DOPO LA SENTENZA DEFINITIVA DI CONDANNA DELLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE A CARICO DI ALBERTO STASI, FIDANZATO DELLA VITTIMA.
sabato 2 maggio 2026
IL CASO GARLASCO
UNA STORIA...DAL CARCERE
PENSANDO... ALLA GRAZIA A NICOLE MINETTI...
- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> del 02/05/2026 -
OGNI GIORNO DI PRIGIONE IN PIÙ PER PAPALIA È SOLO CRUDELE ‘ACCANIMENTO
TERAPEUTICO’
Francesco Kostner su l’Unità del 1° maggio 2026
Certe storie dovrebbero essere conosciute e meditate da tutti. Per capire
meglio quanta sofferenza c’è in giro. Dietro ogni angolo. Magari a poca
distanza da ognuno di noi. Spesso senza che se ne abbia contezza. E avere
conferma, se ce ne fosse bisogno, che la vita non riserva a tutti lo stesso
trattamento.
Ho fatto più o meno le stesse considerazioni, ma con un coinvolgimento emotivo
e un dispiacere personale ancora più accentuati che in passato, dopo avere
letto l’articolo che lo scorso 7 aprile Sergio D’Elia ha dedicato su l’Unità
alla drammatica e, aggiungo, assurda vicenda giudiziaria dell’ergastolano di
Platì Domenico Papalia, dietro le sbarre da oltre cinquant’anni e gravemente
ammalato. È in serio pericolo di vita. Secondo una recentissima perizia di
parte, il suo tumore si è diffuso con nuove metastasi ai linfonodi e
soprattutto alle ossa, che rischiano di sbriciolarsi da un momento all’altro.
La sua malattia si aggrava di giorno in giorno e necessiterebbe di cure
continue non differibili che non sono praticabili in ambiente carcerario.
Mentre scrivo, il magistrato di sorveglianza attende ancora e da settimane
dalla direzione sanitaria del carcere di Parma una relazione medico-legale per
decidere sul differimento pena. Tutto ciò fa a cazzotti con qualunque id ea di
Stato di diritto e principio di umanità e funzione rieducativa della pena e,
soprattutto, col percorso di recupero civile e culturale compiuto da Papalia
nel corso della sua lunghissima detenzione vissuta sempre con una dignità e una
compostezza che meritano grande rispetto e considerazione.




