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Redazione INTERVISTE
"Ribaltare i vecchi stereotipi e trasformare il Mezzogiorno in motore geopolitico ed economico per l'intero Paese e per l'Europa. È questo l’intento di “Manifattura delle idee”, l'iniziativa itinerante di approfondimento politico e programmatico promossa dall’eurodeputato del gruppo S&D, Dario Nardella, che, dopo il debutto di febbraio a Firenze, ha fatto tappa nella perla del Tirreno.
L’evento si è configurato come un vero e proprio laboratorio operativo a porte aperte, alternando tavole rotonde istituzionali a sessioni di lavoro partecipate, capaci di mettere a confronto rappresentanti politici nazionali ed europei, sigle sindacali, associazioni di categoria e società civile.
A tracciare la rotta della giornata le parole dello stesso promotore, Dario Nardella, che ha chiesto uno sforzo collettivo per invertire radicalmente la narrazione sul Meridione: "Si parla spesso del Mezzogiorno come un problema, come di un luogo da salvare - ha spiegato - Invece si deve cambiare prospettiva: è il Mezzogiorno che può salvare l’Italia. Dobbiamo partire dai suoi punti di forza reali per consentire a quest'area di giocare un ruolo strategico in tutto il Paese e in Europa. Qui vive il 5% di tutti i cittadini europei; tra patrimonio culturale, turismo, ricerca e produzione di fonti energetiche rinnovabili, il Sud è un luogo strategicamente decisivo."
I lavori, aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Maratea, Cesare Albanese, e dell’On. Nardella, sono entrati subito nel vivo nella mattinata con due panel dedicati alla reindustrializzazione del Sud e al protagonismo del Mezzogiorno nel patto per il Mediterraneo.
Lo stesso Nardella, nel suo intervento di apertura ha detto: "Quando si parla di Sud tutti piangono, si indignano, denunciano e basta. Questa iniziativa non vuole essere un altro lamento. La reindustrializzazione al Sud è fattibile e necessaria. Ma ci sono questioni aperte. La localizzazione al Sud della produzione di energia va bene se si fa anche l’industria, altrimenti è un nuovo colonialismo. Il welfare se funziona solo nelle grandi città non è welfare e privilegio. Da Maratea lanciamo la visione di un Sud che non bussa all’Europa per chiedere ma per offrire. Il baricentro delle rotte che decidono il destino dell’Europa si trova al Sud, sul Mediterraneo quindi non facciamo un discorso meridionalista ma di interesse nazionale".
Nicola Armentano, organizzatore della tappa lucana di Manifattura delle idee: "Abbiamo chiamato a raccolta figure che hanno una quotidianità con quello che accade in un territorio, tanti amministratori locali e anche tanti parlamentari che hanno ancora una visione un po' più olistica di tanti governanti che si preoccupano poco di capire cosa accade su un territorio. L'obbiettivo è provare a dare una risposta, se possibile immediata, ad una situazione che necessita un cambiamento di rotta da una strada che viene percepita senza uscita".
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla tenuta sociale dei territori con il terzo panel, intitolato "Un nuovo welfare per le aree interne" lasciando poi spazio a cinque forum tematici paralleli coordinati da esperti.
Le sintesi, i progetti e le proposte emersi dai singoli tavoli di lavoro sono stati presentati e condivisi nella sessione plenaria, ponendo le basi per un documento programmatico che sarà portato direttamente sui tavoli decisionali di Roma e Bruxelles. Un patto concreto con le forze economiche e sociali per dimostrare, dati alla mano, di cosa è davvero capace il Mezzogiorno".



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