sabato 17 ottobre 2026

NO ALLA PENA DI MORTE NEL MONDO !


 

-  Da   Nessuno tocchi Caino <info@nessunotocchicaino.it>  -            17/10/2026

Iran: 106 condanne a morte contro manifestanti, 35 già giustiziati


I tribunali iraniani hanno condannato a morte almeno 106 persone arrestate durante le proteste del gennaio 2026, 35 delle quali sono già state giustiziate. Altre 63 persone corrono un rischio grave e imminente di esecuzione, mentre le condanne a morte di altre otto sono state revocate, secondo i risultati documentati e verificati dall’Organizzazione Hengaw per i diritti umani.

Hengaw pubblica questi risultati in un rapporto speciale in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, il 10 ottobre. Basandosi sulle prove raccolte e verificate dal proprio Centro di statistica e documentazione fino al 9 ottobre 2026, il rapporto descrive in dettaglio le condanne a morte inflitte ai detenuti coinvolti nelle proteste, le esecuzioni effettuate, nonché i procedimenti giudiziari e lo stato attuale dei loro casi.

Il rapporto presenta i seguenti risultati chiave:

Esecuzioni effettuate: le autorità iraniane hanno giustiziato 35 di questi detenuti nelle province di Alborz, Isfahan, Khorasan Razavi, Qom, Hamadan, Semnan e Chaharmahal e Bakhtiari.

Condanne a morte annullate: i tribunali hanno annullato le condanne a morte di otto detenuti nella provincia di Teheran. Tutti e otto, tuttavia, rimangono a rischio di ricevere nuove condanne a morte durante i procedimenti di nuovo processo.

Detenuti a rischio di esecuzione: altri 63 detenuti continuano a essere esposti a un rischio grave e imminente di esecuzione.

Casi in fase di verifica: gli esperti legali di Hengaw stanno esaminando i casi di altri 40 imputati detenuti nelle prigioni di Shiraz, Arak, Isfahan, Ardabil, Semnan, Yasuj e Mashhad per accertarne lo stato giudiziario e determinare se siano state emesse condanne a morte.

(Fonte: Hengaw, 09/10/2026)

 

 

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