mercoledì 1 luglio 2026

TERREMOTO E...PREVENZIONE

 


                                               

                                                                GAETANO  FIERRO

 

*Quando il dolore non diventa insegnamento*

 *Il terremoto che scuote la terra e quello che scuote le coscienze*

 

Ogni volta che un terremoto colpisce una parte del mondo, la prima sensazione è sempre la stessa: sgomento. 

Non importa dove avvenga. Davanti alle immagini di edifici crollati, famiglie spezzate, persone che scavano tra le macerie con le mani nude nella speranza di ritrovare un figlio, un genitore o un amico ancora vivo, ogni distanza geografica si annulla. 

Resta soltanto il volto della fragilità umana.

Ma accanto al dolore emerge inevitabilmente una domanda che, da decenni, continua a ripresentarsi senza trovare una risposta convincente: era davvero inevitabile che tutto questo accadesse con una tale devastazione?

Un terremoto è un fenomeno naturale. 

Le vittime di un terremoto, molto spesso, sono invece il risultato di scelte umane. La terra può tremare senza chiedere il permesso a nessuno; ciò che determina la portata della tragedia è il modo in cui una società decide di prepararsi a quell’evento. 

La differenza tra una calamità naturale e una catastrofe umanitaria, nella maggior parte dei casi, è racchiusa nella qualità della prevenzione, nella serietà delle istituzioni e nella responsabilità collettiva.

Quando interi quartieri costruiti con materiali inadeguati si accartocciano in pochi secondi, quando ospedali, scuole, ponti, viadotti e infrastrutture strategiche collassano proprio nel momento in cui dovrebbero garantire soccorso, non siamo più soltanto davanti alla forza della natura. Siamo davanti alle conseguenze dell’imprevidenza, della superficialità, della corruzione, dell’assenza di controlli, della mancanza di programmazione o, semplicemente, dell’incapacità di attribuire il giusto valore alla vita umana.

LE GRANDI RIVOLUZIONI

 

                                                       Ritratto di Niccolò Copernico, 1580                                                 

                                           

                                                            LORENZO  DI  NAPOLI                                          

SCHEGGE

                                                                                                                                                                                                                                                                            N. 6  LE GRANDI RIVOLUZIONI                                                                                                                                                                                                    

N. 7  PARALLELISMO TRA LEONE XIII E LEONE XIV. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LAVORO  (in preparazione)                

 

6) LE GRANDI RIVOLUZIONI                                            

 

Le grandi rivoluzioni scientifico-filosofiche del passato hanno tutte tolto la centralità dell’uomo e hanno dimostrato che la realtà è diversa da quella che appare. La Chiesa, che ha quasi sempre contestato tali scoperte, ormai da tempo non si oppone più alla scienza sebbene questa avesse capovolto alcuni dei suoi antichi principi ma fa, a suo modo, una giusta rivisitazione dei propri principi rivolgendoli a favore dei valori dell’uomo, soprattutto contro l’emarginazione.

Andando per gradi mi pare opportuno passare in rassegna sommaria chi è stato protagonista delle maggiori rivoluzioni che hanno segnato più recentemente la storia del mondo mettendo a raffronto la scienza con la Chiesa.

AL PARCO ARCHEOLOGICO GRUMENTO NOVA

 TEATRO  ROMANO  GRUMENTUM