martedì 28 aprile 2026

TROPPA GRAZIA...PER NICOLE MINETTI ?

 Nicole Minetti

Qualcosa non torna nella grazia concessa dal Capo dello Stato alla Minetti...e il Quirinale ora ha chiesto accertamento e chiarimenti con urgenza al Ministero della Giustizia.

-  Da   https://www.ilpost.it/  -

         Politica

         Martedì 28 aprile 2026 

        CHE  STORIA  HA  NICOLE  MINETTI

  • Fu una delle protagoniste degli scandali di Silvio Berlusconi, condannata in due processi prima della grazia ora messa in discussione 

 

 

Non è la prima volta che Nicole Minetti finisce al centro di un caso politico e giudiziario: negli ultimi quindici anni era stata coinvolta in due processi, conclusi entrambi con una condanna definitiva, ed era stata uno dei volti più riconoscibili degli scandali sessuali che riguardarono Silvio Berlusconi tra il 2010 e il 2011. A febbraio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le aveva concesso la grazia, motivandola con le condizioni di salute del figlio adottivo. Ma nelle ultime settimane il Fatto Quotidiano ha pubblicato una serie di articoli che mettono in dubbio i presupposti del provvedimento, e lunedì il Quirinale ha chiesto approfondimenti e chiarimenti in merito alle rivelazioni del giornale.

 

Minetti ha 41 anni, è nata a Rimini e si è laureata a Milano all’università San Raffaele in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali: di mestiere faceva l’igienista dentale. Nei primi anni Duemila aveva avuto piccoli ruoli televisivi, prima nel programma satirico di Rai 2 Scorie, poi a Italia 1 al programma comico Colorado. Nello stesso periodo lavorava come hostess nelle fiere organizzate da Publitalia, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Mediaset. È durante una di quelle fiere, nel 2009, che conobbe Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio.

L’anno dopo Berlusconi la fece candidare alle elezioni regionali della Lombardia nel listino bloccato del candidato presidente Roberto Formigoni, per il Popolo della Libertà (il partito che dal 2009 al 2013 unì Forza Italia e Alleanza Nazionale). Minetti era stata messa in lista in una posizione che garantiva l’elezione e infatti entrò in consiglio regionale, dove rimase dal 2010 al 2012.

Alla fine di ottobre del 2010 Minetti finì al centro di una vicenda giudiziaria destinata a durare quasi un decennio: era il cosiddetto processo Ruby-bis, uno dei tre processi legati agli scandali sessuali di cui Berlusconi fu il principale protagonista (chiamati Ruby, Ruby bis e Ruby ter).

Ruby era il soprannome di Karima el Mahroug, ragazza di origine marocchina che all’epoca aveva 17 anni. I diversi processi dimostrarono che Karima el Mahroug aveva partecipato a quelle che sui giornali furono definite «cene eleganti» nella casa di Berlusconi ad Arcore, in cui aveva avuto rapporti sessuali in cambio di denaro e favori. A questi appuntamenti venivano invitate molte giovani donne, alcune delle quali ricevevano denaro e regali. Le ragazze ospitate negli appartamenti di via Olgettina a Milano, di proprietà di Berlusconi, vennero soprannominate dai giornali “olgettine”.

I processi avevano come imputato lo stesso Berlusconi per concussione, prostituzione minorile e corruzione in atti giudiziari: fu sempre assolto. Il processo Ruby-bis invece aveva come imputati Nicole Minetti, il giornalista Emilio Fede e l’agente di spettacolo Lele Mora, per favoreggiamento della prostituzione.

Il processo dimostrò che nel 2010 Minetti andò a prendere in questura Karima el Mahroug, che era stata trattenuta perché sospettata di furto e senza documenti. Minetti era in rapporti intimi con Berlusconi, e ha sempre detto che a chiederle di andare a prendere el Mahroug in questura fu proprio lui. Berlusconi, per velocizzarne il rilascio, chiamò direttamente il questore dicendo che Karima el Mahroug era la nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak, e gli chiese di affidarla a Minetti per evitare un incidente diplomatico. El Mahroug negò di essere parente di Mubarak, ma alla fine fu rilasciata e affidata legalmente a Minetti, dato che era minorenne.

Minetti ha sempre negato di averle dato ospitalità. Fu condannata a 2 anni e 10 mesi per favoreggiamento della prostituzione.

L’altro processo per cui fu condannata ha riguardato il caso chiamato dai giornali “Rimborsopoli”, un’inchiesta che aveva coinvolto decine di persone per l’uso indebito dei rimborsi pubblici da parte dei politici regionali della Lombardia. Il processo si chiuse nel 2021 e dimostrò che furono sottratti in totale circa tre milioni di euro di fondi pubblici.

Le due pene, sommate, ammontano a 3 anni e 11 mesi. Nel 2022 fu disposta l’esecuzione cumulata con misure alternative al carcere. Secondo il Fatto Quotidiano l’esecuzione effettiva non è mai cominciata: Minetti aveva chiesto l’affidamento ai servizi sociali, e l’udienza per decidere era stata fissata a dicembre 2025. All’inizio del 2025, però, ha presentato la domanda di grazia, che è stata accolta a febbraio scorso dalla presidenza della Repubblica, con il parere favorevole del sostituto procuratore generale di Milano Gaetano Brusa e soprattutto del ministero della Giustizia.

Negli anni successivi alla fine del suo mandato in Regione Lombardia e all’inizio dei processi che la riguardavano, Minetti si è progressivamente allontanata dalla vita pubblica. Si è iscritta alla facoltà di Medicina e Chirurgia, ha continuato saltuariamente a comparire sui giornali per nuovi fidanzamenti, e ha disegnato una linea di costumi da bagno.

Da quando, intorno al 2012, ha iniziato una relazione con l’imprenditore Giuseppe Cipriani, della famiglia che gestisce l’Harry’s Bar di Venezia e una catena di ristoranti e alberghi di lusso, di lei si è saputo molto meno. La coppia ha vissuto a lungo tra l’Italia e l’Uruguay, dove Cipriani ha una tenuta a Punta del Este e dove ha chiesto l’adozione su cui ora verranno fatti approfondimenti.

 

 

 

 

 

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