QUESTA MATTINA A MARATEA - Villa Tarantini.
"Prevenzione e sicurezza non solo scelta sanitaria ma atto di responsabilità collettiva per un futuro sano e sostenibile".
QUESTA MATTINA A MARATEA - Villa Tarantini.
"Prevenzione e sicurezza non solo scelta sanitaria ma atto di responsabilità collettiva per un futuro sano e sostenibile".
- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> del 20/06/2026 -
LA STORIA DELLA SETTIMANA
IL CARCERE È IN COMA E LA MALATTIA SEMBRA IRREVERSIBILE. SALVIAMO ALMENO DOMENICO PAPALIA DALLA MORTE PER PENA.
L’autore di questo articolo è il biografo di famiglia di Giovanni XXIII, il “Papa buono”, suo prozio. È iscritto anche a Nessuno tocchi Caino, come Domenico Papalia, che ha conosciuto in qualche colonia penale del nostro Paese. Insieme a Gabriele Moroni, Emanuele ha curato il libro “Una suora all’inferno”, un florilegio straordinario di lettere inviate dai carcerati a suor Gervasia Asioli, la “mamma dei detenuti”, come la chiamavano in tanti, detenuti comuni e detenuti speciali, gli uni e gli altri testimoni della spiritualità e umanità che possono albergare nelle celle italiane.
A suor Gervasia
si è rivolto anche Domenico Papalia, “una persona affidabile sulla cui lealtà a
seguire dettagliatamente le giuste imposizioni della legge non ci sia da
dubitare”, ha scritto di lui la religiosa in una lettera del 1991 al tribunale
di Sorveglianza di Brescia. Una sorta di “amicus curiae” che, dopo trentacinque
anni, è ancora più attuale, in attesa della riunion e ormai vicina di un altro
tribunale di sorveglianza chiamato a decidere se i suoi 81 anni di età e i 60
di pena espiata, che nel corso del tempo è diventata anche pena corporale,
siano compatibili con lo stato di detenzione. S.D.
Emanuele Roncalli*
Il sistema penitenziario è al collasso. Il carcere è in coma. E la malattia sembra irreversibile. Per carità, non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca, ma le accorate e reiterate domande che escono da questo mondo claustrofobico, fatto di gabbie su cui si accendono i riflettori a intermittenza, restano da tempo immemore senza risposte adeguate.
- Da Comune di Maratea Facebook -
Il deputato del Partito Democratico Enzo Amendola ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente, della Cultura, del Turismo e degli Affari Europei-PNRR per chiedere se il Governo sia a conoscenza “dello stato di abbandono dell’area ex Pa.Ma.Fi. di Maratea” e “quali iniziative intenda assumere per definirne lo stato giuridico, ambientale e urbanistico e per promuoverne il recupero e la riqualificazione ecologica”.
L’interrogazione promossa da Amendola prende atto che l’ex Pa.Ma.Fi., area di pregio ambientale, paesaggistico e turistico nel territorio di Maratea, “risulta abbandonata da anni” e che “non risulta avviato né un percorso organico di bonifica e rigenerazione né l’attribuzione di un quadro di risorse certe dedicate all’obiettivo”. Nel testo si ricorda inoltre che il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una mozione per la riqualificazione del sito e che il recupero dell’area è ritenuto strategico per valorizzare la costa tirrenica lucana, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e favorire nuova occupazione.
In questa consiliatura quel lavoro è stato ripreso in maniera significativa dal capogruppo PD Piero Lacorazza con l'obiettivo di arrivare finalmente alla restituzione alla comunità di Maratea di quest'area. Nello specifico Amendola chiede al governo “quali iniziative intenda assumere per definire lo stato giuridico, ambientale e urbanistico dell’area e per promuoverne, d’intesa con Regione, Comune ed enti interessati, il recupero e la riqualificazione ecologica attraverso un progetto unitario, anche ispirato a “Città dell’ambiente”, verificando la effettiva destinazione di risorse nazionali ed europee disponibili”.
- Da Comune di Maratea Facebook -
- Da https://www.corrieredellacalabria.it -
"La vicenda di Garlasco è tornata alla ribalta. Per la procura di
Pavia non è stato Alberto Stasi ad uccidere Chiara Poggi ma Andrea
Sempio. Stasi fu assolto in primo e secondo grado ma la Cassazione
annullò tutto. Senza citare oltremodo Stasi c’è il rischio che si
fabbrichi dal nulla in nuovo mostro. Prima il sospetto del tutto
infondato che il procuratore Venditti fosse corrotto. Poi una sorta di
traccia di personalità del tutto incongrua. Nel mezzo, la misura del
piede di Sempio che lo escluderebbe da ogni sospetto. Nel frattempo il
ragazzo da due mesi non lavora. La famiglia Poggi addirittura è stata
oggetto di intercettazioni quasi che volesse o potesse coprire chi
uccise Chiara.
Chiara Penna ha brillantemente tracciato su queste
pagine le incongruenze dell’inchiesta. Che si nutre di intercettazioni e
di brogliacci sui soliloqui di Sempio. Su diari del tutto
decontestualizzati. Su tratti di personalità che abbiamo tutti (
basterebbe leggere i lavori di grandi autori come Antonio Semerari e
Giuseppe Femia). Se tutto questo basta per azionare la colonna infame
manzoniana c’è qualcosa che non regge nel nostro impianto giudiziario.
Stasi può essere innocente? Si. E ha il diritto di chiedere la revisione
del processo. Ma se questo si basa sulla colpevolezza di Sempio è un
errore. Perché è una marea di indizi che vengono mostrati senza
contraddittorio. E che rischiano di fabbricare un nuovo inesistente
mostro. (redazione@corrierecal.it)"
V E D I in www.calderano.it :
Indimenticabile Fernando 1986 - 2026 - La Santa Messa lunedì 15 giugno 2026
Indimenticabile Fernando
1986 - 2026 - Dibattito Lunedì 15 giugno 2026
(In morte di mio fratello Fernando)
di Francesco Sisinni
La notte dileguavasi nell’alba
e il nostro giorno, quindici di giugno,
si annunziava in fremiti di pioggia.
e tu dicesti: abbracciatemi tutti!
Così iniziava la tua e la nostra Messa.
Passammo ad abbracciarti ad uno ad uno
col cuore in gola e sul labbro e il sorriso,
poi ripetesti, in più sospiri: andiamo!
Ed a Padre Cerracchio domandasti
(era venuto per l’estrema unzione)
cosa t’avesse fatto di nascosto.
Cantarono gli uccelli e più non piovve,
Maria chiamasti invocasti Mamma
e gli occhi tuoi si fecero più grandi,
fissando dentro noi fino allo spasmo.
Poi tra le braccia del tuo primo fratello
forte, rendesti l’ultimo respiro.
- Da Comune di Maratea -Albo pretorio online -
IL SINDACO
La riunione si svolgerà in presenza, nell’apposita sala delle adunanze. I cittadini potranno partecipare nel numero massimo consentito rispetto alla capienza del luogo della riunione. Ad esaurimento dei posti disponibili non sarà ammesso in sala altro pubblico in piedi.
IL SINDACO
F.to Avv. Cesare Albanese