Dal 12 marzo al Cinema
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Post di Franco Arminio
Franco Arminio
11 marzo alle ore 06:10
"IL BENE COMUNE è il titolo dell’ultimo lavoro di Rocco Papaleo. Esce nelle sale domani. Credo sia il film più bello di Rocco.
Prima di tutto è un omaggio alla geografia, un omaggio al Pollino, un pezzo di Appennino diviso a metà tra la Calabria e la Basilicata, una rosa di montagne sparse ai quattro venti. Non c’è una cima aguzza, un pezzo firmato, è una montagna corale, comunitaria.
Papaleo ha il senso dei luoghi, come lo avevano Rossellini o Antonioni, ma lui non può raccontare quell’Italia che non c’è più e allora racconta la forza dei margini, dei luoghi appartati. Alcune scene fanno pensare alle atmosfere di Basilicata Coast to Coast. La sorprendente bellezza di quel film qui si è ulteriormente affinata. Intensa e tenera la regia, bravissime le attrici e gli attori, a cominciare da Rocco, perfettamente a suo agio a recitare nelle sue terre. Sembra che in questo film nessuno sia a disagio, c’è un’aria buona, c’è l’aria buona della vita, prima ancora che quella delle belle storie.
Dentro la geografia si apre il tema del bene comune, un bene che non viene dall’orrendo opinionismo in cui siamo immersi ma dallo stare vicini ripartendo dal narrare le nostre storie. Questo film è sincero come il pane lucano, è bello come il pino loricato, la creatura regina del Pollino.
Questa pellicola è anche teneramente etica. I personaggi camminano verso la stessa meta, partendo da storie difficili e diverse. Il cammino fiacca i corpi, scioglie i confini ed è chiaro l’invito a dimetterci dall’imperialismo dell’Io e a ritrovarci insieme nella casa dell’aria.
Ho visto il film in anteprima, ma voglio vederlo al cinema, apprezzerò ancora meglio la colonna sonora curatissima e gioiosa. Vi invito con entusiasmo a vederlo questo lavoro fatto con una leggerezza calviniana, un Calvino calato nelle gole del Raganello o in cammino sulla cima del Dolcedorme".

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