- Da "C'era una volta...! (Piccole storie marateote...!)" in www.calderano.it -
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"Fine anni ’50. Nella Pretura di Maratea si svolgeva un processo per
‘lesioni personali’ a causa di un litigio, sfociato poi in
colluttazione, tra due vicini di casa. Aveva assistito al diverbio una
terza persona, che chiameremo ‘Giovanni’, voluto a testimoniare a favore
di uno dei litiganti dall’Avvocato Giovanni Leonasi. Ad un certo punto
del dibattimento il Giudice-Pretore chiama ‘Giovanni’ ad avvicinarsi e
dopo gli espletamenti di rito gli chiede: "Lei, Giovanni, ha sentito
e visto il Signor Rossi parlare e minacciare il Signor Bianchi?" e
Giovanni: "Signor Giudice, aggiu vistu tuttu e no aggiu vistu nenti!"
(Signor Giudice, ho visto tutto, ma non ho visto niente!); "Signor
Giovanni si spieghi meglio: ha sentito e visto che il Rossi ha
minacciato il Bianchi?" chiede il Giudice e Giovanni: "Sacciu sti
cazzi, Signor Giudice!" (Non conosco questi caxxi, Signor
Giudice!).
A questo punto il Giudice interrompe il dibattito e vuol procedere immediatamente contro Giovanni per offese alla Corte e l’avvocato Leonasi interviene a favore del suo teste spiegando al giudice che Giovanni è un uomo di campagna e così è il modo di esprimersi; il Giudice capisce e continua il dibattimento precedente tralasciando l’intervento del testimone Giovanni, il quale rivolgendosi all’Avvocato Leonasi: "Tavia dittu chi non eri cosa e no me vulutu sta a senti e mo ta futtisi tu!" (Ti avevo detto che non era cosa (buona) e non mi hai voluto ascoltare ed ora fregati!)".
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V E D I :
C'era una volta...! (Piccole storie Marateote...!) 51

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