mercoledì 12 agosto 2020

CHE SPETTACOLO !

 Ieri sera a Maratea tramonto...con l'Amerigo Vespucci


AVANTI CON UN NUOVO OSPEDALE UNICO DEL LAGONEGRESE

Dopo la recente decisione della Giunta regionale di Basilicata relativa all'investimento di milioni di euro sulla struttura ospedaliera già esistente a Lagonegro, con abbandono della diversa, precedente linea favorevole alla realizzazione di un nuovo Ospedale unico del lagonegrese in area più centrale ed idonea, è il caso di rileggere gli atti della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema sanitario (Senato della Repubblica- XIII Legislatura), istituita  con deliberazione del 3 aprile 1997.

A pag. 74 è possibile trovare la Relazione relativa alla nostra azienda sanitaria ed agli ospedali del lagonegrese, tra i quali quello di Lagonegro, che ora si vuol ristrutturare ed ammodernare.....

NELLE  CONSIDERAZIONI  CONCLUSIVE  a pag. 86,  tra l'altro  si legge:

"La  delegazione ha ispezionato le strutture di Lagonegro, Lauria e Maratea.

L'ispezione del plesso ospedaliero di Lagonegro, destinato con legge reg. del 1990 a sede di pronto soccorso attivo, ha evidenziato alcune gravi carenze, riferite anche nello studio di prefattibilità del luglio '97 commissionato dal Direttore gen. dell'U.S.L.n.3 ai fini di illustrare la proposta di intervento relativa alla realizzazione di un nuovo Ospedale....

La struttura, costruita negli anni '60, (originariamente era una scuola) e successivamente ampliata, insiste su un'area di circa 10.500 mq. sita nel centro urbano di Lagonegro.

La sua ubicazione lungo una strada ad alta densità di traffico urbano e l'insufficienza della superficie esterna che non permette interventi migliorativi rendono difficile l'accesso ed un transito agevole delle ambulanze.

C'è una diffusa presenza di barriere architettoniche.....".

 

Gli atti completi della Commissione su:

senato della repubblica commissione parlamentare di ...

www.senato.it › service › PDF › PDFServer

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Ora c'è solo da  augurarsi  che  la  Regione  ci  ripensi,  anche  con la giusta pressione dell'opposizione di centrosinistra e della popolazione del lagonegrese, volta alla definitiva affermazione di una scelta secondo buonsenso.

 
 

martedì 11 agosto 2020

APPUNTAMENTO A MARATEA CON LA GLORIOSA "AMERIGO VESPUCCI"

 

UNA CITTADINANZA ONORARIA ATIPICA

La Giunta comunale della Città di Cassino,

su richiesta dei parroci, concede la cittadinanza onoraria a Maria Assunta in cielo e proclama Cassino “città di Maria”, scatenando le proteste dei fedeli che sostengono che l’unico santo patrono della città sia san Benedetto.

A seguito di polemiche  e di una profonda divisione del popolo sull'argomento, il Sindaco ci ripensa e, con la Giunta, revoca la deliberazione precedentemente adottata. 

Ritorna in qualche modo la pace a Cassino...

 

 

 

PRESENTAZIONE A MARATEA DEL VOLUME "CIVILTA' APPENNINO"


lunedì 10 agosto 2020

IL PIANTO DEL CIELO

SULLA   MALVAGITA'  DEGLI  UOMINI...

E' quel che, dopo la uccisione del padre il 10 agosto 1867,  Giovanni Pascoli vede nelle stelle cadenti della notte di San Lorenzo, esprimendolo nella celebre poesia.

 

X   AGOSTO

 

Io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

 

                                                                   Giovanni  Pascoli

 

 

 

 

 

 



A MARATEA...IN ESTASI

E' la variegata bellezza del luogo a produrre una tale sensazione nei mesi estivi in quanti vi arrivano per la prima volta o, comunque, vi ritornano con rinnovato entusiasmo sino a stabilire, a volte, un profondo legame d'amore. E', peraltro, una sensazione percepibile sempre anche nelle diverse altre stagioni, ciascuna con i suoi colori, profumi, ritmi, mentre la stabile e piccola comunità marateota con il suo Municipio in vario modo si adopera nella tutela, accompagnata da possibile sviluppo compatibile, di un vasto, diversificato e splendido territorio.

Ecco quanto scrive Gian Carlo Marchesini  in  "PILLOLE"  -www.calderano.it  ,  pur  con l'erronea indicazione della "Grotta delle meraviglie" a Fiumicello, laddove la sua ubicazione è a Marina di Maratea, lungo la ss.18:

"Ci si può godere il mare alla spiaggia del Macarro, e poi incantati visitare la Grotta delle meraviglie a Fiumicello, per poi salire in alto ad ammirare il panorama del Golfo dalla Statua del Cristo. Si può passeggiare nel labirinto misterioso dei vicoli del Centro Storico indugiando per un assaggio di prodotti tipici da Nicolino. Ma per mangiare bene si può allungare il tiro approdando da Luigi ad Acquafredda, o a Cersuta da Cesarino. E volendo si può arrivare a gustare baccalà o capretto in un ristorante del Lago Sirino. E poi si può passeggiare percorrendo l'anello del vecchio sentiero appena ripristinato dentro Acquafredda, dal Porticello dove nel 1848 è stato catturato e poi ucciso Costabile Carducci, patriota del Risorgimento, per approdare a Villa Nitti e rendere omaggio al grande meridionalista lucano. Ma ciò che particolarmente vi raccomando è assistere al tramonto seduti alla piazzetta del Porto sorseggiando un bicchiere di vino. Maratea ancora e ancora". 

 


domenica 9 agosto 2020

BUON SENSO E NON LOGICHE DI CAMPANILE

A  PROPOSITO  DI  OSPEDALE  UNICO  DEL  LAGONEGRESE

 

- Da  ivl24.it -

di Redazione - 07/08/2020

 

Lauria (PZ) – Riprendiamo un post social dell’Avvocato Antonio Pisani, dirigente Psi e già primo cittadino lauriota, sul tema dell’Ospedale Unico Lagonegrese. Post integrale.

"Il 4 gennaio del 2001 in un incontro delle forze politiche di maggioranza, presso la sede del Presidente della giunta Bubbico , nonostante la mia forte contrarietà da consigliere regionale socialista e del compianto consigliere regionale Egidio Mitidieri, fu deciso inopinatamente di ubicare il nuovo ospedale del lagonegrese in un’area periferica, successivamente risultata anche geologicamente inidonea, facente parte del territorio di Lagonegro. Fu invece scartata l’ipotesi, da noi sostenuta, di ubicare l’ospedale lungo l’asse viario della sinnica, località Seluci che, invece, appariva una soluzione più baricentrica anche rispetto ai comuni della valle del mercure. Furono inutili all’epoca tutte le manifestazioni di protesta dei socialisti di Lauria e dell’ area.Oggi,dopo avere appreso che la Regione ha deciso di rinunciare alla costruzione del nuovo ospedale e di devolvere le risorse (68 milioni di euro) ad ammodernare la vecchia struttura ospedaliera di Lagonegro (soluzione infelice per mancanza di spazi sufficienti) mi chiedo:perché non si devolvono le risorse per costruire un nuovo e moderno ospedale proprio nell’area della sinnica, facilmente raggiungibile dai cittadini di moltissimi comuni che potrebbe fruire anche di ampi spazi per parcheggi ed altri servizi?Tale soluzione, a mio avviso è ancora possibile. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i Sindaci dell’area a cominciare da quelli di Latronico e Lauria.Mi auguro che, se pur dopo diciannove anni, prevalga finalmente il buon senso e non logiche di campanile".

 

 

 


sabato 8 agosto 2020

A TRECCHINA

                                                                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nino Tricarico, pittore e scultore, vive a Potenza dove è nato nel 1938.










venerdì 7 agosto 2020

A PROPOSITO DELL'OSPEDALE UNICO DEL LAGONEGRESE

Il lagonegrese avrà o non avrà un nuovo Ospedale...?   Ora sembra di no...

Da  anni  nella nostra Regione si è discusso circa la costruzione di un nuovo Ospedale al servizio dell'intera area del lagonegrese con varie ipotesi di progetto ed indicazione di possibile sua ubicazione. Qualche giorno fa la Giunta di centrodestra con il Presidente Bardi ha deliberato lo stanziamento di 76 milioni di euro da investire sulla esistente, vecchia struttura di Lagonegro per il suo ammodernamento, ritenendo più idonea tale soluzione. Tanto naturalmente comporta l'abbandono della possibile realizzazione di un nuovo, idoneo Presidio ospedaliero in area diversa da quella attuale, poco adatta allo scopo.Tale decisione ora alimenta la discussione in presenza di autorevoli pareri ben diversi ed alla luce dei passi effettuati in precedenza.



giovedì 6 agosto 2020

AL "GIARDINO DELLE ARTI" A MARATEA


6 e 9 AGOSTO 1945

PER   NON   DIMENTICARE   HIROSHIMA  E  NAGASAKI...

                                                        
                                       UOMO   DEL   MIO   TEMPO
                                                                                                             di  Salvatore  Quasimodo


Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

lunedì 3 agosto 2020

SUL POLCEVERA IL NUOVO PONTE "GENOVA SAN GIORGIO"

Dopo il crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018 (43 le vittime), oggi si taglia il nastro alla presenza del Capo dello Stato sul nuovo ponte, progettato dall'Arch. Renzo Piano, Senatore a vita.
Dal mattino di mercoledì prossimo il ponte sarà percorribile.
Si tratta di un'opera strategica per la città di Genova e per l'intera rete autostradale del nostro Paese, realizzata in poco meno di due anni dalla tragedia.


COMUNICATO PD -Circolo di Maratea


domenica 2 agosto 2020

E' ACCADUTO IERI A CREMA

La testimonianza del primo soccorritore che ha scritto al Sindaco e  le parole del  primo cittadino:


Stefania Bonaldi
21 ore fa

"Buongiorno
Una donna poco fa, al campo del Mezzo, si è data fuoco.
Mentre passavo con mia moglie sono sceso subito dall’auto e ho cercato di spegnere quello che potevo con un asciugamano da palestra.
La signora bruciava nel campo di fronte e io ero l’unico che cercava di fare qualcosa. In compenso una ventina di persone con il telefonino, che riprendevano la scena. Dopo minuti e minuti si è avvicinato uno con un estintore che non sapeva cosa fare. Ho spento tutto con l'estintore.
La signora penso sia morta, nonostante io continuavo a parlare cercando un respiro... alla fine i soccorsi sono arrivati dopo 15 minuti... ho provato anche io il 113-112 e rimanevo in attesa.
Non so se si sarebbe salvata.
Ma la gente con il telefonino dal parcheggio del Mezzo mi ha lasciato di sasso.
Sono arrivati solo alla fine. Quando ormai avevo spento tutto.. per curiosità!
Si parla di un essere umano, ma quelle persone con il telefonino cosa facevano, riprendendo????
Se fossi passato un paio di minuti prima, forse l’avrei salvata.
Scrivo a lei perché è il primo cittadino di Crema e questo evento è successo nella sua, Nostra, città. So che lei non può far nulla... ma ho pensato a lei come primo cittadino per avvisarla per prima.
Ho scritto a lei perché magari alcuni messaggi arrivano più forti dalla sua carica...
Mi è spiaciuto che nessuno abbia avuto l’idea di intervenire prima...".

IL DOVERE DELLA MEMORIA

-Da  www.quirinale.it-


40° anniversario strage di Bologna Mattarella: «Vicinanza, solidarietà e partecipazione al dolore dei familiari delle vittime »

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e oltre duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico.  Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia».

 Roma, 02/08/2020

sabato 1 agosto 2020

POLITICA E AFFARI IN LOMBARDIA... IN SPREGIO DELLA PANDEMIA

-Da Corriere della Sera / Politica-

"Lo «squalo» sulla lettera: così la Lombardia si accorse che a fornire i camici era il cognato di Fontana

La Regione si sarebbe accorta che dietro l’offerta di fornitura per i camici c’era la Dama Spa di Andrea Dini osservando la carta su cui era stampata - che riportava lo squalo di Paul & Shark, marchio «in pancia» all’azienda del cognato di Fontana

Lo «squalo» sulla lettera: così la Lombardia si accorse che a fornire i camici era il cognato di Fontana

Galeotto, o benedetto secondo i punti di vista, fu lo squalo. Non che sia esattamente la procedura di controllo raccomandata dai manuali aziendali per scongiurare conflitti di interessi, ma in maggio è pur sempre stato l’unico campanello d’allarme a funzionare, dentro la Regione Lombardia, per far accorgere (chi già avrebbe dovuto accorgersene) che era del cognato del presidente Attilio Fontana la società Dama spa, impegnatasi il 16 aprile a fornire 75.000 camici e 7.000 set sanitari al prezzo di costo di 513.000 euro.

Allo stato delle dichiarazioni ufficiali dei vari protagonisti — e benché l’assessore regionale Raffaele Cattaneo avesse subito accennato a Fontana che tra le aziende disponibili a riconvertire la produzione c’era pure quella di Andrea Dini, non ricevendo segnali né di approvazione né di disdetta —, un po’ tutti in Regione affermano di non aver mai ricollegato la fornitura al fratello della moglie di Fontana fin quasi al buffo «ohibò» del 10/12 maggio.