ART. 109 della COSTITUZIONE
"L'Autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria".
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Giustizia
Ultimo aggiornamento: 9:08 del 26 Gennaio
TAJANI ALL'EVENTO PER IL SI' : “Ora dibattito sull’ipotesi di togliere ai pm il controllo della polizia giudiziaria”.
di
Redazione Giustizia
Dal palco il vicepremier rivendica l'impianto della riforma di Carlo
Nordio, ma aggiunge che "non basta la separazione delle carriere, non
basta la riforma del Csm. Serve completare".
“L’importante è ottenere questa straordinaria riforma della giustizia. Sarà il miglior regalo a Silvio Berlusconi, onoreremo la sua memoria in maniera concreta”. Parola del vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani. L’omaggio al fondatore del partito arriva sabato durante un evento per il Sì al referendum
all’Ergife di Roma. La faccia di Berlusconi occhieggia da molti video,
quasi tutti. In platea tanti volti noti del partito azzurro, ma non Marcello Dell’Utri, la cui presenza – che era stata riportata nei resoconti dei quotidiani di oggi – è stata invece smentita.
Dal palco Tajani rivendica l’impianto della riforma di Carlo Nordio che anche Cesare Previti – condannato in via definitiva nel 2006 al processo Imi-Sir e nel 2007 per il caso Lodo Mondadori – ha accolto con soddisfazione. Ma aggiunge che “non basta la separazione delle carriere, non basta la riforma del Csm. Serve completare. Penso alla responsabilità civile“, rilancia, “penso anche ad aprire un dibattito se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l’autorità dei magistrati. Discutiamone, parliamone”. È un progetto a cui da tempo lavora Nordio
e che prima di Tajani era stato affrontato sul palco dal senatore
(nonché segretario di Fi Lazio) Claudio Fazzone: “”La politica ha
sbagliato a lasciare la polizia giudiziaria ai pm”, ha detto. Il pm,
insomma, non potrebbe più disporre della pg per le sue indagini e
coordinarla, in netto contrasto con l’articolo 109 della Costituzione
secondo cui “l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia
giudiziaria”. “È un altro tema che dobbiamo affrontare”, per Tajani. Che
prosegue ringraziando “tutto il nostro il dipartimento Giustizia per
aver presentato una pdl per la riforma della giustizia civile“.
Tre nuovi obiettivi, insomma. Poi largo spazio alle storie di errori giudiziari
– al videoricordo di Enzo Tortora seguono le parole della sua storica
compagna Francesca Scopelliti, presidente del comitato ‘Cittadini per il
sì – e attacchi all’Anm e ai comitati del no. Il vicepresidente Giorgio
Mulè invita a “onorare il patto di lealtà con Berlusconi”. E, portando
sul podio il burattino di Pinocchio, lo presenta: “è il presidente
onorario dell’Associazione nazionale magistrati che diffonde balle
spaziali”. Il riferimento è ai manifesti del comitato per il no. Su cui anche il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza, insiste: “falsità”. “Prepariamoci a uno scontro durissimo”, aggiunge. E il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto invita alla “crociata per il referendum”, anche se è il segretario Tajani è già convinto della vittoria.
Poi, nel giorno in cui il Pd lancia la sua battaglia “per smontare una
riforma che mina l’equilibrio costituzionale e la separazione dei
poteri”, il vicepremier lancia un nuovo motto: “Noi siamo il partito dei magistrati“. Perché, sostiene, “con questa riforma puntiamo a salvaguardare la sacralità
della toga. Crediamo in questa sacralità e vogliamo toglierla dal fango
dove l’hanno buttata alcuni. Chi dice di essere dalla parte dei
magistrati è contro la sacralità del magistrati”.
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