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VOCI DI LIBERTA' DALL'AFGHANISTAN, in Basilicata il progetto della scrittrice Martina Marotta
7 agosto 2026 | 13:58
Redazione
Protagonista degli incontri sarà il volume La ragazza dalla Terra di
Buddha – La difficoltà di essere Afghana, libro-intervista con la
giornalista afghana Ruqia Sadeqi
Cinque appuntamenti per trasformare la cultura in uno strumento di
dialogo e difesa dei diritti umani. Ad agosto la Basilicata ospiterà
nuove tappe del tour culturale europeo Il vento fra i capelli – Voci di
libertà dall’Afghanistan, progetto ideato dalla scrittrice tosco-lucana e
Alfiere della Repubblica Martina Marotta, creato per mantenere alta
l’attenzione internazionale sulla condizione delle donne afghane dopo il
ritorno al potere del regime talebano.
Protagonista degli incontri sarà il volume La ragazza dalla Terra di
Buddha – La difficoltà di essere Afghana (Accademia di Paestum
Edizioni), scritto da Martina Marotta sotto forma di libro-intervista
con la giornalista afghana Ruqia Sadeqi, costretta a lasciare il proprio
Paese per continuare a esercitare liberamente la professione e
difendere i diritti fondamentali.
Il titolo del progetto prende ispirazione da un’immagine evocata dalla
stessa Ruqia Sadeqi quando ha avuto la possibilità di togliere il Burqa:
il vento tra i capelli, gesto semplice e naturale che per milioni di
donne afghane rappresenta oggi una libertà negata. Da questa
testimonianza nasce un percorso culturale che vuole trasformare il
racconto individuale in una riflessione collettiva sui diritti umani e
sulla libertà di espressione.
Pubblicato
in italiano, inglese e francese, il volume raccoglie il racconto
diretto della giornalista afghana, già redattrice capo e reporter a
Kabul, accompagnato da ventinove fotografie originali da lei realizzate
prima dell’esilio in Europa. Attraverso immagini e parole emergono le
profonde trasformazioni vissute dall’Afghanistan, la progressiva
cancellazione dei diritti delle donne e il coraggio di chi continua a
testimoniare la realtà nonostante persecuzioni e minacce.
Durante
gli appuntamenti lucani, Martina Marotta dialogherà con il pubblico
mentre Ruqia Sadeqi interverrà in collegamento per condividere la
propria esperienza, offrendo una testimonianza diretta che rende ogni
incontro un momento di confronto, consapevolezza e partecipazione.
Il
calendario degli incontri prenderà il via il 6 agosto a Lauria, presso
Palazzo Marangoni alle ore 18.30, per proseguire il 10 agosto a Rivello,
nella Sala Ultima Cena del Monastero di Sant’Antonio alle ore 18.00. Il
16 agosto il tour farà tappa a Trecchina, in Piazza Madre Teresa di
Calcutta alle ore 18.30, mentre il 24 agosto sarà ospitato a Rionero in
Vulture, nell’Ex Carcere Borbonico – Museo del Brigantaggio, sempre alle
ore 18.30. L’ultima tappa lucana è in programma il 26 agosto a
Latronico, in Largo G. Marconi alle ore 18.30. Tutti gli incontri sono a
ingresso libero. Rivestirà particolare importanza l’appuntamento di
Rionero in Vulture perché la giornalista afghana, appena arrivata in
Italia grazie ad un corridoio umanitario governativo, ha vissuto in un
centro di seconda accoglienza tra Rionero in Vulture e Ripacandida.
Ruqia, nel libro descrive amorevolmente luoghi e genti lucane,
ricordandone la generosa accoglienza e l’immenso affetto avuto.
Il
tour rientra in un progetto culturale europeo triennale che, tra il
2026 e il 2029, porterà il libro e la testimonianza di Ruqia Sadeqi in
numerose città italiane ed europee, con appuntamenti previsti anche
presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, la Camera dei Deputati ed il
Senato della Repubblica, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni
locali, scuole, università, associazioni e realtà del volontariato.
«Dove
la libertà viene negata, la testimonianza diventa voce – afferma
l’autrice del volume Martina Marotta – Vogliamo trasformare la cultura
in uno strumento di vicinanza umana e responsabilità civile, portando la
storia delle donne afghane al centro dell’Europa, partendo dai
territori e dalle comunità locali». Per informazioni e per scoprire
tutte le tappe del progetto è possibile consultare il sito
www.martinamarotta.it
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