domenica 5 luglio 2026

LUTTO NEL MONDO DEL GIORNALISMO LUCANO

 

 

E' morto Renato Cantore, nato a Potenza nel 1952, voce autorevole del giornalismo lucano, fondatore e primo presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata, che ne dà notizia in un comunicato stampa.

Veniva con piacere a Maratea, dove è stato spesso ospite del Centro culturale "José Mario Cernicchiaro", al quale non ha fatto mancare il suo positivo, intelligente apporto.

Da questo blog giungano sincere, sentite condoglianze alla famiglia ! 


 

 

 

 

FAUNA E TUTELA AMBIENTALE

COME  ARGINARE  L'INVASIONE  DI  SCOIATTOLI  E  CINGHIALI ?

Il problema è noto e la domanda, con il trascorrere del tempo, esige un'adeguata risposta con interventi operativi ad hoc idonei al controllo e riduzione del fenomeno, prima che diventi un flagello sul territorio lucano con danni in ciascun Comune, Maratea compresa.

Proprio così, anche Maratea assiste al progressivo  aumento di tal specie di roditori e di ungulati con le ovvie conseguenze negative sul suo territorio, non esclusa la fascia costiera da Acquafredda a Castrocucco, dove sono visibili i danni (colture e piantagioni rovinate o distrutte, rami di alberi scorteggiati sino a causarne il disseccamento spesso esteso all'intera pianta). Ormai un numero crescente di alberi di ogni specie è aggredito da scoiattoli  (specie aliena invasiva), la cui protezione non può e non deve comportare la distruzione del patrimonio boschivo, anch'esso oggetto di protezione.


 

Dunque, è il caso di provvedere con urgenza, nei modi ritenuti più opportuni, per porre un argine alla descritta invasione, allo stato, caratterizzata da evidenti segnali di crescita e...non di contenimento.

 

 

 

 

 

 





GOVERNO ITALIANO E...PAPA LEONE

 -  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

4 h 
Se il Papa si candidasse alle elezioni politiche lo voterei senza alcun dubbio. Sarei un Guelfo Nero convinto pur riconoscendo i molti problemi interni da risolvere, pedofilia, corruzione, i silenzi su Elisa CLAPS ed Emanuela Orlandi... 
 
Mentre il Governo è concentrato su un unico tema “emanare la nuova legge elettorale”, il Papa ha compreso che il problema da risolvere è il Mediterraneo. Per dirla con don Sturzo che uso’ questo termine nel 1923, il problema è: il Meridionalismo Mediterraneo.
 

 

sabato 4 luglio 2026

IL PAPA A LAMPEDUSA, PORTA D'EUROPA

-  Da  https://www.vaticannews.va/it/papa  -

Il Papa con Leonardo e i suoi genitori Walter e Marilena

                             Il Papa con Leonardo e i suoi genitori adottivi Walter e Marilena   
 

Leonardo: “Un pallone mi ha fatto smettere di piangere, oggi l’ho regalato al Papa"

 
Leonardo: “Un pallone mi ha fatto smettere di piangere, oggi l’ho regalato al Papa"
Undici anni, originario del Ghana, è sopravvissuto a un naufragio durante il quale ha perso la mamma ed è arrivato a Lampedusa in una notte del giugno 2016. Adottato da una coppia di Palermo, il ragazzo racconta che la sua storia "è iniziata" quando gli è stata regalata una palla di carta. Gioca infatti a calcio e questa mattina alla Porta d'Europa ha regalato al Papa un pallone: "Così - racconta ai media vaticani - può far felici altri bambini".
 

DOMENICO PAPALIA NEL CARCERE...A VITA

 


-  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>  del  04/07/2026  -


DOMENICO PAPALIA È ‘INNOCENTE’: NON NUOCE PIÙ A NESSUNO

 

Continua la serie degli “amicus curiae” di Nessuno tocchi Caino su Domenico Papalia, l’ergastolano più ergastolano che vive in Italia avendo già espiato ininterrottamente mezzo secolo di pena. Ha conosciuto tutte le forme più afflittive della detenzione previste dalla legge penitenziaria, a tal punto che il carcere lo ha segnato nella forma più dura, quella della pena corporale e della tortura. È sopravvissuto a tutto questo, speranza contro ogni speranza, grazie a una forza d’animo straordinaria. Sul tavolo dei magistrati – che devono decidere se i suoi 81 anni di età, i 50 di pena espiata e le sue condizioni di salute siano ancora compatibili con lo stato di detenzione – sono sicuramente giunte le cosiddette “informative della DDA” che raccontano un altro Papalia, quello della preistoria criminale. Vorremmo che al fascicolo siano allegate anche le “informative di NTC”, che raccontano il Papalia che abbiamo conosciuto noi, quello che ha chiuso col suo passato ed è rinato a una nuova vita, volta al bene e ai valori umani universali. S.D.


Elisabetta Zamparutti

Siamo soliti legare l’innocenza all’infanzia. Al punto da usare il termine innocente come sinonimo di bambino. “Innocenti facea l’età novella” diceva in proposito Dante. Ma questa virtù preziosa sembra sia destinata a essere confinata lì, a questa età. Come se solo i bambini siano coloro che non commettono il male e siano privi della malizia che insegna a nuocere o a giudicare con cattiveria. Eppure l’origine della parola ne spalanca la porta all’uso anche per gli adulti. Non solo per chi si proclama estraneo a un fatto che ha creato nocumento e che gli si attribuisce. Perché innocente deriva dal latino, con il prefisso privativo in (non) e nocere (nuocere). Innocente è dunque colui che non nuoce, chi non crea nocumento, chi non fa danno.
Ma dove sono questi adulti innocenti? Ovunque, soprattutto in carcere!

LEONE XIII E LEONE XIV

       

Papa Leone XIII

Papa Leone XIV

                                                             LORENZO  DI  NAPOLI

 

SCHEGGE, AL PASSO CON I TEMPI   

N. 1 - LA SOCIETA’ ATTUALE. LE GENERAZIONI CHE LA COMPONGONO                                                                 

N. 2 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI). VISIONI POLITICHE                                                                                                            

N. 3 - DIFFERENZA TRA SITO WEB E PODCAST                                                                                                                                                                                               

 N.4 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE. COME SI GENERA E COME SI APPLICA                                                                                                                                                                                   

N. 5  - LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA                                                                                                                                

N. 6  - LE GRANDI RIVOLUZIONI                                                                                                                                                     

N. 7 - PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV                                                                                                                                  

N. 8 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO (in lavorazione)

 

SCHEGGIA N. 7 

PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

 

La Scienza nel tempo evolve continuamente le certezze per trovarne di nuove, la Chiesa invece riesce sempre a conservare una certezza pur cambiando, nei secoli, il modo di esporla.

PACE E ...GUERRA

 

L’APE   

                 di  Trilussa

– Pur’io vorrei la pace:
– diceva l’Ape a un Grillo –
ch’er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m’ha arrotato Iddio.

 

 

venerdì 3 luglio 2026

FIUME NOCE E...SUO INQUINAMENTO

 


-  Da  https://www.lasiritide.it/  -

2/07/2026 - Sequestrato impianto carburanti sulla costa tirrenica: gravi scarichi inquinanti nel fiume Noce

Su delega della Procura della Repubblica di Paola, i Carabinieri Forestale di Scalea hanno sequestrato un impianto di distribuzione carburanti sulla costa tirrenica cosentina. L&rs...-->continua

 

 

ELISA CLAPS : NUOVE INDAGINI ALLA RICERCA DELLA VERITA'.

-  Da  https://www.quotidianodelsud.it/basilicata  -

Morte di Elisa Claps, ipotesi di complicità

ROCCO PEZZANO     | 3 Luglio 2026 11:19

 



"POTENZA – Per trentatré anni la domanda è rimasta sostanzialmente immutata: che cosa accadde a Elisa Claps la mattina del 12 settembre 1993, quando entrò nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza e non ne uscì più. La risposta immediata è: fu uccisa da Danilo Restivo, come la legge italiana ha accertato con una condanna passata in giudicato a trent’anni. Sì, ma cosa avvenne attorno al quel delitto? Oggi quella domanda torna dentro un fascicolo della Procura della Repubblica di Potenza che, da circa due anni, ha riaperto le indagini sul caso ipotizzando il concorso in omicidio con Restivo.

Chi l’ha visto?

A riportare la vicenda al centro dell’attenzione è stato Gildo Claps, intervenuto nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” (LEGGI) con la mamma Filomena Iemma. Il fratello della studentessa ha parlato di accertamenti sulle possibili complicità legate a Restivo. Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontro in ambienti giudiziari. Gildo Claps ieri sera era alla Loggia dei Cavalieri di Treviso (annunciato come “presenza straordinaria” sulla locandina) per la presentazione del libro “Fantasmi” che tratta di persone scomparse. Di quel libro ha scritto la prefazione.

Le indagini di cui ha parlato da Federica Sciarelli – alla sua ultima conduzione del programma – attualmente sarebbe “contro ignoti”. Gli atti – secondo quanto scritto ieri dall’agenzia Ansa in un lancio pubblicato sul sito internet – ruotano attorno a un lavoro di rilettura complessiva della vicenda, anche alla luce di accertamenti tecnico-scientifici eseguiti dai Carabinieri del Ris nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità. In quel luogo, il 17 marzo 2010, furono ritrovati i resti di Elisa, rimasti nascosti per quasi diciassette anni all’interno dell’edificio in cui era stata vista per l’ultima volta viva. Secondo quanto riferito dal procuratore della Repubblica di Potenza, Camillo Falvo, senza conferme né smentite sull’esistenza dell’indagine, si tratta di «casi che meritano una piena verità, al di là dell’aspetto prettamente giudiziario, per rispetto delle vittime e delle loro famiglie». 

A MARATEA "IL PREMIO LA PERLA" 2026

 -  Da  Pro Loco Maratea La Perla Facebook  -

Pro Loco di Maratea La Perla si trova presso Porto Turistico Di Maratea pz Basilicata.

15 h Maratea, Basilicata 
𝐗 𝐄𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐋𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐥𝐚": 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥'𝐄𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐥𝐚 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀
 
La Pro Loco di Maratea La Perla è lieta di annunciare il decimo anniversario del 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 "𝐋𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐥𝐚", prestigioso appuntamento che celebra le eccellenze del nostro territorio e del panorama culturale lucano e nazionale. L’evento fortemente sostenuto dal Comune di Maratea, si svolgerà in collaborazione con il Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo e il Patrocinino della Regione Basilicata, del Consiglio regionale della Basilicata, dell’ #UPI Basilicata, della Provincia Di Potenza, della Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, dell’Anci Basilicata , dell’APT Basilicata, del Comitato Pro Loco UNPLI Basilicata e della #CIM #Basilicata. Si terrà 𝐯𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟑𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔, a partire dalle 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎, nella suggestiva cornice del Porto Turistico di #Maratea
 

A MARATEA PRESSO VILLA TARANTINI - Sala conferenze del Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro"

E'  APERTA  AL  PUBBLICO  LA  PINACOTECA  "GIOVANNI DI PUGLIA"  - Orario apertura del Centro culturale.

- Inaugurata il 21 marzo scorso in ricordo del Pittore marateota -



 

V E D I :


calderano.it
https://www.calderano.it › testi › sergio




mercoledì 1 luglio 2026

TERREMOTO E...PREVENZIONE

 


                                               

                                                                GAETANO  FIERRO

 

*Quando il dolore non diventa insegnamento*

 *Il terremoto che scuote la terra e quello che scuote le coscienze*

 

Ogni volta che un terremoto colpisce una parte del mondo, la prima sensazione è sempre la stessa: sgomento. 

Non importa dove avvenga. Davanti alle immagini di edifici crollati, famiglie spezzate, persone che scavano tra le macerie con le mani nude nella speranza di ritrovare un figlio, un genitore o un amico ancora vivo, ogni distanza geografica si annulla. 

Resta soltanto il volto della fragilità umana.

Ma accanto al dolore emerge inevitabilmente una domanda che, da decenni, continua a ripresentarsi senza trovare una risposta convincente: era davvero inevitabile che tutto questo accadesse con una tale devastazione?

Un terremoto è un fenomeno naturale. 

Le vittime di un terremoto, molto spesso, sono invece il risultato di scelte umane. La terra può tremare senza chiedere il permesso a nessuno; ciò che determina la portata della tragedia è il modo in cui una società decide di prepararsi a quell’evento. 

La differenza tra una calamità naturale e una catastrofe umanitaria, nella maggior parte dei casi, è racchiusa nella qualità della prevenzione, nella serietà delle istituzioni e nella responsabilità collettiva.

Quando interi quartieri costruiti con materiali inadeguati si accartocciano in pochi secondi, quando ospedali, scuole, ponti, viadotti e infrastrutture strategiche collassano proprio nel momento in cui dovrebbero garantire soccorso, non siamo più soltanto davanti alla forza della natura. Siamo davanti alle conseguenze dell’imprevidenza, della superficialità, della corruzione, dell’assenza di controlli, della mancanza di programmazione o, semplicemente, dell’incapacità di attribuire il giusto valore alla vita umana.

LE GRANDI RIVOLUZIONI

 

                                                       Ritratto di Niccolò Copernico, 1580                                                 

                                           

                                                            LORENZO  DI  NAPOLI                                          

SCHEGGE

                                                                                                                                                                                                                                                                            N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI                                                                                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO  (in preparazione)                

 

6) LE GRANDI RIVOLUZIONI                                            

 

Le grandi rivoluzioni scientifico-filosofiche del passato hanno tutte tolto la centralità dell’uomo e hanno dimostrato che la realtà è diversa da quella che appare. La Chiesa, che ha quasi sempre contestato tali scoperte, ormai da tempo non si oppone più alla scienza sebbene questa avesse capovolto alcuni dei suoi antichi principi ma fa, a suo modo, una giusta rivisitazione dei propri principi rivolgendoli a favore dei valori dell’uomo, soprattutto contro l’emarginazione.

Andando per gradi mi pare opportuno passare in rassegna sommaria chi è stato protagonista delle maggiori rivoluzioni che hanno segnato più recentemente la storia del mondo mettendo a raffronto la scienza con la Chiesa.

AL PARCO ARCHEOLOGICO GRUMENTO NOVA

 TEATRO  ROMANO  GRUMENTUM


martedì 30 giugno 2026

IL TRIBUNALE DI LAGONEGRO A RISCHIO CHIUSURA O SVUOTAMENTO

-  Da   https://www.quotidianodelsud.it/basilicata  -

LAGONEGRO, IL TRIBUNALE RISCHIA LO SVUOTAMENTO

GIANFRANCO AURILIO   | 29 Giugno 2026 10:49

Tribunale di Lagonegro

Il Tribunale di Lagonegro rischia lo svuotamento. I fallimenti della spending review: mancano giudici e pm. Ritardi processuali e quindici anni di tagli penalizzano i cittadini.


"LAGONEGRO (POTENZA) – Dopo la proposta di chiusura per carenza di giudici e pm avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati, immediatamente stigmatizzata dal Consiglio dell’ordine e dalla Camera penale, il tribunale di Lagonegro torna ad animare il dibattito politico. Nel prossimo futuro, di fatti, potrebbe esserne ridotta la giurisdizione. È quanto sta tentando di ottenere Domenico Cartolano, sindaco di Sala Consilina, che sta spingendo affinché il palazzo di giustizia del proprio Comune riapra i battenti dopo quasi 15 anni. Il primo cittadino è stato ascoltato in Commissione giustizia della Camera dove è all’esame il disegno di legge dell’esecutivo nazionale di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

La riforma del 2012 soppresse diversi tribunali tra cui quello di Melfi e, appunto, di Sala Consilina che fu accorpato a quello di Lagonegro che però è in una regione diversa dalla Campania. Cartolano, accompagnato dal deputato di Azione Antonio D’Alessio, ha puntato su questo ma anche su altri argomenti.

MARATEARTE - LA MOSTRA