MA MIMMO LUCANO INSISTE...
FORZA MIMMO !
- Da https://www.ildubbio.news -
Medio Oriente
Riace non arretra su Gaza: Lucano scrive a Mattarella
Simona Musco
31 dicembre 2025
Per Tajani, il gemellaggio non può essere autorizzato in quanto «sussistono rilevanti motivi ostativi, connessi al legame esistente tra consigli locali e sindaci di Gaza e l’organizzazione terroristica Hamas, sottoposta a sanzioni da parte dell’Unione europea. Pertanto, ove effettivamente concluso, il gemellaggio in questione sarebbe suscettibile di arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana». «È una comunicazione violenta - ha evidenziato Lucano -, ma possiamo dire che il gemellaggio rimane nella nostra memoria. Rimane scolpito nella pietra, la stessa pietra su cui le mani di Riace e Gaza si stringono in un murales». Insomma, riconoscimento istituzionale o meno, la decisione rimane valida come «atto di fratellanza». Tutto il contrario della risposta del governo, che per Lucano rappresenta «una dichiarazione di violenza e di guerra».
Proprio per «cercare di risolvere questa questione ho voluto scrivere una lettera al Presidente della Repubblica», che verrà inviata formalmente questa mattina. Si tratta della prima lettera che Lucano scrive a Mattarella, «per manifestare tutto il mio dolore e il mio dispiacere», ha evidenziato rivolgendosi al Capo dello Stato come «ultimo custode dei valori costituzionali». Un atto che voleva essere «una manifestazione di vicinanza» alla popolazione di Gaza è stato trasformato dalla politica italiana, ha sottolineato, in un «atto spregiudicato».
Lucano ha dunque preso le distanze dalla comunicazione firmata dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, che come Tajani ha evidentemente ignorato la presa di distanza pubblica di Sarraj da Hamas, più volte pronunciata pubblicamente. «Gaza chiede giustizia» e la «cessazione di ogni conflitto», ha evidenziato Lucano citando proprio il sindaco di Gaza, al quale ha ribadito «vicinanza e affetto» per una situazione «ai limiti dell’umana sopportazione». La decisione di Tajani, ha poi evidenziato, lederebbe «l’autonomia statutaria degli enti locali» e anche i valori costituzionali. Nessuna intenzione di interferire con le politiche internazionali, ha quindi ribadito, ma un tentativo di tendere la mano ad una popolazione vittima di «un’immane tragedia umanitaria».
Un gemellaggio è «una sfida a chi ritiene di poter esercitare il diritto della forza contro il diritto dell’amore» e non una dichiarazione di guerra. «I cuori di Riace e di Gaza battono all’unisono. Non ci arrendiamo alla barbarie, in nome della solidarietà tra i popoli». È una lotta impari, ha aggiunto Lucano, «ma non abbiamo altre possibilità rispetto alla barbarie del pensiero della destra di tutto il mondo. Quello che ho scritto viene dal cuore: sono convinto che la salvezza dell’umanità non possa che passare da questo. Non ci fermeranno».
Per De Magistris, «laddove i governi diventano complici di crimini violenti e genocidi i popoli possono scrivere la storia. Non bisogna mollare, possono scrivere tutte le menzogne e la propaganda che vogliono ma la storia è scritta: i palestinesi sono un popolo oppresso da uno Stato che sta commettendo un genocidio. Stanno provando a dividere milioni di persone che si sono schierate dalla parte giusta della storia, a differenza di tante istituzioni che continuano a tradire la Costituzione nata dalla resistenza».
A intervenire anche Sarraj: «Il popolo palestinese soffre da più di 100 anni, ma non si ferma e non abbandona la propria questione - ha sottolineato -. Tutti noi in Palestina crediamo di aver diritto di vivere nella nostra terra. Questa non è una guerra. È una distruzione di massa. E nonostante la situazione di calma apparente la distruzione continua. Gente libera come Lucano, che persevera nel mantenere questo gemellaggio, ci dà la speranza per un futuro migliore. E tutti a Gaza lo ringraziamo. Un giorno ci incontreremo sulla spiaggia di Gaza per piantare la pace».

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