martedì 9 maggio 2023

NEL RICORDO DI UNA GIOVANE, BREVE VITA CONTRO LA MAFIA

 che  ha,  purtroppo,  anche  indisturbata,    conservato  e  fortificato  la  sua...


 

-  Da   www.gruppolaico.it   -

IL  DOVERE  DELLA  MEMORIA

9 maggio 2023

Il 9 maggio 1978 muore a Cinisi (PA) ucciso dalla mafia GIUSEPPE IMPASTATO (30 anni, detto Peppino) attivista giornalista e poeta.

Era membro di Democrazia Proletaria (candidato al consiglio comunale di Cinisi) e notissimo per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra fatte attraverso una radio privata articoli di giornali e straordinarie drammatizzazioni di strada: tutto questo lo portò ad essere ucciso a colpi di pietra in un casotto di campagna e poi con il suo cadavere venne inscenato un attentato per distruggerne anche l’immagine in cui la stessa vittima apparisse come suicida ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia.

Verranno recuperati pochissimi resti del suo cadavere. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi voteranno ancora il suo nome riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al consiglio comunale.

Peppino era nato a Cinisi e proveniva da una famiglia mafiosa: il cognato di suo padre per esempio era il boss Cesare Manzella (coinvolto nel traffico di droga e che sarà ucciso negli anni Sessanta in un agguato). Anche il padre di Giuseppe è coinvolto nella criminalità (durante il periodo fascista era stato spedito al confino) e proprio per questo i due rompono presto: Giuseppe quindi ancora ragazzo viene cacciato di casa.

domenica 7 maggio 2023

L'ESTATE E' ALLE PORTE


E  DAl  30  NOVEMBRE  SCORSO  E'  ANCORA  CHIUSA  AL  TRAFFICO  A  CASTROCUCCO  LA  STRADA  STATALE  18  DOPO  LA  GRAVE  FRANA  ED  IL  PERSISTENTE  PERICOLO...

Stato di emergenza e nomina a Commissario straordinario nella persona del Sindaco pro tempore, Avv. Daniele Stoppelli, con le rassicurazioni da quest'ultimo date agli operatori turistici ed alla popolazione circa una parziale riapertura della strada a partire da giugno o luglio, non sembrano essere accompagnate da idoneo intervento in loco e da lavori tali da lasciar prevedere la necessaria, complessa messa in sicurezza dell'area con  possibilità di fruizione a breve di un così importante percorso costiero e della parte di spiaggia sottostante.

Permane, allo stato, un notevole disagio per tutti accompagnato, purtroppo, da rilevante, crescente danno per la già debole economia di Maratea.


sabato 6 maggio 2023

A 30 ANNI DA "MANI PULITE"

                                                            Nicola  SAVINO*

 

Alla ricerca delle cause del decadimento politico-istituzionale, divenuto disastroso in Basilicata, sarà anche utile non tacere dei “nostri tempi” (come suggerisce un Collega, Ex-regionale di Matera): dunque ricordare!  

Cominciando da <Mani pulite>, di cui il Presidente degli Avvocati, Caiazza, sottolineava- per Radio Radicale- anche le distorsioni“ tecniche” introdotte dal Pool milanese allo scopo di dilatare il potere dei P.M. (vedasi la registrazione dei “casi” con un solo Gip). Trascinò in Tribunale, esposti al pubblico ludribio (un po’ come, in Francia, i ghigliottinati del 1789), sia i “politici” che avevano “riscosso” per finanziare i partiti che quelli infiltratisi in “politica” per gli affari propri; e impose il paradosso che, a chi aveva incassato dall’Estero come il Pci, si dava la sanatoria mentre la si negava a chi aveva “finanziato il Partito”.

La grande stampa in testa, con il lancio delle monetine al Rafael s’incendiò la rabbia popolare; in Tv.. anche galantuomini in manette; molte le confessioni estorte. Una rivolta considerata purificatrice, che, a ben vedere, veniva dalla “pancia” della nostra “cultura politica .. una sorta di costante ..assai sintonica con (il vecchio) anarchismo (e nell’) età repubblicana.. (persino con) don Sturzo  e Maranini.. con la destra montanelliana e quella neo-fascista.. dai pannunziani ai pannelliani, tutti avversari ..della democrazia partitocratica” (A. Ciampi- il Messaggero del 1^ maggio). 

venerdì 5 maggio 2023

IL 5 MAGGIO 1821

 

Il 16 luglio 1821 la “Gazzetta di Milano” pubblicò la notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio nell’isola di Sant’Elena, dove l’imperatore francese era da sei anni in esilio.
Manzoni compose quest’ode tra il 17 e il 20 luglio ma, censurata dal governo austriaco, essa poté essere pubblicata solo in Francia e in Germania (fu tradotta in tedesco da Wolfang Goethe nel 1822). 

In Italia fu pubblicata nel 1823, senza l’autorizzazione dell’autore, da un editore torinese.

 

 

 

 

 

 

mercoledì 3 maggio 2023

SCOLARI IN BIBLIOTECA

 

 

Si è concluso oggi presso il Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro" il ciclo di  incontri con gli scolari di quarta classe della Scuola elementare "San Giovanni Bosco", reso possibile dalla preziosa disponibilità delle Maestre Gina Avigliano e Gilda Ignacchiti, socie del Centro, facenti parte di un più ampio gruppo di lavoro*, in collaborazione con la Presidente del Centro, Prof.ssa Tina Polisciano.

Ha partecipato all'incontro odierno la scrittrice Daniela Valente, Direttrice della Casa editrice Coccole Boocks, che si è intrattenuta a lungo dialogando con i bambini particolarmente attenti durante la interessante conversazione arricchita dalle loro domande.

 

 

 

L'iniziativa, prevista già da più di un decennio e rivolta principalmente alle Scuole elementari, merita apprezzamento e sostegno perchè possa ancora continuare, con suo ampliamento e valorizzazione, avvicinando e sensibilizzando così i più piccoli, i giovani e gli adulti ai libri ed alla lettura.


*Gruppo di Lavoro Docenti volontarie: Gina Avigliano, Marisa Cortese, Gilda Ignacchiti, Giusy Labanca, Rossella Miraglia.

LE TARTARUGHE MARINE IN PERICOLO

ed  a  rischio  di  estinzione



PRIMO MAGGIO E ARTICOLO 4 DELLA COSTITUZIONE

 -  Da  www.periodicoliberopensiero.it  -

 


                                                               Leggi intero articolo

 

 

martedì 2 maggio 2023

L'OTTIMO FILM DI ROCCO PAPALEO

 

-  Da  "PENSIERI del 2023"  di Gian Carlo Marchesini in www.calderano.it - Storia e storie.

"Alcune delle buone ragioni per le quali a mio parere vale la pena di vedere Scordato, film di cui Rocco Papaleo è produttore, regista e principale interprete. Innanzitutto perché è ambientato in Basilicata, con favolosi scorci panoramici sulle coste del Golfo di Policastro e di Maratea. Per me, che vi ho vissuto cinque anni, è stata una immersione emozionante. Poi perché Rocco Papaleo, nato e cresciuto a Lauria, nel film ha messo in scena il bilancio della sua vita, bilancio famigliare e sociale, politico e culturale, poetico e filosofico. Penso di poter dire che Scordato, il titolo del film, significhi insieme stonato e dimenticato. E che questa resa dei conti cinematografica non riguarda solo la vita del regista, ma anche la storia e lo stato attuale del Sud e in particolare della Basilicata. Poi il film è il risultato di una operazione cinematografica raffinata e efficacissima. Rocco Papaleo racconta se stesso mettendo in scena insieme il bambino e il giovane che è stato, la sorella finita negli anni Settanta in carcere perché comunista e brigatista, il padre e la madre nei loro eterni contrasti e conflitti. Insomma, la storia della sua famiglia insieme a quella sociale connessa più ampia. Non importa che sia tutto biograficamente vero: direi che il risultato del racconto è stimolante e perfetto. A seguire la proiezione la sala era piena di lucani che vivono a Roma. Grazie a Rocco Papaleo e al suo ottimo film, alla fine li ho visti uscire dalla sala con le lacrime agli occhi".

 

UN PERSONAGGIO ILLUSTRE DI LAURIA

 -  Da  www.lauriacultura.it  -

gallo

FRANCESCO MARIA GALLO 

Francesco Maria Gallo nacque a Lauria  il 26 ottobre 1789.  Laureatosi a Napoli in giurisprudenza, esercitò la professione di avvocato con serietà e onestà. Fece parte della schiera dei giovani liberali di Lauria affiliati alla società segreta dei carbonari. Ammiratore di Giuseppe Mastini, il Gallo aspirava alla costituzione di un’ Italia libera a forma repubblicana democratica ed unitaria. Partecipò ai moti politici della Basilicata; perciò fu arrestato e condannato al carcere dove rimase fino al 1852. Caduti i Borboni, dopo il Plebiscito del 1860, il Gallo per primo fece sventolare dall’alto della collina dell’Assunta la bandiera nazionale. Il 12 gennaio 1861, quando ancora la capitale era Torino, si votò per la nomina dei deputati al Parlamento: Francesco Maria Gallo fu eletto nella sezione di Lauria.

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Tutelare la cappella di Francesco Maria Gallo deputato Lagonegrese nel 1861

 

Valerio Mignone

 

Il cognome Gallo è largamente diffuso nel Comune di Lauria; e lo è stato anche nei secoli scorsi. In una cappella del cimitero di Lauria Inferiore, alla sinistra dell’ingresso principale, c’è il loculo che ospita le spoglie di Francesco Maria Gallo, uno dei “Personaggi celebri” di Lauria”, avvocato, eletto, dopo il Plebiscito del 1860, nel Collegio di Lagonegro, nel 1861, per l’VIII Legislatura del Regno d’Italia, alla Camera dei Deputati, allora con sede a Torino, a Palazzo Carignano. La legge elettorale era “maggioritaria”, e prevedeva due turni: il primo, domenica 27 gennaio 1861, il secondo, la domenica successiva, 3 febbraio. 

Il Collegio di Lagonegro aveva un alto numero di elettori, lo superavano soltanto Melfi, Avigliano e Rionero in Vulture; e precedeva i Collegi di Acerenza, Brienza, Chiaromonte, Corleto Perticara, Muro Lucano, Tricarico; precedeva anche i collegi di Potenza e Matera, pur essendo queste città le sedi istituzionali delle Provincie.

Di cultura antiborbonica, e di idee liberali, Francesco Maria Gallo era presidente della sezione di Lauria del Comitato per l’Unità nazionale. Fu arrestato, e scontò parte della pena al proprio domicilio.    

Questo Comitato liberale di Lauria, tra l’altro, deliberò, alla unanimità, di inviare a Potenza il maggior numero possibile di volontari per ingrossare “l’esercito patriottico”. 

lunedì 1 maggio 2023

SPIAGGE E FONDALI PULITI

 -  Da  LEGAMBIENTE MARATEA FACEBOOK  -

 

LEGAMBIENTE  MARATEA  sky  &  sea



Reti fantasma un problema che unisce ambientalisti, pescatori e subacquei.
Sono un danno per la pesca e una minaccia per l’ecosistema, uccidono milioni di animali marini e sono fonte di rifiuti e inquinamento.
Serve un’alleanza tra ambientalisti, pescatori, produttori, istituzioni e subacquei.
Ogni anno vengono disperse in mare almeno 640mila tonnellate di reti e altri attrezzi da pesca che, se non recuperati, continuano a “pescare” per moltissimi anni, 24 ore su 24.
Un danno enorme, una spietata minaccia all’ecosistema marino: le reti disperse infatti uccidono in modo indiscriminato milioni di pesci, mammiferi, tartarughe, grandi cetacei e uccelli, per non parlare dei danni cagionati al coralligeno, la posidonia e agli organismi bentonici. Inoltre rappresentano una delle fonti principali di rifiuti marini e inquinamento da plastica.
Ogni volta che una qualsiasi attrezzatura da pesca viene messa in acqua c’è il rischio che possa essere dispersa, non solo le classiche reti da posta o da strascico, ma anche di palamiti, lenze, nasse e tutti i tipi di trappole per crostacei, polpi ecc.
Le cause sono molteplici, ma quelle primarie sono: ostacoli come rocce, secche o relitti dove le reti si possono incagliare; conflitto/interferenza con altri attrezzi da pesca; mareggiate o forti correnti; distacchi accidentali causati dal passaggio di imbarcazioni; condizioni meteo avverse che richiedono l’abbandono per motivi di sicurezza e non certo volontario visto l’alto costo delle attrezzature da pesca che nessuno vuole perderle. 

IN MEMORIA DI ALEKOS

 -  Da  www.gruppolaico.it  -    Il  dovere  della  memoria.


Il 1 maggio 1976 muore ad Atene in un incidente automobilistico ALEXANDROS PANAGULIS (37 anni, detto Alekos) politico, Resistente e poeta greco.

 

 

Vedi:  L'uomo che aveva coraggio e dignità: ALEXANDROS PANAGULIS

 

 

 

 

 

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI !

 


 “LAVORATORI  DI  TUTTO  IL  MONDO  UNITEVI.
I  FILOSOFI  HANNO  SOLO  INTERPRETATO  IL  MONDO  IN  DIVERSI  MODI;
IL  PUNTO  E'  DI  CAMBIARLO.”

-Epitaffio sul monumento a Karl Marx eretto dal Partito Comunista Britannico a Londra-

domenica 30 aprile 2023

IDEE E PROGETTI NEL CASSETTO

 PER  LA  VIABILITA'  A,  DA  E  PER  MARATEA


Le recenti, evidenti e gravi criticità, allo stato, esistenti per raggiungere con automezzi Maratea, ( si pensi alla pericolosità della parte lucana della strada statale 18 lungo la costa, ai lavori in corso tra Acquafredda e Sapri  previsti ancora per anni con rischio chiusura al traffico, all’interruzione del traffico veicolare a Castrocucco a seguito della frana del 30 novembre scorso) rendono palese una complessiva fragilità, se non vera e propria insufficienza dell’articolato e diversificato sistema viario sull’intero territorio comunale.

Ebbene, c’è chi paventa addirittura un rischio di maggiore isolamento parziale, se non totale, per la nostra comunità ove, malauguratamente, dovesse insorgere qualche serio problema per la circolazione lungo la strada provinciale da Trecchina verso Maratea.

Così stando le cose, appare necessario dedicare maggiore attenzione al problema della viabilità in loco perché possano esserci gli opportuni interventi di breve, medio e lungo periodo, senza rinviare ancora o, comunque, trascurare l’iter di approvazione del Piano strutturale, da ritenersi di fondamentale importanza per evitare o quantomeno ridurre una navigazione.…a vista, lenta e pericolosa.

A parte la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade esistenti a carico dei rispettivi Enti proprietari, sarebbe forse il caso di realizzarne altre, possibili e di particolare utilità, come, ad esempio a livello comunale, quella che consentirebbe un rapido collegamento per Maratea tra  Massa- zona Pantana- e la fondovalle del Noce (SS. 585) nei pressi della cava Ignacchiti. 

sabato 29 aprile 2023

STRADA LAURIA - CANDELA: UN'OPERA RIMASTA IN PROGETTO

                                                                                                              

       Nicola  SAVINO*                          

Leggo di un richiamo alla “trasversale” Pecorone (Lauria)- Candela da una (presumibile giovane) Ilenia Magaldi, che, “componente della segreteria regionale di Italia Viva Basilicata” ed autrice di una tesi di laurea sul tema, si riferisce ad “una progettazione generale di una strada di categoria B”. Poiché i dati politici, oltre che tecnici, potrebbero contribuire a focalizzare un problema che riguarda non solo la nostra Regione, nel cui territorio “è interamente collocata”, è utile ricordarne la “storia”!

Sul versante documentale essa nasce con la Mozione Camera n.6-00160, approvata da tutti i Partiti (soltanto 17 astenuti) a firma Colombo, Savino, Schettini, Santoro, Bruno A., Sanza, Lamorte, Brescia, Viti; e che, prevede al p.3), il <superamento dell’isolamento territoriale, con una direttrice autostradale Tirreno-Adriatico, per Potenza.. >.

Sul versante politico era sorta due anni prima, con le ripetute deliberazioni dell’Aula a favore della sua iscrizione all’ordine del giorno, cosa infine decisa direttamente dalla Presidenza dell’0n.Jotti.

L’opera fu inscritta nell’Elenco delle priorità ( restò per due anni nel cosiddetto Progetto obiettivo) e l’Anas curò la progettazione del lotto Pecorone-Bivio Vaglio sulla Basentana: di una “sola canna” e numerosi kilometri in galleria, lungo la valle del Racanello. Quanto al costo complessivo, si parlò di circa 5 miliardi. Ma, dopo un tale esordio nazionale (19 febbraio 91) e la fase della progettazione, “una tal cosa”, già rilevante per lo sviluppo della Basilicata ed in grado di collegare non soltanto i due Mari ma la Stellantis (*) al porto di Gioia Tauro, passò silenziosamente nel dimenticatoio!

venerdì 28 aprile 2023

VIABILITA' STRADA STATALE 18 A CASTROCUCCO

 AGGIORNAMENTO

 -  Da  Comune  di  Maratea  Facebook  -


 
COMUNE  di  MARATEA


SS18 FRANA TRATTO DI CASTROCUCCO | PROCEDONO I LAVORI, NUOVO TAVOLO PRESSO IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE

Oggi si è tenuto un nuovo tavolo tecnico a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture.
L'Anas, quale soggetto attuatore, ha relazionato in merito confermando che i lavori di disgaggio sono quasi ultimati e che a breve inizianeranno i lavori della messa in sicurezza e di installazione dei sistemi di monitoraggio, seguiti dal ripristino temporaneo della viabilità per consentire l’apertura del tratto durante la stagione estiva.

Il tavolo si è aggiornato ai primi giorni di maggio, per la decisione in ordine alla viabilità definitiva e per il percorso alternativo, in seguito si terrà un incontro pubblico con la partecipazione di Anas.

Il Sindaco
Daniele Stoppelli
 

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giovedì 27 aprile 2023

IL DOVERE DELLA MEMORIA

 -  Da  Gruppo Laico di Ricerca  -   www.gruppolaico.it  -



Il 27 aprile del 1937 muore a Roma, dopo una lunga malattia aggravata dalla carcerazione che subiva da molti anni, ANTONIO GRAMSCI (46 anni) filosofo, politico, giornalista, storico, linguista e Antifascista.

 

Vedi:  Il filosofo rivoluzionario: ANTONIO GRAMSCI

 

 

 

 

martedì 25 aprile 2023

25 APRILE: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA A CUNEO

 -   Da  www.quirinale.it  -

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 78° anniversario della Liberazione

Cuneo, 25/04/2023 (II mandato)

“Se volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.

È Piero Calamandrei che rivolge queste parole a un gruppo di giovani studenti, a Milano, nel 1955.

Ed è qui allora, a Cuneo, nella terra delle 34 Medaglie d’oro al Valor militare e dei 174 insigniti di Medaglia d’argento, delle 228 Medaglie di bronzo per la Resistenza.

La terra dei dodicimila partigiani, dei duemila caduti in combattimento e delle duemilaseicento vittime delle stragi nazifasciste.

È qui che la Repubblica oggi celebra le sue radici, celebra la Festa della Liberazione.

Su queste montagne, in queste valli, ricche di virtù di patriottismo sin dal Risorgimento.

In questa terra che espresse, con Luigi Einaudi, il primo Presidente dell’Italia rinnovata nella Repubblica.