sabato 27 maggio 2023

O FORMICHE O CICALE !

 

                     Nicola  SAVINO*

Gira e rigira, ..o Formiche o Cicale! 

Un Consigliere regionale, del quale –al minimo-si deve riconoscere la vocazione alla “simpatia”, ha dichiarato in questi giorni:

<Alluvione in Emilia-Romagna, ora investiamo sulla sicurezza> (ma prima, come votò sul bonus?).

Tonio Boccia, nella chat degli Ex (che mi arrogo di pubblicare per esigenze di.. ragionamento) ricorda che, da presidente della Regione <sul finire degli anni ’80…con i  Fondi FIO, ponemmo (mano ad) una serie di opere di sistemazione idraulica dei fiumi e specificamente del Basento (per evitare) che si allagasse il Metapontino ogni volta che in Basilicata cadevano millimetri di acqua in più… ci fu attenzione anche per altri corsi d’acqua, per esempio il Gallitello e le fiumare di Maratea.

Negli anni 80 e 90 furono approvati i Piani paesaggistici e insediate le Autorità di bacino….le cose sono andate meglio”. Ed aggiunge: < Quando si vuole si può! Se invece di far regalìe, principalmente per “comprare voti” con le royalties del petrolio, si fossero fatti e si facessero interventi STRUTTURALI per la cura del territorio (strade-ponti-consolidamenti ecc), per la crescita e lo sviluppo della regione, le cose sarebbero andate ed andrebbero sicuramente meglio”.

Infatti, le Formiche sanno che “se la casa frana… a cosa serve il gas”? Per le Cicale, invece, le catastrofi, ultima in Emilia-Romagna, sono assimilabili alla sconfitta del Milan e, per quanto riguarda Castrocucco di Maratea, occasione di propaganda per <far voti>. Sicché, ecco sui giornali (La Nuova) foto di un gruppo nel Ministero già detto dei Lavori pubblici: con Ministro ed Assessora regionale-  e Presidente degli Operatori turistici, dulcis in fundo, il Commissario di un Partito .. ed una targa (!!!! di riconoscenza? )- Serve a far credere che -tra Calabria e Campania-la frana dell’aorta del turismo lucano sul Tirreno sia risolta? Sorridendo tutti felici, cosa pensare se non che si festeggi un successo? Al più… il dubbio sorge sulla presenza dell’Ex Senatore,.. rappresentante di Partito: perché-se c’è lui- forse la scena è stata studiata per acquisir merito alla Parte che rappresenta..? 

venerdì 26 maggio 2023

NO ALL'IMPIANTO DI SAN SAGO A TORTORA !

 -  Da  www.radiodigiesse.net  -


 

IMPIANTO DI SAN SAGO DI TORTORA.  Il sindaco Antonio Iorio: “Usi civici non vincolanti per il rilascio dell’Aia? Vedremo…”

    Pubblicato il  26  maggio  2023


“Ancora non siamo giunti alla fine della Conferenza dei servizi, quindi non è detta l’ultima parola, ma in caso di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale ricorreremo al Tar Calabria. Siamo convinti che la questione ‘usi civici’ sia stata liquidata con superficialità dagli uffici regionali”.

Lo dice chiaro e tondo il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, dopo due giorni dalla seduta della Conferenza dei servizi tenutasi presso la Cittadella regionale, a Germaneto di Catanzaro. Al centro il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto di San Sago di Tortora. Mercoledì 31 maggio un’altra seduta, forse l’ultima, in cui si capirà il destino del territorio.

Intanto, dal comune di Tortora sono già partite due missive all’indirizzo della Regione Calabria. “Protestiamo e chiediamo chiarimenti – ha detto Iorio – proprio oggi sentirò anche gli altri sindaci della Valle del Noce. Non crediamo al fatto che gli usi civici non vengano considerati come vincolanti per il rilascio dell’Aia, ma ciò che non possiamo accettare è che questa e altre criticità che abbiamo segnalato siano state esaminate senza i dovuti approfondimenti”.

La battaglia non si ferma, almeno dal punto di vista politico. Intanto, domenica 28 maggio, a Tortora, presso l’hotel Napoleone, a partire dalle ore 10.30, l’europarlamentare Vincenzo Sofo e il senatore Ernesto Rapani parleranno proprio dell’argomento depurazione e rifiuti speciali. Sarà anche quello un momento importante per capire che aria tira.

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Usi  civici a  parte,  occorre  battersi  ancora  con  rinnovato  vigore  contro  la  possibilità  di  riapertura  dell'impianto,  come  già fatto  fin  qui e...ancora  di  più  per  tutti  i  motivi  da tempo  posti  all'attenzione  delle  Autorità  competenti.


 

 

martedì 23 maggio 2023

QUEL 23 MAGGIO 1992

 


Il memoriale in ricordo di Giovanni Falcone, della moglie e dei membri della scorta, sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo 

lunedì 22 maggio 2023

EMILIA ROMAGNA E IL SILENZIO DELLA REGIONE BASILICATA

 -  Da  www.talentilucani.it  -


EMILIA ROMAGNA IN AFFANNO E LA BASILICATA CHE NON RISPONDE 
 
A molti giorni dalle alluvioni e frane in Emilia Romagna, tanti morti e oltre 30.000 sfollati, in Basilicata trionfa il silenzio. La Regione,gli Enti locali,cosi provvidi a segnalare eventi sportivi o canori, riconoscimenti, partecipazioni a lutti individuali, di fronrte alla tragefia dellì’emilia e delle Marche, non mostrano alcun segno di reazione.
Il silenzio si registra anche sul fronte delle forze sociali e del volontariato,al netto di qualche iniziativa locale.
Eppure,sono ancora in vita,decine di migliaia di persone che  godettero degli aiuti post terremoto del 1980 della Regione Emilia Romagna
Ricordiamo che il giorno dopo il sisma fu montato il campo base di Baragiano per coprire 18 Comuni e aprire mense e ricoveri. E i cittadini di Potenza dovrebbero ricordare la mensa istallata e molto frequentata a Verderuolo. Lo stesso vale per i Comuni che utilizzarono i tecnici ed i progetti per passare dall’Emergenza.
Anche loro in silenzio.
La domanda e’; il tempo ha anestetizzato il tutto, nessuno ricorda nulla?
Siamo di fronte forse alla smemoratezza oppure all’inerzia? Entrambe le cose oppure all’afasia?
Risulta chiaro dalle notizie che circolano e dai fatti che gli emiliani ed i romagnoli, le Regione ed Comuni intervenuti, a partire dai giovani volontari ce la faranno.
Non e’questo il punto: perché La Regione ed i Comuni lucani, il volontariato  non hanno ancora fatto nulla e la colonna mobile della Protezione civile riposa nel deposito di Tito Scalo?
 

VENERDI' SCORSO A MARINA DI MARATEA

 -  Da  PD  MARATEA  FACEBOOK  - 20/05/2023




PD  MARATEA


Ieri abbiamo incontrato la comunità della frazione di Marina per discutere suoi punti di forza, sui punti di debolezza e sulle opportunità del nostro territorio.
Dalla discussione con i nostri concittadini sono emerse molte criticità per questa frazione a causa della frana a Castrocucco che impedisce l'accesso al lato sud e rende più faticoso il raggiungimento della frazione da Sapri, dove sono in corso lavori di messa in sicurezza del costone e si transita a senso unico alternato, ed anche l'accesso da Trecchina risulta difficoltoso per via del maltempo di questi giorni che ha causato degli smottamenti stradali. Ma la criticità più grave riguarda la condizione in cui versa la frazione di Marina dall'alluvione del 13 ottobre scorso, con il materiale fluviale ancora riverso sulle strade comunali e grande rischio che le forti piogge possano ancora causare danni per via del canale principale ancora non liberato dalla sabbia.
È urgente un serio intervento delle istituzioni considerata la forte vocazione turistica di questa frazione in cui sono presenti le spiagge più caratteristiche e rinomate di Maratea.
Faremo la nostra parte per spingere le istituzioni alla celerità e alla risoluzione delle problematiche. 
 

 

domenica 21 maggio 2023

RISCHIO IDROGEOLOGICO (RISCHIO FRANA A MARATEA)

 


SI  SEGNALA  RECENTE  PROVVEDIMENTO  PER INTERA  AREA SS 18 TRA  MARINA  DI  MARATEA  E  CASTROCUCCO   E  SS 585.



ENTE PUBBLICO - Autorità di Bacino della Basilicata

 
 

IL DISSESTO IDROGEOLOGICO IN BASILICATA

 -  Da  www.talentilucani.it  -


DISSESTO IDROGEOLOGICO, SI UTILIZZINO I FONDI DEL PNRR 

EMERGENZA FRANE E DISSESTO IDROGEOLOGICO, LA BASILICATA È UNA DELLE REGIONI PIÙ A RISCHIO. SI SPENDANO BENE I FONDI DEL PNRR E SI FACCIA PRESTO.

In una nota alla stampa ,l’associazione socioculturale medinlucania, da mesi attiva nella lettura delle criticità che la Basilicata sta presentando e nel suggerimento  delle opportunità da cogliere, sostiene che l’L’alluvione con i morti e i disastri in Emilia Romagna devono spingere tutti  a riflettere anche sulla situazione idrogeologica della nostra regione., nellla quale tutti i 131 comuni sono a rischio dissesto, frane, esondazioni e allagamenti.

Secondo la mappa nazionale dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) 81 comuni lucani rischiano sia le frane che le alluvioni, 43 comuni sono a rischio per dissesti di livello ‘medio alto’ e 5 comuni si trovano in uno stato di pericolosità, oltre che per le frane e le alluvioni, anche per l’erosione delle coste.

Complessivamente, sono circa 120 mila i lucani che risiedono in territori vulnerabili.

Considerato questo quadro, anche in Basilicata occorrerebbero celeri, appropriati e importanti interventi di prevenzione e di messa in sicurezza per scongiurare tragedie come quella in corso in queste ore in Emilia Romagna.

sabato 20 maggio 2023

"SPAESAMENTO" E POSSIBILE "RIPAESAMENTO" DEI NOSTRI BORGHI

 

                                                                Nicola  SAVINO*

La “Giornata di studi sui Paesi e sui Paesaggi” - svoltasi ad Oppido sabato scorso- può essere di esempio per affrontare, partendo dall’Alto Bradano, lo “Spaesamento” (titolazione  quanto mai “azzeccata”) ch’è un po’ di tutti noi! Indica non soltanto lo svuotamento anagrafico che affligge i nostri Paesi, ma anche il disorientamento culturale che accompagna tutte le crisi. Perciò, l’Incontro ha prima affrontato l’analisi delle potenzialità e poi ha ricercato, nella sessione pomeridiana, le vie per trarne sviluppo. Ed ha coronato ciascuna (tanto originale quanto ..  propiziatoria ?) con canti poetici su tema attualissimo (la tragedia dei naufraghi migranti) ma attraverso la rievocazione geniale dell’antichità greca di Mimmo Sammartino!  

Dopo i saluti di Marco Evangelista, sindaco, e Valerio Manniello, presidente del Circolo Culturale L’89, il Professor Rispoli,della Federico II, ha inquadrato il nostro problema e le sue dinamiche in quelle della globalizzazione : linea ripresa nel pomeriggio da Piero Lacorazza (Fondazione Appennino), entrambi sottolineandone la forte complessità e le relative difficoltà di soluzione. Entusiasta invece dei prodotti agricoli dell’area e fiducioso delle possibilità di sviluppo, Ettore Bove dell’ Unibas , che ha  auspicato l’identificazione dei nostri prodotti sul mercato e la valorizzazione della loro genuinità.

A seguire, molto efficacemente, sono stati rappresentati la ricchezza e il pregio del Patrimonio archeologico (delle civiltà fiorite in Area con morfologia e ubicazione -Appia antica- molto favorevoli), dalla Dottoressa Sabrina Mutino della Soprintendenza Archeologica regionale (mi piace ricordare, che questo presidio fu frutto tanto indiretto quanto prezioso della legge 285/76 e della collaborazione tra Regione e Ministero Beni Culturali, allora governato dall’ ’on Pedini con DDGG il marateota Francesco Sisinni).  

La Relatrice ha anche evidenziato i non lievi problemi di tutela rispetto agl’interventi con finalità produttiva, aprendo una questione rilevante, opportunamente discussa in tutta la Zona. E di cui tratta anche la Dott/ssa Abate -del Dipartimento regionale competente – con intervento secco e chiaro- con cui ha informato sull’iter delle questioni aperte. Fra le quali, su altro versante, quella della diga di Genzano, destinata alla irrigazione della valle e dotata di un finanziamento ormai di oltre 80 milioni. Pur essendone confermata la realizzazione dagli Uffici dell’Ente Irrigazione (ubicata a Matera e –da tempo- lì interpellata da chi scrive), si ha motivo di temere sia bloccata dalle linee europee a vantaggio di culture agricole competitive . Una questione di molto rilevante per il futuro della Valle, che spetterebbe all’Assessorato agricoltura (tuttora scoperto) affrontare nell’ambito di una pianificazione territoriale da definirsi insieme con i Comuni. Compito non rinviabile e che potrebbe avvalersi delle proposte  di Enzo Alliegro, anche lui della Federico II, circa il ruolo della cultura nel “ripensamento dei territori”(nodo ripreso da Lacorazza ), affrontato anche sperimentalmente sia degli Architetti Graziadei e Neri, con Gruppi civici eco-museali in Basilicata, “processi partecipati” a sostegno del Paesaggio. Una linea d’intervento che si raccorda al discorso dei parchi letterari, affrontato dall’Archeologa Marchetta, la cui relazione sarà possibile approfondire grazie alla pubblicazione del testo: una decisione, questa, circa la pubblicazione degli Atti, particolarmente importante specie quanto al contributo della Soprintendente, ricca di mappe esplicative e di foto forse inedite di reperti. Assunta dal Sindaco la decisione nel corso dell’Incontro, essa é emblematica del clima politico di collaborazione di cui c’é bisogno in ogni piccolo Comune: per mobilitare le risorse culturali al “RIPAESAMENTO” in tutti i sensi. 

SPIAGGE E FONDALI PULITI CON LEGAMBIENTE

-  Da  Legambiente Maratea Facebook  -


LEGAMBIENTE  MARATEA  Sky&Sea

Le avverse condizioni meteo previste per domani non consentono lo svolgersi dell’attività di recupero delle reti abissate in piena sicurezza.
Per questo motivo, “spiagge e fondali puliti” sarà posticipata, comunicheremo a breve la nuova data.


 


 

 

giovedì 18 maggio 2023

A BRIENZA UNA REVOCA PIU' CHE OPPORTUNA

AUSPICABILE  ANCHE  A  MARATEA (intitolazione a Nino Postiglione di Piazzetta nel Centro storico già intitolata a Pier Paolo Pasolini - Terrazza Pasolini).


 

Apprendiamo che è stata revocata l’intitolazione della pineta ai piedi del castello angioino di Brienza al compianto pioniere dell’imprenditoria radiofonica lucana, Nino Postiglione, già candidato governatore, nel 2000, con i neofascisti di Forza Nuova.                                     

Tanto è stato deciso dalla Giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Giancristiano, dopo la protesta dei consiglieri di minoranza “Il cambiamento”, Antonio Viggiano e Giuseppe Scelzo.
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 17 maggio 2023

BASILICATA, PRESIDENTE BARDI E...AUTONOMIA DIFFERENZIATA

  


              Nicola  SAVINO*                                           

 

                                                    Finché s’è trattato di “opinioni”, anche quella di Bardi poteva esser “assolta” in un Paese che- chissà ancora per quanto- ne riconosce il diritto! Ma ora che, oltre agli studiosi ed alle Agenzie qualificate come Svimez, si è pronunciato addirittura l’Ufficio del Senato (Assemblea presieduta da Ignazio La Russa ), uno Staff tecnico che cura i conti pubblici per questa Camera (quasi certamente d’intesa con l’ Ufficio parallelo dell’Altra), come se la caverà il nostro Generale per giustificare il suo favore all’”autonomia differenziata”?

Il caso è scoppiato il 16 maggio con Salvini che ha minacciato per telefono la Meloni, impegnata all’Estero: la Presidente se l’è cavata dicendosi ignara (Rassegna stampa radicale del 17).

Tra le proteste di Calderoli che già- in un’intervista a La Repubblica-aveva dichiarato di “dimettersi dalla politica se la sua Legge non passasse…e non come Renzi”(si ricorderà, non mantenne).  A quel punto si son rincorse dichiarazioni stampa di smentita e conferma; la Relazione del Bilancio pare sia scomparsa, intanto ch’era già sul sito de La Repubblica ecc ecc.

Ma cosa dice infine quel Documento? Le stesse cose che siamo andati ripetendo tutti: che il Mezzogiorno ne riceverebbe un danno insanabile, che non basta “determinare  l’identità “ dei Lep (livelli essenziali di prestazioni da assicurare a tutti i cittadini, anche a quelli del Sud), ma servono soldi per finanziarli; che con l’autonomia le Regioni del Nord tratterrebbero a sé il “residuo fiscale” (molta parte del loro gettito) per sostenere i nuovi poteri acquisiti, mente ai Lep ed al Sud non resterebbe nulla, salvo contrarre altro debito pubblico (scelta bloccata dall’Ue per la tutela della moneta comune). Ma se questo è stato già scritto e dimostrato dagli studiosi perché tant’ agitazione nel Governo? Perché quello del Senato è un Documento ufficiale la cui pubblicazione non solo è difficile contestare o minimizzare, ma è “letta” dai Leghisti come iniziativa del Presidente La Russa (maestro della Melone) e quindi come il segnale che i Fratelli d’Italia- in realtà- non sono disposti a sostenere fin in fondo la Linea inventata da Bossi e da lui apertamente definita “secessione”. 

martedì 16 maggio 2023

USO E ABUSO DELLA CREDULITA' POPOLARE

 Dal Vocabolario della Lingua Italiana “Treccani”:

CREDULITÀ:  s.f. (dal lat. credulitas-atis) – L’esser credulo, facilità a credere tutto ciò che viene detto…..

È possibile che una o più persone siano credule o credulone ed è facile che lo siano anche in tante, sì da aversi ipotesi di credulità popolare, con suo uso ed eventuale abuso da parte di altra o altre persone che provano, spesso riuscendovi, a trarne vantaggio con danno per il prossimo.

Il fenomeno è ancora nel nostro tempo frequente, diffuso, magari amplificato dai “social”, e tale da poter rappresentare un serio e complesso problema sociale, non risolvibile con la sola previsione del reato di abuso della credulità popolare (Art. 661 c.p.), peraltro depenalizzato :

“Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è soggetto, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico, alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000”.

Dunque, è previsto soltanto un illecito amministrativo,  facendo sempre salva l’ipotesi di truffa a fronte di un fatto subito da persona/e determinate come da art. 640 c.p.

Da qualche mese si sta dando ampio risalto alla Madonna, che avrebbe lacrimato sangue e apparirebbe a Trevignano Romano ogni 3 del mese su una collina nel piccolo borgo sul Lago di Bracciano, vicino Roma. La “veggente”, Gisella Cardia, (ossia Maria Grazia Scarpulla), con apparenti stimmate, sarebbe in grado di comunicare con la Vergine, fare miracoli come la moltiplicazione del coniglio, della pizza ed altro, con capacità di richiamare così a sé numerosi fedeli, non senza qualche  contestazione.

UN GIOVANE SINDACO A LAGONEGRO

 

 

 

E' Salvatore Falabella, candidato nella Lista "Lagonegro nel futuro", al quale vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro con la sua squadra da parte di questo blog. 








lunedì 15 maggio 2023

A PROPOSITO DELL'INTELLIGENZA

 

      Intelligenza naturale e    “Intelligenza artificiale”

 Valerio Mignone*

 

La ibridazione dei linguaggi e della tecnologia ha creato il pasticciato neologismo “Intelligenza artificiale”, presunto strumento di comunicazione, con espressioni e linguaggi diversi, referti, orali o scritti, immagini, e film. Ma l’espressione “Intelligenza artificiale” è un abuso lessicale, che è opportuno non utilizzare, nemmeno per un apparecchio tecnicamente ben funzionante, quale può essere un computer.  

L’intelligenza, di per sé, è ben altra cosa! Non è nella meccanica! L’Intelligenza è una funzione complessa che si basa sulla percezione dei sensi e nella relativa elaborazione psichica, che può essere espressa con la parola scritta, o “registrata in viva voce”, in vari settori, dai comunicati, più o meno brevi, alle “Avvertenze” accluse nei Manuali d’uso, e nelle confezioni di apparecchi, di alimenti, e di medicinali. E in tutti i casi, ogni espressione della Intelligenza naturale è soltanto un frammento, suscettibile di ulteriori, numerose integrazioni!

Già nei primi anni ’60 del Millenovecento, erano in uso ingombranti “Elaboratori elettronici” per raccogliere dati inseriti da ricercatori in Medicina, e renderli disponibili per pubblicazioni scientifiche e sperimentazione clinica. In realtà, erano archivi “meccanici” di moltissimi “Dati clinici”. Cliccando sui tasti di questi “Elaboratori” si raccoglievano dati, si elaboravano ipotesi, e ne uscivano prospetti e “soluzioni” per lo scibile umano.

D’altronde, era ormai largamente superata l’epoca in cui si utilizzavano penna, inchiostro e calamaio per il trasferimento del pensiero dal cervello dell’autore al lettore, suscitando sensazioni, emozioni, sentimenti, ricordi, “empatia”. 

domenica 14 maggio 2023

TU SEI LA SOLA AL MONDO...


 
Susanna Colussi, madre di Per Paolo e Guidalberto Pasolini
Supplica a Mia Madre - Pier Paolo Pasolini
 
È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
 
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
 
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
 

sabato 13 maggio 2023

STATO E REGIONI

 

                        Nicola  SAVINO*

In Regione le cose andavano meglio quando il Presidente veniva eletto dai Consiglieri? Lo Statuto del 2016 le ha peggiorate? E costituisce un problema per il Paese?

Un quesito per chi, come Sergio Rizzo, famoso per La Casta, è riconosciuto esperto della materia. L’Espresso n.16 del 23 aprile intitola “La grande abbuffata” quella dei “parlamentini locali (che) hanno pochissimi poteri ma innumerevoli privilegi.. e nessun controllo.

Esistono 65 <monogruppi>,cioè formazioni composte da una sola persona, “con collaboratori e prerogative …dei partiti veri e propri”. Quanti da noi? “Alla Camera è necessario un numero minimo .., nelle Regioni è invece possibile che ogni consigliere si faccia il proprio (acquisendo il ) diritto a spazi fisici e ad assumere collaboratori. Nel Lazio .. tre su 50 consiglieri. In Italia su 897 consiglieri .. i monogruppi sono 65 ..quasi 1/3 dei 214 “.

In Basilicata siamo nella proporzione? Si tratta di concessioni finalizzate a consolare i Consiglieri ridotti a contare solo nel caso di “mozione motivata di sfiducia? I Governatori, eletti in diretta - comma 2 dell’art 48 dello Statuto 2016, dispongono –art 53- di tutti i poteri; dunque possono concedere la “grande abbuffata” o “banchetto delle Regioni”, di cui all’Espresso citato!

A partire da “la Casta”, non c’è dubbio che questo di Rizzo sia il versante che più colpisce l’Opinione pubblica; e però, i “meccanismi” della nostra Democrazia, dai quali dipende la sorte stessa della Nazione (non soltanto dei nostri nipoti), esigono una riflessione più articolata e <meno populista>. Come dire: se i Partiti ormai non funzionano più (e se ne capisce il perché) e se Macron in Francia riesce a tutelare il sistema pensionistico…<un bene comune> per i giovani, “non indietreggiando di un millimetro” (S. Messina, ibidem), non è forse il semipresidenzialismo la soluzione giusta (sia contro il populismo che contro la conservazione) anche per noi? Non renderebbe finalmente possibili le tante riforme (anche se talune dolorose) di cui l’Italia non riesce a dotarsi ormai da sempre? 

BANDIERE BLU IN BASILICATA

 

-  Da  www.basilicata24.it  -

Bandiere Blu 2023, cinque sono in Basilicata

Confermato il riconoscimento per Maratea, Bernalda, Nova Siri, Pisticci e Policoro

di  Redazione   - 12 Maggio 2023 - 18:16


La Basilicata conserva le cinque Bandiere Blu, il riconoscimento che ogni anno viene assegnato dalla ong Fee, Foundation for Environmental, a località Education a località marine e lacustri sulla base della pulizia delle acque, la gestione dei rifiuti, le aree verdi e le piste ciclabili, i servizi sulle spiagge e nel comune, le strutture alberghiere. Le Bandiere Blu sono state riconfermate, oggi a Roma, per Maratea, Bernalda-Metaponto, Nova Siri, Pisticci e Policoro.