IERI SERA A VILLA TARANTIN A CURA DEL CENTRO CULTURALE "JOSE' MARIO CERNICCHIARO".
Nada Rajab ha 22 anni e vive a Gaza con la sua famiglia; si è laureata in Ingegneria ed è un'artista.
E' sopravvissuta al genocidio del suo popolo da parte dello Stato di Israele e, con la sua arte, negli ultimi anni ha documentato la tragedia, cui ha assistito. Anche Nicola Gagliardi è un giovane artista lucano, che ha raccolto nel libro alcune opere di Nada, spinto dalla volontà tesa alla diffusione della conoscenza del dramma vissuto dal popolo palestinese. Oggi Nada porta avanti, in quel che resta di Gaza, un progetto dal titolo "Arte dalle macerie", nel quale coinvolge bambine e bambini dipingendo e decorando insieme a loro i resti di quelle che una volta erano le loro case.
Così Nada descrive il suo lavoro:
"Le mie opere sono il mio messaggio per il mondo, per ricordargli che sono ancora viva. Finchè la guerra sarà in corso le opzioni sono poche: posso essere una prigoniera, una martire o un'anima vittoriosa. E, se devo morire, mi rifiuto di essere solo un numero".



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