venerdì 3 luglio 2026

FIUME NOCE E...SUO INQUINAMENTO

 


-  Da  https://www.lasiritide.it/  -

2/07/2026 - Sequestrato impianto carburanti sulla costa tirrenica: gravi scarichi inquinanti nel fiume Noce

Su delega della Procura della Repubblica di Paola, i Carabinieri Forestale di Scalea hanno sequestrato un impianto di distribuzione carburanti sulla costa tirrenica cosentina. L&rs...-->continua

 

 

ELISA CLAPS : NUOVE INDAGINI ALLA RICERCA DELLA VERITA'.

-  Da  https://www.quotidianodelsud.it/basilicata  -

Morte di Elisa Claps, ipotesi di complicità

ROCCO PEZZANO     | 3 Luglio 2026 11:19

 



"POTENZA – Per trentatré anni la domanda è rimasta sostanzialmente immutata: che cosa accadde a Elisa Claps la mattina del 12 settembre 1993, quando entrò nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza e non ne uscì più. La risposta immediata è: fu uccisa da Danilo Restivo, come la legge italiana ha accertato con una condanna passata in giudicato a trent’anni. Sì, ma cosa avvenne attorno al quel delitto? Oggi quella domanda torna dentro un fascicolo della Procura della Repubblica di Potenza che, da circa due anni, ha riaperto le indagini sul caso ipotizzando il concorso in omicidio con Restivo.

Chi l’ha visto?

A riportare la vicenda al centro dell’attenzione è stato Gildo Claps, intervenuto nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” (LEGGI) con la mamma Filomena Iemma. Il fratello della studentessa ha parlato di accertamenti sulle possibili complicità legate a Restivo. Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontro in ambienti giudiziari. Gildo Claps ieri sera era alla Loggia dei Cavalieri di Treviso (annunciato come “presenza straordinaria” sulla locandina) per la presentazione del libro “Fantasmi” che tratta di persone scomparse. Di quel libro ha scritto la prefazione.

Le indagini di cui ha parlato da Federica Sciarelli – alla sua ultima conduzione del programma – attualmente sarebbe “contro ignoti”. Gli atti – secondo quanto scritto ieri dall’agenzia Ansa in un lancio pubblicato sul sito internet – ruotano attorno a un lavoro di rilettura complessiva della vicenda, anche alla luce di accertamenti tecnico-scientifici eseguiti dai Carabinieri del Ris nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. In quel luogo, il 17 marzo 2010, furono ritrovati i resti di Elisa, rimasti nascosti per quasi diciassette anni all’interno dell’edificio in cui era stata vista per l’ultima volta viva. Secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo, senza conferme né smentite sull’esistenza dell’indagine, si tratta di «casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie». 

A MARATEA "IL PREMIO LA PERLA" 2026

 -  Da  Pro Loco Maratea La Perla Facebook  -

Pro Loco di Maratea La Perla si trova presso Porto Turistico Di Maratea pz Basilicata.

15 h Maratea, Basilicata 
𝐗 𝐄𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐋𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐥𝐚": 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥'𝐄𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀
 
La Pro Loco di Maratea La Perla è lieta di annunciare il decimo anniversario del 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐋𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐥𝐚", prestigioso appuntamento che celebra le eccellenze del nostro territorio e del panorama culturale lucano e nazionale. L’evento fortemente sostenuto dal Comune di Maratea, si svolgerà in collaborazione con il Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e il Patrocinino della Regione Basilicata, del Consiglio regionale della Basilicata, dell’ #UPI Basilicata, della Provincia Di Potenza, della Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, dell’Anci Basilicata , dell’APT Basilicata, del Comitato Pro Loco UNPLI Basilicata e della #CIM #Basilicata. Si terrà 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, a partire dalle 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎, nella suggestiva cornice del Porto Turistico di #Maratea
 

A MARATEA PRESSO VILLA TARANTINI - Sala conferenze del Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro"

E'  APERTA  AL  PUBBLICO  LA  PINACOTECA  "GIOVANNI DI PUGLIA"  - Orario apertura del Centro culturale.

- Inaugurata il 21 marzo scorso in ricordo del Pittore marateota -



 

V E D I :


calderano.it
https://www.calderano.it › testi › sergio




mercoledì 1 luglio 2026

TERREMOTO E...PREVENZIONE

 


                                               

                                                                GAETANO  FIERRO

 

*Quando il dolore non diventa insegnamento*

 *Il terremoto che scuote la terra e quello che scuote le coscienze*

 

Ogni volta che un terremoto colpisce una parte del mondo, la prima sensazione è sempre la stessa: sgomento. 

Non importa dove avvenga. Davanti alle immagini di edifici crollati, famiglie spezzate, persone che scavano tra le macerie con le mani nude nella speranza di ritrovare un figlio, un genitore o un amico ancora vivo, ogni distanza geografica si annulla. 

Resta soltanto il volto della fragilità umana.

Ma accanto al dolore emerge inevitabilmente una domanda che, da decenni, continua a ripresentarsi senza trovare una risposta convincente: era davvero inevitabile che tutto questo accadesse con una tale devastazione?

Un terremoto è un fenomeno naturale. 

Le vittime di un terremoto, molto spesso, sono invece il risultato di scelte umane. La terra può tremare senza chiedere il permesso a nessuno; ciò che determina la portata della tragedia è il modo in cui una società decide di prepararsi a quell’evento. 

La differenza tra una calamità naturale e una catastrofe umanitaria, nella maggior parte dei casi, è racchiusa nella qualità della prevenzione, nella serietà delle istituzioni e nella responsabilità collettiva.

Quando interi quartieri costruiti con materiali inadeguati si accartocciano in pochi secondi, quando ospedali, scuole, ponti, viadotti e infrastrutture strategiche collassano proprio nel momento in cui dovrebbero garantire soccorso, non siamo più soltanto davanti alla forza della natura. Siamo davanti alle conseguenze dell’imprevidenza, della superficialità, della corruzione, dell’assenza di controlli, della mancanza di programmazione o, semplicemente, dell’incapacità di attribuire il giusto valore alla vita umana.

LE GRANDI RIVOLUZIONI

 

                                                       Ritratto di Niccolò Copernico, 1580                                                 

                                           

                                                            LORENZO  DI  NAPOLI                                          

SCHEGGE

                                                                                                                                                                                                                                                                            N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI                                                                                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO  (in preparazione)                

 

6) LE GRANDI RIVOLUZIONI                                            

 

Le grandi rivoluzioni scientifico-filosofiche del passato hanno tutte tolto la centralità dell’uomo e hanno dimostrato che la realtà è diversa da quella che appare. La Chiesa, che ha quasi sempre contestato tali scoperte, ormai da tempo non si oppone più alla scienza sebbene questa avesse capovolto alcuni dei suoi antichi principi ma fa, a suo modo, una giusta rivisitazione dei propri principi rivolgendoli a favore dei valori dell’uomo, soprattutto contro l’emarginazione.

Andando per gradi mi pare opportuno passare in rassegna sommaria chi è stato protagonista delle maggiori rivoluzioni che hanno segnato più recentemente la storia del mondo mettendo a raffronto la scienza con la Chiesa.

AL PARCO ARCHEOLOGICO GRUMENTO NOVA

 TEATRO  ROMANO  GRUMENTUM


martedì 30 giugno 2026

IL TRIBUNALE DI LAGONEGRO A RISCHIO CHIUSURA O SVUOTAMENTO

-  Da   https://www.quotidianodelsud.it/basilicata  -

LAGONEGRO, IL TRIBUNALE RISCHIA LO SVUOTAMENTO

GIANFRANCO AURILIO   | 29 Giugno 2026 10:49

Tribunale di Lagonegro

Il Tribunale di Lagonegro rischia lo svuotamento. I fallimenti della spending review: mancano giudici e pm. Ritardi processuali e quindici anni di tagli penalizzano i cittadini.


"LAGONEGRO (POTENZA) – Dopo la proposta di chiusura per carenza di giudici e pm avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati, immediatamente stigmatizzata dal Consiglio dell’ordine e dalla Camera penale, il tribunale di Lagonegro torna ad animare il dibattito politico. Nel prossimo futuro, di fatti, potrebbe esserne ridotta la giurisdizione. È quanto sta tentando di ottenere Domenico Cartolano, sindaco di Sala Consilina, che sta spingendo affinché il palazzo di giustizia del proprio Comune riapra i battenti dopo quasi 15 anni. Il primo cittadino è stato ascoltato in Commissione giustizia della Camera dove è all’esame il disegno di legge dell’esecutivo nazionale di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

La riforma del 2012 soppresse diversi tribunali tra cui quello di Melfi e, appunto, di Sala Consilina che fu accorpato a quello di Lagonegro che però è in una regione diversa dalla Campania. Cartolano, accompagnato dal deputato di Azione Antonio D’Alessio, ha puntato su questo ma anche su altri argomenti.

MARATEARTE - LA MOSTRA

 


lunedì 29 giugno 2026

BORGO DI AIETA IN DIRETTA SU RAI 1

 


IL DOVERE DELLA MEMORIA: ENRICO DE NICOLA

-  Da   https://www.quirinale.it/  -

Dichiarazione del Presidente Mattarella nell’80° anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

«Nell’ottantesimo anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato, desidero commemorarne la figura di significativo esponente della vita pubblica del nostro Paese, protagonista del processo di strutturazione e consolidamento della democrazia italiana e dello stesso ordinamento repubblicano.

Enrico De Nicola, fin da giovane, si contraddistinse per le spiccate abilità nell’interpretare la professione forense con spirito di imparzialità e rispetto della giustizia che gli valse stima e considerazione nell’avvocatura del foro di Napoli.

Deputato del Regno, Presidente della Camera prima dell’avvento del regime fascista, fu autore di un progetto di rinnovamento della composizione assembleare con l’introduzione delle commissioni permanenti e la creazione dei gruppi parlamentari.

Parlamentare di impronta liberale, si oppose alla deriva autoritaria del fascismo, ritirandosi dalla vita pubblica in quel periodo storico, per poi intraprendere nuovamente il suo impegno istituzionale all’indomani della caduta di Mussolini.

In quella delicata fase, si deve a De Nicola la formula atta a superare la paralisi istituzionale che opponeva la monarchia al Comitato di Liberazione Nazionale, indicando la via della Luogotenenza come strumento per avviare la transizione democratica dopo il fascismo, propedeutica all’abdicazione del Re Vittorio Emanuele III.

Sostenitore della causa monarchica, membro della Consulta Nazionale, furono il suo prestigio, la sua straordinaria capacità di mediazione, a portare il giurista napoletano a essere eletto con ampio consenso Capo provvisorio dello Stato dopo la scelta repubblicana del referendum del 2 giugno 1946.

Unica personalità ad avere ricoperto gli incarichi di Presidente della Camera dei Deputati del Regno d’Italia, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Corte Costituzionale e di Presidente della Repubblica, De Nicola recò nelle rispettive funzioni caratteri di competenza, probità e austerità che gli valsero rispetto e apprezzamento.

La Repubblica ricorda la sua figura con gratitudine». 

Roma, 28/06/2026 (II mandato) 

 


CASO MORO: CONVEGNO AD ACQUAFREDDA DI MARATEA

PRESSO  VILLA  NITTI.


sabato 27 giugno 2026

MARATEA RICORDA CARLO PISACANE

-  Da  https://www.radiodigiesse.net  -


MARATEA  RICORDA  CARLO  PISACANE: il 30 giugno un incontro dedicato alla memoria della Spedizione di Sapri
 

  Pubblicato il

Comunicato Stampa

MARATEA – Un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla riflessione sui valori di libertà e coraggio si terrà martedì 30 giugno, alle ore 18.30, presso Villa Tarantini, sede del Centro Culturale “José Mario Cernicchiaro” di Maratea.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni del Dovere della Memoria, sarà dedicata ai tragici avvenimenti del giugno-luglio 1857, legati alla figura di Carlo Pisacane e alla storica Spedizione di Sapri, una delle pagine più significative del Risorgimento italiano.

Ad aprire l’incontro sarà il prof. Giovanni Filizzola, che offrirà un intervento introduttivo per approfondire il contesto storico e il significato culturale e civile dell’impresa pisacaniana.

A seguire è prevista la proiezione del film storico “Quant’è bello lu muriri acciso”, diretto da Ennio Lorenzini nel 1975, opera che ripercorre gli eventi della spedizione con uno sguardo attento alla memoria collettiva e ai valori che hanno ispirato il sacrificio dei protagonisti.

L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina fondamentale della storia del Mezzogiorno e del processo di unificazione nazionale, promuovendo il dialogo tra memoria, cultura e cittadinanza.

 

MARATEA IN SCENA - Programma Luglio 2026.

 


ABELE E CAINO

 


 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  27/06/2026  -



CARO ALEMANNO, SPIEGA A VANNACCI COS’È IL CARCERE: NEL NOME DI ABELE PUÒ DIVENTARE CAINO

 
Sergio D’Elia su l’Unità del 25 giugno 2026

Caro Gianni, appena uscito da Rebibbia, ti affido subito un compito: spiega a Vannacci cos’è il carcere. Parlagli delle gabbie e delle chiavi, che ingoiano e serrano esseri umani. Fagli capire che il carcere è un luogo di privazione non solo della libertà ma anche di quelli che sono i sensi umani fondamentali, della salute e della stessa vita.
Raccontagli le malattie “professionali” dei carcerati: quelle dei polmoni, del cuore e della mente. Digli della perdita dell’aria e della luce, della vista e del respiro, dell’udito e dei denti. Digli, invece, dell’enorme guadagno che i carcerati incassano in termini di infezioni intestinali, di scabbia, di cimici. Parlagli degli infarti e dei tumori, delle ferite da taglio e dei suicidi. Fagli sentire il fetore di urina e di feci e del cibo mai consumato che avvolge tutto e tutti, detenuti e “detenenti”, colpevoli e innocenti, condannati e in attesa di giudizio.
Digli che se vuole conoscere la vera feccia deve andare lì, in carcere, a Rebibbia. Però, digli anche che lì, dove hanno scaricato il letame della società, la feccia della feccia, tu hai conosciuto Fabio Falbo, lo “scrivano di Rebibbia”, avvocato legale e difensore civico, ancora di salvezza di tanti disperati.
Parlagli di te, del “legislatore di Rebibbia” che sei stato, raccontagli come nel luogo dei fuorilegge e della pena hai concepito riforme della legge penale. Digli dei Laboratori Spes contra spem di Nessuno tocchi Caino che hanno riunito a Rebibbia le commissioni Giustizia congiunte di Camera e Senato, il CSM, Presidenti e vicepresidenti delle Camere, Magistrati di sorveglianza. Digli come il luogo della pena ha supplito alle mancanze del Parlamento.
Raccontagli anche la vera storia di Caino e Abele. Che sono sempre fratelli, vittima e carnefice, indissolubilmente legati nel male e nel lutto. Ricordagli che il Signore pose su Caino un segno perché non lo toccasse chiunque l’avesse incontrato, e perciò divenne costruttore di città e genitore di nuove discendenze. Digli che sei iscritto a Nessuno tocchi Caino da almeno venticinque anni, ininterrottamente, e che non sei diventato garantista solo entrando a Rebibbia.
Digli che le vittime meritano ascolto, rispetto, verità e riparazione. Ma che meritano anche uno Stato di Diritto capace di difenderle innanzitutto prevenendo i delitti e non semplicemente e ferocemente punendo i delinquenti. Che la forza di uno Stato di Diritto si misura nella capacità di difendere Abele senza essere disumano con Caino. Che il rischio mortale per lo Stato è diventare, in nome di Abele, esso stesso Caino.


venerdì 26 giugno 2026

GIORNATA MONDIALE CONTRO LE DROGHE

 

 -  Da  www.quirinale.it  -

Celebrazione della Giornata Mondiale contro le droghe

C o m u n i c a t o

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata Mondiale contro le droghe.
Sono intervenuti: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano; Marco Dalfovo, già ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano; Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica "Nuovi orizzonti"; Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, ospite della Comunità terapeutica "Il Ponte"; Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell'AST Macerata; Aurora Verona, ospite della Comunità terapeutica "Pars".
Dopo gli interventi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Roma, 26/06/2026 (II mandato) 

 Di seguito un passaggio dell'intervento del Capo dello Stato :

 "Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla 'generazione che sale', dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo", perché "il pericolo droghe e dipendenze che è stato così ben descritto dal sottosegretario Mantovano è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti".