.JPG) "L’Associazione
melfitana “Francesco Saverio Nitti” – presieduta per un quarto di
secolo da Patrizia Nitti, nipote dello statista lucano e presidente del
Consiglio dei ministri 1919-1920 – annuncia con grande dolore e
infinita tristezza la scomparsa della propria presidente avvenuta
all’Istituto Agazzi di Arezzo. Qui era ricoverata per l’indomabile
espansione di un tumore polmonare che l’aveva colpita a fine 2025,
tenendola per mesi in combattimento clinico-sanitario a Roma, fino
all’ultimo vigile e attenta rispetto alla famiglia (il figlio Edoardo e i
nipoti vivono ad Arezzo), agli amici, alla comunità professionale e
agli ambiti in Italia e in Francia delle sue abituali relazioni.
Nata a Parigi il 30 marzo 1944 – nel quadro del lungo esilio in
Francia durante il fascismo di tutta la famiglia Nitti – figlia del
dott. Federico Nitti (medico e ricercatore dell’Institut Pasteur noto
per le sue scoperte sui sulfamidici che valsero dopo la sua morte il
Nobel per la Medicina al suo stretto collaboratore Daniel Bovet) e di
Giuliana Cianca (figlia del sen. Alberto Cianca esponente di Giustizia e
Libertà e del Partito d’Azione che fu ministro per la Consulta nel
primo governo De Gasperi). Ebbe
nella sua vita privata due matrimoni con tre figli e successivamente
due post-matrimoni. Studiò a Parigi e a Roma arte e, trasferendosi in
Italia dalla fine degli anni ’70, iniziò una lunga esperienza di
curatrice di mostre d’arte e di eventi culturali.
Fece spicco la direzione del Musèe du Luxembourg, presso il Senato
della Repubblica francese in cui, grazie alla sua tessitura con i più
significativi sovrintendenti italiani, fece rivivere lo spazio fondato
da Maria de’ Medici per ospitare straordinarie mostre dei maggiori
esponenti del Rinascimento italiano. Continuò poi la sua esperienza
dividendosi tra Parigi e l’Italia, con la direzione artistica del Musèe
Maillol e in Italia progettando e gestendo grandi eventi culturali come
furono le Panatenee Pompeiane (di cui era presidente Leonard Bernstein)
e curando negli anni ’90 le mostre dei maggiori pittori francesi al
Museo Archeologico di Aosta.
Per il contributo dato alla promozione internazionale dell’alta
cultura italiana il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi le
conferì nel 2003 l’onorificenza della Stella d’Italia, oltre
all’onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica del 1990 e
l’Ordre du Mèrit della Repubblica francese del 2002.
Patrizia Nitti è stata protagonista della fase costitutiva, a Melfi
e nella Regione Basilicata, delle strutture stabili che hanno in
questi anni portato luce e valorizzazione al pensiero e all’opera di
Francesco Saverio Nitti. Prima l’Associazione melfitana (a cui
aderiscono persone fisiche e con partecipazione dei cittadini di Melfi)
all’origine presieduta dall’amb. Joseph Nitti e dopo la sua scomparsa da
lei stessa e poi la Fondazione “Francesco Saverio Nitti” di cui
l’Associazione rappresenta la partecipazione sociale insieme ai
fondatori istituzionali (Regione Basilicata, Università della
Basilicata, Provincia di Potenza, Comuni di Melfi e Maratea) di cui è
presidente dalla sua costituzione il prof. Stefano Rolando.
La sua presenza nella tradizionale celebrazione del 25 Aprile nelle
piazze di Melfi non è mai mancata in questi anni (con eccezione di
questo 2026), insieme ai Sindaci della Città e in memoria dei molti
membri della famiglia Nitti che hanno dedicato all’antifascismo anni
importante della loro vita.
Portando anche la sua esperienza culturale e artistica in molti
eventi promossi dalla Fondazione e dalla Associazione in Italia e
all’estero.
L’ultimo suo intervento in pubblico ha riguardato la memoria delle
donne della famiglia Nitti (la nonna Antonia moglie di Nitti, le zie
Maria Luisa, Filomena e Marialuigia Baldini detta Pimpa) ricordando il
progetto governativo dello stesso Nitti di estendere il voto alle donne
fin dal 1920, nell’intervento fatto in occasione della presentazione del
volume degli atti del centenario del governo Nitti presentato a Roma a
Palazzo Altieri nel 2025 da molte personalità tra cui il presidente
Giuliano Amato, che ha presieduto le celebrazioni del centenario.
La sorella maggiore, Maria Luisa Nitti, che la ha assistita giorno e notte nell’ultimo periodo, ha detto:
“Neutralizzati i dolori diffusi, ha ritrovato la serenità e la
grazia dei suoi tempi migliori. Purtroppo, senza più margini di
contenimento della malattia dilagante”.
Il Presidente della Fondazione Nitti Stefano Rolando nel comunicare la dolorosa notizia ha detto:
“Con fermezza, spesso con soavità, senza mai alterarsi, informata,
aggiornata, capace di distinguere amici e rischi, si è fatta onore in
tutta la sua esperienza culturale e professionale e ha fatto brillare le
sue stelle comete: le virtù della sua famiglia, la qualità e i diritti
delle donne, l’amicizia italo-francese, l’estetica del talento”.
I funerali sono previsti a Roma nella Chiesa di San Salvatore in Lauro, nella omonima piazza, in data che sarà annunciata.
A settembre il Centro culturale Nitti di Melfi ospiterà un evento in suo ricordo" . |
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