giovedì 16 luglio 2026

FOTOGRAFIE DA AMMIRARE E PAGINE DA LEGGERE

      

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Coloro che vivono in riva al mare

difficilmente possono avere

anche un solo pensiero

di cui non faccia parte il mare.

 

DUE GIORNI DEDICATI AL PESCE AZZURRO E...AL GARUM

 


ROGHI A MARATEA

 -  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


 

Legambiente Maratea sky&sea è con Regione Basilicata e
altri 2
presso Maratea, PZ, Basilicata

13 min Maratea, Basilicata 
MARATEA SOTTO ATTACCO: IL FUOCO FERISCE LA COMUNITÀ, MA LA NATURA SI RIPRENDERA I SUOI SPAZI
 
Legambiente dopo il secondo rogo consecutivo: «Chi distrugge lascia il nero solo nella propria anima. Maratea e la sua terra sono più forti del dolo e dell'egoismo umano».
MARATEA (PZ), 16 LUGLIO 2026
 
Non c’è tregua per il patrimonio naturale e identitario di Maratea. A distanza di pochissime ore dal primo gravissimo incendio che ha lambito la statua del Cristo Redentore – storico simbolo del territorio, oggi più che mai emblema di resilienza – ieri sera un secondo rogo, di probabile origine dolosa, è tornato a ferire la costa e le sue montagne.
Non si tratta soltanto di un gravissimo ed eccezionale danno ambientale alla biodiversità e al paesaggio, questo è un attacco diretto al cuore di un'intera comunità, colpita nel profondo della sua identità, della sua storia e della sua economia.
La forza della Terra contro la miseria del dolo.
 

PERSONALE DELL'ARTISTA MARATEOTA FERDINANDO TASCA

NEI  VICOLI  DEL  CENTRO  STORICO  DAL  1  LUGLIO  AL  15  SETTEMBRE  E  MOSTRA  PITTORICA  A  VILLA  TARANTINI  DAL  27  LUGLIO  AL  3  AGOSTO.


 

mercoledì 15 luglio 2026

INCENDIO NELLA NOTTE

-  Da  Comune  di  Maratea  Facebook  -

Comune di Maratea

1 h 
COMUNICATO URGENTE
 
Incendio Monte San Biagio, divieto assoluto percorso Cammino San Biagio e Via Ferrata.
A causa del vasto incendio sviluppatosi nella notte, che ha coinvolto la frazione di Santa Caterina, il Monte San Biagio ed interessato anche le aree limitrofe alla Basilica di San Biagio e alla statua del Cristo Redentore, si rende necessario interdire il percorso del Cammino di San Biagio e l'accesso alla Via Ferrata.
Il provvedimento, in vigore fino a nuove disposizioni, è urgente ed è finalizzato a garantire la sicurezza pubblica e consentire le dovute verifiche strutturali, di stabilità e percorribilità.
Si invitano i cittadini e i gentili ospiti a prestare massima attenzione e a rispettare le disposizioni impartite in questo momento difficile per la nostra Città. Si raccomanda di evitare l'area per non intralciare le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza.
 
Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la collaborazione.
Per aggiornamenti in tempo reale, seguite i nostri canali ufficiali.
#Maratea #Basilicata #CristoMaratea
 

 
 
 

A MARATEA

 PRESSO  IL  PARCO  PIETRA  DEL  SOLE

martedì 14 luglio 2026

A MARATEA 44 E PIU' CHIESE...MA NON UN MONUMENTO AI CADUTI

Sull'argomento sono già più volte intervenuto non senza ricordare che, in verità, un monumento era stato realizzato ed inaugurato a fine anni '50 per poi più di recente, per così dire, sparire per poi ricomparire ...smembrato, come può leggersi in www.calderano.it :

C'era una volta a Maratea il Monumento ai Caduti

Rinnovo qui l'appello perchè finalmente si provveda adempiendo al  DOVERE  DELLA  MEMORIA  di generazione in generazione, nel ricordo dei tanti giovani marateoti Caduti o Dispersi.

 

In occasione dell'inaugurazione del "PAONESSA MUSEUM" a Villa Tarantini ne ho parlato direttamente con il famoso scultore, di origini lucane, le cui magnifiche opere, selezionate in 25, sono lì in Mostra sino al prossimo 20 settembre, con possibilità di ammirarne una, la "TAUROMACHIA" nella piazzetta-belvedere ingresso Centro storico -lato sud.

Il Maestro Paonessa ha prestato attenzione a quanto gli esponevo e mi permetto estendere anche a lui, che ha scelto Maratea arricchendola con la sua arte universalmente riconosciuta, l'appello affinchè, grazie anche alla sua sensibilità, possa essere colmato il descritto vuoto con opportuna opera in luogo idoneo. 





lunedì 13 luglio 2026

ROMA E...SAGUNTO...IN BASILICATA

   

                                Gli ultimi giorni di Sagunto (Francisco Domingo Marqués, 1869)
                                                     

Lo storico latino Tito Livio narra il caso di Sagunto, città forte della Spagna Tarraconense, alleata dei Romani, che cinta d’assedio da Annibale nell’anno 218 a. C. chiese soccorso a Roma; ma mentre i Romani perdevano tempo a mandare inutili ambascerie a Cartagine e in Spagna, e di rimando erano tenuti a bada con parole dagli astuti Cartaginesi, la misera città, cessata ogni resistenza, cadeva in potere del nemico.

Questo attacco fu il casus belli della seconda guerra punica.

In quanto all’uso che si fa oggi di tale locuzione, spesso si cita con riferimento a coloro che perdono molto tempo in consultazioni continue senza decidere, in un contesto che invece richiederebbe risoluzioni rapide.
 
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                                                        GAETANO   FIERRO

 

"MENTRE  DISCUTIAMO  DELL'AEROPORTO,  IL  FUTURO  PRENDE  IL  VOLO  ALTROVE".  

"Una lezione antica che continuiamo a ignorare".

 

"Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.

Mentre a Roma si discuteva, Sagunto veniva espugnata.

Sono trascorsi oltre duemila anni e quella frase continua a descrivere, con una puntualità quasi imbarazzante, ciò che accade ancora oggi in molti territori. 

Tra questi, troppo spesso, anche la Basilicata.

La Campania si avvia ad avere il suo terzo aeroporto.

La Calabria ne ha tre da anni.

La Puglia altrettanto.

La Basilicata, invece, continua a chiedersi se un aeroporto sia davvero uno strumento di sviluppo.

Sessant’anni di riflessioni.

Sessant’anni di studi.

Sessant’anni di commissioni, tavoli tecnici, confronti, approfondimenti, verifiche, controverifiche e immancabili aggiornamenti.

Nel frattempo il mondo ha cambiato velocità.

Noi continuiamo a cambiare dossier.

domenica 12 luglio 2026

BUONA DOMENICA...

 ...CON  GIANNI  RODARI !



LA BASILICATA OGGI

-  Da https://www.basilicata24.it/2026/07  -

La Basilicata dei record mondiali e del declino

11 luglio 2026 

PIETRO  SIMONETTI

La Basilicata dei record mondiali e del declino 
 

“Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità, e poi c’è la regione reale…”

Esiste una regione che nei padiglioni delle fiere del turismo e nei passaggi televisivi nostalgici di Linea Verde si presenta come la terra dei primati, un paradiso dell’adrenalina e della sostenibilità. E poi c’è la regione reale, quella descrittiva e spietata dei fatti, che rivela come questa corsa al Guinness dei Primati sia solo un gigantesco oppio mediatico somministrato a un territorio in pieno default infrastrutturale, industriale e sanitario. La Basilicata ha smesso di essere una terra di pensiero e produzione per trasformarsi in una lotteria per improbabili posizioni di rendita turistica, interamente assistita dal denaro pubblico.

LA LETTERATURA DEL VIAGGIO

-  Da   https://www.francavillainforma.it  -

La letteratura del viaggio

A MARATEA

 PRESSO  ANFITEATRO  PARCO  PIETRA  DEL  SOLE



sabato 11 luglio 2026

ADDIO A PATRIZIA NITTI !

 -  Da  https://www.lasiritide.it/  -

È morta Patrizia Nitti, nipote di Francesco Saverio Nitti

10/07/2026

"L’Associazione melfitana “Francesco Saverio Nitti” – presieduta per un quarto di secolo da Patrizia Nitti, nipote dello statista lucano e presidente del Consiglio dei ministri 1919-1920 – annuncia con grande dolore e infinita tristezza la scomparsa della propria presidente avvenuta all’Istituto Agazzi di Arezzo. Qui era ricoverata per l’indomabile espansione di un tumore polmonare che l’aveva colpita a fine 2025, tenendola per mesi in combattimento clinico-sanitario a Roma, fino all’ultimo vigile e attenta rispetto alla famiglia (il figlio Edoardo e i nipoti vivono ad Arezzo), agli amici, alla comunità professionale e agli ambiti in Italia e in Francia delle sue abituali relazioni.
Nata a Parigi il 30 marzo 1944 – nel quadro del lungo esilio in Francia durante il fascismo di tutta la famiglia Nitti – figlia del dott. Federico Nitti (medico e ricercatore dell’Institut Pasteur noto per le sue scoperte sui sulfamidici che valsero dopo la sua morte il Nobel per la Medicina al suo stretto collaboratore Daniel Bovet) e di Giuliana Cianca (figlia del sen. Alberto Cianca esponente di Giustizia e Libertà e del Partito d’Azione che fu ministro per la Consulta nel primo governo De Gasperi).  

IN RICORDO DELL'AVV. GIORGIO AMBROSOLI


-  Da  www.gruppolaico.it  - 

V  E  D  I :

venerdì 10 luglio 2026

50° ANNIVERSARIO DEL DISASTRO DELL'ICMESA

 IL PRESIDENTE  DELLA  REPUBBLICA  A  SEVESO

-  Da  www.quirinale.it  -

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 50° anniversario del disastro dell'ICMESA

Rivolgo un saluto cordiale al Presidente del Senato, al Ministro dell’Ambiente, al Presidente della Regione, ai Sindaci di Seveso e di Meda, ai Sindaci del territorio, a tutti i presenti e, attraverso i Sindaci, a tutti i loro concittadini. Un ringraziamento alla signora Giuliana Zorzi e a Giuseppe Cassina per la testimonianza che hanno recato. E vorrei ricordare che Giuseppe Cassina è stato Sindaco nella fase dell’inizio del rilancio, della reazione positiva, della ripresa di Seveso. E in collegamento con lui, alla Regione vi era il Presidente della Giunta regionale, Giuseppe Guzzetti, che ringrazio di essere presente.

Il disastro ambientale che, cinquant’anni fa, dalla periferia di Meda sconvolse la comunità di Seveso e coinvolse anche quelle di Cesano Maderno e Desio, fu un evento tra i più drammatici che il nostro Paese si sia trovato ad affrontare e, ancora oggi – come ci è stato ricordato poc’anzi - i suoi effetti inquinanti lo fanno considerare uno degli eventi più gravi a livello globale.

SU RAI 1 "A SUA IMMAGINE"

 


mercoledì 8 luglio 2026

UNA PROPOSTA DA SOSTENERE

 

Isola di Lampedusa

 L'ISOLOTTO  DI  SANTO JANNI  A  MARATEA...SI  INCHINA...

-  Da   Noi Donne <info@noidonnenews.org>  -

Il Nobel per la Pace a Lampedusa. Lo propone Dacia Maraini, lo sostiene Stefania Auci
 
IL NOBEL PER LA PACE A LAMPEDUSA. Lo propone Dacia Maraini, lo sostiene Stefania Auci

L'idea è importante e condivisibile e, se la si porta avanti, bisogna essere consapevoli del ‘fallimento’ delle precedenti proposte

di Paola Ortensi
 
Martedi, 07/07/2026

"Il Nobel per la Pace a Lampedusa. Lo propone Dacia Maraini, lo sostiene Stefania Auci / il femminile di giornata cento
Come non prendere in considerazione l’idea di rilanciare la candidatura di Lampedusa al Nobel per la Pace. Accogliere l’idea e sperare possa trovare risposta non è certo “un’avventura" semplice e ha bisogno di determinazione e impegno per divenire idea concreta su cui lavorare e dedicarsi, con grande energia e motivazione, tenendo conto dei trascorsi della stessa proposta, già più volte presentata.
Vale la pena, allora, di ripercorrerla rapidamente, nella sua storia- approdata a un completo dossier inviato a Oslo nel 2013 per l’appuntamento dei premi 2014.
Conoscere e riflettere sul passato è necessario proprio per rafforzare e valutare il da farsi per cercare la maniera migliore per rilanciare i perché della bontà dell’idea reiterata e quali le voci e alleanze da mobilitare in una fase in cui gli emigrati davvero hanno pochi amici e in cui ci troviamo a confrontarci con quel concetto deprecabile di remigrazione, progetto sempre più considerato programma da organizzare e portare a buon fine, iniziando, come noto dal Presidente Usa Donald Trump ma con grandi consensi in Europa e, non ultimo, in Italia.

OGGI E' LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MARE MEDITERRANEO

 

V E D I :

UNA LETTERA PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

-  Da  https://ristretti.org  -

di Damiano Aliprandi

 Il Dubbio, 7 luglio 2026

"La denuncia dall’istituto di Opera a Milano: al quarto piano acqua razionata, un solo medico e malori tra i detenuti per il caldo. L’avvocato Roberta Zarcone, del Foro di Como, ha scritto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per denunciare le condizioni “inumane e degradanti” in cui vivono alcuni detenuti della Casa di reclusione di Milano Opera. La stessa segnalazione è finita sulle scrivanie del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Al centro c’è il quarto piano del secondo reparto, sezioni A, B e C, dove l’avvocato assiste diversi reclusi che, scrive, sono arrivati a un punto di non ritorno. La missiva che Il Dubbio ha potuto visionare è partita qualche giorno fa e, oltre al Quirinale, al gabinetto di Nordio e al Dap, è arrivata anche alla direzione che al Dipartimento segue proprio i detenuti e, per conoscenza, all’associazione Yairaiha ets.

Durante i colloqui difensivi la legale racconta di aver visto con i propri occhi detenuti presentarsi con le magliette bagnate di sudore, accaldati e con il volto arrossato. Molti hanno accusato malori. Per l’intero istituto, sottolinea, è presente un solo medico. La condizione, si legge nella missiva, “è ormai arrivata allo stremo, causando davvero un grave rischio per la salute fisica e mentale dei soggetti ristretti”. Zarcone chiede un intervento immediato e mette in fila un dato significativo: molti dei suoi assistiti hanno pene sotto i sei anni e avrebbero i requisiti per accedere alle misure alternative al carcere. Le udienze, però, vengono fissate a mesi di distanza dalle istanze, anche quando arrivano dopo il rigetto di una misura chiesta in via d’urgenza.