domenica 30 novembre 2025

RICORDO DI CARLO LEVI

 -  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

1 h 
Il 29 novembre 1902 nacque Carlo Levi. Assieme a Rocco Scotellaro, Pasolini, Silone, Rossi Doria e a pochi altri, capi’ l’importanza della cultura contadina, la difese, la fece conoscere e cerco’ di programmarne il futuro. Furono inascoltati dalla politica che scelse l' industrializzazione. Peccato. Oggi è urgente recuperare Levi e i citati autori per recuperarne la visione e costruire un nuovo mondo.
 

 

CANZONE-POESIA DI ROBERTO VECCHIONI

Figlio, figlio, figlio di Roberto Vecchioni

per Arrigo

Figlio, chi t’insegnerà le stelle
Se da questa nave non potrai vederle?
Chi t’indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva
Chi t’insegnerà a guardare il cielo
Fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
Fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
Contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
Per un’emozione?

Figlio, figlio, figlio
Disperato giglio, giglio, giglio
Luce di purissimo smeriglio
Corro nel tuo cuore e non ti piglio
Dimmi dove ti assomiglio
Figlio, figlio, figlio
Soffocato giglio, giglio, giglio
Figlio della rabbia e dell’imbroglio
Figlio della noia e lo sbadiglio
Disperato figlio, figlio, figlio

sabato 29 novembre 2025

A MARATEA CERSUTA UNA GROTTA IN ATTESA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE


Foto dal libro del Geologo Pompeo Limongi : "La Grotta delle meraviglie  e altre importanti cavità naturali del territorio" - Mondomaratea  2018


 

Si tratta di una grotta con accesso, anche se con qualche difficoltà, sia dal mare che da terra lungo la costa di Maratea presso la frazione di Cersuta. E', purtroppo, ancora poco nota  in perdurante assenza di sua tutela e valorizzazione anche dal punto di vista turistico.

Io stesso, nato e residente a Maratea, appresi molti anni fa della sua esistenza e del suo stato di abbandono dai ripetuti interventi che, in merito, faceva in Consiglio comunale il Consigliere di maggioranza Biagio Limongi di Cersuta (ero tra i banchi della minoranza) per chiedere la necessaria attenzione e lamentando un persistente disinteresse del Comune e di quanti pur sarebbero stati tenuti a provvedere.

venerdì 28 novembre 2025

FORZA, GIOVANI LUCANI !

 -  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

13 min 
La Basilicata è una terra bellissima. Il tasso di emigrazione giovanile è il più alto d’Italia -5,4%, la maggior parte laureati. Siamo pieni di bellezza storia e cultura e non meritiamo di morire. Anche il prodotto interno lordo crolla al -3,8%. È una tragedia. Non ho mai voluto lasciare la mia terra e come me tantissimi. Il mio appello è ai giovani lucani. Non andate via, lo sappiamo che ve ne andate con gli occhi pieni di lacrime, ma non ci lasciate soli. Resistete. Conquistate il potere politico e cambiate le cose. Ancora possiamo farcela. Vorrei che questo messaggio arrivasse a quel 5,4% di giovani. Per favore condividi il messaggio.
 

 


mercoledì 26 novembre 2025

LA FIAMMA OLIMPICA DA OLIMPIA A MILANO

 SARA'  ANCHE  A  MARATEA

-  Da  https://www.italia2news.it  -

La Basilicata accoglie la Fiamma Olimpica: tre giorni di eventi e celebrazioni tra Maratea, Potenza e Matera

CESIRA FIORI: UNA DONNA AL CONFINO A MARATEA TRA IL 1935 E IL 1938

 EVENTO  IN  RICORDO  NELL'ANNIVERSARIO   DELLA  SUA  NASCITA (25 novembre 1890).

                                         V E D I   in   www.calderano.it :

Memorie di una confinata: Cesira Fiori a Maratea - martedì 25 novembre 2025

martedì 25 novembre 2025

BASTA VIOLENZA !

Maratea, 29 agosto 2025  -Prove d'attore

 

A  MARATEA  UN  ORIGINALE  E  SIGNIFICATIVO  CONTRIBUTO  DELL'ASSOCIAZIONE  TEATRALE "MISCELLANEA", con il Presidente Francesco Sisinni.

25  NOVEMBRE  2025

"Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".

L'Associazione teatrale "MISCELLANEA" di Maratea promuove il cortometraggio "BASTA VIOLENZA" di Umberto Iervolino, con la partecipazione dell'Associazione "Insieme a piccoli passi" e del Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro".

La violenza contro le donne è vista con gli occhi del nostro Biagio, innamoratodella semplicità e della donna come madre e amica. Diventa l'unico a smuovere l'indifferenza chiedendo aiuto.



 

QUESTA SERA A MARATEA

PRESSO  VILLA  TARANTINI

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE !

 

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999.

La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare le sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica dominicana, che nel 1960 furono stuprate, torturate e barbaramente uccise da agenti al servizio del dittatore Trujillo.

 

lunedì 24 novembre 2025

STRADA STATALE 18 A CASTROCUCCO

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -

 


Comune di Maratea

2 h 
⛔⛔⛔ CASTROCUCCO STRADA CHIUSA
▪️ 
ATTENZIONE per 48 ore resterà chiusa la strada SS 18 in località Castrocucco - a partire dalle ore 14.30 del 24/11/2025.
 
Si comunica che a causa del superamento della soglia pluviometrica di 250 mm in 15 giorni, così come segnalato dal sistema di monitoraggio, per cautela ed al fine di verificare la tenuta del sistema, il Sindaco di Maratea ha disposto la chiusura della SS 18 in loc. Castrocucco a partire dalle 14,30 odierne (24 novembre 2025) per la durata di 48 ore, nel rispetto del protocollo.
 

 
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"UBI SOCIETAS IBI IUS"

 DOVE  C'E'  UNA  SOCIETA'  LI'  VI  E'  IL  DIRITTO


"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,  ma per seguir virtute e canoscenza"  -  Dante Alighieri  -

-  Da  https://pagellapolitica.it/  -

Famiglia nel bosco: la verità sulla decisione dei giudici

domenica 23 novembre 2025

ERA IL 23 NOVEMBRE 1980

  -  Da  www.quirinale.it  -

45° anniversario del terremoto in Irpinia: dichiarazione del Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Sono trascorsi quarantacinque anni da quel drammatico 23 novembre del 1980 in cui violente scosse sismiche colpirono l’Irpinia, la Basilicata e alcune aree della Puglia, causando la morte di circa tremila persone, migliaia di feriti e sfollati, milioni di cittadini bisognosi di aiuto.

La risposta alla catastrofe da parte delle istituzioni e della società civile, dei tanti volontari che, mossi da un profondo spirito di partecipazione e solidarietà, accorsero in aiuto delle popolazioni locali, fu impegnativa e generosa.

Una pagina difficile della nostra storia rimasta impressa nella memoria collettiva, richiamo costante alla necessità di adeguare sistemi di monitoraggio e di immediata reazione alle vulnerabilità a cui sono esposte parti del territorio italiano e al contempo sprone alla ricerca di soluzioni adeguate in materia antisismica per una ricostruzione che fosse anche rilancio di aree interne del nostro Paese.

La Repubblica commemora le sue vittime e si unisce al dolore dei familiari».

Roma, 23/11/2025 (II mandato)

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ANTEO ZAMBONI

 Presunto autore di un fallito attentato contro Benito Mussolini a Bologna.


Anteo Zamboni
 

Nato a Bologna,  l'11 aprile 1911,  soprannominato "Patata" in famiglia, incolpato immediatamente di aver sparato a Benito Mussolini a Bologna il 31 ottobre 1926, subì immediato linciaggio e fu trucidato all'incrocio tra via Rizzoli e via Indipendenza. I suoi familiari,  a partire dal padre,  furono arrestati. accusati di complicità e poi condannati.

 

 

 

 -  Da  www.fondazionemicheletti.it  -

Anteo Zamboni, il quindicenne che sparò al duce

L’attentato Zamboni è rimasto confinato tra gli episodi minori della recente storia italiana, come avvenimento dalle enormi potenzialità irrealizzate. È però uno dei tanti casi in cui – lungo gran parte del Novecento – si è manifestato un nodo irrisolto, tanto storico quanto politico, quello del rapporto tra antifascismo e violenza.

Sui fatti non ci sono molti dubbi. Il 31 ottobre 1926, al termine della visita a Bologna, dove ha celebrato l’anniversario della “marcia su Roma” e inaugurato il nuovo Stadio Littoriale, Mussolini sta avviandosi in auto verso la stazione quando, all’angolo tra Palazzo re Enzo e l’imbocco di via Indipendenza, viene sfiorato da un colpo di pistola. Testimoni e soldati del cordone di sicurezza – c’era anche il sergente Carlo Alberto Pasolini, il padre di Pier Paolo – disarmano e bloccano un quindicenne, su cui la folla e i molti militi fascisti presenti si accaniscono.   Sul                       corpo           del   giovane,   all’obitorio,   verranno   contate   ben   quattordici pugnalate profonde, un colpo di pistola e tracce di strangolamento. Il ragazzino linciato era Anteo Zamboni, figlio di un tipografo anarchico bolognese e apprendista nella tipografia del padre. La pistola inceppata apparteneva al padre.

L’attentato era il quarto nell’arco di un anno, e cadde nel pieno della svolta dittatoriale del regime, dopo le leggi che limitavano la libertà di stampa e abolivano il diritto di sciopero ma prima dello scioglimento dei partiti e dell’istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Il processo fu “pilotato” proprio dal neocostituito Tribunale speciale che, nonostante le molte contraddizioni dei testimoni, giunse alla sbrigativa conclusione che si era trattato di un “complotto anarchico” con “complici famigliari”, cioè il padre e la zia, entrambi condannati a 30 anni di carcere, e il fratello. Quest’ultimo venne poi assolto nella revisioni del processo, padre e zia saranno graziati dal duce nel 1932.

Inconsistenti sono le molte ipotesi alimentate negli ambienti politici locali, fascisti e antifascisti. Alcune voci indicarono come mandanti gli esponenti dell’estremismo fascista dissidente (ma l’indagine riservata ordinata da Mussolini non portò a nulla). Poi si sospettò dell’“astro nascente” dello squadrismo bolognese, Leandro Arpinati, ex anarchico e amico di famiglia degli Zamboni, nel ’26 vicesegretario del PNF e podestà di Bologna, la cui brillante carriera fu stroncata solo molti anni dopo dalle trame del potere romano.

Nella “rossa Bologna” del dopoguerra, Anteo entrò nel pantheon dei “martiri antifascisti”, gli fu dedicata una via del quartiere universitario (Mura Anteo Zamboni) e una targa in suo onore venne murata nel 1958 in uno dei punti più visibili della città. Vi si riportano le parole tanto retoriche quanto ambigue (“martire” per “audace” amore di libertà) dettate da Roberto Vighi, socialista, avvocato difensore della famiglia Zamboni e presidente della Provincia di Bologna tra 1951 e 1970. Troppa enfasi, forse, per l’adolescente Anteo che aveva deciso di passare dalle parole veementi contro il “tiranno” sentite in famiglia al gesto esemplare e determinato, con conseguenze più grandi di lui.


sabato 22 novembre 2025

NUOVO PRESIDENTE PER L'UNIONE LUCANA DEL LAGONEGRESE

 


-  Da   https://www.lasiritide.it  -

La voce della Politica

Il sindaco Campanella presidente dell'Unione del Lagonegrese

21/11/2025

 

Paolo Francesco Campanella, sindaco di Castelluccio Inferiore, è stato scelto come nuovo presidente dell'Unione del Lagonegrese.
L'Unione Lucana del Lagonegrese è un'unione di comuni montani costituita nel 2015 che ha sede a Lauria, in provincia di Potenza, e grazie ai nove comuni che la compongono abbraccia un territorio molto vario che arriva fino al mare: Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello e Trecchina.
 

Campanella ha reso nota la nomina con un lungo post via social. 


"Onorato di essere stato scelto come Presidente dell’Unione del Lagonegrese.
Insieme ai colleghi sindaci - scrive il primo cittadino castelluccese - porteremo avanti quanto già programmato, con l’obiettivo di migliorare i servizi e valorizzare le eccellenze del nostro territorio.
Mare, monti e terme: un connubio raro, difficilmente riscontrabile in un lembo di terra come l’area sud della Basilicata. Il nostro impegno sarà quello di mettere a sistema questo straordinario patrimonio.
Non mancano questioni importanti da affrontare e sostenere: la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità, con le opportunità di sviluppo e rigenerazione viaria e turistica che ne deriveranno, sempre nel rispetto dell’ambiente; il tema dei presidi ospedalieri e del diritto alla salute, rispetto al quale esistono criticità da risolvere con urgenza; la scuola e la formazione nei nuovi settori strategici, per generare reali opportunità in linea con i nuovi asset e per contrastare lo spopolamento.
Oggi più che mai siamo pronti a potenziare gli uffici, grazie all’ingresso di quattro nuove unità professionali qualificate che daranno slancio e concretezza all’ottenimento di finanziamenti e alla realizzazione di progetti.
Un sentito ringraziamento va ai dipendenti che hanno creduto nell’Ente, garantendone la continuità: dalla stazione unica appaltante ai servizi finanziari e tecnologici, fino alla Segreteria generale, che assicura rigore e puntualità sul piano legale.
Grazie anche a chi mi ha preceduto nella guida e nelle scelte politiche e strategiche: senza il percorso già tracciato non sarebbe stato possibile andare avanti.
Ci sono state indecisioni e titubanze, oggi superate dalla fiducia e dalla volontà di affrontare con determinazione la nuova sfida.
Buon lavoro al Vicepresidente Cesare Albanese, Sindaco di Maratea, e ai colleghi Limongi, Carlomagno, Falabella, Marcante, Demaria e Altieri, rispettivamente Sindaci di Castelluccio Superiore, Nemoli, Lagonegro, Trecchina, Latronico e Rivello, nonché al Commissario prefettizio del Comune di Lauria. Grazie, farò e faremo il nostro meglio".

 

IL CASO DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO

 -  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

10 h 
Gli sono stati strappati i figli che da stasera sono in un Istituto perché non possono vivere in un bosco. E invece, per salvare l’umanità, dovremmo andare tutti nei boschi.
 

                                                    *******************************
 
...E, però, Ulderico,  se andassimo a vivere tutti nei boschi,  POVERI  BOSCHI ! 


 
 

venerdì 21 novembre 2025

A MARATEA AVANTI CON L'AREA MARINA PROTETTA

 -  Da  https://www.lasiritide.it  -

La voce della Politica

Basilicata. Maratea, una rete per proteggere il mare

20/11/2025

Si è conclusa con successo a Maratea, presso la prestigiosa cornice di Villa Nitti, una intensa e partecipata due giorni dedicata alla fase finale del Progetto Europeo Life Seanet, iniziativa strategica di livello nazionale coordinata da Legambiente e realizzata con la collaborazione di Ispra, Mase, 6 Aree protette nazionali, il Parco del Cilento, le Regioni Basilicata e Campania e Federpesca. Un progetto che, negli ultimi anni, ha messo in campo azioni integrate di ricerca scientifica, divulgazione, informazione e governance per la tutela del patrimonio marino italiano. La kermesse si è aperta con il convegno nazionale che ha visto la presenza di ricercatori, tecnici, amministratori e rappresentanti istituzionali, con i saluti istituzionali affidati a Cesare Albanese, sindaco di Maratea, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette Legambiente e Antonino Capuano, presidente di Farba e i pescatori di Maratea.

 

PROSSIME GIORNATE ECOLOGICHE A MARATEA

RACCOLTA  RAEE.

-  Da  Comune di Maratea Facebook  -

 




Comune di Maratea

2 h 
♻️ Giornate Ecologiche a Maratea –
 
▪️ Raccolta RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche)
 
📌 Martedì 25 Novembre → Utenze Domestiche
📌 Mercoledì 26 Novembre → Utenze Non Domestiche 
 
📍 Maratea (PZ) - Largo Monastero -
▪️ dalle ore 8:00 alle ore 13:00

 È possibile conferire fino a 3 apparecchi elettronici per utenza
⚠️ Non è consentito conferire sorgenti luminose (es. lampade, neon, faretti)
💡 I RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) vanno smaltiti correttamente: contengono materiali preziosi ma anche sostanze inquinanti. Non abbandonarli, riciclali!
🌍 Maratea si differenzia:
partecipa anche tu e fai la tua parte per l’ambiente!
 
#Maratea #Basilicata
 

giovedì 20 novembre 2025

CENTRO STORICO DI MARATEA

 E  SUO  PROGRESSIVO  SPOPOLAMENTO.


Si tratta di un fenomeno che interessa i borghi a livello nazionale e, purtroppo, anche la Basilicata nelle sue aree interne ma non solo, come può osservarsi  per il caso Maratea con il suo variegato territorio sulla costa del Tirreno sino alla estesa zona collinare e montana.

Particolare rilievo assume tale fenomeno, ove si consideri per la nostra nota località turistica nel suo complesso l'alternarsi di un  periodo, per così dire, di diffusi, temporanei ripopolamento e  rigenerazione nei mesi di luglio-agosto con altro ben più lungo periodo qui vissuto dai soli residenti anagrafici, meno di 5.000, e ancor molto di meno come residenti di fatto nei restanti mesi dell'anno (situazione comune a tante località turistiche). Anche il Centro storico, a poco più di 300 metri s.l.m., gode in luglio-agosto del notevole apporto del turismo in tutte le sue diversificate forme anche abitative per poi, ahimè, vederlo scemare progressivamente da settembre  in attesa di primi, timidi segnali di ripresa a Pasqua.

Già da anni si assiste a crescente spopolamento del Centro storico, le cui cause non possono che essere molteplici, accompagnato da modeste, se non scarse,  attenzione e riflessione sul problema finalizzate ad interventi, nel breve, medio e lungo periodo, per attenuare sino, magari, ad invertire la tendenza all'abbandono abitativo con connesse attività dell'antico borgo di Maratea inferiore.

Allo scopo di contribuire ad un dibattito sull'argomento per possibili iniziative, ripropongo di seguito quanto scritto già nel 2006 (www.calderano.it - Storia e storie) dal Prof. Francesco Garramone, nostro concittadino residente nel Centro storico:

"MARATEA: quale destino per il Centro Storico ?"

 

"Maratea assiste impotente, silenziosa, e forse indifferente, all’agonia, non piu’ lenta, del suo Centro Storico. Il fenomeno dello spopolamento del Centro non è mai stato posto come “problema”, forse perché considerato, dai più, irreversibile e di impossibile soluzione. Tant’è che il processo non è mai stato negli anni monitorato, sono state attivate specifiche azioni di contrasto, e ad oggi non esistono dati ufficiali sulle persone rimaste ad abitarvi stabilmente. Tuttavia, da una indagine privata molto attendibile svolta dalla Prof.ssa Carmelina Mazzeo pare che siano rimaste 129 famiglie per un totale di 266 persone, per buona parte molto anziane, per cui è facilmente prevedibile che, senza alcuna azione di contrasto del fenomeno, nel giro di pochi anni il Centro Storico sarà completamente deserto e quindi inesorabilmente destinato a morire, seguendo purtroppo la medesima sorte di molti centri storici di paesi, anche a noi vicini. Sono convinto che presupposto essenziale per il mantenimento in vita del nostro Centro storico è che esso rimanga abitato stabilmente da persone che vi hanno la loro dimora abituale. In caso contrario, un paese svuotato degli abitanti, deserto, diventa preda di tutti: verrebbe saccheggiato selvaggiamente ( cosa che talvolta accade già oggi), fino a portarsi via anche gli infissi ed i sanitari dei bagni! E’ evidente che in un tale contesto nessuna attività economica, né forma di vita potrebbero esistere. O forse qualcuno pensa, illusoriamente, di farne un paese estivo che apre a maggio e chiude a settembre? In tal caso esso andrebbe recintato e custodito con polizia privata, come un “residence”! Ma non sembra realistico recintare un paese intero.