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Editoriale
DIO, PATRIA, FAMIGLIA: CHI NE FA LE SPESE?
Di Attilio Tempestini | 02.11.2022
A questa triade, ormai sulla cresta dell'onda nel nostro paese, si
può forse individuare un'unica parola che le si contrapponga? Io direi
di sì: universalismo.
Cominciamo, infatti, da Dio: significativamente al
primo posto nella triade. Si tratta -va da sé- del Dio di una
determinata religione, quella cattolica; tanto più che per altre
religioni, si potrebbe cominciare a parlare di etnie, di migrazioni....
D'altro canto, viene tout court ignorata la circostanza che esistono accanto a persone con una fede religiosa, persone senza.
Quanto alla patria, poi, si tratta ovviamente di
quella propria. Insomma siamo agli antipodi del filosofo Piero
Martinetti, il quale nel Novecento si definiva "cittadino europeo nato
per caso in Italia". Siamo invece di fronte a chi, la nascita in Italia,
la considera fondamentale e caratterizzante quanto ai valori ed agli
interessi da tutelare. Evito con cura di parlare, al riguardo, di
sovranismo: termine usurato dalla tendenza a parlarne per contestare
chiunque eccepisca qualcosa, su Unione Europea e NATO. Semplicemente,
coloro che per i rapporti internazionali partono dal valore di patria si
differenziano da coloro che partono da valori apolidi come libertà ed
uguaglianza per puntare ad una relazione con altri Stati, caratterizzati
da questi stessi valori, la quale -in forza di tale omogeneità- renda
sempre più labili le frontiere, riportate sulle carte geografiche.
Infine, ecco la famiglia. Che, evidentemente, di per
sé non riguarda tutte le persone giacché alcune a causa di questo o
quel motivo una famiglia non l'hanno (almeno per un primo-secondo grado
di parentela): basterà forse che esse, in caso di bisogno, facciano
affidamento sulle Dame di San Vincenzo? Comunque, nella triade in
discorso la famiglia risulta intesa come Dio comanda. Quindi
disinteressandosi di casi, come un non allineamento fra sesso e genere.
Oltre che magari non sintonizzandosi granché con la riforma del diritto
di famiglia, intervenuta quasi mezzo secolo fa: ed in effetti, di quella
maggior parità fra i sessi che ne è conseguita, la Chiesa cattolica non
si era davvero fatta paladina! Ça va sans dire, che una
famiglia così intesa riterrà suo diritto, per la prole, un'istruzione
non di tipo universalistico ma cattolicamente caratterizzata.