SANTO JANNI
giovedì 10 settembre 2026
mercoledì 9 settembre 2026
LA BELLEZZA DI IMPARARE
C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così.
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso.
martedì 8 settembre 2026
IN RICORDO DI FRANCESCO SISINNI
AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA
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| Maratea, 23/05/1934 - Maratea, 08/09/2025 |
In data 24 marzo dell'anno scorso il CdA del Centro culturale "José Mario Cernicchiaro" ha, su mia proposta, con voto unanime deliberato in favore del conferimento della Presidenza onoraria dell’Associazione, con sede a Villa Tarantini, al Prof. Francesco Sisinni, con riconoscimento dei suoi meriti eccezionali per quanto fatto per l’Italia, per il paese natale e per lo stesso Centro culturale, concepito nel 1975 e formalmente costituito nell’anno successivo con originario nome di Associazione "ARS ET VITA".
La cerimonia del formale conferimento si è poi concretizzata, con ampia partecipazione di pubblico, a Villa Tarantini nella indimenticabile serata del 18 luglio 2025, peraltro nel ricordo del 50° anniversario dell'istituzione del Ministero dei Beni culturali, della Biblioteca nazionale della Basilicata e della fondazione dello stesso Centro culturale di Maratea.
lunedì 7 settembre 2026
domenica 6 settembre 2026
sabato 5 settembre 2026
venerdì 4 settembre 2026
DA UN QUADERNO DIARIO DI UN RAGAZZO DI 19 ANNI
- Da https://millepiroette.com -
Il Blog MILLEPIROETTE propone: presentazione e recensione del libro “Una strada blu verso il futuro: diario di viaggio di Biagio Ignacchiti” – 26/08/2026 – a cura di Maria Carmela Brandi.
A MARATEA L'INIZIATIVA "MOBILITA' ACCESSIBILE - PULMIAMICOMARE"
- Da Comune di Maratea Facebook -
Comune di Maratea
giovedì 3 settembre 2026
CURE TERMALI 2026 A LATRONICO
- Da Comune di Maratea Facebook -
Comune di Maratea
IN RICORDO DI CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
- Da www.quirinale.it -
| Foto d'archivio |
44° anniversario dell'uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa: dichiarazione del Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«La mafia, 44 anni fa, uccideva a Palermo il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, ferendo gravemente l’agente Domenico Russo, che moriva alcuni giorni dopo.
Carlo Alberto Dalla Chiesa si dedicò, con lucidità e tenacia, nel corso della sua lunga carriera, alla difesa dei principi di giustizia e legalità, a tutela dei cittadini, operando instancabilmente per contrastare il violento attacco alle istituzioni democratiche condotto dalle formazioni terroristiche e dalla criminalità organizzata, pagando con il sacrificio della vita la sua coraggiosa battaglia.
Nell’anno in cui celebriamo gli ottant’anni della Repubblica, la figura e l’azione del Prefetto di Palermo richiamano la riconoscenza della comunità nazionale.
Il suo prezioso lascito e l’esempio di tante donne e uomini delle istituzioni che non hanno ceduto a sopraffazioni, complicità, connivenze con gli interessi criminali, affermano i valori costituzionali di libertà e democrazia.
La lotta contro le mafie - impegno della Repubblica - è compito che non consente sosta ed è condizione fondamentale di libertà e sviluppo.
Ogni cittadino, nell’esercizio della sua libertà, nella vita quotidiana e negli ambienti di lavoro, è chiamato a essere parte del rafforzamento della cultura della legalità, prima pietra della solidarietà e coesione sociale, per promuovere le prospettive di progresso dei territori.
In questa giornata, il commosso pensiero della Repubblica va alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo, con sentimenti di vicinanza dell’intera Italia».
Roma, 03/09/2026 (II mandato)
IL RACCONTO FOTOGRAFICO DI BIAGIO CALDERANO
Biagio Calderano, Maratea raccontata attraverso la fotografia
Volti, paesaggi, scorci, vita quotidiana e politica: un prezioso volume raccoglie decenni di storia della “Perla del Tirreno” attraverso gli scatti di un fotografo che ha saputo raccontare la sua città con passione e sensibilità.
Ci sono luoghi che si possono raccontare con le parole e altri che hanno bisogno delle immagini per restituire fino in fondo la loro anima. Maratea appartiene certamente a questa seconda categoria.
Biagio Calderano, attraverso la sua macchina fotografica, ha raccontato per decenni la sua città, fermando volti, paesaggi, scorci, avvenimenti e momenti della vita quotidiana. Un lungo percorso fatto di passione e attenzione, oggi raccolto in un volume che rappresenta una preziosa testimonianza della storia marateota.
Le fotografie, alcune in bianco e nero e altre a colori, attraversano epoche diverse e mostrano una Maratea che nel tempo è cambiata, senza perdere il suo fascino. Ci sono le feste, le tradizioni, la vita sociale e culturale, gli scorci più suggestivi, ma soprattutto le persone: protagoniste di una storia che, grazie a queste immagini, continua a vivere.
Anche la vita politica e amministrativa della città trova spazio nell'archivio di Calderano. I suoi scatti documentano così momenti importanti della comunità e diventano testimonianza di un'epoca, restituendoci volti e situazioni che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati.
È proprio questo uno dei grandi meriti del suo lavoro: aver trasformato la fotografia in uno strumento capace di conservare la storia di una comunità e di consegnarla alle generazioni future.
mercoledì 2 settembre 2026
DEMOCRAZIA CRISTIANA : DA PRINCIPALE PARTITO ITALIANO ALLA SUA FRAMMENTAZIONE POLITICA
GAETANO FIERRO
LETTERA APERTA
TUTTI UNITI. OGNUNO NEL PROPRIO MOVIMENTO
Dal grande partito d’ispirazione cristiana alla galassia delle sigle: prima di parlare di rinascita, qualche domanda dovremo pur farcela.
Il miracolo della moltiplicazione.
Dei movimenti
Da tempo mi accompagna un dubbio quasi amletico.
Se la dottrina sociale della Chiesa richiama dignità della persona, solidarietà, sussidiarietà, bene comune, attenzione agli ultimi, responsabilità e partecipazione, com’è possibile che, quando questo patrimonio prova a entrare nell’arena politica, riesca così spesso a dividersi prima ancora di cominciare?
Il mistero meriterebbe un concilio.
O almeno una riunione senza la preventiva distribuzione delle cariche.
Periodicamente nasce infatti l’ennesimo movimento d’ispirazione cattolica.
martedì 1 settembre 2026
A MARATEA SERATA CON IL GIUDICE STEFANO VITELLI
IERI SERA A PIAZZA BURAGLIA
AGNESE BELARDI
-Presidente del Salotto "Donata Doni" Lagonegro-
"A Maratea il Giudice Stefano Vitelli racconta il "ragionevole dubbio" sul caso Garlasco".
"MARATEA – Una serata di grande interesse e partecipazione quella vissuta ieri, 31 agosto, alle ore 19, in piazza Buraglia a Maratea, dove è stato presentato il libro del giudice Stefano Vitelli, dedicato al tema del ragionevole dubbio nel caso Garlasco.
A introdurre e accompagnare l’incontro è stato il giornalista Egidio Lorito, mentre la serata si è aperta con i saluti del Sindaco di Maratea.
Il pubblico, particolarmente attento, ha seguito con interesse le parole del giudice Vitelli, che ha spiegato il significato del “ragionevole dubbio”, tema centrale della sua riflessione e della vicenda giudiziaria di Garlasco.
Un racconto che non si è limitato agli aspetti tecnici del processo, ma ha affrontato anche la dimensione profondamente umana del giudicare: il peso delle decisioni, l'incertezza che può rimanere di fronte a determinati elementi e la drammatica possibilità che una persona possa trascorrere anni in carcere quando permangono interrogativi sulla sua effettiva responsabilità.
Particolarmente significativo il riferimento a Charles Baudelaire, poeta molto amato dal giudice Vitelli. Le immagini degli abissi e dell'inferno interiore evocate dalla poesia sono diventate una metafora della condizione di chi si trova a vivere una situazione estrema, segnata dal dubbio, dall'accusa e dalla possibilità di essere innocente.
Una riflessione che ha colpito il pubblico e che ha dato alla serata una dimensione ulteriore, unendo giustizia, cronaca e letteratura.
Tra i presenti anche persone giunte appositamente per ascoltare il Giudice e numerosi amici di Maratea, in un clima di grande partecipazione.
L'incontro di piazza Buraglia si è così trasformato in un'importante occasione di confronto su un tema sempre attuale: il valore del dubbio quando, in gioco, ci sono la libertà, la dignità e la vita di una persona".
- Agnese Belardi presidente del salotto Donata Doni Lagonegro
















