Chi vuole una prova di quanto fossero lungimiranti i governanti di una volta non può che dare un’occhiata alla tabella degli invasi lucani ,per rendersi conto di quanto una programmazione accorta delle risorse abbia contribuito a rendere vivibile questa regione. La capacità di accumulo organizzata da molteplici investimenti nel tempo consente ancora oggi di tirare fuori la Basilicata dall’elenco delle regioni in emergenza , anche adesso che la questione è diventata nazionale e che sta mettendo in ginocchio l’economia agricola del Paese. A fine giugno 2022 , se si esclude la diga del “Basentello” che passa da 17,7 a 7,0 milioni di mc di acqua, e “San Giuliano” da 50 a 40 ml/mc., per il resto gli invasi lucani stanno reggendo all’urto climatico. Non è un miracolo, è semplicemente il frutto di una capacità politica di pensare al bene collettivo, alle priorità generali e alle cose che servono.