martedì 22 settembre 2026

SS. 18 A CASTROCUCCO: IL BYPASS NON RISOLVE IL PROBLEMA

A  QUATTRO  ANNI  DALLA  FRANA  L'UNICA  SOLUZIONE  DEFINITIVA  RIMANE  UNA  GALLERIA  DI  700-800  METRI.

-  Da   https://amp.lacnews24.it  -

Cronaca
 
Odissea per 150 famiglie calabresi, bus costretti alla deviazione nel viaggio tra l’Alto tirreno cosentino e Maratea

I mezzi provenienti da Tortora e Praia a Mare non possono percorrere il bypass di Castrocucco e devono affrontare circa 25 minuti in più

di Redazione   Cronaca                                           22/09/2026

Sono circa 150 le famiglie calabresi dell’area al confine con la Basilicata alle prese con i disagi legati al trasporto scolastico. Il problema riguarda gli studenti dell’Alto Tirreno cosentino che ogni giorno raggiungono gli istituti superiori di Maratea, in provincia di Potenza.

Alla base delle difficoltà c’è la situazione della Ss 18 in località Castrocucco, nel tratto interessato da una frana e destinato alla chiusura definitiva, insieme all’impossibilità per i grandi autobus del trasporto pubblico locale di utilizzare il bypass recentemente realizzato da Anas.

Il nuovo collegamento, costruito per aggirare il tratto della statale esposto al pericolo di frane, si sviluppa per circa quattro chilometri ed è percorribile a senso unico alternato, con la circolazione regolata da un semaforo. La strada, però, non può essere utilizzata dagli autobus del Tpl a causa del peso e delle dimensioni dei mezzi, lunghi circa 12 metri.

A pagare le conseguenze sono soprattutto gli studenti provenienti da comuni come Tortora e Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Per raggiungere Maratea i mezzi devono utilizzare un percorso alternativo attraverso la Fondovalle del Noce, la Ss 585, passando da Trecchina.

Una deviazione che si traduce in circa 25 minuti in più di percorrenza e in un ritardo di circa 15 minuti nell’ingresso a scuola. Una situazione che ha spinto le famiglie interessate a chiedere una soluzione.

Le alternative, però, sono limitate. La società che gestisce il trasporto pubblico sulle tratte dai centri calabresi verso Maratea ha indicato come possibile strada una deroga alla chiusura della Ss 18 riservata ai propri autobus. Il tratto sarà definitivamente chiuso a partire dal prossimo 1° ottobre.

L’ipotesi non viene tuttavia considerata praticabile dalle istituzioni competenti. Mantenere aperto il tratto comporterebbe infatti un costo di circa 110mila euro al mese per il monitoraggio della frana, oltre alle responsabilità giuridiche legate alla pericolosità dell’area.

Sul tavolo c’è anche la possibilità di impiegare otto autobus più piccoli, con caratteristiche compatibili con il nuovo bypass. Una soluzione che, secondo la società di trasporto, non sarebbe però economicamente sostenibile a causa delle spese necessarie per carburante e conducenti.

Per le famiglie restano quindi poche possibilità: continuare a utilizzare gli autobus lungo il percorso alternativo oppure scegliere il treno fino alla stazione di Maratea e da lì proseguire su gomma verso gli istituti scolastici.

C’è infine l’ipotesi più drastica, che diverse famiglie hanno già fatto sapere di voler evitare: trasferire i propri figli in altri istituti del territorio meglio collegati, rinunciando alle scuole frequentate a Maratea.

 

 

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