SANTO JANNI
giovedì 18 giugno 2026
STASI E...SEMPIO
- Da https://www.corrieredellacalabria.it -
Sempio e il cattivo esempio
Una marea di indizi mostrati senza contraddittorio
"La vicenda di Garlasco è tornata alla ribalta. Per la procura di
Pavia non è stato Alberto Stasi ad uccidere Chiara Poggi ma Andrea
Sempio. Stasi fu assolto in primo e secondo grado ma la Cassazione
annullò tutto. Senza citare oltremodo Stasi c’è il rischio che si
fabbrichi dal nulla in nuovo mostro. Prima il sospetto del tutto
infondato che il procuratore Venditti fosse corrotto. Poi una sorta di
traccia di personalità del tutto incongrua. Nel mezzo, la misura del
piede di Sempio che lo escluderebbe da ogni sospetto. Nel frattempo il
ragazzo da due mesi non lavora. La famiglia Poggi addirittura è stata
oggetto di intercettazioni quasi che volesse o potesse coprire chi
uccise Chiara.
Chiara Penna ha brillantemente tracciato su queste
pagine le incongruenze dell’inchiesta. Che si nutre di intercettazioni e
di brogliacci sui soliloqui di Sempio. Su diari del tutto
decontestualizzati. Su tratti di personalità che abbiamo tutti (
basterebbe leggere i lavori di grandi autori come Antonio Semerari e
Giuseppe Femia). Se tutto questo basta per azionare la colonna infame
manzoniana c’è qualcosa che non regge nel nostro impianto giudiziario.
Stasi può essere innocente? Si. E ha il diritto di chiedere la revisione
del processo. Ma se questo si basa sulla colpevolezza di Sempio è un
errore. Perché è una marea di indizi che vengono mostrati senza
contraddittorio. E che rischiano di fabbricare un nuovo inesistente
mostro. (redazione@corrierecal.it)"
mercoledì 17 giugno 2026
martedì 16 giugno 2026
INDIMENTICABILE FERNANDO
V E D I in www.calderano.it :
Indimenticabile Fernando 1986 - 2026 - La Santa Messa lunedì 15 giugno 2026
Indimenticabile Fernando
1986 - 2026 - Dibattito Lunedì 15 giugno 2026
(In morte di mio fratello Fernando)
di Francesco Sisinni
La notte dileguavasi nell’alba
e il nostro giorno, quindici di giugno,
si annunziava in fremiti di pioggia.
e tu dicesti: abbracciatemi tutti!
Così iniziava la tua e la nostra Messa.
Passammo ad abbracciarti ad uno ad uno
col cuore in gola e sul labbro e il sorriso,
poi ripetesti, in più sospiri: andiamo!
Ed a Padre Cerracchio domandasti
(era venuto per l’estrema unzione)
cosa t’avesse fatto di nascosto.
Cantarono gli uccelli e più non piovve,
Maria chiamasti invocasti Mamma
e gli occhi tuoi si fecero più grandi,
fissando dentro noi fino allo spasmo.
Poi tra le braccia del tuo primo fratello
forte, rendesti l’ultimo respiro.
lunedì 15 giugno 2026
PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE
- Da Comune di Maratea -Albo pretorio online -
IL SINDACO
- TASSA SUI RIFIUTI-TARI. SCADENZE DI PAGAMENTO E NUMERO RATE PER L'ANNO 2026 – APPROVAZIONE;
- MODIFICA ED INTEGRAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) MEDIANTE INTRODUZIONE DELLA DISCIPLINA DEL BONUS SOCIALE RIFIUTI, DELLA COMPENSAZIONE DEL BENEFICIO E MODIFICA DELL'ARTICOLO 27;
- APPLICAZIONE AI CARICHI RELATIVI ALLE ENTRATE COMUNALI AFFIDATI ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE (OGGI AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE) DELLA DEFINIZIONE AGEVOLATA DI CUI ALL’ARTICOLO 1, COMMI DA 82 A 101, DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199. ARTICOLO 10-QUINQUIES DEL DECRETO-LEGGE 27 MARZO 2026, N. 38, CONVERTITO IN LEGGE 22 MAGGIO 2026, N. 88;
- APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE ENTRATE DEL COMUNE DI MARATEA AI SENSI DEI COMMI DA 102 A 110 DELL’ART. 1 DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2025, N. 199”;
La riunione si svolgerà in presenza, nell’apposita sala delle adunanze. I cittadini potranno partecipare nel numero massimo consentito rispetto alla capienza del luogo della riunione. Ad esaurimento dei posti disponibili non sarà ammesso in sala altro pubblico in piedi.
IL SINDACO
F.to Avv. Cesare Albanese
domenica 14 giugno 2026
CORREVA L'ANNO 1857 (Giugno-Luglio).
sabato 13 giugno 2026
UN NUOVO LIBRO DI FRANCESCO LAPROVITERA
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DISPONIBILE PER L'ACQUISTO DAL PROSSIMO 30 LUGLIO (Disegno di copertina di Alessandra De Vita) in libreria e negli store digitali.
Il volume sarà disponibile per l'acquisto direttamente sia sul sito ufficiale della Casa editrice sia su Amazon.
Vintura Edizioni – Casa Editrice indipendente
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
"SCHEGGIA DI APPROFONDIMENTO"
di Lorenzo Di Napoli
SCHEGGE DI APPROFONDIMENTO
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4) L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI) COME SI GENERA E COME DI APPLICA
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In questa sede propongo ulteriori aggiornamenti sull'Intelligenza Artificiale, riservandomi in seguito di fornirne ulteriori, possibilmente sempre più specifici, attuali e pratici.
In strettissima sintesi l’AI è una tecnologia che permette ai computer di simulare le capacità cognitive delle persone, in particolare nell’apprendimento e nel ragionamento. Sembra che non funzioni con regole scritte da programmatori, ma prende cognizione prima analizzando infinite quantità di dati per riconoscere gli schemi ricorrenti e poi per fare previsioni.
IERI SERA A MARATEA
- Da Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro" Maratea - Chat soci - Presidente, Marianna Trotta -
Il convegno di questa sera, dedicato alla donazione degli organi ha rappresentato un momento intenso di riflessione, confronto e profonda umanità. Attraverso le testimonianze dei relatori è emersa tutta l'importanza della cultura del dono, della prevenzione e della consapevolezza, raccontate non solo attraverso dati e informazioni, ma soprattutto attraverso esperienze di vita vissuta.
IL CARCERE DI FUORNI A SALERNO
- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> del 13/06/2026 -
IL CARCERE È VIOLENZA, ALLO STATO DICO: DEPONI LE ARMI COME HO FATTO IO
Sergio D’Elia su L’Unità del 10 giugno 2026
Al carcere di Fuorni, a Salerno, la situazione non peggiora di anno in anno, ma
di giorno in giorno. Con Nessuno tocchi Caino ci eravamo stati un anno fa e ci
siamo tornati di recente con una nutrita delegazione, dividendoci tra la
sezione femminile e quella maschile. Io ho visitato la prima sezione maschile,
a media sicurezza. Il carcere viene definito “istituto di pena”, e già uno
dovrebbe interrogarsi: nel terzo millennio, abbiamo ancora luoghi chiamati
“penitenziari” o “istituti di pena”. O, peggio, “carceri”, termine che trae
origine dall’aramaico “carcar” che vuol dire sotterrare, tumulare. Spesso, non
ci rendiamo conto del peso delle parole. Quando una parola coincide in modo
così crudo con la sua radice etimologica, svelandone la natura profonda,
significa che l’oggetto a cui si riferisce è ormai anacronistico e bisogna
liberarsene. Quello di Salerno non è un istituto di pena: è un istituto che fa
pena.
Chiarisco subito un punto, partendo dalla visione che era di Marco Pannella: il
carcere è un luogo dove vive e lavora una “comunità”. Pertanto, tutto il male possibile
che potrò dire della struttura di Salerno non coinvolge il direttore, gli
educatori, l’area sanitaria o gli agenti della Polizia Penitenziaria. È la
struttura a fare pena, e del patimento inflitto sono vittime tanto i detenuti
quanto i “detenenti”, messi lì dallo Stato a servire un Articolo 27 della
Costituzione che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti
contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del
condannato”. Già il termine “rieducazione” fa rabbrividire. Chi rieduca chi e,
soprattutto, come? Quel luogo tradisce la sua funzione costituzionale. Nella
prima sezione di Fuorni non si rieduca nessuno; al contrario, le persone si
abbrutiscono, da una parte e dall’altra delle sbarre.





















