Florida (Usa): giustiziato Daniel Conahan,
72 anni
Daniel Conahan, 72 anni, bianco, è stato giustiziato il 10 settembre in
Florida.
Condannato per un omicidio ma sospettato di essere un serial
killer
Conahan, soprannominato “Hog Trail Killer”, era stato condannato
per un omicidio, ma è stato collegato a una dozzina di omicidi, per lo più
di vagabondi in cerca di lavoro e di uomini gay nella contea di Charlotte,
in Florida, tra il 1993 e il 1996.
Conahan è stato inoltre indicato come il principale sospettato
in relazione agli omicidi di altri otto uomini, noti collettivamente come
gli “Otto di Fort Myers”, i cui corpi sono stati rinvenuti in una fossa
comune nel 2007.
Daniel Owen Conahan Jr, 72 anni, era stato condannato a morte
per il rapimento e lo strangolamento, avvenuti nel 1996, del ventunenne
Richard Allen Montgomery. Le autorità avevano rinvenuto il corpo mutilato
di Montgomery in una zona boschiva nel sud-ovest della Florida, dove nel
corso di tre anni erano stati ritrovati i resti di almeno sei persone.
Conahan è stato dichiarato morto alle 18:12 (12 minuti dopo la
mezzanotte dell’11 mattina in Italia) dopo aver ricevuto un'iniezione
letale composta da tre farmaci presso la Florida State Prison, nei pressi
della cittadina di Starke.
Conahan era stato arrestato nel luglio 1996 dopo che le forze
dell’ordine locali e statali avevano trascorso più di due anni a indagare
su una serie di omicidi in cui erano stati rinvenuti corpi mutilati e in
decomposizione in una zona boschiva della contea di Charlotte, a nord di
Fort Myers.
Le morti furono infine classificate come gli «Hog Trail
Murders» (gli omicidi del sentiero dei maiali) a causa dei luoghi paludosi
e boscosi in cui erano stati rinvenuti i corpi. Il caso è stato trattato
molte volte negli ultimi tre decenni da programmi “true crime”.
Conahan, che si è sempre dichiarato innocente, era stato
precedentemente identificato dalle autorità come persona coinvolta nelle
altre morti, ma non è mai stato incriminato.
Il primo cadavere fu rinvenuto da alcuni cacciatori nel
febbraio 1994, seguito da almeno altri cinque cadaveri nei tre anni
successivi. La maggior parte dei resti era in avanzato stato di
decomposizione, ma gli investigatori ritenevano che Montgomery fosse morto
da meno di un giorno quando fu trovato.
Gli investigatori hanno iniziato a indagare su Conahan nel
1996 dopo che un uomo in carcere per aver rubato l’auto di Conahan, Stanley
Burden, ha affermato che Conahan lo aveva attirato in una zona isolata e
gli aveva offerto dei soldi per posare per delle foto di nudo. L’uomo ha
dichiarato di essere fuggito appropriandosi dell’auto del cui furto era
accusato, dopo aver visto un coltello.
Conahan rinunciò al diritto a un processo con giuria popolare
e nell’agosto 1999 fu condannato da un giudice per omicidio e sequestro di
persona.
Nelle ultime settimane gli avvocati difensori di Conahan hanno
chiesto la sospensione dell’esecuzione, sostenendo che nessun DNA abbia mai
collegato il loro cliente alla scena del crimine di Montgomery e che
ulteriori analisi su capelli, mozziconi di sigaretta e ritagli di unghie
proverebbero la sua innocenza.
«Esiste una probabilità ragionevole che le analisi del DNA,
utilizzando la tecnologia attuale in grado di rilevare tracce minime di
DNA, rivelino il vero autore del delitto».
Hanno inoltre affermato che Burden ha ammesso in seguito di
aver testimoniato contro Conahan per ottenere una possibilità di libertà
condizionale per la propria condanna per aver violentato un ragazzo di 12
anni in Ohio.
La Corte Suprema della Florida la scorsa settimana ha respinto
gli ultimi ricorsi di Conahan, sostenendo che dimostrare la presenza sul
corpo di Montgomery di DNA eventualmente proveniente da qualcuno diverso da
Conahan non lo avrebbe scagionato.
Il 10 settembre, poco prima dell’esecuzione, la Corte Suprema
degli Stati Uniti ha respinto il suo ultimo ricorso.
Conahan Jr è la quindicesima persona giustiziata in Florida
quest’anno, la 139ª in totale dal 1979, quando lo Stato ha ripreso ad
applicare la pena di morte, la 25a persona giustiziata quest’anno negli
Stati Uniti e la 1.679ª in assoluto da quando il Paese ha ripreso le
esecuzioni nel 1977.
La Florida, sotto il governo di Ron DeSantis, il governatore
repubblicano che lascerà la carica a gennaio, ha eseguito più della metà
delle 25 esecuzioni totali avvenute quest’anno negli Stati Uniti. Sotto
DeSantis, la Florida ha praticato 19 esecuzioni nel 2025, stabilendo un
record statale da quando la pena di morte è stata reintrodotta nel 1976.
Nel 2025, 11 Stati hanno giustiziato 47 persone, il numero più
alto in un singolo anno dal 2009. Finora quest’anno sono stati giustiziati
25 uomini, con altri 13 in calendario fino a dicembre, anche se è previsto
se ne possano aggiungere altri.
(Fonte: The Guardian)
|
Nessun commento:
Posta un commento