lunedì 24 agosto 2026

UN TESTIMONE AL TEMPO DELLA PRETURA A MARATEA...

 

 -  Da   "C'era una volta...! (Piccole storie marateote...!)"   in   www.calderano.it  -

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"Fine anni ’50. Nella Pretura di Maratea si svolgeva un processo per ‘lesioni personali’ a causa di un litigio, sfociato poi in colluttazione, tra due vicini di casa. Aveva assistito al diverbio una terza persona, che chiameremo ‘Giovanni’, voluto a testimoniare a favore di uno dei litiganti dall’Avvocato Giovanni Leonasi. Ad un certo punto del dibattimento il Giudice-Pretore chiama ‘Giovanni’ ad avvicinarsi e dopo gli espletamenti di rito gli chiede: "Lei, Giovanni, ha sentito e visto il Signor Rossi parlare e minacciare il Signor Bianchi?" e Giovanni: "Signor Giudice, aggiu vistu tuttu e no aggiu vistu nenti!" (Signor Giudice, ho visto tutto, ma non ho visto niente!); "Signor Giovanni si spieghi meglio: ha sentito e visto che il Rossi ha minacciato il Bianchi?" chiede il Giudice e Giovanni: "Sacciu sti cazzi, Signor Giudice!" (Non conosco questi caxxi, Signor Giudice!). 

A questo punto il Giudice interrompe il dibattito e vuol procedere immediatamente contro Giovanni per offese alla Corte e l’avvocato Leonasi interviene a favore del suo teste spiegando al giudice che Giovanni è un uomo di campagna e così è il modo di esprimersi; il Giudice capisce e continua il dibattimento precedente tralasciando l’intervento del testimone Giovanni, il quale rivolgendosi all’Avvocato Leonasi: "Tavia dittu chi non eri cosa e no me vulutu sta a senti e mo ta futtisi tu!" (Ti avevo detto che non era cosa (buona) e non mi hai voluto ascoltare ed ora fregati!)".

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V E D I :

 C'era una volta...!  (Piccole storie Marateote...!)   51

 

 

 

 

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