lunedì 14 settembre 2020

RICORDANDO NILDE IOTTI

Al Referendum costituzionale del prossimo 20 e 21 settembre io voterò  SI'  al taglio del numero dei Parlamentari  con conferma di quanto già deciso da Camera e Senato della nostra Repubblica.

Nella trasmissione televisiva "Pronto, Raffaella?" del 23 gennaio 1984, la lungimirante On. Nilde Iotti così rispondeva ad una domanda della Carrà che la invitava a spiegare la sua idea-proposta di drastica riduzione del numero dei Deputati e Senatori:

"Nel 1948, quando entrò in vigore la Costituzione, uscivamo dal Fascismo, avevamo la necessità di ristabilire un tessuto democratico con la società. Ma adesso abbiamo Consigli regionali, che sono stati eletti nel '70, Consigli provinciali, Consigli comunali; siamo cioè di fronte ad una società molto più articolata, ad una democrazia più articolata. Allora io ritengo che il numero dei parlamentari sia davvero troppo alto".

 
Leonile Iotti, detta Nilde, Reggio Emilia 10 aprile 1920 - Roma 4 dicembre 1999,  prima donna Presidente della Camera dei Deputati dal giugno 1979, con sua conferma alla Presidenza nel 1983 e nel 1987.
                          



UN CASO CHE RICHIEDE VERIFICA ED APPROFONDIMENTO

 

è quello segnalato da "BASILICATA24.IT" -Redazione 12 settembre 2020- in articolo, cui si rinvia, dal titolo:

"MARATEA, BATTERI NELL'ACQUA DI FIUMICELLO, MA NESSUNO VIETA LA BALNEAZIONE. 

LA RILEVAZIONE  EFFETTUATA IL 19 AGOSTO PORTAVA ALLA LUCE DATI ALLARMANTI, TOTALMENTE FUORI NORMA, DI ENTEROCOCCHI ED ESTERICHIA COLI, NOTORIAMENTE PERICOLOSI. "OMESSA" L'ORDINANZA DI DIVIETO ?"

Si tratta, secondo la Redazione, di "situazione ben delineata dal portale governativo delle acque e che avrebbe dovuto avere come giusta conseguenza l'adozione di una serie di provvedimenti per tutelare la salute dei residenti e non solo, e cioè l'immediato divieto di balneazione".



domenica 13 settembre 2020

L'APPELLO DI PAPA FRANCESCO

 

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
AI PARTECIPANTI ALL'INCONTRO DELLE
COMUNITÀ LAUDATO SI'

Aula Paolo VI
Sabato, 12 settembre 2020

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Vi do il benvenuto, e salutando voi desidero raggiungere tutti i membri delle Comunità Laudato si’ in Italia e nel mondo. Ringrazio il Signor Carlo Pertini nella mia lingua paterna, non materna: “Carlìn”. Avete posto come centro propulsore di ogni vostra iniziativa l’ecologia integrale proposta dall’Enciclica Laudato si’. Integrale, perché tutti siamo creature e tutto nel creato è in relazione, tutto è correlato. Anzi, oserei dire, tutto è armonico. Anche la pandemia lo ha dimostrato: la salute dell’uomo non può prescindere da quella dell’ambiente in cui vive. È poi evidente che i cambiamenti climatici non stravolgono solo gli equilibri della natura, ma provocano povertà e fame, colpiscono i più vulnerabili e a volte li obbligano a lasciare la loro terra. L’incuria del creato e le ingiustizie sociali si influenzano a vicenda: si può dire che non c’è ecologia senza equità e non c’è equità senza ecologia.

Voi siete motivati a prendervi cura degli ultimi e del creato, insieme, e volete farlo sull’esempio di San Francesco d’Assisi, con mitezza e laboriosità. Vi ringrazio per questo, e rinnovo l’appello a impegnarsi per salvaguardare la nostra casa comune. È un compito che riguarda tutti, specialmente i responsabili delle nazioni e delle attività produttive. Serve la volontà reale di affrontare alla radice le cause degli sconvolgimenti climatici in atto. Non bastano impegni generici – parole, parole… – e non si può guardare solo al consenso immediato dei propri elettori o finanziatori. Occorre guardare lontano, altrimenti la storia non perdonerà. Serve lavorare oggi per il domani di tutti. I giovani e i poveri ce ne chiederanno conto. È la nostra sfida. Prendo una frase del teologo martire Dietrich Bonhoeffer: la nostra sfida, oggi, non è “come ce la caviamo”, come noi usciamo da questa realtà; la nostra sfida vera è “come potrà essere la vita della prossima generazione”: dobbiamo pensare a questo!

sabato 12 settembre 2020

QUALE CORRETTA DESTINAZIONE PER PALAZZO DE LIETO ?

Del problema si è occupato ampiamente e seriamente Luca Luongo nel suo Blog  www.marateaclub.com  - Il Portale di Maratea, con post in data 11/11/2019 dal titolo:

I BENI CHE MARATEA RISCHIA DI PERDERE: REPERTI IN MOSTRA E NASCOSTI.

Da tale post, cui si rinvia, (https://marateaclub.com/page/4/)  è tratto il condivisibile  "sfogo" del Prof. Francesco Sisinni, ripetuto anche in recente "Conversazione al tramonto":

«Mi lasci lo sfogo – ha detto, testualmente, Sisinni a Rizzo – perché da Direttore Generale [del Ministero dei Beni Culturali, n. d. r.] feci acquistare Palazzo de Lieto, lo feci restaurare per destinarlo a museo del territorio. E non può essere soltanto “Pinacoteca Angelo Brando”! Ben venga la pinacoteca, ma compatibilmente con ciò che dice della nostra origine».

Ad oggi nulla è cambiato mentre il Palazzo rimane utilizzato in parte e per la sola, pur meritevole, "Pinacoteca Angelo Brando".



 


A 27 ANNI DALL'OMICIDIO DI ELISA CLAPS

 NOTA  DI  DON  MARCELLO  COZZI - LIBERA  BASILICATA


 

ALLE MANI CHE NASCOSERO ELISA

Tante domande e una speranza

 

In quanti eravate sotto il tetto di quella chiesa a occultare il corpo di Elisa? Chi vi commissionò quello sporco lavoro?

Vi pagarono o era semplicemente un favore in cambio di un altro favore?

Voi siete stati gli ultimi a vedere Elisa quel 12 settembre: com'era il suo volto? Vi parlava dell'orrore vissuto o trasmetteva la tristezza per l'inferno che stava iniziando per la sua famiglia?

Che cosa pensaste quando vi rendeste conto che il cadavere da far sparire era quello di una ragazzina innocente? Non vi venne in mente che vi poteva essere sorella o anche figlia?

Alla sua vista provaste rabbia, pietà, o invece indifferenza, apatia o addirittura un senso di abitudine visto che forse non era la prima volta che avevate a che fare con dei morti?

Sapevate chi era l'autore di quello strazio o la cosa non vi interessava più di tanto? E vi chiedeste il perché di quell'atroce accanimento?

Chi di voi si rese conto che era più semplice lasciarlo lì quel povero cadavere? Comunicaste a qualcuno la decisione presa? E a chi vi ordinò il lavoro quale bugia raccontaste per dire che Elisa l'avevate fatta sparire per sempre?

Nei giorni, nei mesi, negli anni che inesorabilmente sono passati avete mai avuto timore che prima o poi qualcuno avrebbe potuto trovare quei poveri resti? O eravate certi che quel segreto inconfessabile sarebbe rimasto lì sopra per sempre? E cos'è che vi ha dato così tanta sicurezza: il fatto che chi ne era a conoscenza nel frattempo è morto o che il prezzo così alto di quel silenzio dipendeva da qualcosa di molto più inconfessabile?

E cosa ci può essere di così inconfessabile per cui senza alcuna pietà si condanna una famiglia ad un inferno perpetuo e un'intera comunità a perdere per sempre la propria innocenza?

In questi lunghi anni vi è mai venuto in mente che prima ancora che quelle dell'assassino sono state le vostre mani a condannare questa città a quella voragine di sospetto e di astio che l'ha divorata per tutto questo periodo? E vi viene mai in mente che siete proprio voi i custodi del riscatto di questa comunità dal marchio infame dell'indifferenza e dell'omertà che ingiustamente l'hanno marchiata sin dal principio?

Noi, imperterriti, continuiamo a credere che ogni coscienza ha una propria dignità, così come non abbiamo mai smesso di pensare che in questi anni dinanzi ai ripetuti appelli di mamma Filomena chissà quante volte vi siete morsi le labbra per una verità che in fondo avreste voluto gridare ma non potevate, e non smetteremo di credere che prima o poi, pur restando nell'ombra e nel segreto come avete fatto da quel 12 settembre, in un modo o nell'altro ci direte finalmente i volti e i nomi dei protagonisti di quel giorno che ha cambiato la storia di Potenza.

In fondo avete già iniziato a farlo – ne siamo convinti – quando quel 17 marzo avete trovato il modo per portarci finalmente in quel sottotetto.

                                                                                                     don Marcello Cozzi

venerdì 11 settembre 2020

IN MEMORIA DI ELISA

                                            COMUNICATO  DI  LIBERA  BASILICATA

“ELISA CLAPS, PER TRASFORMARE LA MEMORIA IN FAME E SETE DI GIUSTIZIA”.
12 SETTEMBRE 1993 – 12 SETTEMBRE 2020

"La storia di Elisa è una storia di una giustizia che non è mai arrivata o, se arrivata, non ha detto tutto!
Tanti anni son passati da quel 12 settembre 1993; Libera Basilicata non dimentica Elisa e accompagnerà sempre la famiglia e chi crede nella giustizia e nei percorsi che
reclamano verità.
La memoria non basta se non si trasforma in azione, se non permette di far uscire allo scoperto chi non ha fermato la mano omicida di un assassino e, successivamente, lo ha protetto con la complicità di poteri forti che hanno tramato perché la verità non emergesse.
Libera chiede allo Stato, alle istituzioni, ai cittadini responsabili di non stancarsi di cercare la verità perché solo la verità ci rende veramente liberi. La verità promuove
la vita invece di richiuderla in dogmi irremovibili, in aride dottrine. Come la verità, anche la libertà non è infatti un possesso, una proprietà esclusiva: è un bene
comune. Si è liberi insieme agli altri non contro gli altri o a loro danno: la libertà è il primo e il più prezioso dei beni comuni".


 

giovedì 10 settembre 2020

UNA GIUSTA E LODEVOLE ADESIONE

è quella del Comune di Sapri all'istituenda Area Marina Protetta "Costa di Maratea" , come da Deliberazione della Giunta comunale con il Sindaco, Antonio Gentile, n. 118 del 07/09/2020, avente ad oggetto: Adesione all'istituenda Area Marina Protetta "Costa di Maratea".

Con tale atto la Giunta, previa approvazione della motivata proposta del Sindaco, ha deliberato di "fare voti al Ministero dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare per l'inserimento del Comune di Sapri, per tutto quanto esposto, nell'istituenda Area Marina Protetta "Costa di Maratea".

Si tratta di apprezzabile iniziativa a conferma della particolare valenza dell'Area Marina Protetta, occasione di sviluppo per il golfo di Policastro. Il Comune di Sapri lo ha ben compreso mentre appare ancora poco chiara la posizione della civica Amministrazione di Maratea, caratterizzata da perplessità e da ritardo nell'azione a fronte di quanto invece, senza perder tempo, sarebbe entusiasticamente da porre in essere.

Giunga da questo blog un plauso al Sindaco ed agli Assessori del Comune di Sapri !



mercoledì 9 settembre 2020

A MARATEA NON SOLO SPIAGGE E MARE...

Cerimonia religiosa a Brefaro il   6  settembre  scorso  dopo  il  restauro  della Chiesa



Per  l'occasione  richiamo  qui  la  poesia  di  Letizia  Labanchi  dedicata  alla  piccola e bella frazione  di  Maratea:


                                                                    B R E F A R O

Ameni pascoli,

silenziose radure, pendii

su cui con lente movenze

bruca la mucca

o svelta la capra

s'arrampica

con frettolosi belati,

dove indugiano

col muso fra l'erba

le greggi

custodite da un bruno garzone

o da una bimba pensosa.

martedì 8 settembre 2020

ERA L'8 SETTEMBRE 1943...

 ... uno  dei  giorni  più  tragici  della  nostra  storia...                        

L'armistizio era stato firmato il 3 settembre a Cassibile (Siracusa) e reso noto l'8 settembre con il messaggio  seguente:


lunedì 7 settembre 2020

ANNUNCIATA, PROSSIMA PROTESTA A MARATEA

- Da    ivl24.it  - 

del 07/09/2020 

 

Manifestazione pubblica di protesta delle 12 famiglie di sfollati dagli alloggi Ater di Maratea per venerdì 25 settembre

Di Redazione - 7 settembre 2020

Maratea (PZ) – Il segretario reggente del circolo PD di Maratea Vito Tedesco, Giovanni Spagnuolo, Vincenzo Panza in rappresentanza delle famiglie e le famiglie sfrattate: Limongi Gianfranco, Limongi Patrizia, Burbo Maria, Liberatore Maria Assunta, Trombino Elvira, Di Flora Pina, Maimone Rosetta, Maisto Domenico, Montesano Carminella, Limongi Felicia, Martino Orazio e Pecoraro Maria Filomena hanno inviato una lettera al Ministro degli Interni  Dott.ssa Luciana Lamorgese, al Prefetto di Potenza Dott. Annunziato Vardè, al Questore di Potenza Dott. Antonino Pietro Romeo, al Presidente Regione Basilicata Dott. Vito Bardi, al Sindaco del Comune di Maratea Avv. Daniele Stoppelli, all’Amm. Unico ATER Potenza Arch. Vincenzo De Paolis, al Comandante Stazione C.C. Maratea Luogotenente Rocco De Pietro e al Comandante VV.UU. di Maratea Cap. Francesco Fiorenzano chiedendo una manifestazione pubblica di protesta delle 12 famiglie di sfollati dagli alloggi Ater siti nel rione Giardelli del comune di maratea per giorno venerdi 25 settembre p.v. alle ore 10,00.

NUOVO ANNO SCOLASTICO 2020/2021

SI  PARTE  CON  LE  LEZIONI  IL  14  SETTEMBRE...ma non in tutte le Regioni. 

Il calendario scolastico prevede per Bolzano il 7 settembre, per il Friuli il 16, per la Sardegna il 22 e per la Basilicata, Puglia, Abruzzo, Calabria il prossimo 24 settembre.

Si ripresenta, putroppo, il problema della scuola a due velocità, con il centro-nord già pronto nonostante quanto accaduto per il coronavirus, ed il sud in ritardo, pur se appena sfiorato dall'epidemia-pandemia.

Eppure, sarebbe stato molto bello ricominciare tutti insieme...

UN GIOIELLO SPRECATO

 - Da  "IL  QUOTIDIANO  DEL  SUD" -  Calabria

L’isola di Dino: «Uno schifo»

L’attacco del deputato Cinque stelle Giuseppe d’Ippolito su spinta di Italia Nostra. L’amministrazione di Praia a Mare replica: «Esclusi da “Rete natura 2000”»

                                       L' isola di Dino a Praia a Mare 

domenica 6 settembre 2020

PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE

 Il 20 e il 21 settembre 2020 si voterà per un referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari di Camera e Senato. I seggi sono aperti domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 dalle 7 alle 15; oltre al documento e alla tessera elettorale, a questo giro ricordate la mascherina; alle urne sono chiamati 51.559.898 cittadini. 

E' appena il caso di ricordare che il taglio dei parlamentari è previsto dalla riforma approvata già dal nostro Parlamento in ottobre scorso (quasi tutti i partiti hanno votato sì).

Gli stessi parlamentari, dunque,  sono stati favorevoli alla riduzione del loro numero sia alla Camera che al Senato...e già questo importante elemento costituisce, insieme ad altre, una fondamentale ragione in favore del sì per la conferma della riduzione già decisa nelle rispettive aule della Camera e del Senato.

venerdì 4 settembre 2020

COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE...?

 



CHE LE ISTITUZIONI INTERVENGANO SUBITO !

 NOTA  PER  LA  STAMPA  LOCALE

 

 

Al Prefetto di POTENZA

Al Presidente della Giunta Regionale della Basilicata POTENZA

Al Questore di POTENZA

Al Sindaco del Comune di PALAZZO SAN GERVASIO

Al Sindaco del Comune di MONTEMILONE

Al Sindaco del Comune di VENOSA

Al Sindaco del Comune di LAVELLO

Alle Organizzazioni Sindacali LORO SEDI

 

            li, 4 settembre 2020

OGGETTO:  Palazzo San Gervasio: gli immigrati sono, tra noi, i testimoni scomodi di una grave inadempienza!

 

Come ormai noto si registrano in Basilicata un numero elevato di braccianti immigrati utilizzati per la raccolta dei pomodori. Si tratta di una popolazione formata sia da gruppi di braccianti storici professionalizzati provenienti per lo più dalle aree della Calabria, della Sicilia, della Campania e della Puglia, che dalla presenza di richiedenti asilo provenienti da tutta Italia.

Il fenomeno si presenta con una notevole gravita a Palazzo San Gervasio, dove il Centro di accoglienza (l’ex tabacchificio) è stato, solo in questi giorni, aperto.

Sono presenti centinaia di braccianti ammassati nel “ghetto” – Mulini Matinella –  in condizioni di estrema precarietà igienica e sanitaria. Il ritardo della riapertura del Centro di accoglienza, a stagione già iniziata, mette a repentaglio tutto il lavoro svolto fin qui per il contrasto al caporalato nella nostra regione fornendo un alibi ai datori di lavoro, che godendo di innegabili vantaggi dalla presenza dei caporali, finiscono per diventare del tutto dipendenti da essi, poiché il caporalato tende alla monopolizzazione del mercato del lavoro informale.

giovedì 3 settembre 2020

UN BARBARO ASSASSINIO

 

                                        Saluzzo, 27 settembre 1920 - Palermo, 3 settembre 1982

                                                         

                                                             - Da  www.quirinale.it -

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Il 3 settembre 1982, a Palermo, la mafia uccideva barbaramente il Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, Generale dell’Arma dei Carabinieri, e sua moglie Emanuela Setti Carraro; pochi giorni dopo, per le ferite riportate, moriva anche l’agente Domenico Russo. A trentotto anni dalla ricorrenza del vile attentato, esprimo il commosso omaggio della Repubblica alla loro memoria.

Carlo Alberto Dalla Chiesa ha servito lo Stato, in situazioni e ruoli anche molto diversi l’uno dall’altro, sempre animato dalla stessa determinazione e dalla costante fiducia nella capacità delle Istituzioni di affermare la legalità.

Consapevole della necessità di una visione strategica globale contro la mafia così come contro il terrorismo, cercava di individuare i punti deboli di ciascuna organizzazione criminale e gli strumenti più efficaci per colpirli. Nei suoi quattro mesi da Prefetto di Palermo, colse lucidamente le debolezze dell’attività di contrasto e i pericoli che si celavano nell’impegno isolato e non ancora ben coordinato di uomini e uffici.

La sua azione contro la delinquenza mafiosa fu tragicamente interrotta ma le sue intuizioni sono rimaste nel patrimonio comune di quanti hanno continuato a combatterla.

Nel ricordo del loro estremo sacrificio, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo i sentimenti di vicinanza e partecipazione miei e di tutta l’Italia».

Roma, 03/09/2020

mercoledì 2 settembre 2020

ATTUALITA' DI MARIA MONTESSORI E DEL SUO "METODO"

            Chiaravalle (prov. Ancona), 31 agosto 1870 - Noordwijk (Paesi Bassi), 6 maggio 1952

 

                                                           - Da  www.quirinale.it  -

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato nel 150° anniversario della nascita di Maria Montessori la seguente dichiarazione:

 

Maria Montessori nasceva centocinquanta anni fa, a Chiaravalle. La sua umanità, i suoi studi, la sua coraggiosa esperienza di educatrice, hanno impresso un segno profondo nelle scienze pedagogiche e indicato orizzonti nuovi per la scuola, a beneficio di milioni di giovani in ogni parte del mondo, che hanno potuto e saputo accrescere in piena libertà la loro personalità.

Proprio negli anni più duri del Novecento Maria Montessori è riuscita a infrangere antichi pregiudizi, dimostrando la irragionevolezza di metodi di insegnamento basati sull’autoritarismo e contrastando pratiche di emarginazione ai danni di chi era sofferente o veniva considerato diverso, aprendo la strada a un percorso di crescita dei bambini basato sulla piena espressione della loro creatività, nella formazione responsabile alla socialità.

Il suo “metodo” ha varcato le frontiere e, nel suo nome, tantissime educatrici ed educatori, ragazze e ragazzi, hanno conferito alla scuola un valore di crescita nella conoscenza che, accanto al sapere letterario e scientifico, abbia lo sguardo rivolto allo sviluppo integrale della personalità degli alunni.

La vita di Maria Montessori è stata anche simbolicamente una storia di libertà, di intelligenza, di creatività femminile. Sono tante le insegnanti, le educatrici, le operatrici scolastiche che continuano oggi a impegnarsi con la medesima passione.

La comunità della scuola è risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale, proprio in quanto veicolo insostituibile di socialità per i bambini e i ragazzi: ne comprendiamo ancor più l’importanza dopo le chiusure imposte dalla pandemia. Esempi come quello di Maria Montessori esortano ad affrontare efficacemente le responsabilità di questo momento difficile.

Roma, 31/08/2020

martedì 1 settembre 2020

UN SERVIZIO DA REGOLARIZZARE E POTENZIARE

 Il nostro Comune ha attuato da un po’ di tempo sul suo territorio il servizio di raccolta differenziata porta a porta  affidato dall’anno scorso, unitamente ad altri servizi collegati e necessari per una corretta tutela ambientale, a “Massimi Eco Soluzioni”, con sua sede a Ladispoli.

I risultati sono da ritenere soddisfacenti, anche alla luce delle evidenti difficoltà legate alle caratteristiche del territorio ed al notevole aumento della popolazione nel periodo estivo.

Qualche criticità si è registrata e permane relativamente al servizio “Raccolta ingombranti “ che, pur previsto, appare caratterizzato da interruzioni o, comunque, da ritardo nell’intervento come richiesto dai cittadini nei modi indicati, tra i quali il numero verde 800600701.

È certamente apprezzabile la cortesia nel prendere nota della richiesta con specificazione che si sarà ricontattati per provvedere, ma i giorni ed anche i mesi passano invano, non senza problemi per la provvisoria custodia dei materiali e con il pur sempre possibile loro scellerato, deprecabile abbandono da qualche parte in improvvisate minidiscariche.

Il servizio è attivo ma non è dato comprendere da cosa esattamente dipenda la situazione descritta, che sembra essere causata dalla indisponibilità di un idoneo Centro di raccolta cui deve provvedere l’Ente Comune.

Una soluzione al problema bisognerà pure trovarla nell’ambito di un corretto rapporto tra Amministrazione comunale e Massimi Eco Soluzioni secondo quanto concordato nell’interesse della comunità, affinché non sia tralasciato o trascurato alcuno tra i servizi di cui si tratta, tutti di fondamentale, pari importanza…, a maggior ragione in una località con "bandiera blu”. 


 

RIPARTE LA SCUOLA

L'IMPORTANZA  DELLA  SCUOLA

 

 «Se si vuole che la democrazia prima si faccia e poi si mantenga e si perfezioni, si può dire che la scuola a lungo andare è più importante del Parlamento e della Magistratura e della Corte costituzionale. […] Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere» (Piero Calamandrei).

 BUON  LAVORO !