martedì 30 giugno 2026

IL TRIBUNALE DI LAGONEGRO A RISCHIO CHIUSURA O SVUOTAMENTO

-  Da   https://www.quotidianodelsud.it/basilicata  -

LAGONEGRO, IL TRIBUNALE RISCHIA LO SVUOTAMENTO

GIANFRANCO AURILIO   | 29 Giugno 2026 10:49

Tribunale di Lagonegro

Il Tribunale di Lagonegro rischia lo svuotamento. I fallimenti della spending review: mancano giudici e pm. Ritardi processuali e quindici anni di tagli penalizzano i cittadini.


"LAGONEGRO (POTENZA) – Dopo la proposta di chiusura per carenza di giudici e pm avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati, immediatamente stigmatizzata dal Consiglio dell’ordine e dalla Camera penale, il tribunale di Lagonegro torna ad animare il dibattito politico. Nel prossimo futuro, di fatti, potrebbe esserne ridotta la giurisdizione. È quanto sta tentando di ottenere Domenico Cartolano, sindaco di Sala Consilina, che sta spingendo affinché il palazzo di giustizia del proprio Comune riapra i battenti dopo quasi 15 anni. Il primo cittadino è stato ascoltato in Commissione giustizia della Camera dove è all’esame il disegno di legge dell’esecutivo nazionale di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

La riforma del 2012 soppresse diversi tribunali tra cui quello di Melfi e, appunto, di Sala Consilina che fu accorpato a quello di Lagonegro che però è in una regione diversa dalla Campania. Cartolano, accompagnato dal deputato di Azione Antonio D’Alessio, ha puntato su questo ma anche su altri argomenti.

MARATEARTE - LA MOSTRA

 


lunedì 29 giugno 2026

BORGO DI AIETA IN DIRETTA SU RAI 1

 


IL DOVERE DELLA MEMORIA: ENRICO DE NICOLA

-  Da   https://www.quirinale.it/  -

Dichiarazione del Presidente Mattarella nell’80° anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: 

«Nell’ottantesimo anniversario dell’elezione di Enrico De Nicola a Capo provvisorio dello Stato, desidero commemorarne la figura di significativo esponente della vita pubblica del nostro Paese, protagonista del processo di strutturazione e consolidamento della democrazia italiana e dello stesso ordinamento repubblicano.

Enrico De Nicola, fin da giovane, si contraddistinse per le spiccate abilità nell’interpretare la professione forense con spirito di imparzialità e rispetto della giustizia che gli valse stima e considerazione nell’avvocatura del foro di Napoli.

Deputato del Regno, Presidente della Camera prima dell’avvento del regime fascista, fu autore di un progetto di rinnovamento della composizione assembleare con l’introduzione delle commissioni permanenti e la creazione dei gruppi parlamentari.

Parlamentare di impronta liberale, si oppose alla deriva autoritaria del fascismo, ritirandosi dalla vita pubblica in quel periodo storico, per poi intraprendere nuovamente il suo impegno istituzionale all’indomani della caduta di Mussolini.

In quella delicata fase, si deve a De Nicola la formula atta a superare la paralisi istituzionale che opponeva la monarchia al Comitato di Liberazione Nazionale, indicando la via della Luogotenenza come strumento per avviare la transizione democratica dopo il fascismo, propedeutica all’abdicazione del Re Vittorio Emanuele III.

Sostenitore della causa monarchica, membro della Consulta Nazionale, furono il suo prestigio, la sua straordinaria capacità di mediazione, a portare il giurista napoletano a essere eletto con ampio consenso Capo provvisorio dello Stato dopo la scelta repubblicana del referendum del 2 giugno 1946.

Unica personalità ad avere ricoperto gli incarichi di Presidente della Camera dei Deputati del Regno d’Italia, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Corte Costituzionale e di Presidente della Repubblica, De Nicola recò nelle rispettive funzioni caratteri di competenza, probità e austerità che gli valsero rispetto e apprezzamento.

La Repubblica ricorda la sua figura con gratitudine». 

Roma, 28/06/2026 (II mandato) 

 


CASO MORO: CONVEGNO AD ACQUAFREDDA DI MARATEA

PRESSO  VILLA  NITTI.


sabato 27 giugno 2026

MARATEA RICORDA CARLO PISACANE

-  Da  https://www.radiodigiesse.net  -


MARATEA  RICORDA  CARLO  PISACANE: il 30 giugno un incontro dedicato alla memoria della Spedizione di Sapri
 

  Pubblicato il

Comunicato Stampa

MARATEA – Un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla riflessione sui valori di libertà e coraggio si terrà martedì 30 giugno, alle ore 18.30, presso Villa Tarantini, sede del Centro Culturale “José Mario Cernicchiaro” di Maratea.

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle celebrazioni del Dovere della Memoria, sarà dedicata ai tragici avvenimenti del giugno-luglio 1857, legati alla figura di Carlo Pisacane e alla storica Spedizione di Sapri, una delle pagine più significative del Risorgimento italiano.

Ad aprire l’incontro sarà il prof. Giovanni Filizzola, che offrirà un intervento introduttivo per approfondire il contesto storico e il significato culturale e civile dell’impresa pisacaniana.

A seguire è prevista la proiezione del film storico “Quant’è bello lu muriri acciso”, diretto da Ennio Lorenzini nel 1975, opera che ripercorre gli eventi della spedizione con uno sguardo attento alla memoria collettiva e ai valori che hanno ispirato il sacrificio dei protagonisti.

L’evento rappresenta un’importante occasione per riscoprire una pagina fondamentale della storia del Mezzogiorno e del processo di unificazione nazionale, promuovendo il dialogo tra memoria, cultura e cittadinanza.

 

MARATEA IN SCENA - Programma Luglio 2026.

 


ABELE E CAINO

 


 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  27/06/2026  -



CARO ALEMANNO, SPIEGA A VANNACCI COS’È IL CARCERE: NEL NOME DI ABELE PUÒ DIVENTARE CAINO

 
Sergio D’Elia su l’Unità del 25 giugno 2026

Caro Gianni, appena uscito da Rebibbia, ti affido subito un compito: spiega a Vannacci cos’è il carcere. Parlagli delle gabbie e delle chiavi, che ingoiano e serrano esseri umani. Fagli capire che il carcere è un luogo di privazione non solo della libertà ma anche di quelli che sono i sensi umani fondamentali, della salute e della stessa vita.
Raccontagli le malattie “professionali” dei carcerati: quelle dei polmoni, del cuore e della mente. Digli della perdita dell’aria e della luce, della vista e del respiro, dell’udito e dei denti. Digli, invece, dell’enorme guadagno che i carcerati incassano in termini di infezioni intestinali, di scabbia, di cimici. Parlagli degli infarti e dei tumori, delle ferite da taglio e dei suicidi. Fagli sentire il fetore di urina e di feci e del cibo mai consumato che avvolge tutto e tutti, detenuti e “detenenti”, colpevoli e innocenti, condannati e in attesa di giudizio.
Digli che se vuole conoscere la vera feccia deve andare lì, in carcere, a Rebibbia. Però, digli anche che lì, dove hanno scaricato il letame della società, la feccia della feccia, tu hai conosciuto Fabio Falbo, lo “scrivano di Rebibbia”, avvocato legale e difensore civico, ancora di salvezza di tanti disperati.
Parlagli di te, del “legislatore di Rebibbia” che sei stato, raccontagli come nel luogo dei fuorilegge e della pena hai concepito riforme della legge penale. Digli dei Laboratori Spes contra spem di Nessuno tocchi Caino che hanno riunito a Rebibbia le commissioni Giustizia congiunte di Camera e Senato, il CSM, Presidenti e vicepresidenti delle Camere, Magistrati di sorveglianza. Digli come il luogo della pena ha supplito alle mancanze del Parlamento.
Raccontagli anche la vera storia di Caino e Abele. Che sono sempre fratelli, vittima e carnefice, indissolubilmente legati nel male e nel lutto. Ricordagli che il Signore pose su Caino un segno perché non lo toccasse chiunque l’avesse incontrato, e perciò divenne costruttore di città e genitore di nuove discendenze. Digli che sei iscritto a Nessuno tocchi Caino da almeno venticinque anni, ininterrottamente, e che non sei diventato garantista solo entrando a Rebibbia.
Digli che le vittime meritano ascolto, rispetto, verità e riparazione. Ma che meritano anche uno Stato di Diritto capace di difenderle innanzitutto prevenendo i delitti e non semplicemente e ferocemente punendo i delinquenti. Che la forza di uno Stato di Diritto si misura nella capacità di difendere Abele senza essere disumano con Caino. Che il rischio mortale per lo Stato è diventare, in nome di Abele, esso stesso Caino.


venerdì 26 giugno 2026

GIORNATA MONDIALE CONTRO LE DROGHE

 

 -  Da  www.quirinale.it  -

Celebrazione della Giornata Mondiale contro le droghe

C o m u n i c a t o

È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata Mondiale contro le droghe.
Sono intervenuti: il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano; Marco Dalfovo, già ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano; Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica "Nuovi orizzonti"; Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, ospite della Comunità terapeutica "Il Ponte"; Gianni Giuli, Direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell'AST Macerata; Aurora Verona, ospite della Comunità terapeutica "Pars".
Dopo gli interventi, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Roma, 26/06/2026 (II mandato) 

 Di seguito un passaggio dell'intervento del Capo dello Stato :

 "Il patrimonio principale di cui il nostro come ogni altro Paese dispone è dato dalla 'generazione che sale', dai bambini, dai ragazzi, i giovani, ne vorremmo anche di più. Curarli e averne cura è un fronte decisivo", perché "il pericolo droghe e dipendenze che è stato così ben descritto dal sottosegretario Mantovano è talmente grande che richiede uno sforzo corale del Paese, pubblico, privato, Istituzioni, nelle sue varie componenti".

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA

            

Carlo Pisacane
                                             

                                                          INVITO  A  PARTECIPARE



UNA SEDE A MARATEA PER IL CIRCOLO LEGAMBIENTE

 

 

L'Amministrazione comunale, Sindaco l'Avv. Cesare Albanese, con Deliberazione della Giunta n. 64 del 19/6/2026, ha assegnato in concessione amministrativa al Circolo Legambiente di Maratea, Presidente Giuseppe Ricciardi, l'immobile comunale "Vecchi Mulini". sito in via Campo Mulini.





IL SUD E LA BASILICATA

 Mezzogiorno | Italy, Map, History, & Facts | Britannica


-  Da  https://www.francavillainforma.it/  -

 

 “L’idolatria del profitto disumanizza”. Le parole di Papa Leone XIV non rappresentano soltanto una riflessione spirituale. Sono un richiamo potente alla realtà. Una realtà che troppo spesso preferiamo aggirare, distratti dalla rincorsa ai numeri, alle statistiche e alle promesse di crescita che finiscono per dimenticare le persone. Perché la vera domanda del nostro tempo non è quanto produciamo. La vera domanda è: che tipo di società stiamo costruendo? E questa domanda riguarda in modo particolare il Mezzogiorno d’Italia. Da decenni il Sud viene raccontato come un problema da risolvere, una periferia da assistere, una terra da cui partire piuttosto che un luogo in cui restare e costruire il proprio futuro. Eppure, osservando la realtà con onestà intellettuale, emerge una verità che appare quasi paradossale. Il Sud non è povero di risorse. È povero di fiducia. 

 

giovedì 25 giugno 2026

25 GIUGNO 1946 : PRIMA SEDUTA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE

 OMAGGIO  ALLA  MEMORIA  E  LUNGIMIRANZA  DEI PADRI  COSTITUENTI.


 

-  Da  www.quirinale.it  -

 

Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla seduta solenne di Camera e Senato per gli 80 anni dell’apertura dei lavori dell’Assemblea Costituente

Ringrazio i Presidenti delle Camere per aver assunto l’iniziativa di rendere onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale - alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori - seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza.

Il percorso, il progresso che l’Italia repubblicana ha compiuto in questi decenni è motivo di orgoglio per il popolo italiano e, insieme, testimonianza della saggezza e lungimiranza che le madri e i padri della Costituzione seppero esercitare in quella svolta della storia.

Non fu agevole la strada che condusse al referendum e alla elezione della Assemblea Costituente il 2 giugno del 1946.

Fu un prezzo alto quello che consentì agli italiani di conquistare il diritto di dettare le regole della propria convivenza civile dopo la dittatura e la guerra.

Lo pagarono i partigiani, le popolazioni sottoposte alle vessazioni naziste e della Repubblica di Salò, i militari lasciati allo sbaraglio e poi partecipi dello sforzo di restituire onore alla Patria con il Corpo Italiano di Liberazione e con gli oltre 600.000 militari internati in Germania, con il loro rifiuto di porsi al servizio dei nuovi invasori. Lo pagarono gli italiani di origine ebraica avviati ai campi di sterminio e quelli che nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo.

IERI SERATA A VILLA TARANTINI CON GIANLUCA CAPORASO

 Le  avverse  condizioni  meteo  hanno  impedito  evento  presso  il  Parco  Pietra  del  Sole.

A MARATEA - Parco Tarantini


 

mercoledì 24 giugno 2026

IN RICORDO DI EMILIO COLOMBO

 

 


V E D I :

COLOMBO, Emilio. Donato Verrastro. Le origini. Nacque a Potenza l'11 aprile 1920, da Angelo, un impiegato della Camera di Commercio della città, ...
 
 

LA CITTA' DI QUINTO ORAZIO FLACCO E...BENITO MUSSOLINI

 

Statua di Orazio a Venosa, opera di Achille D'Orsi (1898)

-  Da  https://www.quotidianodelsud.it/basilicata/  -

 

"VENOSA, mozione respinta Mussolini resta ancora cittadino onorario".

Alessia Giammaria | 20 Giugno 2026 11:07

 


Venosa, mozione respinta mussolini resta ancora cittadino onorario. Il consiglio comunale non ha revocato il provvedimento del 1924. Cgil: «Occasione persa nella città di Orazio».


"VENOSA (POTENZA) –  Nella città che diede i natali a Quinto Orazio Flacco, il poeta della misura e della libertà intellettuale, la storia del Novecento torna a spaccare le istituzioni locali. Il consiglio comunale di Venosa ha respinto la mozione, presentata dalla consigliera di opposizione Marianna Iovanni che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel maggio del 1924, a ridosso del tragico assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il voto dell’aula ha confermato un’onorificenza risalente a oltre un secolo fa, scatenando l’immediata e dura reazione dello Spi Cgil e della Camera del Lavoro di Venosa. Per i sindacati si è trattato di un grave passo indietro sul piano dei valori.

martedì 23 giugno 2026

lunedì 22 giugno 2026

IERI SERA A MARATEA - Piazza Fernando Sisinni

 

 

 

 

V E D I    in   www.calderano.it :

 

Luigi De Magistris - Attuare la Costituzione - domenica 21 giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 


MUSEUM PAONESSA A MARATEA - Villa Tarantini

 

AVIOSUPERFICIE DI SCALEA : QUALCOSA SI MUOVE


V E D I :

13 ore faScalea, Consiglio comunale sull'aviosuperficie: accordo con ENAC per il trasferimento al Demanio e lo scalo territoriale.
 
 

SCIENZA E CHIESA

     


                                                    

                                                         LORENZO DI NAPOLI

 

       SCHEGGE                                                                                                                                                                                                                              N. 5 LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV                                                                                                                                      

N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI  (in preparazione)                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO. (in preparazione) 

 

N. 5) LE DIVERSE POSIZIONI TRA SCIENZA E CHIESA FINO A LEONE XIV (sintesi)

Opportuno rivedere, sempre in ima sintesi, il succedersi dei Papi che si sono maggiormente distinti per essere contrari o favorevoli all’innovazione negli ultimi duecento anni.

 

Contrari all’innovazione

Gregorio XVI (1831/1846). Ebbe a temere che la modernità potesse distruggere la fede

Pio IX (1846/1878). Papa all’epoca della Repubblica Romana. Tornato a Roma, si chiuse in sé stesso dopo aver perso lo Stato a seguito dell’Unità d’Italia. Condannò il progresso, il liberalismo e la civiltà moderna.

Pio X (1903/1914). Al contrario del suo predecessore, ebbe a temere il modernismo, ritenendo che la scienza e la filosofia potessero svuotare la fede.

 

Favorevoli all’innovazione

Leone XIII (1878/1903). Capì che la rivoluzione industriale andava regolata non fermata, aprì ai lavoratori consentendo i primi sindacati (bianchi); difese il salario, la dignità del lavoro aprendo la Chiesa al mondo moderno con l’enciclica Rerum Novarum

Pio XI (1922/1939) recupera lo Stato Vaticano grazie ai Patti Lateranensi. La piccola scienza allontana da Dio, la grande scienza riporta a lui. Fondò l’Accademia Pontificia della Chiesa.

Giovanni XXIII (1958/1963). Mise il Vaticano in contatto con il mondo. Volle la Chiesa in dialogo con il mondo e non arroccata su sé stessa, fu favorevole ad aggiornarsi col tempo.

Giovanni Paolo II (1978/2005) riabilitò Galileo. Affermo che fede e scienza non si contraddicono, è stato il primo Papa ad usare Internet.

Benedetto XVI (2005/2013), teologo, difese il ruolo della ragione, parlò di etica della scienza.

Francesco (2013/2025) dialogò di lavoro e di Intelligenza Artificiale (AI), affrontò clima e tecnologia; a proposito dell’AI affermò che deve restare strumento non padrone.

Leone XIV (2025/oggi), al pari di Leone XIII sta affrontando con determinazione la Rivoluzione digitale in corso, affrontando direttamente il problema del lavoro. L’AI è la sfida del secolo per la difesa della dignità dell’essere umano. Vuole unire la dottrina sociale al mondo digitale. Il centro resta sempre Dio, ma cambiamo il linguaggio per arrivare all’uomo di oggi. Ha pubblicato l’enciclica Magnifica Humanitas.

 

La Chiesa non ribalta le basi ma le rilegge per restare fedele al mondo che cambia, il centro è sempre Dio, ma cambia il modo di parlarne “mettendosi al passo con i tempi”.

 

domenica 21 giugno 2026

A MARATEA - Parco Tarantini

 


A LAURIA

 


POLITICA E MORALE

-  Da  Ulderico Pesce Facebook  -

Ulderico Pesce

13 h 
Con tutti i problemi che ci sono nel mondo: guerre, povertà, mortalità infantile, siccità e alluvioni, quelli che governano, invece di sentire l’urgenza di vedersi e parlare per risolvere i problemi, al fresco dell’aria condizionata pensano a come far alzare la propria popolarità nella nazione che si governa.
 
Pensano a scattare foto e selfie in cui far finta di essere i numeri uno. Hanno l’assillo dei sondaggi più che dei morti sotto le bombe. E allora una parte dei politici si trasforma in prodotti, merci da pubblicizzare e vendere. Se non si recupera la coscienza morale ci distruggeremo.
 

 

sabato 20 giugno 2026

VETERINARI DELLA PROVINCIA DI POTENZA A CONVEGNO

 QUESTA  MATTINA  A  MARATEA - Villa Tarantini.

"Prevenzione e sicurezza non solo scelta sanitaria ma atto di responsabilità collettiva per un futuro sano e sostenibile".


IERI SERA A MARATEA VINCENZO IURILLO

 

 

 

V E D I    in   www.calderano.it:

Vincenzo Iurillo Il 'Sistema Sorrento' - venerdì 19 giugno 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOMENICO PAPALIA IN CARCERE...A VITA

 


-  Da   Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  20/06/2026  -

LA STORIA DELLA SETTIMANA

IL CARCERE È IN COMA E LA MALATTIA SEMBRA IRREVERSIBILE. SALVIAMO ALMENO DOMENICO PAPALIA DALLA MORTE PER PENA.

L’autore di questo articolo è il biografo di famiglia di Giovanni XXIII, il “Papa buono”, suo prozio. È iscritto anche a Nessuno tocchi Caino, come Domenico Papalia, che ha conosciuto in qualche colonia penale del nostro Paese. Insieme a Gabriele Moroni, Emanuele ha curato il libro “Una suora all’inferno”, un florilegio straordinario di lettere inviate dai carcerati a suor Gervasia Asioli, la “mamma dei detenuti”, come la chiamavano in tanti, detenuti comuni e detenuti speciali, gli uni e gli altri testimoni della spiritualità e umanità che possono albergare nelle celle italiane. 

A suor Gervasia si è rivolto anche Domenico Papalia, “una persona affidabile sulla cui lealtà a seguire dettagliatamente le giuste imposizioni della legge non ci sia da dubitare”, ha scritto di lui la religiosa in una lettera del 1991 al tribunale di Sorveglianza di Brescia. Una sorta di “amicus curiae” che, dopo trentacinque anni, è ancora più attuale, in attesa della riunion e ormai vicina di un altro tribunale di sorveglianza chiamato a decidere se i suoi 81 anni di età e i 60 di pena espiata, che nel corso del tempo è diventata anche pena corporale, siano compatibili con lo stato di detenzione. S.D.


Emanuele Roncalli*

Il sistema penitenziario è al collasso. Il carcere è in coma. E la malattia sembra irreversibile. Per carità, non buttiamo via il bambino con l’acqua sporca, ma le accorate e reiterate domande che escono da questo mondo claustrofobico, fatto di gabbie su cui si accendono i riflettori a intermittenza, restano da tempo immemore senza risposte adeguate.

CON GIANLUCA CAPORASO A MARATEA - Parco Pietra del Sole

 


A MARATEA - Villa Tarantini

 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -


 

Comune di Maratea

17 h 
Dal racconto di una destinazione alla costruzione concreta del suo prodotto turistico: questo l’obiettivo del progetto “Tra il dire e il mare c’è di mezzo il fare”, promosso dal Comune di Maratea e da Fondazione Appennino nell’ambito del PNRR “Attrattività nei Borghi”.
 
Dopo il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Alberghiero Ipsseoa Giovanni Paolo II Maratea, il percorso si concluderà il 23 giugno con una giornata di co-progettazione aperta a operatori turistici, associazioni, artigiani, commercianti e cittadini alla quale prenderanno parte con il loro contributo Roberta Milano esperta di marketing e comunicazione turistica e Niccoló Pennestre Amministratore & Head of Sales Kumbe Human to Digital. Un’occasione per costruire insieme il brand turistico del futuro, valorizzando il contributo delle nuove generazioni e dell’intera comunità.
 

 

venerdì 19 giugno 2026

A GRUMENTO NOVA

 


EX PA.MA.FI. A CASTROCUCCO: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE


News e comunicati

Maratea: Amendola, recuperare e riqualificare l’area ex Pa.Ma.Fi.

  • 18/06/2026

Il deputato del Partito Democratico Enzo Amendola ha presentato un’interrogazione ai Ministri dell’Ambiente, della Cultura, del Turismo e degli Affari Europei-PNRR per chiedere se il Governo sia a conoscenza “dello stato di abbandono dell’area ex Pa.Ma.Fi. di Maratea” e “quali iniziative intenda assumere per definirne lo stato giuridico, ambientale e urbanistico e per promuoverne il recupero e la riqualificazione ecologica”.

L’interrogazione promossa da Amendola prende atto che l’ex Pa.Ma.Fi., area di pregio ambientale, paesaggistico e turistico nel territorio di Maratea, “risulta abbandonata da anni” e che “non risulta avviato né un percorso organico di bonifica e rigenerazione né l’attribuzione di un quadro di risorse certe dedicate all’obiettivo”. Nel testo si ricorda inoltre che il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità una mozione per la riqualificazione del sito e che il recupero dell’area è ritenuto strategico per valorizzare la costa tirrenica lucana, promuovere un modello di sviluppo sostenibile e favorire nuova occupazione.

In questa consiliatura quel lavoro è stato ripreso in maniera significativa dal capogruppo PD  Piero Lacorazza con l'obiettivo di arrivare finalmente alla restituzione alla comunità di Maratea di quest'area. Nello specifico Amendola chiede al governo “quali iniziative intenda assumere per definire lo stato giuridico, ambientale e urbanistico dell’area e per promuoverne, d’intesa con Regione, Comune ed enti interessati, il recupero e la riqualificazione ecologica attraverso un progetto unitario, anche ispirato a “Città dell’ambiente”, verificando la effettiva destinazione di risorse nazionali ed europee disponibili”.