
all’Istituto Agazzi di Arezzo. Qui era ricoverata per l’indomabile
espansione di un tumore polmonare che l’aveva colpita a fine 2025,
tenendola per mesi in combattimento clinico-sanitario a Roma, fino
all’ultimo vigile e attenta rispetto alla famiglia (il figlio Edoardo e i
nipoti vivono ad Arezzo), agli amici, alla comunità professionale e
agli ambiti in Italia e in Francia delle sue abituali relazioni.
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venerdì 10 luglio 2026
50° ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DELL'ICMESA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A SEVESO
- Da www.quirinale.it -
Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 50° anniversario del disastro dell'ICMESARivolgo un saluto cordiale al Presidente del Senato, al Ministro dell’Ambiente, al Presidente della Regione, ai Sindaci di Seveso e di Meda, ai Sindaci del territorio, a tutti i presenti e, attraverso i Sindaci, a tutti i loro concittadini. Un ringraziamento alla signora Giuliana Zorzi e a Giuseppe Cassina per la testimonianza che hanno recato. E vorrei ricordare che Giuseppe Cassina è stato Sindaco nella fase dell’inizio del rilancio, della reazione positiva, della ripresa di Seveso. E in collegamento con lui, alla Regione vi era il Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Guzzetti, che ringrazio di essere presente.
Il disastro ambientale che, cinquant’anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi – come ci è stato ricordato poc’anzi - i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale.
giovedì 9 luglio 2026
mercoledì 8 luglio 2026
UNA PROPOSTA DA SOSTENERE
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| Isola di Lampedusa |
L'ISOLOTTO DI SANTO JANNI A MARATEA...SI INCHINA...
- Da Noi Donne <info@noidonnenews.org> -
L'idea è importante e condivisibile e, se la si porta avanti, bisogna essere consapevoli del ‘fallimento’ delle precedenti proposte
Martedi, 07/07/2026 Come non prendere in considerazione l’idea di rilanciare la candidatura di Lampedusa al Nobel per la Pace. Accogliere l’idea e sperare possa trovare risposta non è certo “un’avventura" semplice e ha bisogno di determinazione e impegno per divenire idea concreta su cui lavorare e dedicarsi, con grande energia e motivazione, tenendo conto dei trascorsi della stessa proposta, già più volte presentata.
Vale la pena, allora, di ripercorrerla rapidamente, nella sua storia- approdata a un completo dossier inviato a Oslo nel 2013 per l’appuntamento dei premi 2014.
Conoscere e riflettere sul passato è necessario proprio per rafforzare e valutare il da farsi per cercare la maniera migliore per rilanciare i perché della bontà dell’idea reiterata e quali le voci e alleanze da mobilitare in una fase in cui gli emigrati davvero hanno pochi amici e in cui ci troviamo a confrontarci con quel concetto deprecabile di remigrazione, progetto sempre più considerato programma da organizzare e portare a buon fine, iniziando, come noto dal Presidente Usa Donald Trump ma con grandi consensi in Europa e, non ultimo, in Italia.
UNA LETTERA PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
- Da https://ristretti.org -
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 luglio 2026
"La denuncia dall’istituto di Opera a Milano: al quarto piano acqua razionata, un solo medico e malori tra i detenuti per il caldo. L’avvocato Roberta Zarcone, del Foro di Como, ha scritto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare le condizioni “inumane e degradanti” in cui vivono alcuni detenuti della Casa di reclusione di Milano Opera. La stessa segnalazione è finita sulle scrivanie del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Al centro c’è il quarto piano del secondo reparto, sezioni A, B e C, dove l’avvocato assiste diversi reclusi che, scrive, sono arrivati a un punto di non ritorno. La missiva che Il Dubbio ha potuto visionare è partita qualche giorno fa e, oltre al Quirinale, al gabinetto di Nordio e al Dap, è arrivata anche alla direzione che al Dipartimento segue proprio i detenuti e, per conoscenza, all’associazione Yairaiha ets.
Durante i colloqui difensivi la legale racconta di aver visto con i propri occhi detenuti presentarsi con le magliette bagnate di sudore, accaldati e con il volto arrossato. Molti hanno accusato malori. Per l’intero istituto, sottolinea, è presente un solo medico. La condizione, si legge nella missiva, “è ormai arrivata allo stremo, causando davvero un grave rischio per la salute fisica e mentale dei soggetti ristretti”. Zarcone chiede un intervento immediato e mette in fila un dato significativo: molti dei suoi assistiti hanno pene sotto i sei anni e avrebbero i requisiti per accedere alle misure alternative al carcere. Le udienze, però, vengono fissate a mesi di distanza dalle istanze, anche quando arrivano dopo il rigetto di una misura chiesta in via d’urgenza.
MARATEA IERI.....
| Maratea - Largo Monastero |
- Da www.calderano.it - C'era una volta...! (Piccole storie marateote...!)
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"Fine anni ’50. Nella Pretura di Maratea si svolgeva un processo per ‘lesioni personali’ a causa di un litigio, sfociato poi in colluttazione, tra due vicini di casa. Aveva assistito al diverbio una terza persona, che chiameremo ‘Giovanni’, voluto a testimoniare a favore di uno dei litiganti dall’Avvocato Giovanni Leonasi. Ad un certo punto del dibattimento il Giudice-Pretore chiama ‘Giovanni’ ad avvicinarsi e dopo gli espletamenti di rito gli chiede: "Lei, Giovanni, ha sentito e visto il Signor Rossi parlare e minacciare il Signor Bianchi?" e Giovanni: "Signor Giudice, aggiu vistu tuttu e no aggiu vistu nenti!" (Signor Giudice, ho visto tutto, ma non ho visto niente!); "Signor Giovanni si spieghi meglio: ha sentito e visto che il Rossi ha minacciato il Bianchi?" chiede il Giudice e Giovanni: "Sacciu sti cazzi, Signor Giudice!" (Non conosco questi caxxi, Signor Giudice!). A questo punto il Giudice interrompe il dibattito e vuol procedere immediatamente contro Giovanni per offese alla Corte e l’avvocato Leonasi interviene a favore del suo teste spiegando al giudice che Giovanni è un uomo di campagna e così è il modo di esprimersi; il Giudice capisce e continua il dibattimento precedente tralasciando l’intervento del testimone Giovanni, il quale rivolgendosi all’Avvocato Leonasi: "Tavia dittu chi non eri cosa e no me vulutu sta a senti e mo ta futtisi tu!" (Ti avevo detto che non era cosa (buona) e non mi hai voluto ascoltare ed ora fregati!)"
martedì 7 luglio 2026
lunedì 6 luglio 2026
IL DOVERE DELLA MEMORIA
NOME DI BATTAGLIA: ELIO.
- Da https://www.gazzettadimodena.it/ -
“Elio”, il partigiano dell’Azerbaigian che combattè nella Resistenza al fianco dei modenesi
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| Xanbala Aliyev |
Il figlio: «Sto cercando di ricostruire la sua incredibile storia»
"CARPI. Xanbala Aliyev, nome di battaglia Elio. E’ stato un partigiano di origini azere. Già, avete capito bene: un uomo nato nel 1916 a Baku in Azerbaigian si è ritrovato a combattere fianco a fianco con i modenesi durante la Resistenza nel nostro territorio.
L’appello del figlio
Ma la storia che vi stiamo raccontando non arriva da una semplice ricerca d’archivio, piuttosto da un appello. Un appello che arriva direttamente da Radil Alizade, figlio del partigiano che oggi, a 80 anni di distanza da quei fatti e a 25 dalla morte del padre, sta cercando di ricostruire il percorso di vita dell’amato papà. «Mi chiamo Radil Alizade e vivo a Sumqayit, in Azerbaigian. Da molti anni porto avanti una ricerca molto personale: ricostruire il periodo trascorso in Italia da mio padre, Xanbala Aliyev, nato a Baku il 15 maggio 1916 e scomparso nel 2001 – ci scrive il figlio, che si è fatto aiutare da un traduttore in quanto parla solo russo e turco – Mio padre era un soldato dell'Armata Rossa, appartenente alla 55ª Divisione Fucilieri. Durante la Seconda guerra mondiale fu fatto prigioniero dai tedeschi, ma riuscì a fuggire. Da quel momento iniziò una nuova fase della sua vita: raggiunse l'Italia e si unì alla Resistenza, combattendo come partigiano nel territorio di Carpi tra il 1944 e il 1945».
domenica 5 luglio 2026
LUTTO NEL MONDO DEL GIORNALISMO LUCANO
E' morto Renato Cantore, nato a Potenza nel 1952, voce autorevole del giornalismo lucano, fondatore e primo presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata, che ne dà notizia in un comunicato stampa.
Veniva con piacere a Maratea, dove è stato spesso ospite del Centro culturale "José Mario Cernicchiaro", al quale non ha fatto mancare il suo positivo, intelligente apporto.
Da questo blog giungano sincere, sentite condoglianze alla famiglia !
FAUNA E TUTELA AMBIENTALE
COME ARGINARE L'INVASIONE DI SCOIATTOLI E CINGHIALI ?
Il problema è noto e la domanda, con il trascorrere del tempo, esige un'adeguata risposta con interventi operativi ad hoc idonei al controllo e riduzione del fenomeno, prima che diventi un flagello sul territorio lucano con danni in ciascun Comune, Maratea compresa.
Proprio così, anche Maratea assiste al progressivo aumento di tal specie di roditori e di ungulati con le ovvie conseguenze negative sul suo territorio, non esclusa la fascia costiera da Acquafredda a Castrocucco, dove sono visibili i danni (colture e piantagioni rovinate o distrutte, rami di alberi scorteggiati sino a causarne il disseccamento spesso esteso all'intera pianta). Ormai un numero crescente di alberi di ogni specie è aggredito da scoiattoli (specie aliena invasiva), la cui protezione non può e non deve comportare la distruzione del patrimonio boschivo, anch'esso oggetto di protezione.
Dunque, è il caso di provvedere con urgenza, nei modi ritenuti più opportuni, per porre un argine alla descritta invasione, allo stato, caratterizzata da evidenti segnali di crescita e...non di contenimento.

















