Iran, impiccati due ragazzi per «offese alla religione»
Durante il processo non hanno avuto diritto all’assistenza degli avvocati difensori Oltre 200 le esecuzioni capitali dall’inizio dell’anno, peggio soltanto la Cina
- Da www.basilicata24.it -
Editoriale
Fa propaganda anche sui bacini pieni d'acqua come se il merito fosse suo
“La Basilicata è l’unica regione d’Italia che nei propri bacini ha più acqua dell’anno scorso e al contempo provvede ai bisogni idrici di altre regioni. Non esiste un problema siccità in Basilicata, a differenza di tante altre regioni. Questo è un punto di forza della nostra regione e anche una buona notizia per gli imprenditori agricoli e per la filiera lucana. Dobbiamo difendere la nostra acqua, la risorsa più importante della Basilicata”. Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi oggi 10 maggio.
A VIA CAETANI A ROMA
- Da www.quirinale.it -
Palazzo del Quirinale, 09/05/2023 (II mandato)
Signori Presidenti del Senato e del Consiglio, Signor Vice Presidente della Camera, cari familiari delle vittime del terrorismo,
celebriamo sempre con grande emozione, ogni anno, questa giornata. Per far memoria della lunga scia di attentati, stragi, delitti politici che ha insanguinato la storia della nostra Repubblica; e che ha trovato il suo momento di ricordo nella ricorrenza dell’assassinio di Aldo Moro, di cui ricorre oggi il 45° anniversario.
Ringrazio Benedetta Tobagi, che porta nel suo animo il dolore di una figlia a cui viene strappato il padre, un giornalista colto e coraggioso. Un intellettuale schierato dalla parte della libertà della verità e della democrazia. La ringrazio per le sue parole, colme di passione civile e di speranza.
Il Professor Guido Formigoni, che ha tratteggiato in modo profondo ed esaustivo il profilo politico ed etico di Aldo Moro, un uomo pervaso dall’amore e dal rispetto per la democrazia e per lo Stato, animato da spirito di libertà e di solidarietà.
Grazie a Valentina Cervi per l’efficace conduzione e per averci fatto rivivere, con le letture, alcuni tra i troppi episodi di sangue che hanno ferito la storia d’Italia.
- Da www.ildubbio. news -

Durante il processo non hanno avuto diritto all’assistenza degli avvocati difensori Oltre 200 le esecuzioni capitali dall’inizio dell’anno, peggio soltanto la Cina
La macchina del boia in Iran funziona a pieno regime,
le esecuzioni capitali si susseguono senza sosta e non passa giorno che
non venga riportata notizia di persone giustiziate. Ieri mattina due
uomini sono stati messi a morte tramite impiccagione nella prigione di
Arak, nell'Iran centrale. Si tratta di Yousef Mehrad e Sadrollah Fazeli-
Zare che secondo la corte che ha emesso la sentenza sono stati
condannati per aver bruciato il Corano e insultato il profeta
dell'Islam.
Secondo l'agenzia di stampa della magistratura, Mizan, Mehrad e Fazeli- Zare gestivano decine di account sui social media «dedicati all'ateismo e alla profanazione dei luoghi santi». I due uomini erano stati arrestati nel 2020 e accusati di aver aperto un canale Telegram chiamato Critiche alla superstizione e alla religione.
che ha, purtroppo, anche indisturbata, conservato e fortificato la sua...
- Da www.gruppolaico.it -
IL DOVERE DELLA MEMORIA
9 maggio 2023
IL GIOVANE CHE NON VOLEVA ABITUARSI:
PEPPINO IMPASTATO
Il 9 maggio 1978 muore a Cinisi (PA) ucciso dalla mafia GIUSEPPE IMPASTATO (30 anni, detto Peppino) attivista giornalista e poeta.
Era membro di Democrazia Proletaria (candidato al consiglio comunale di Cinisi) e notissimo per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra fatte attraverso una radio privata articoli di giornali e straordinarie drammatizzazioni di strada: tutto questo lo portò ad essere ucciso a colpi di pietra in un casotto di campagna e poi con il suo cadavere venne inscenato un attentato per distruggerne anche l’immagine in cui la stessa vittima apparisse come suicida ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia.
Verranno recuperati pochissimi resti del suo cadavere. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi voteranno ancora il suo nome riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al consiglio comunale.
Peppino era nato a Cinisi e proveniva da una famiglia mafiosa: il cognato di suo padre per esempio era il boss Cesare Manzella (coinvolto nel traffico di droga e che sarà ucciso negli anni Sessanta in un agguato). Anche il padre di Giuseppe è coinvolto nella criminalità (durante il periodo fascista era stato spedito al confino) e proprio per questo i due rompono presto: Giuseppe quindi ancora ragazzo viene cacciato di casa.
Stato di emergenza e nomina a Commissario straordinario nella persona del Sindaco pro tempore, Avv. Daniele Stoppelli, con le rassicurazioni da quest'ultimo date agli operatori turistici ed alla popolazione circa una parziale riapertura della strada a partire da giugno o luglio, non sembrano essere accompagnate da idoneo intervento in loco e da lavori tali da lasciar prevedere la necessaria, complessa messa in sicurezza dell'area con possibilità di fruizione a breve di un così importante percorso costiero e della parte di spiaggia sottostante.
Permane, allo stato, un notevole disagio per tutti accompagnato, purtroppo, da rilevante, crescente danno per la già debole economia di Maratea.
Nicola SAVINO*
Alla ricerca delle cause del decadimento politico-istituzionale, divenuto disastroso in Basilicata, sarà anche utile non tacere dei “nostri tempi” (come suggerisce un Collega, Ex-regionale di Matera): dunque ricordare!
Cominciando da <Mani pulite>, di cui il Presidente degli Avvocati, Caiazza, sottolineava- per Radio Radicale- anche le distorsioni“ tecniche” introdotte dal Pool milanese allo scopo di dilatare il potere dei P.M. (vedasi la registrazione dei “casi” con un solo Gip). Trascinò in Tribunale, esposti al pubblico ludribio (un po’ come, in Francia, i ghigliottinati del 1789), sia i “politici” che avevano “riscosso” per finanziare i partiti che quelli infiltratisi in “politica” per gli affari propri; e impose il paradosso che, a chi aveva incassato dall’Estero come il Pci, si dava la sanatoria mentre la si negava a chi aveva “finanziato il Partito”.
La grande stampa in testa, con il lancio delle monetine al Rafael s’incendiò la rabbia popolare; in Tv.. anche galantuomini in manette; molte le confessioni estorte. Una rivolta considerata purificatrice, che, a ben vedere, veniva dalla “pancia” della nostra “cultura politica .. una sorta di costante ..assai sintonica con (il vecchio) anarchismo (e nell’) età repubblicana.. (persino con) don Sturzo e Maranini.. con la destra montanelliana e quella neo-fascista.. dai pannunziani ai pannelliani, tutti avversari ..della democrazia partitocratica” (A. Ciampi- il Messaggero del 1^ maggio).
In Italia fu pubblicata nel 1823, senza l’autorizzazione dell’autore, da un editore torinese.
Si è concluso oggi presso il Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro" il ciclo di incontri con gli scolari di quarta classe della Scuola elementare "San Giovanni Bosco", reso possibile dalla preziosa disponibilità delle Maestre Gina Avigliano e Gilda Ignacchiti, socie del Centro, facenti parte di un più ampio gruppo di lavoro*, in collaborazione con la Presidente del Centro, Prof.ssa Tina Polisciano.
Ha partecipato all'incontro odierno la scrittrice Daniela Valente, Direttrice della Casa editrice Coccole Boocks, che si è intrattenuta a lungo dialogando con i bambini particolarmente attenti durante la interessante conversazione arricchita dalle loro domande.
L'iniziativa, prevista già da più di un decennio e rivolta principalmente alle Scuole elementari, merita apprezzamento e sostegno perchè possa ancora continuare, con suo ampliamento e valorizzazione, avvicinando e sensibilizzando così i più piccoli, i giovani e gli adulti ai libri ed alla lettura.
*Gruppo di Lavoro Docenti volontarie: Gina Avigliano, Marisa Cortese, Gilda Ignacchiti, Giusy Labanca, Rossella Miraglia.
"Alcune delle buone ragioni per le quali a mio parere vale la pena di vedere Scordato, film di cui Rocco Papaleo è produttore, regista e principale interprete. Innanzitutto perché è ambientato in Basilicata, con favolosi scorci panoramici sulle coste del Golfo di Policastro e di Maratea. Per me, che vi ho vissuto cinque anni, è stata una immersione emozionante. Poi perché Rocco Papaleo, nato e cresciuto a Lauria, nel film ha messo in scena il bilancio della sua vita, bilancio famigliare e sociale, politico e culturale, poetico e filosofico. Penso di poter dire che Scordato, il titolo del film, significhi insieme stonato e dimenticato. E che questa resa dei conti cinematografica non riguarda solo la vita del regista, ma anche la storia e lo stato attuale del Sud e in particolare della Basilicata. Poi il film è il risultato di una operazione cinematografica raffinata e efficacissima. Rocco Papaleo racconta se stesso mettendo in scena insieme il bambino e il giovane che è stato, la sorella finita negli anni Settanta in carcere perché comunista e brigatista, il padre e la madre nei loro eterni contrasti e conflitti. Insomma, la storia della sua famiglia insieme a quella sociale connessa più ampia. Non importa che sia tutto biograficamente vero: direi che il risultato del racconto è stimolante e perfetto. A seguire la proiezione la sala era piena di lucani che vivono a Roma. Grazie a Rocco Papaleo e al suo ottimo film, alla fine li ho visti uscire dalla sala con le lacrime agli occhi".
- Da www.lauriacultura.it -
FRANCESCO MARIA GALLO
Francesco Maria Gallo nacque a Lauria il 26 ottobre 1789. Laureatosi a Napoli in giurisprudenza, esercitò la professione di avvocato con serietà e onestà. Fece parte della schiera dei giovani liberali di Lauria affiliati alla società segreta dei carbonari. Ammiratore di Giuseppe Mastini, il Gallo aspirava alla costituzione di un’ Italia libera a forma repubblicana democratica ed unitaria. Partecipò ai moti politici della Basilicata; perciò fu arrestato e condannato al carcere dove rimase fino al 1852. Caduti i Borboni, dopo il Plebiscito del 1860, il Gallo per primo fece sventolare dall’alto della collina dell’Assunta la bandiera nazionale. Il 12 gennaio 1861, quando ancora la capitale era Torino, si votò per la nomina dei deputati al Parlamento: Francesco Maria Gallo fu eletto nella sezione di Lauria.
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Tutelare la cappella di Francesco Maria Gallo deputato Lagonegrese nel 1861
Valerio Mignone
Il cognome Gallo è largamente diffuso nel Comune di Lauria; e lo è stato anche nei secoli scorsi. In una cappella del cimitero di Lauria Inferiore, alla sinistra dell’ingresso principale, c’è il loculo che ospita le spoglie di Francesco Maria Gallo, uno dei “Personaggi celebri” di Lauria”, avvocato, eletto, dopo il Plebiscito del 1860, nel Collegio di Lagonegro, nel 1861, per l’VIII Legislatura del Regno d’Italia, alla Camera dei Deputati, allora con sede a Torino, a Palazzo Carignano. La legge elettorale era “maggioritaria”, e prevedeva due turni: il primo, domenica 27 gennaio 1861, il secondo, la domenica successiva, 3 febbraio.
Il Collegio di Lagonegro aveva un alto numero di elettori, lo superavano soltanto Melfi, Avigliano e Rionero in Vulture; e precedeva i Collegi di Acerenza, Brienza, Chiaromonte, Corleto Perticara, Muro Lucano, Tricarico; precedeva anche i collegi di Potenza e Matera, pur essendo queste città le sedi istituzionali delle Provincie.
Di cultura antiborbonica, e di idee liberali, Francesco Maria Gallo era presidente della sezione di Lauria del Comitato per l’Unità nazionale. Fu arrestato, e scontò parte della pena al proprio domicilio.
Questo Comitato liberale di Lauria, tra l’altro, deliberò, alla unanimità, di inviare a Potenza il maggior numero possibile di volontari per ingrossare “l’esercito patriottico”.
- Da LEGAMBIENTE MARATEA FACEBOOK -
- Da www.gruppolaico.it - Il dovere della memoria.
Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.
Vedi: L'uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS
“LAVORATORI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI.
I FILOSOFI HANNO SOLO INTERPRETATO IL MONDO IN DIVERSI MODI;
IL PUNTO E' DI CAMBIARLO.”
-Epitaffio sul monumento a Karl Marx eretto dal Partito Comunista Britannico a Londra-