giovedì 15 agosto 2019

FERRAGOSTO 2019


Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare:
a Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.
"Ecco, guarda, gli dirò
questo è il mare, pigliane un po'!"
Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

(Gianni Rodari)

martedì 13 agosto 2019

UNA POSSIBILE E GIUSTA INTITOLAZIONE

Tra i figli illustri di Maratea, da onorare con degna memoria, c'è Angelo Brando, Pittore post impressionista, studente e poi docente presso l'Istituto di Belle Arti di Napoli, Direttore del Museo civico di quella città.
Nato a Maratea il 10 gennaio 1878, ultimo di otto figli nati da Giuseppe Brando e Vincenza Zaccaro, il Prof. Angelo fu per lungo tempo Insegnante presso il Liceo artistico di Napoli. Si spense a Napoli il 21 febbraio 1955.
Il Prof. Francesco Sisinni, con sua Nota contenente proposte in ordine alla toponomastica di Maratea, ha già sottoposto alla civica Amministrazione la possibilità di intitolare ad Angelo Brando la via che costeggia il Museo di Palazzo De Lieto, che ospita, tra l'altro, la pinacoteca con numerosi quadri del pittore. 
Mi permetto aggiungere, in alternativa, altra proposta di intitolazione:
Il nostro Liceo artistico, facente parte con altre scuole dell'Istituto statale di istruzione superiore "Giovanni Paolo II", ad oggi è privo di un suo specifico nome ed a me sembra più che possibile e giusta una sua intitolazione al Prof. Angelo Brando, marateota, che rimane una delle figure più interessanti nel panorama delle arti figurative del Novecento meridionale.
In tal senso rivolgo appello al Sindaco ed all'intera Amministrazione comunale della nostra Città perchè, nel rispetto dell'iter previsto, possa così darsi ulteriore onore alla memoria del suo illustre figlio, indicandolo ai giovani studenti, alla comunità scolastica ed all'intera nostra comunità.

Angelo Brando - Autoritratto

A PALAZZO DE LIETO


sabato 10 agosto 2019

A NOI !








Il testo di Elsa Morante, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini..., il Duce...




























                                                             ATTENZIONE !

Matteo Salvini  ha  chiesto al popolo...pieni poteri...




GIUNTA REGIONALE BARDI E SOSTEGNO AL TURISMO

Omissis

A   MARATEA   APPENA   50.000,00   EURO   CON   UN   TAGLIO   DI   OLTRE   IL   70%   DEI   FONDI   ASSEGNATI    NEL   PRECEDENTE   ANNO   2018.

                                        
                                        Il pensiero del Consigliere regionale, Mario Polese (PD)




venerdì 9 agosto 2019

AL CAPOLINEA IL GOVERNO DEI LITIGI

POVERA   ITALIA...!

Ora il Ministro dell'Interno, On. Matteo Salvini, con abbronzatura da solleone, politico scaltro ma non certo uno statista, continua ad essere super impegnato nella sua azione di propaganda per la Lega,  chiede di poter fare il premier e...di avere pieni poteri. A tanto è pervenuto a poco più di un anno dalla nascita del Governo Conte (Lega - 5Stelle), presentatosi agli italiani come Governo del cambiamento e che ora lascia il nostro Paese in condizioni di isolamento nel mondo e nella nostra Europa, di maggiore debolezza economica, di crescente disumanità...

POVERA ITALIA E..POVERO  MEZZOGIORNO !

NO  LEGA (Salvini premier) ex Lega nord di Umbero Bossi !




UNA CENA SPECIALE


giovedì 8 agosto 2019

COMUNICATO STAMPA LIBERA - BASILICATA


Capannoni ex complesso industriale "La Felandina" -Metaponto di Bernalda (MT)


Nel  rogo  è  morta una giovane migrante nigeriana di 28 anni, mamma di due minori, che lavorava nei campi.


"Perdonaci Petty.

Perdonaci per un nome che non hai mai avuto: perché, si sa, i nomi restituiscono identità, danno dignità, fanno a pugni con l’indifferenza e la fredda burocrazia di chi ti ha sempre pensato semplicemente come una pratica o peggio ancora come un numero da contare quando bisogna tenere le statistiche di questa vostra presenza che così tanto ci spaventa.

Perdonaci Petty, per una storia che non hai mai avuto: perché non sapremo mai da cosa fuggivi, se anche tu sei passata per l’inferno libico e se anche tu stringevi forte a te i tuoi due bambini mentre attraversavi le acque ormai nere del Mediterraneo.

Perdonaci Petty, per un’accoglienza che non abbiamo saputo darti, non solo privandoti dei più elementari diritti ma soprattutto negandoti orizzonti, prospettive, futuro, in un Paese che ben che vada trasforma l’accoglienza in parcheggi o business per qualcuno, e mal che vada la dichiara ormai reato.

Perdonaci Petty, perché solo la tua morte ci ha restituito quel volto sorridente che in vita per noi non hai mai avuto: perché la tua esistenza per noi era semplicemente uno straccio da sventolare sulle barricate delle nostre ideologie a seconda dei nostri posizionamenti.

E perdonaci soprattutto perché questo tuo sacrificio non sarà servito a nulla: domani useremo la tua morte a sostegno ciascuno delle proprie ragioni ritornando a urlare, e talvolta con odio e disprezzo, perché respingerli quelli come te o perché accoglierli.
E ritornerai ad essere numero, a non avere più un volto né un nome e neanche una storia da raccontare.

Riposa in pace Petty. So che Dio, in qualunque modo lo hai pregato nella tua vita e qualunque sia stato il nome che Gli hai dato, di sicuro ti abbraccerà a se. E sono certo che ad accoglierti all’ingresso di quell’eterno Giardino così bello e colorato come era la tua Africa ci sarà una umile fanciulla Palestinese che da ragazza anche lei partì per un Paese straniero per mettere in salvo il suo bambino. A Maria, questo il suo nome, affida tutte le giovani ragazze che come te e come lei lasciano le proprie terre in cerca di vita, e affidale anche questo nostro mondo diventato così arido e indifferente".

don Marcello Cozzi
Presidente Ce.St.Ri.M.

GOLETTA VERDE AL PORTO DI MARATEA


          COMUNICATO   STAMPA   DI   LEGAMBIENTE   MARATEA

Grande fermento giovedì 1 agosto per uno degli appuntamenti ambientali più attesi del periodo. Il Circolo Legambiente Maratea ha organizzato, in occasione dell'arrivo dell’equipaggio di Goletta Verde il veliero di Legambiente, un dibattito sui temi della pesca sostenibile e blue economy, presso il porto turistico di Maratea.

 Gli ospiti invitati al tavolo:
- Dott. Gianni Rosa, Assessore all'ambiente Regione Basilicata;
- Avvocato Daniele Stoppelli, Sindaco di Maratea;
- Dott.ssa D'Oronzio Maria Assunta, del CREA Basilicata;
- Antonio Bisanti, Comandante della Capitaneria di Porto Maratea;
- Massimiliano Bottaro, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn;
- Mastromarino Nicola, Presidente FLAG Coast to Coast;
- Antonio Nicoletti Responsabile nazionale aree protetta e biodiversità di Legambiente
- Antonio Lanorte, Presidente Legambiente Basilicata
- Giuseppe Ricciardi, presidente Legambiente Maratea.

Gremita la piazzetta del porto turistico, segnale del grande interesse da parte dei cittadini riguardo i temi sopra citati.

martedì 6 agosto 2019

L'AUTODENUNCIA DI DON MARCELLO COZZI


Mi autodenuncio: noi accogliamo

Quando il Tribunale della Storia processerà questi tempi cupi di porti chiusi, muri alzati e fili spinati, io non vorrò trovarmi sul banco degli imputati.
Quando la Storia ci aiuterà finalmente a capire che la ressa delle moltitudini di poveri alle porte delle case dei ricchi era causato da un sistema economico mondiale profondamente ingiusto e iniquo di cui le guerre erano semplicemente uno strumento, quando ci dirà che salvare vite in mare non significava stare dalla parte degli scafisti e dei registi della tratta, quando ci chiarirà che accogliere i poveri che venivano da lontano non voleva dire trascurare i poveri di casa nostra, quando ci dirà che accogliere non significava parcheggiare persone senza dargli orizzonti ma immaginare un modello nuovo di società, quando stigmatizzerà non solo le responsabilità del Governo italiano di turno ma anche di una politica Europea sempre più miope e assente, quando ci ricorderà che la pelle dei delinquenti non ha sempre lo stesso colore e che quindi non tutti quelli che migrano sono spacciatori, stupratori e mafiosi, e quando infine ricorderà che salvare vite umane non era una faccenda politica o una battaglia ideologica ma semplicemente un questione di umanità, io quel giorno non vorrò essere processato per essermi girato dall'altra parte, per non essermi ribellato all'avanzare di questa disumanità diventata legge e per aver preferito la prudenza alla sacralità della dignità umana.
E allora fin da oggi mi autodenuncio e annuncio che io e la mia Associazione, laddove ci sarà bisogno, saremo pronti ad accogliere clandestini in cerca della vita, e chiunque ne abbia bisogno: nero, bianco e qualunque sia il colore della loro pelle. 
Nessuna legge di nessuno Stato potrà mai disumanizzarci.

don Marcello Cozzi
Presidente Ce.St.Ri.M.

A PROPOSITO DI FRANCESCO SAVERIO NITTI


 Attualità di Nitti…e della sua Villa a Maratea

Valerio Mignone*


Il centenario del Primo Governo Nitti è stato adeguatamente celebrato nel luglio scorso. Ma non si può non rilevare che molti Italiani - anche di istruzione superiore ed universitaria - non conoscono Francesco Saverio Nitti come Capo di Governo nel 1919, come economista, e pioniere della cultura europeista.
Chi scrive è un attempato, moderato “tifoso” del pensiero del Nitti pre-Costituente; che, pur privo di “tocco e toga” da accademia, ha seguito i corretti metodi della ricerca storiografica, scartabellando, in Archivi di Stato e Biblioteche nazionali, faldoni di documenti autografi di Nitti, suoi volumi, e libri a Lui dedicati. Ed in tale veste si attiva per stimolare su Nitti la curiosità dei Lucani, e degli Italiani che vengono in Basilicata, a beneficio della propria cultura, e del turismo a Maratea, e nella Regione tutta.
Proprio nella disputa dei giorni nostri sull’Autonomia differenziata, tra Regioni del Nord e del Sud, risalta l’attualità del pensiero di Francesco Saverio Nitti; basta rileggere Il bilancio dello Stato dal 1862 al 1896-97, pubblicato nel 1900 a Napoli, o la sua versione in linguaggio divulgativo, Nord e Sud, pubblicato a Torino nello stesso anno. Erano “le prime linee di una inchiesta sulla ripartizione territoriale delle entrate e delle spese pubbliche dello Stato in Italia”. Il Sud, per Nitti, aveva “dato dal 1860 assai più d’ogni altra parte d’Italia in rapporto alla sua ricchezza; paga quanto non potrebbe pagare; lo Stato ha speso per essa, per ogni cosa, assai meno, e vi sono alcune province in cui è assenteista per lo meno quanto i proprietari delle terre”. Cifre e calcoli dimostravano che “per cause molteplici (unioni di debiti, vendita dei beni pubblici, privilegi a società commerciali, emissioni di rendita) la ricchezza del Mezzogiorno, che poteva essere il nucleo della sua trasformazione economica, fosse trasmigrata subito al Nord”;”le imposte gravi e la concentrazione delle spese dello Stato fuori dell’Italia meridionale avevano continuato l’opera di male”. Nitti aveva calcolato che, in base a questa politica, 4-5 miliardi di lire, in quel tempo, furono trasferiti dal Sud al Nord; e con minori vantaggi per il Sud. Era pur vero che le minacce di guerra erano soprattutto sui confini del Nord e che su tale voce di bilancio il Sud intervenisse; ma, nel contempo, non si volle prendere atto delle condizioni idrogeologiche svantaggiose del Sud per una più equa distribuzione delle risorse finanziarie; così come oggi, la Comunità europea tarda a prendere atto, con tutto ciò che ne consegue sul piano politico ed economico, che il confine fragile dell’Europa è la Costa della Sicilia.

AMORE PER LA PROPRIA TERRA

È ciò che ha spinto il giovane Alberto Maria Viceconte a dedicare alcuni anni ad una appassionata e seria ricerca sul suo paese sino a consentirgli di scrivere “ Episcopia – Storia e storie- Gagliardi Editore con dedica in primis “agli Episcopioti del paese, dell’Italia e del Mondo”.
Il prezioso libro, come da locandina pubblicata su questo blog in data 27 luglio scorso, è stato presentato nella bella piazza San Nicola a Episcopia la sera di sabato 3 agosto e, gentilmente invitato dall’autore, lì mi sono recato, in compagnia di mio figlio Biagio, per incontrare Alberto Maria ed i suoi familiari, animato dal gran desiderio di saperne di più di quel piccolo, antico paese, a me noto sin da ragazzo per le pagine ad esso dedicate dal mio caro nonno materno, il maestro Biagio Schettino, nelle sue “Memorie di un Maestro”.
Ebbene, già il papà di Alberto, l’amico e collega Avv. Vincenzo, custodiva copia di tali “Memorie” come pervenutagli dalla famiglia e per me, che ne ho recentemente curato una riedizione, è stato motivo di orgoglioso piacere l’apprendere che negli ultimi mille anni di “Storia e Storie” di Episcopia c’era, a cura del giovane Alberto, il ricordo di quel marateota, ragazzo del ’99 al fronte nella prima guerra mondiale ed onestamente e coraggiosamente vissuto nel c.d. “secolo breve”.

sabato 3 agosto 2019

L'ESEMPIO DI GIUSEPPE CICERARO

                                                                                                               
Giuseppe Ciciararo o Ciceraro !    Chi era costui ?

Chi voglia saperne di più legga, se non lo ha già fatto, “Miracolo a S. Anna” a cura di Luca Luongo, giovane ricercatore e studioso di storia locale, in www.calderano.it , che richiama alla nostra mente un racconto di Biagio Antonio Iannini, sacerdote di Maratea (1865-1950).

La narrazione dell’identico sogno notturno, che nell’Ottocento fecero le due sorelle Virgallite di San Chirico Raparo, ospiti del Monastero del Rosario a Maratea e di quanto di prodigioso ne derivò per iniziativa del giovane contadino, di nome Giuseppe Ciciararo o Ciceraro (1800-1886), non può che additarci l’esempio offerto da questo umile e laborioso personaggio marateota, rimasto poi nell’ombra sino ad essere quasi del tutto dimenticato.

giovedì 1 agosto 2019

DAL CIELO SUL MONTE SAN BIAGIO...

..ALLA  TERRA  DEL  PARCO  SANTAVENERE

22 luglio 2019




















23 luglio 2019

CULTURA IN PIAZZA...?

"Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno".
(Karl Kraus)


1 AGOSTO 1924

nasceva Francesca Schettino, mia madre

M A T E R N I T A'

Or sono madre! Un palpito nel core
novellamente fa goder la vita;
la guardo e mi sorride, a tutte l'ore,
nella stanzetta ch'è tutta fiorita,

E' tutto incanto ed è delizia, amore
la bimba, ch'è di rosa colorita;
nel ciel, rapito un angelo ho al Signore
che mi darà conforto nella vita.

Or sono madre! Un palpito di gioia
m'allieta il cor; mi fa sentir più buona,
la vita non avrà, per me, più noia.

Or che un amor di figlia m'incorona
solo lei, sol la bimba avrò nel core...
Per lei avran più vita: Fede e Amore!...

Maratea, 1 agosto 1924

-Il Papà, mio nonno, Biagio Schettino-

Mamma Francesca con Titina