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Coloro che vivono in riva al mare
difficilmente possono avere
anche un solo pensiero
di cui non faccia parte il mare.
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Coloro che vivono in riva al mare
difficilmente possono avere
anche un solo pensiero
di cui non faccia parte il mare.
- Da Legambiente Maratea Facebook -
NEI VICOLI DEL CENTRO STORICO DAL 1 LUGLIO AL 15 SETTEMBRE E MOSTRA PITTORICA A VILLA TARANTINI DAL 27 LUGLIO AL 3 AGOSTO.
- Da Comune di Maratea Facebook -
Sull'argomento sono già più volte intervenuto non senza ricordare che, in verità, un monumento era stato realizzato ed inaugurato a fine anni '50 per poi più di recente, per così dire, sparire per poi ricomparire ...smembrato, come può leggersi in www.calderano.it :
C'era una volta a Maratea il Monumento ai Caduti
Rinnovo qui l'appello perchè finalmente si provveda adempiendo al DOVERE DELLA MEMORIA di generazione in generazione, nel ricordo dei tanti giovani marateoti Caduti o Dispersi.
In occasione dell'inaugurazione del "PAONESSA MUSEUM" a Villa Tarantini ne ho parlato direttamente con il famoso scultore, di origini lucane, le cui magnifiche opere, selezionate in 25, sono lì in Mostra sino al prossimo 20 settembre, con possibilità di ammirarne una, la "TAUROMACHIA" nella piazzetta-belvedere ingresso Centro storico -lato sud.
Il Maestro Paonessa ha prestato attenzione a quanto gli esponevo e mi permetto estendere anche a lui, che ha scelto Maratea arricchendola con la sua arte universalmente riconosciuta, l'appello affinchè, grazie anche alla sua sensibilità, possa essere colmato il descritto vuoto con opportuna opera in luogo idoneo.
Gli ultimi giorni di Sagunto (Francisco Domingo Marqués, 1869)
Lo storico latino Tito Livio narra il caso di Sagunto, città forte della Spagna Tarraconense, alleata dei Romani, che cinta d’assedio da Annibale nell’anno 218 a. C. chiese soccorso a Roma; ma mentre i Romani perdevano tempo a mandare inutili ambascerie a Cartagine e in Spagna, e di rimando erano tenuti a bada con parole dagli astuti Cartaginesi, la misera città, cessata ogni resistenza, cadeva in potere del nemico.
Questo attacco fu il casus belli della seconda guerra punica.
GAETANO FIERRO
"MENTRE DISCUTIAMO DELL'AEROPORTO, IL FUTURO PRENDE IL VOLO ALTROVE".
"Una lezione antica che continuiamo a ignorare".
"Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
Mentre a Roma si discuteva, Sagunto veniva espugnata.
Sono trascorsi oltre duemila anni e quella frase continua a descrivere, con una puntualità quasi imbarazzante, ciò che accade ancora oggi in molti territori.
Tra questi, troppo spesso, anche la Basilicata.
La Campania si avvia ad avere il suo terzo aeroporto.
La Calabria ne ha tre da anni.
La Puglia altrettanto.
La Basilicata, invece, continua a chiedersi se un aeroporto sia davvero uno strumento di sviluppo.
Sessant’anni di riflessioni.
Sessant’anni di studi.
Sessant’anni di commissioni, tavoli tecnici, confronti, approfondimenti, verifiche, controverifiche e immancabili aggiornamenti.
Nel frattempo il mondo ha cambiato velocità.
Noi continuiamo a cambiare dossier.
- Da https://www.basilicata24.it/2026/07 -
“Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità, e poi c’è la regione reale…”
Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità. E poi c’è la regione reale, quella descrittiva e spietata dei fatti, che rivela come questa corsa al Guinness dei Primati sia solo un gigantesco oppio mediatico somministrato a un territorio in pieno default infrastrutturale, industriale e sanitario. La Basilicata ha smesso di essere una terra di pensiero e produzione per trasformarsi in una lotteria per improbabili posizioni di rendita turistica, interamente assistita dal denaro pubblico.
- Da https://www.francavillainforma.it -
- Da https://www.lasiritide.it/ -
| È morta Patrizia Nitti, nipote di Francesco Saverio Nitti | ||
|---|---|---|
10/07/2026 | ||
"L’Associazione
melfitana “Francesco Saverio Nitti” – presieduta per un quarto di
secolo da Patrizia Nitti, nipote dello statista lucano e presidente del
Consiglio dei ministri 1919-1920 – annuncia con grande dolore e
infinita tristezza la scomparsa della propria presidente avvenuta
all’Istituto Agazzi di Arezzo. Qui era ricoverata per l’indomabile
espansione di un tumore polmonare che l’aveva colpita a fine 2025,
tenendola per mesi in combattimento clinico-sanitario a Roma, fino
all’ultimo vigile e attenta rispetto alla famiglia (il figlio Edoardo e i
nipoti vivono ad Arezzo), agli amici, alla comunità professionale e
agli ambiti in Italia e in Francia delle sue abituali relazioni.
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A SEVESO
- Da www.quirinale.it -
Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 50° anniversario del disastro dell'ICMESARivolgo un saluto cordiale al Presidente del Senato, al Ministro dell’Ambiente, al Presidente della Regione, ai Sindaci di Seveso e di Meda, ai Sindaci del territorio, a tutti i presenti e, attraverso i Sindaci, a tutti i loro concittadini. Un ringraziamento alla signora Giuliana Zorzi e a Giuseppe Cassina per la testimonianza che hanno recato. E vorrei ricordare che Giuseppe Cassina è stato Sindaco nella fase dell’inizio del rilancio, della reazione positiva, della ripresa di Seveso. E in collegamento con lui, alla Regione vi era il Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Guzzetti, che ringrazio di essere presente.
Il disastro ambientale che, cinquant’anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi – come ci è stato ricordato poc’anzi - i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale.
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| Isola di Lampedusa |
L'ISOLOTTO DI SANTO JANNI A MARATEA...SI INCHINA...
- Da Noi Donne <info@noidonnenews.org> -
L'idea è importante e condivisibile e, se la si porta avanti, bisogna essere consapevoli del ‘fallimento’ delle precedenti proposte
Martedi, 07/07/2026 - Da https://ristretti.org -
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 luglio 2026
"La denuncia dall’istituto di Opera a Milano: al quarto piano acqua razionata, un solo medico e malori tra i detenuti per il caldo. L’avvocato Roberta Zarcone, del Foro di Como, ha scritto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare le condizioni “inumane e degradanti” in cui vivono alcuni detenuti della Casa di reclusione di Milano Opera. La stessa segnalazione è finita sulle scrivanie del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Al centro c’è il quarto piano del secondo reparto, sezioni A, B e C, dove l’avvocato assiste diversi reclusi che, scrive, sono arrivati a un punto di non ritorno. La missiva che Il Dubbio ha potuto visionare è partita qualche giorno fa e, oltre al Quirinale, al gabinetto di Nordio e al Dap, è arrivata anche alla direzione che al Dipartimento segue proprio i detenuti e, per conoscenza, all’associazione Yairaiha ets.
Durante i colloqui difensivi la legale racconta di aver visto con i propri occhi detenuti presentarsi con le magliette bagnate di sudore, accaldati e con il volto arrossato. Molti hanno accusato malori. Per l’intero istituto, sottolinea, è presente un solo medico. La condizione, si legge nella missiva, “è ormai arrivata allo stremo, causando davvero un grave rischio per la salute fisica e mentale dei soggetti ristretti”. Zarcone chiede un intervento immediato e mette in fila un dato significativo: molti dei suoi assistiti hanno pene sotto i sei anni e avrebbero i requisiti per accedere alle misure alternative al carcere. Le udienze, però, vengono fissate a mesi di distanza dalle istanze, anche quando arrivano dopo il rigetto di una misura chiesta in via d’urgenza.