sabato 27 giugno 2026

MARATEA RICORDA CARLO PISACANE

-  Da  https://www.radiodigiesse.net  -


MARATEA  RICORDA  CARLO  PISACANE: il 30 giugno un incontro dedicato alla memoria della Spedizione di Sapri
 

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Comunicato Stampa

MARATEA – Un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla riflessione sui valori di libertà e coraggio si terrà martedì 30 giugno, alle ore 18.30, presso Villa Tarantini, sede del Centro Culturale “José Mario Cernicchiaro” di Maratea.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni del Dovere della Memoria, sarà dedicata ai tragici avvenimenti del giugno-luglio 1857, legati alla figura di Carlo Pisacane e alla storica Spedizione di Sapri, una delle pagine più significative del Risorgimento italiano.

Ad aprire l’incontro sarà il prof. Giovanni Filizzola, che offrirà un intervento introduttivo per approfondire il contesto storico e il significato culturale e civile dell’impresa pisacaniana.

A seguire è prevista la proiezione del film storico “Quant’è bello lu muriri acciso”, diretto da Ennio Lorenzini nel 1975, opera che ripercorre gli eventi della spedizione con uno sguardo attento alla memoria collettiva e ai valori che hanno ispirato il sacrificio dei protagonisti.

L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina fondamentale della storia del Mezzogiorno e del processo di unificazione nazionale, promuovendo il dialogo tra memoria, cultura e cittadinanza.

 

MARATEA IN SCENA - Programma Luglio 2026.

 


IERI SERA AD ACQUAFREDDA

 PRESSO  VILLA  NITTI



ABELE E CAINO

 


 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  27/06/2026  -



CARO ALEMANNO, SPIEGA A VANNACCI COS’È IL CARCERE: NEL NOME DI ABELE PUÒ DIVENTARE CAINO

 
Sergio D’Elia su l’Unità del 25 giugno 2026

Caro Gianni, appena uscito da Rebibbia, ti affido subito un compito: spiega a Vannacci cos’è il carcere. Parlagli delle gabbie e delle chiavi, che ingoiano e serrano esseri umani. Fagli capire che il carcere è un luogo di privazione non solo della libertà ma anche di quelli che sono i sensi umani fondamentali, della salute e della stessa vita.
Raccontagli le malattie “professionali” dei carcerati: quelle dei polmoni, del cuore e della mente. Digli della perdita dell’aria e della luce, della vista e del respiro, dell’udito e dei denti. Digli, invece, dell’enorme guadagno che i carcerati incassano in termini di infezioni intestinali, di scabbia, di cimici. Parlagli degli infarti e dei tumori, delle ferite da taglio e dei suicidi. Fagli sentire il fetore di urina e di feci e del cibo mai consumato che avvolge tutto e tutti, detenuti e “detenenti”, colpevoli e innocenti, condannati e in attesa di giudizio.
Digli che se vuole conoscere la vera feccia deve andare lì, in carcere, a Rebibbia. Però, digli anche che lì, dove hanno scaricato il letame della società, la feccia della feccia, tu hai conosciuto Fabio Falbo, lo “scrivano di Rebibbia”, avvocato legale e difensore civico, ancora di salvezza di tanti disperati.
Parlagli di te, del “legislatore di Rebibbia” che sei stato, raccontagli come nel luogo dei fuorilegge e della pena hai concepito riforme della legge penale. Digli dei Laboratori Spes contra spem di Nessuno tocchi Caino che hanno riunito a Rebibbia le commissioni Giustizia congiunte di Camera e Senato, il CSM, Presidenti e vicepresidenti delle Camere, Magistrati di sorveglianza. Digli come il luogo della pena ha supplito alle mancanze del Parlamento.
Raccontagli anche la vera storia di Caino e Abele. Che sono sempre fratelli, vittima e carnefice, indissolubilmente legati nel male e nel lutto. Ricordagli che il Signore pose su Caino un segno perché non lo toccasse chiunque l’avesse incontrato, e perciò divenne costruttore di città e genitore di nuove discendenze. Digli che sei iscritto a Nessuno tocchi Caino da almeno venticinque anni, ininterrottamente, e che non sei diventato garantista solo entrando a Rebibbia.
Digli che le vittime meritano ascolto, rispetto, verità e riparazione. Ma che meritano anche uno Stato di Diritto capace di difenderle innanzitutto prevenendo i delitti e non semplicemente e ferocemente punendo i delinquenti. Che la forza di uno Stato di Diritto si misura nella capacità di difendere Abele senza essere disumano con Caino. Che il rischio mortale per lo Stato è diventare, in nome di Abele, esso stesso Caino.


venerdì 26 giugno 2026

GIORNATA MONDIALE CONTRO LE DROGHE

 

 -  Da  www.quirinale.it  -

Celebrazione della Giornata Mondiale contro le droghe

C o m u n i c a t o

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata Mondiale contro le droghe.
Sono intervenuti: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano; Marco Dalfovo, già ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano; Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica "Nuovi orizzonti"; Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, ospite della Comunità terapeutica "Il Ponte"; Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell'AST Macerata; Aurora Verona, ospite della Comunità terapeutica "Pars".
Dopo gli interventi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Roma, 26/06/2026 (II mandato) 

 Di seguito un passaggio dell'intervento del Capo dello Stato :

 "Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla 'generazione che sale', dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo", perché "il pericolo droghe e dipendenze che è stato così ben descritto dal sottosegretario Mantovano è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti".

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

            

Carlo Pisacane
                                             

                                                          INVITO  A  PARTECIPARE



UNA SEDE A MARATEA PER IL CIRCOLO LEGAMBIENTE

 

 

L'Amministrazione comunale, Sindaco l'Avv. Cesare Albanese, con Deliberazione della Giunta n. 64 del 19/6/2026, ha assegnato in concessione amministrativa al Circolo Legambiente di Maratea, Presidente Giuseppe Ricciardi, l'immobile comunale "Vecchi Mulini". sito in via Campo Mulini.





IL SUD E LA BASILICATA

 Mezzogiorno | Italy, Map, History, & Facts | Britannica


-  Da  https://www.francavillainforma.it/  -

 

 “L’idolatria del profitto disumanizza”. Le parole di Papa Leone XIV non rappresentano soltanto una riflessione spirituale. Sono un richiamo potente alla realtà. Una realtà che troppo spesso preferiamo aggirare, distratti dalla rincorsa ai numeri, alle statistiche e alle promesse di crescita che finiscono per dimenticare le persone. Perché la vera domanda del nostro tempo non è quanto produciamo. La vera domanda è: che tipo di società stiamo costruendo? E questa domanda riguarda in modo particolare il Mezzogiorno d’Italia. Da decenni il Sud viene raccontato come un problema da risolvere, una periferia da assistere, una terra da cui partire piuttosto che un luogo in cui restare e costruire il proprio futuro. Eppure, osservando la realtà con onestà intellettuale, emerge una verità che appare quasi paradossale. Il Sud non è povero di risorse. È povero di fiducia. 

 

giovedì 25 giugno 2026

25 GIUGNO 1946 : PRIMA SEDUTA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE

 OMAGGIO  ALLA  MEMORIA  E  LUNGIMIRANZA  DEI PADRI  COSTITUENTI.


 

-  Da  www.quirinale.it  -

 

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente

Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale - alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza.

Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia.

Non fu agevole la strada che condusse al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946.

Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra.

Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo.

IERI SERATA A VILLA TARANTINI CON GIANLUCA CAPORASO

 Le  avverse  condizioni  meteo  hanno  impedito  evento  presso  il  Parco  Pietra  del  Sole.

A MARATEA - Parco Tarantini


 

mercoledì 24 giugno 2026

IN RICORDO DI EMILIO COLOMBO

 

 


V E D I :

COLOMBO, Emilio. Donato Verrastro. Le origini. Nacque a Potenza l'11 aprile 1920, da Angelo, un impiegato della Camera di Commercio della città, ...
 
 

LA CITTA' DI QUINTO ORAZIO FLACCO E...BENITO MUSSOLINI

 

Statua di Orazio a Venosa, opera di Achille D'Orsi (1898)

-  Da  https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/  -

 

"VENOSA, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario".

Alessia Giammaria | 20 Giugno 2026 11:07

 


Venosa, mozione respinta mussolini resta ancora cittadino onorario. Il consiglio comunale non ha revocato il provvedimento del 1924. Cgil: «Occasione persa nella città di Orazio».


"VENOSA (POTENZA) –  Nella città che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, il poeta della misura e della libertà intellettuale, la storia del Novecento torna a spaccare le istituzioni locali. Il consiglio comunale di Venosa ha respinto la mozione, presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel maggio del 1924, a ridosso del tragico assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il voto dell’aula ha confermato un’onorificenza risalente a oltre un secolo fa, scatenando l’immediata e dura reazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro di Venosa. Per i sindacati si è trattato di un grave passo indietro sul piano dei valori.

martedì 23 giugno 2026

lunedì 22 giugno 2026

IERI SERA A MARATEA - Piazza Fernando Sisinni

 

 

 

 

V E D I    in   www.calderano.it :

 

Luigi De Magistris - Attuare la Costituzione - domenica 21 giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 


MUSEUM PAONESSA A MARATEA - Villa Tarantini

 

AVIOSUPERFICIE DI SCALEA : QUALCOSA SI MUOVE


V E D I :

13 ore faScalea, Consiglio comunale sull'aviosuperficie: accordo con ENAC per il trasferimento al Demanio e lo scalo territoriale.
 
 

SCIENZA E CHIESA

     


                                                    

                                                         LORENZO DI NAPOLI

 

       SCHEGGE                                                                                                                                                                                                                              N. 5 LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV                                                                                                                                      

N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI  (in preparazione)                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO. (in preparazione) 

 

N. 5) LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV (sintesi)

Opportuno rivedere, sempre in ima sintesi, il succedersi dei Papi che si sono maggiormente distinti per essere contrari o favorevoli all’innovazione negli ultimi duecento anni.

 

Contrari all’innovazione

Gregorio XVI (1831/1846). Ebbe a temere che la modernità potesse distruggere la fede

Pio IX (1846/1878). Papa all’epoca della Repubblica Romana. Tornato a Roma, si chiuse in sé stesso dopo aver perso lo Stato a seguito dell’Unità d’Italia. Condannò il progresso, il liberalismo e la civiltà moderna.

Pio X (1903/1914). Al contrario del suo predecessore, ebbe a temere il modernismo, ritenendo che la scienza e la filosofia potessero svuotare la fede.

 

Favorevoli all’innovazione

Leone XIII (1878/1903). Capì che la rivoluzione industriale andava regolata non fermata, aprì ai lavoratori consentendo i primi sindacati (bianchi); difese il salario, la dignità del lavoro aprendo la Chiesa al mondo moderno con l’enciclica Rerum Novarum

Pio XI (1922/1939) recupera lo Stato Vaticano grazie ai Patti Lateranensi. La piccola scienza allontana da Dio, la grande scienza riporta a lui. Fondò l’Accademia Pontificia della Chiesa.

Giovanni XXIII (1958/1963). Mise il Vaticano in contatto con il mondo. Volle la Chiesa in dialogo con il mondo e non arroccata su sé stessa, fu favorevole ad aggiornarsi col tempo.

Giovanni Paolo II (1978/2005) riabilitò Galileo. Affermo che fede e scienza non si contraddicono, è stato il primo Papa ad usare Internet.

Benedetto XVI (2005/2013), teologo, difese il ruolo della ragione, parlò di etica della scienza.

Francesco (2013/2025) dialogò di lavoro e di Intelligenza Artificiale (AI), affrontò clima e tecnologia; a proposito dell’AI affermò che deve restare strumento non padrone.

Leone XIV (2025/oggi), al pari di Leone XIII sta affrontando con determinazione la Rivoluzione digitale in corso, affrontando direttamente il problema del lavoro. L’AI è la sfida del secolo per la difesa della dignità dell’essere umano. Vuole unire la dottrina sociale al mondo digitale. Il centro resta sempre Dio, ma cambiamo il linguaggio per arrivare all’uomo di oggi. Ha pubblicato l’enciclica Magnifica Humanitas.

 

La Chiesa non ribalta le basi ma le rilegge per restare fedele al mondo che cambia, il centro è sempre Dio, ma cambia il modo di parlarne “mettendosi al passo con i tempi”.