Cari Catherine e Nathan,
sono anch'io un genitore e sono del parere che sarebbe stato preferibile non finire nel circolo mediatico, in cui ciascuno dice la sua pro o contro il vostro diverso stile di vita, e...nelle mani della competente Magistratura, con possibile, eccessivo e dannoso clamore, considerando che avete formato una bella famiglia, allietata da tre splendidi bambini.
A questo punto, però, penso che il tutto sia stato e sia ancora nelle vostre mani perchè la famiglia possa ritornare unita, recependo tutta la disponibilità dimostrata nei vostri confronti per una diversa, anche temporanea, soluzione abitativa e per un ritorno, perchè no, anche presso la casa nel bosco opportunamente resa sicura e idonea alle esigenze dell'intero nucleo familiare.
Può essere condiviso lo stile di vita che, da adulti e come coppia, avete scelto, ma la presenza di tre bambini vi deve far riflettere per garantire loro di poter essere con voi, i primi a dover consentire loro una crescita equilibrata e serena in abitazione sicura e dignitosa nel rispetto di tutti i loro diritti, come previsti e tutelati in Italia come in qualsiasi società civile.
Faccio, dunque, appello alla vostra intelligenza ed al naturale amore che nutrite per i vostri bambini perchè entrambi, di comune accordo, possiate, senza intransigenza e rigidità, fare i prossimi passi finalizzati al pieno recupero di una vita familiare serena insieme ai vostri figli minori, le cui sorti non possono che essere affidate in primis ad entrambi, nuovamente titolari di quella potestà genitoriale, attualmente sospesa, con legittime motivazioni.




















