venerdì 1 settembre 2023

A VILLA TARANTINI

IERI  SERA  INCONTRO  CON  ENZA  BERARDONE  E  IL  SUO  BISOGNO  DI  POESIA,  A  CURA  DEL  CENTRO   CULTURALE  "JOSE' MARIO CERNICCHIARO"




giovedì 31 agosto 2023

NORD E SUD ITALIA

 

Superare il divario sociosanitario tra Nord e Sud Italia!

               

Maratea 30 agosto 2023                        Valerio Mignone

 

 

Fanno parte della Storia d’Italia, tra milleottocento e millenovecento, i bastimenti, con emigranti del Sud Italia, in partenza dal porto di Napoli verso l’America del Nord, l’Argentina, il Brasile. In tanti facevano fortuna, ed inviavano qualche dollaro nelle lettere che scrivevano ai familiari rimasti in Italia. Ma, di alcuni, impegnati in amore con donne delle nuove sedi, si perdevano le tracce, abbandonando in desolazione mogli e figli.

Fortunatamente, tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento, questi flussi cambiarono rotta, e gli emigranti si diressero in altri luoghi, interrompendo l’emigrazione verso l’America. E, impegnati in lavori umili, si ritrovarono anche nelle miniere, come quella di Marcinelle, in Belgio, ove la mattina dell’8 agosto 1956, furono tra le vittime dell’incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione, innescata da una scintilla elettrica. Vi morirono 136 immigrati italiani. La miniera di Marcinelle è oggi Bene UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

Gli emigranti del Sud Italia, unitamente agli emigranti del Friuli, ed ai “Polentoni” del Veneto - cosiddetti per la loro alimentazione con farina di granturco – hanno contribuito allo sviluppo del Nord Italia, ove, alcuni, giunti da operai, artigiani, impiegati, e da studenti, universitari, e non, son rimasti come apprezzati lavoratori, impiegati, dirigenti, e professionisti.

Precedentemente, la laboriosità degli Italiani del Sud era stata testimoniata anche dal medico piemontese Cesare Lombroso, che, nel lontano 1862, prestò servizio militare in Calabria; ed ebbe modo di osservarne la miseria, e le malattie, tra quel milione e mezzo di abitanti, con, “purtroppo” 6000 preti, e il dominio dei baroni che sfruttavano il lavoro dei contadini su propri terreni feudali.  al di là di alcuni infondati   


Intanto, in Manuali di Pediatria, editi nel 1965, vengono riportati ”Quozienti di mortalità infantile, per mille nati vivi, nelle varie regioni italiane nel 1961”: oltre il 50 per cento in Campania, Basilicata e Puglia; e tra il 40 e il 50 per cento in Calabria; al di sopra dei dati dell’Italia del Nord.

 

 Dal "Manuale di Pediatria" di Eugenio Scharz Tiene -1965

 

Purtroppo, è da evidenziare, che, oggi, il 15 per cento dei nati in tutta Italia contribuisce al 21 per cento della mortalità infantile nel suo complesso. Ed i figli di genitori immigrati hanno una mortalità infantile di circa il 50 per cento più alta.

martedì 29 agosto 2023

UN UOMO DI NOME...LIBERO

 

-  Da  https://www.rainews.it  -

 
Era il 29 agosto del 1991

Palermo ricorda Libero Grassi, ucciso dalla mafia per aver detto no al racket.

L'imprenditore aveva denunciato il pizzo con una lettera al Giornale di Sicilia. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: "È ancora fonte di ispirazione per le nuove generazioni"

Palermo ricorda Libero Grassi, ucciso dalla mafia per aver detto no al racket
Rai
Libero Grassi
"Volevo avvertire il nostro ignoto estortore di risparmiare le telefonate dal tono minaccioso e le spese per l'acquisto di micce, bombe e proiettili, in quanto non siamo disponibili a dare contributi e ci siamo messi sotto la protezione della polizia". Era il 10 gennaio del 1991. L'imprenditore Libero Grassi, attraverso una lettera inviata al Giornale di Sicilia alzava la testa contro la mafia, ribellandosi apertamente alla violenza di Cosa nostra. Un atto rivoluzionario in una Sicilia in cui pochi imprenditori avevano il coraggio di denunciare il racket. Un coraggio che Grassi pagherà con la propria vita qualche mese dopo: il 29 agosto infatti, alle sette e mezza del mattino, a Palermo, mentre stava andando al lavoro a piedi un killer gli scarica 4 colpi di pistola uccidendolo. Cosa nostra in questo modo punirà chi, apertamente e pubblicamente, aveva avuto l'ardire di ribellarsi, di tentare di liberarsi dal cappio stretto attorno alle aziende siciliane.
 

SORRIDIAMO CON MARIO NATANGELO

 



lunedì 28 agosto 2023

FRATELLI E...SORELLE D'ITALIA

Giorgia e Arianna Meloni
 

-  Da     https://www.ildubbio.news/  -

Fratelli d’Italia

Arianna Meloni: «Non potevo rimanere dietro le quinte, sono un “soldato”»

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                                Dio,  Patria  e  Famiglia... 

Domanda: 

Ma  per  l'Italia  non  sono  già  più  che  sufficienti  Giorgia  e  suo  cognato (marito di Arianna), Francesco  Lollobrigida ???


 


UN PIACEVOLE ED INTERESSANTE INCONTRO

 

Grazie al Geologo, Dott. Pompeo Limongi, possiamo ora disporre di "VIVI LE MUSE - Guida turistica multimediale di un territorio molto interessante del Mezzogiorno d'Italia", con Prefazione del Prof. Pasquale Persico e dell'Artista Mimmo Longobardi, accompagnata da una "Mappa delle meraviglie" e presentata questa sera, come da Locandina a margine, nell'incantevole "Giardino delle Arti" in loc. Cappuccini di Maratea.

Si tratta di una Guida turistica, mappa e webmap interattiva.

L'amico Pompeo, con la sua presenza appassionata, discreta ed intelligente,  ci offre una pubblicazione di grande utilità per la conoscenza di un'area vasta che comprende  i Parchi nazionali dell'Appennino lucano, del Cilento-Vallo di Diano e del Pollino e i Parchi regionali di Gallipoli-Cognato e della Murgia materana.



sabato 26 agosto 2023

ADDIO A UN MARINAIO, PESCATORE...LUPO DI MARE !

 -  Da  www.basilicata24.it  -

Giuseppe Possidente

"Maratea saluta il suo amato marinaio Giuseppe Possidente, da tutti conosciuto come Zio Pino. Non un semplice pescatore, ma un uomo che il mare lo ha vissuto e lo ha amato in tutte le sue forme: da subacqueo a istruttore di sci nautico, da Tenente di vascello a innovatore nel settore della pesca turismo. Pino, sin da ragazzo, si immergeva a profondità incredibili, portando spesso con sé un bambino, suo nipote Gianfranco, diventato anche lui pescatore, che lo vedeva scomparire in quelle distese blu, per rivederlo riemergere dopo interminabili minuti. Una pesca, quella subacquea, che il giovane Giuseppe faceva con l’arco e la freccia e che gli ha permesso di conoscere a menadito, ogni anfratto, ogni tana e ogni punto della sua amata costa.

Pino aveva imparato l’antico mestiere della marineria da suo padre, Giovanni Possidente, una delle altre importanti figure del porto di Maratea degli anni Cinquanta che a lui aveva trasferito il mestiere e la passione per il mare. Ma Pinuccio riuscì, con il suo entusiasmo e la sua passione, ad andare oltre, passando dalla piccola pesca con le sue barche “U Citruseddu” e “Alibi” alla pesca a fondo con la sua imbarcazione “Maria SS. Di Lourdes”. L’esperienza di mare, poi, si è conclusa con una barca più piccola che il Comandante ha voluto dedicare ai suoi figli, sintetizzando i nomi: Tejous. Una passione senza fine che dall’eta’ di nove anni fino ai 70 non lo ha mai abbandonato, con pescate storiche, come quella di oltre 56 dentici o di pesci spada di dimensioni incredibili. Un percorso costellato da tantissime altre esperienze di mare con un sogno diventato realtà, quello di una motonave per trasporto passeggeri per 150 persone, la Maratea 1, che negli anni ottanta ha visto solcare il golfo di Policastro, per una valorizzazione sempre viva di Maratea e della sua costa.

venerdì 25 agosto 2023

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A RIMINI

 -  Da  www.quirinale.it  -

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla giornata conclusiva della 44° edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli – “L’esistenza umana è un’amicizia inesauribile”

Rimini, 25/08/2023 (II mandato)

 

Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti e ringrazio il Presidente Scholz per le sue considerazioni e per le parole che ha avuto, così cortesi.                                                                    

Permettetemi di riprendere le fila di un discorso avviato con la vostra comunità sette anni or sono, nel 2016, qui a Rimini.

Nel frattempo, molti di quei giovani sono passati all’età adulta; tanti sono in cammino; mentre nuove generazioni si affacciano nella continuità di una speranza, di un impegno.

Ricorrevano, allora, - come ha ricordato il Presidente Scholz - i settant’anni della Repubblica; e mi appare significativo che questo nuovo dialogo diretto avvenga in occasione dei settantacinque anni della nostra Costituzione.

Il titolo – coraggioso - di quel Meeting, affermava: “tu sei un bene per me”; sottolineando il valore dell’incontro.

Senza che fosse progettato, nell’anno del Covid - era il 2021 - ho avuto modo di rivolgermi alla platea dei partecipanti, da remoto, quando a tema era posto “il coraggio di dire io”.

Mi sembra, quasi, un completamento di riflessione svolgere qualche considerazione, qui, quest’anno, sull’amicizia, carattere dell’esistenza umana.

Ringrazio, per questa opportunità, gli organizzatori del Meeting; e rivolgo un saluto e un augurio, calorosi, ai giovani che hanno animato gli incontri di questa settimana; e che torneranno da Rimini con più conoscenze e maggiori motivazioni; ai volontari che, con il loro servizio e la loro passione, hanno consentito che si realizzasse un programma di eventi così ricco; contributo, impegnativo, al pensiero contemporaneo.

D'ACCORDO, ULDERICO !

 -  Da  Ulderico Pesce  Rivello  Facebook  -

Ulderico Pesce

20 h 
 
Se il vescovo Ligorio ha autorizzato, oltre alla vergognosa riapertura al culto della chiesa della Trinità di Potenza, anche questa lapide dedicata al prete don Mimi Sabia, che Sapia, merita una solenne pernacchia… il prete che appena scomparsa Elisa scappa alle Terme e chiude la chiesa, ha una lapide in suo onore nella chiesa dove Elisa è stata uccisa e nascosta per 17 anni? Pernacchia a Ligorio: prrrrr… più forte: pppprrrrrrrr… alle 17 e 30 farò una diretta Facebook dalla chiesa della Trinità di potenza. Chi vuole mi può portare i sandali da infliggere nella croce della chiesa di Ligorio che il 12 settembre alle 10 e 30 porterò in processione. Mi servono sandali a occhio di bue come quelli che portava Elisa. Elisa se leggi, non li perdonare e dacci forza per indignarci. Per pietà divulgate
 
 
Traduzione:
 
"Con cuore grato, nel primo anno dopo la sua pia morte, i fedeli donano un ricordo perpetuo dell'arcipresbitero e parroco D.D. Domenico Sabia, il quale tra le molteplici preoccupazioni della salvezza delle anime e dei giovani discepoli, e della bellezza di questo tempio, si occupò lodevolmente di rendere grazie a Dio.
Potenza, 10 marzo 2009"  
 
 

INCONTRO A MARATEA CON ANNA SANTOLIQUIDO

 

 -  Da  www.l'adigetto.it  -

La poeta della Casa di pietra – Di Luciana Grillo

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giovedì 24 agosto 2023

BARBA E CAPELLI...DI MODA NEL TEMPO

 

Autoritratto di Leonardo

Antropologia di barba capelli e “Capelloni”, di ieri e di oggi

                               Valerio Mignone             

22 agosto 2023                                                       

 

Barba e capelli lunghi, nei secoli scorsi, erano diffusi, come documentano anche antichi ritratti di personaggi storici: Leonardo da Vinci e Galileo Galilei.

E le cosiddette “nobildonne” e ”Signore dell’alta borghesia”, in aggiunta alla propria capigliatura, portavano ridondanti parrucche, confezionate con capelli propri, precedentemente tagliati, o capelli altrui; ed anche con finti capelli. Sfarzosi cappelli, e turbanti, completavano l’abbigliamento, talvolta con gonna a mongolfiera, e un rigido corsetto, indossato con l’intervento della servitù, per stringere lacci e lacciuoli del reggiseno, e del busto stesso.

Sul fronte opposto alla nobiltà era la “Scapigliatura”, animata da intellettuali, poeti, tra i quali erano Arrigo Boito, autore di libretti di opere liriche, Emilio Praga, Felice Cavallotti, e tanti altri.  

In alcuni casi, barba e capelli lunghi erano segni di sciatteria, o di scarsa igiene personale. Al contrario, baffetti e sobri pizzetti, ben curati, alla Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello, erano segnali di cura della persona, al limite della civetteria.

A Napoli, barbieri e parrucchieri andavano anche a domicilio dei “clienti”, in giorni ed orari concordati, a mo’ di “abbonamento”.

A PRESTO !

 -  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


 

lunedì 21 agosto 2023

S.O.S. TARTARUGHE MARINE

-  Da    https://www.greenme.it/animali/orrore-a-manduria  -

Orrore a Manduria: tartarughe Caretta caretta appena nate schiacciate dalle auto

domenica 20 agosto 2023

NIDI DI CARETTA CARETTA A CALA JANNITA : AGGIORNAMENTO


 

-  Da  Legambiente  Maratea  Facebook  -

                       20/08/2023

Legambiente Maratea sky&sea

  

Terminata la schiusa del primo nido sulla spiaggia Spiaggia Nera - Cala Jannita a Maratea.
 
Terminata la schiusa del primo nido sulla spiaggia Nera a Maratea.
82 tartarughine 🐢 hanno raggiunto il mare, con la costante sorveglianza del personale di Legambiente Maratea e Oasi WWF Bosco Pantano.
 
Questo straordinario avvenimento per il nostro litorale è iniziato il 27 giugno quando "mamma tartaruga" un bel esemplare di oltre 85cm, ha deposto il suo carico prezioso, lasciandolo in custodia a noi volontari.
 
In seguito al monitoraggio giornaliero, che i nostri associati svolgono sulle spiagge marateote, e alla collaborazione con l’Associazione sportiva Fly Maratea Kayak, si è rinvenuto al riconoscimento delle tracce, che la tartaruga ha lasciato sulla spiaggia, in questo modo si è riusciti ad individuare tempestivamente il nido e successivamente metterlo in sicurezza.
 
In tutta la penisola in questa estate si è registrato un aumento delle deposizioni di Caretta caretta.
Ad oggi sono stati censiti quasi 300 nidi in tutta Italia. Il riscaldamento globale è il principale responsabile di questo aumento.
 
L'aumento della temperatura dei mari, influenza le specie migratorie, alterando il normale andamento delle correnti e la distribuzione e l'abbondanza delle prede.
 
Il risultato è uno spostamento delle popolazioni più a Nord, molto più a Nord del normale areale.
 
Quindi censire sulla stessa spiaggia, la presenza di ben tre nidi, è del tutto eccezionale, soprattutto per la nostra costa.

sabato 19 agosto 2023

NO ALLA RIAPERTURA AL CULTO DELLA CHIESA DELLA TRINITA' A POTENZA !

 

-  Da  Ulderico Pesce -Rivello  Facebook  -

Ulderico Pesce


Il 12 settembre alle ore 11 portero’ lungo via Pretoria a Potenza, una Croce di ferro, sulla quale infilzerò dei sandali a occhio di bue, quelli che portava Elisa Claps quando è stata uccisa nella chiesa della Trinità di Potenza. Mi servono 8 paia di sandali a occhio di bue usati di vario colore e varie misure. Meglio se arrivano da Potenza ma li accetto da tutt’Italia. Se ne arrivano più di otto paia farò più croci di ferro. 
 
Potete chiamarmi, per avere l indirizzo dove spedire, al cellulare: 3314216529. Il vostro regalo, i sandali, sarà anonimo. Il 12 settembre alle 10 e 30 ci vediamo davanti alla Torre Guevara in via Pretoria. Ci fermeremo davanti alla chiesa della Trinità. Se venite sarà un piccolo corteo condiviso, se non venite sarò da solo a portare la Croce e i sandali. Il 12 settembre 1993 Elisa è stata uccisa e nascosta nella chiesa della Trinità per 17 anni, chiesa che a ottobre sarà riaperta al culto. A noi non piace che venga riaperta al culto. E lo diremo con la Croce e i sandali di Elisa. Se non piace neppure a te divulga questo messaggio.
 

 

COVELLO E MARCANTONIO

NEL  RACCONTO  DELL'ESPERIENZA  DEGLI  EMIGRANTI  LUCANI


-  Da  www.ladigetto.it  -

 

Dalla Lucania a New York – Di Luciana Grillo

Renato Cantore: «Harlem, Italia» – Un libro importante, non una biografia tout court, ma la vita di un uomo rimasto semplice e genuino come la terra dei suoi avi