- Da Ulderico Pesce Facebook -
domenica 30 novembre 2025
RICORDO DI CARLO LEVI
CANZONE-POESIA DI ROBERTO VECCHIONI
Figlio, figlio, figlio di Roberto Vecchioni
per Arrigo
Figlio, chi t’insegnerà le stelle
Se da questa nave non potrai vederle?
Chi t’indicherà le luci dalla riva?
Figlio, quante volte non si arriva
Chi t’insegnerà a guardare il cielo
Fino a rimanere senza respiro?
A guardare un quadro per ore e ore
Fino a avere i brividi dentro il cuore?
Che al di là del torto e la ragione
Contano soltanto le persone?
Che non basta premere un bottone
Per un’emozione?
Figlio, figlio, figlio
Disperato giglio, giglio, giglio
Luce di purissimo smeriglio
Corro nel tuo cuore e non ti piglio
Dimmi dove ti assomiglio
Figlio, figlio, figlio
Soffocato giglio, giglio, giglio
Figlio della rabbia e dell’imbroglio
Figlio della noia e lo sbadiglio
Disperato figlio, figlio, figlio
sabato 29 novembre 2025
A MARATEA CERSUTA UNA GROTTA IN ATTESA DI TUTELA E VALORIZZAZIONE
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Foto dal libro del Geologo Pompeo Limongi : "La Grotta delle meraviglie e altre importanti cavità naturali del territorio" - Mondomaratea 2018 |
Si tratta di una grotta con accesso, anche se con qualche difficoltà, sia dal mare che da terra lungo la costa di Maratea presso la frazione di Cersuta. E', purtroppo, ancora poco nota in perdurante assenza di sua tutela e valorizzazione anche dal punto di vista turistico.
Io stesso, nato e residente a Maratea, appresi molti anni fa della sua esistenza e del suo stato di abbandono dai ripetuti interventi che, in merito, faceva in Consiglio comunale il Consigliere di maggioranza Biagio Limongi di Cersuta (ero tra i banchi della minoranza) per chiedere la necessaria attenzione e lamentando un persistente disinteresse del Comune e di quanti pur sarebbero stati tenuti a provvedere.
venerdì 28 novembre 2025
FORZA, GIOVANI LUCANI !
- Da Ulderico Pesce Facebook -
Ulderico Pesce
giovedì 27 novembre 2025
mercoledì 26 novembre 2025
LA FIAMMA OLIMPICA DA OLIMPIA A MILANO
SARA' ANCHE A MARATEA
- Da https://www.italia2news.it -
La Basilicata accoglie la Fiamma Olimpica: tre giorni di eventi e celebrazioni tra Maratea, Potenza e Matera
CESIRA FIORI: UNA DONNA AL CONFINO A MARATEA TRA IL 1935 E IL 1938
EVENTO IN RICORDO NELL'ANNIVERSARIO DELLA SUA NASCITA (25 novembre 1890).
V E D I in www.calderano.it :
Memorie di una confinata: Cesira Fiori a Maratea - martedì 25 novembre 2025
martedì 25 novembre 2025
BASTA VIOLENZA !
| Maratea, 29 agosto 2025 -Prove d'attore |
A MARATEA UN ORIGINALE E SIGNIFICATIVO CONTRIBUTO DELL'ASSOCIAZIONE TEATRALE "MISCELLANEA", con il Presidente Francesco Sisinni.
25 NOVEMBRE 2025
"Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".
L'Associazione teatrale "MISCELLANEA" di Maratea promuove il cortometraggio "BASTA VIOLENZA" di Umberto Iervolino, con la partecipazione dell'Associazione "Insieme a piccoli passi" e del Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro".
La violenza contro le donne è vista con gli occhi del nostro Biagio, innamoratodella semplicità e della donna come madre e amica. Diventa l'unico a smuovere l'indifferenza chiedendo aiuto.
NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE !
La data del 25 novembre è stata scelta per ricordare le sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica dominicana, che nel 1960 furono stuprate, torturate e barbaramente uccise da agenti al servizio del dittatore Trujillo.
lunedì 24 novembre 2025
STRADA STATALE 18 A CASTROCUCCO
- Da Comune di Maratea Facebook -
Comune di Maratea
"UBI SOCIETAS IBI IUS"
DOVE C'E' UNA SOCIETA' LI' VI E' IL DIRITTO
"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" - Dante Alighieri -
- Da https://pagellapolitica.it/ -
Famiglia nel bosco: la verità sulla decisione dei giudici
domenica 23 novembre 2025
ERA IL 23 NOVEMBRE 1980
- Da www.quirinale.it -
45° anniversario del terremoto in Irpinia: dichiarazione del Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Sono trascorsi quarantacinque anni da quel drammatico 23 novembre del 1980 in cui violente scosse sismiche colpirono l’Irpinia, la Basilicata e alcune aree della Puglia, causando la morte di circa tremila persone, migliaia di feriti e sfollati, milioni di cittadini bisognosi di aiuto.
La risposta alla catastrofe da parte delle istituzioni e della società civile, dei tanti volontari che, mossi da un profondo spirito di partecipazione e solidarietà, accorsero in aiuto delle popolazioni locali, fu impegnativa e generosa.
Una pagina difficile della nostra storia rimasta impressa nella memoria collettiva, richiamo costante alla necessità di adeguare sistemi di monitoraggio e di immediata reazione alle vulnerabilità a cui sono esposte parti del territorio italiano e al contempo sprone alla ricerca di soluzioni adeguate in materia antisismica per una ricostruzione che fosse anche rilancio di aree interne del nostro Paese.
La Repubblica commemora le sue vittime e si unisce al dolore dei familiari».
Roma, 23/11/2025 (II mandato)
IL DOVERE DELLA MEMORIA: ANTEO ZAMBONI
Presunto autore di un fallito attentato contro Benito Mussolini a Bologna.
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| Anteo Zamboni |
Nato a Bologna, l'11 aprile 1911, soprannominato "Patata" in famiglia, incolpato immediatamente di aver sparato a Benito Mussolini a Bologna il 31 ottobre 1926, subì immediato linciaggio e fu trucidato all'incrocio tra via Rizzoli e via Indipendenza. I suoi familiari, a partire dal padre, furono arrestati. accusati di complicità e poi condannati.
- Da www.fondazionemicheletti.it -
Anteo Zamboni, il quindicenne che sparò al duce
L’attentato Zamboni è rimasto confinato tra gli episodi minori della recente storia italiana, come avvenimento dalle enormi potenzialità irrealizzate. È però uno dei tanti casi in cui – lungo gran parte del Novecento – si è manifestato un nodo irrisolto, tanto storico quanto politico, quello del rapporto tra antifascismo e violenza.
Sui fatti non ci sono molti dubbi. Il 31 ottobre 1926, al termine della visita a Bologna, dove ha celebrato l’anniversario della “marcia su Roma” e inaugurato il nuovo Stadio Littoriale, Mussolini sta avviandosi in auto verso la stazione quando, all’angolo tra Palazzo re Enzo e l’imbocco di via Indipendenza, viene sfiorato da un colpo di pistola. Testimoni e soldati del cordone di sicurezza – c’era anche il sergente Carlo Alberto Pasolini, il padre di Pier Paolo – disarmano e bloccano un quindicenne, su cui la folla e i molti militi fascisti presenti si accaniscono. Sul corpo del giovane, all’obitorio, verranno contate ben quattordici pugnalate profonde, un colpo di pistola e tracce di strangolamento. Il ragazzino linciato era Anteo Zamboni, figlio di un tipografo anarchico bolognese e apprendista nella tipografia del padre. La pistola inceppata apparteneva al padre.
L’attentato era il quarto nell’arco di un anno, e cadde nel pieno della svolta dittatoriale del regime, dopo le leggi che limitavano la libertà di stampa e abolivano il diritto di sciopero ma prima dello scioglimento dei partiti e dell’istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Il processo fu “pilotato” proprio dal neocostituito Tribunale speciale che, nonostante le molte contraddizioni dei testimoni, giunse alla sbrigativa conclusione che si era trattato di un “complotto anarchico” con “complici famigliari”, cioè il padre e la zia, entrambi condannati a 30 anni di carcere, e il fratello. Quest’ultimo venne poi assolto nella revisioni del processo, padre e zia saranno graziati dal duce nel 1932.
Inconsistenti sono le molte ipotesi alimentate negli ambienti politici locali, fascisti e antifascisti. Alcune voci indicarono come mandanti gli esponenti dell’estremismo fascista dissidente (ma l’indagine riservata ordinata da Mussolini non portò a nulla). Poi si sospettò dell’“astro nascente” dello squadrismo bolognese, Leandro Arpinati, ex anarchico e amico di famiglia degli Zamboni, nel ’26 vicesegretario del PNF e podestà di Bologna, la cui brillante carriera fu stroncata solo molti anni dopo dalle trame del potere romano.
Nella “rossa Bologna” del dopoguerra, Anteo entrò nel pantheon dei “martiri antifascisti”, gli fu dedicata una via del quartiere universitario (Mura Anteo Zamboni) e una targa in suo onore venne murata nel 1958 in uno dei punti più visibili della città. Vi si riportano le parole tanto retoriche quanto ambigue (“martire” per “audace” amore di libertà) dettate da Roberto Vighi, socialista, avvocato difensore della famiglia Zamboni e presidente della Provincia di Bologna tra 1951 e 1970. Troppa enfasi, forse, per l’adolescente Anteo che aveva deciso di passare dalle parole veementi contro il “tiranno” sentite in famiglia al gesto esemplare e determinato, con conseguenze più grandi di lui.
sabato 22 novembre 2025
NUOVO PRESIDENTE PER L'UNIONE LUCANA DEL LAGONEGRESE
- Da https://www.lasiritide.it -
La voce della Politica
| Il sindaco Campanella presidente dell'Unione del Lagonegrese | ||
|---|---|---|
21/11/2025Paolo Francesco Campanella, sindaco di
Castelluccio Inferiore, è stato scelto come nuovo presidente dell'Unione
del Lagonegrese.
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venerdì 21 novembre 2025
A MARATEA AVANTI CON L'AREA MARINA PROTETTA
- Da https://www.lasiritide.it -
La voce della Politica
| Basilicata. Maratea, una rete per proteggere il mare | ||
|---|---|---|
20/11/2025 | ||
Si
è conclusa con successo a Maratea, presso la prestigiosa cornice di
Villa Nitti, una intensa e partecipata due giorni dedicata alla fase
finale del Progetto Europeo Life Seanet, iniziativa strategica di
livello nazionale coordinata da Legambiente e realizzata con la
collaborazione di Ispra, Mase, 6 Aree protette nazionali, il Parco del
Cilento, le Regioni Basilicata e Campania e Federpesca. Un progetto che,
negli ultimi anni, ha messo in campo azioni integrate di ricerca
scientifica, divulgazione, informazione e governance per la tutela del
patrimonio marino italiano. La kermesse si è aperta con il convegno
nazionale che ha visto la presenza di ricercatori, tecnici,
amministratori e rappresentanti istituzionali, con i saluti
istituzionali affidati a Cesare Albanese, sindaco di Maratea, Antonio
Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette Legambiente e Antonino
Capuano, presidente di Farba e i pescatori di Maratea.
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PROSSIME GIORNATE ECOLOGICHE A MARATEA
RACCOLTA RAEE.
- Da Comune di Maratea Facebook -
Comune di Maratea
giovedì 20 novembre 2025
CENTRO STORICO DI MARATEA
E SUO PROGRESSIVO SPOPOLAMENTO.
Particolare rilievo assume tale fenomeno, ove si consideri per la nostra nota località turistica nel suo complesso l'alternarsi di un periodo, per così dire, di diffusi, temporanei ripopolamento e rigenerazione nei mesi di luglio-agosto con altro ben più lungo periodo qui vissuto dai soli residenti anagrafici, meno di 5.000, e ancor molto di meno come residenti di fatto nei restanti mesi dell'anno (situazione comune a tante località turistiche). Anche il Centro storico, a poco più di 300 metri s.l.m., gode in luglio-agosto del notevole apporto del turismo in tutte le sue diversificate forme anche abitative per poi, ahimè, vederlo scemare progressivamente da settembre in attesa di primi, timidi segnali di ripresa a Pasqua.
Già da anni si assiste a crescente spopolamento del Centro storico, le cui cause non possono che essere molteplici, accompagnato da modeste, se non scarse, attenzione e riflessione sul problema finalizzate ad interventi, nel breve, medio e lungo periodo, per attenuare sino, magari, ad invertire la tendenza all'abbandono abitativo con connesse attività dell'antico borgo di Maratea inferiore.
Allo scopo di contribuire ad un dibattito sull'argomento per possibili iniziative, ripropongo di seguito quanto scritto già nel 2006 (www.calderano.it - Storia e storie) dal Prof. Francesco Garramone, nostro concittadino residente nel Centro storico:
"MARATEA: quale destino per il Centro Storico ?"
"Maratea assiste impotente, silenziosa, e forse indifferente, all’agonia, non piu’ lenta, del suo Centro Storico. Il fenomeno dello spopolamento del Centro non è mai stato posto come “problema”, forse perché considerato, dai più, irreversibile e di impossibile soluzione. Tant’è che il processo non è mai stato negli anni monitorato, né sono state attivate specifiche azioni di contrasto, e ad oggi non esistono dati ufficiali sulle persone rimaste ad abitarvi stabilmente. Tuttavia, da una indagine privata molto attendibile svolta dalla Prof.ssa Carmelina Mazzeo pare che siano rimaste 129 famiglie per un totale di 266 persone, per buona parte molto anziane, per cui è facilmente prevedibile che, senza alcuna azione di contrasto del fenomeno, nel giro di pochi anni il Centro Storico sarà completamente deserto e quindi inesorabilmente destinato a morire, seguendo purtroppo la medesima sorte di molti centri storici di paesi, anche a noi vicini. Sono convinto che presupposto essenziale per il mantenimento in vita del nostro Centro storico è che esso rimanga abitato stabilmente da persone che vi hanno la loro dimora abituale. In caso contrario, un paese svuotato degli abitanti, deserto, diventa preda di tutti: verrebbe saccheggiato selvaggiamente ( cosa che talvolta accade già oggi), fino a portarsi via anche gli infissi ed i sanitari dei bagni! E’ evidente che in un tale contesto nessuna attività economica, né forma di vita potrebbero esistere. O forse qualcuno pensa, illusoriamente, di farne un paese estivo che apre a maggio e chiude a settembre? In tal caso esso andrebbe recintato e custodito con polizia privata, come un “residence”! Ma non sembra realistico recintare un paese intero.


















