domenica 9 maggio 2021

UNA STORIA INCREDIBILE DEI NOSTRI GIORNI

  -  Da  www.talentilucani.it  -

 

Dal barcone alla Serie A. La favola di Darboe


                    


 

CURIAMO LA NATURA SEMPRE

 




FESTA DELLA MAMMA

 

                           Soltanto una madre sa che cosa vuol dire amare ed essere felice.
                                                (Adelbert von Chamisso - Poeta)

 


 

LA GIORNATA DELL'EUROPA

si  celebra  ogni  anno  il  9  maggio

-  Da  www.quirinale.it  -

Lettera ai cittadini europei in occasione della Giornata dell’Europa

Testo della lettera ai cittadini europei firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, insieme ad altri Capi di Stato, in occasione della “Giornata dell’Europa”.

In occasione della Giornata dell’Europa vorremmo estendere i nostri più sentiti auguri a tutti i cittadini europei.

Questa Giornata dell’Europa è speciale. Per il secondo anno di fila, è celebrata in circostanze complesse a causa della pandemia di Covid-19. Siamo vicini a tutti coloro che ne hanno sofferto.

La Giornata dell’Europa di quest’anno è speciale anche perché segna l’avvio della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Facciamo appello a tutti i cittadini dell’UE affinché colgano questa occasione unica per plasmare il nostro comune futuro.

Questo dialogo sul futuro dell’Europa si svolge in circostanze molto differenti da quelle degli anni passati. Potrebbe sembrare che nella situazione attuale non ci sia tempo sufficiente per una discussione approfondita sul futuro dell’Europa. Al contrario, la pandemia di Covid-19 ci ha ricordato ciò che è veramente importante nelle nostre vite: la nostra salute, il nostro rapporto con la natura, le nostre relazioni con gli altri esseri umani, la reciproca solidarietà e la collaborazione. Essa ha sollevato degli interrogativi sul modo in cui viviamo le nostre vite. Ha mostrato i punti di forza dell’integrazione europea, così come le sue debolezze. Di tutto ciò è necessario parlare.

sabato 8 maggio 2021

UN MAGISTRATO CHE DOMANI SARA' BEATIFICATO

  
Nello stesso giorno, era il 9 maggio 1993, in cui Giovanni Paolo II pronunciò al termine dell’omelia della messa celebrata nella Valle dei Templi, un duro monito contro la mafia, il giudice Rosario Livatino verrà proclamato beato.
Era nato a Canicattì il 3 ottobre 1952 ed aveva 38 anni quando è stato assassinato il 21 settembre 1990.
 
 

A PROPOSITO DEL FIUME NOCE

VAI  AL  LINK :

 

https://ivl24.it/parere-favorevole-della-regione-su-san-sago-federazione-verdi-pronti-alla-battaglia-la-salute-del-fiume-non-puo-essere-barattata/

DA LUNEDI' PROSSIMO 10 MAGGIO

 

Ma  "servono prevenzione e responsabilità da parte di tutti" - Vito Bardi -Presidente Regione Basilicata.

mercoledì 5 maggio 2021

5 MAGGIO 1821

Oggi si commemora il bicentenario della morte  di Napoleone Bonaparte

Da  www.ladigetto.it  

Napoleone moriva il 5 maggio 1821 – Di Luciana Grillo

 

DOPO UN LUNGO PERIODO DI CHIUSURA

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Riapre la biglietteria della stazione di Maratea

Maratea (PZ) – Dal prossimo 18 Maggio la biglietteria della stazione ferroviaria di Maratea verrà riaperta al pubblico. Era stata chiusa il 13 Dicembre 2019, in occasione delle festività natalizie e da allora mai più riaperta.

Grazie alle continue sollecitazioni ed alla determinazione del Circolo PD di Maratea, sostenuto dal fattivo impegno dell’ex Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Senatore Salvatore Margiotta ed al contributo, questa volta positivo, dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della regione Basilicata arch. Donatella Merra, un altro importante risultato viene raggiunto. Questo è il segno tangibile che quando si lavora per un unico obiettivo nulla è impossibile.

Con la conferma della fermata dei treni Alta Velocità la presenza di un punto di informazioni, assistenza, accoglienza e bigliettazione è il naturale corollario per un servizio di eccellenza da offrire ai turisti ed ai cittadini residenti che utilizzano la stazione ferroviaria di Maratea. Dobbiamo continuare ad impegnarci affinchè la riapertura stagionale diventi definitiva.

Aspettiamo fiduciosi di rivedere, alla riapertura della biglietteria, il sindaco Stoppelli ripresentarsi, con la sua attuale giunta, per la foto di rito, così come fece lo scorso anno per la fermata dei treni Alta Velocità.

Nota stampa a firma del segretario del Circolo PD di Maratea Vito Tedesco

A PROPOSITO DI TURISMO SOSTENIBILE AL TEMPO DEL COVID-19

 

di  seguito  N O T A  dell'Arch. Francesco  Ambrosio,  già  Sindaco  di  Maratea

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 https://ivl24.it/riflessioni-su-discussione-per-turismo-sostenibile-al-tempo-del-covid/

martedì 4 maggio 2021

IDEA-PROGETTO PER IL PORTO DI MARATEA

                      -  Articolo  pubblicato  su  "LA  NUOVA  del  sud"  oggi  4  maggio  2021  -

 

Anfiteatro sperimentale sul mare di Maratea

Dirigenza UPEL Maratea Trecchina*

 

Da tempo si legge sulla stampa della ristrutturazione del Molo Nord del Porto di Maratea; forse è giunto il momento di accelerarne i lavori, fruendo magari dei finanziamenti dal Recovery Fund; se non ora, quando?

Il consocio della Università Popolare dell’Età Libera (UPEL) di Maratea Trecchina, geometra Antonio Luongo, ha cortesemente trasformato in un disegno di massima la idea di un Anfiteatro a Maratea, come da foto allegata. Sarebbe un sito suggestivo sulla punta estrema del Molo Nord, ove lo sguardo dell’osservatore spazia tra il mare e la statua maestosa del Cristo Redentore, che si staglia nel cielo del Monte San Biagio.

I Cittadini di Maratea, e dintorni, da sempre, hanno avuto opportunità di godere di rappresentazioni teatrali allestite da “Compagnie” locali, e non, ospitate, nei mesi invernali, in una sala del convento che fu dei Padri Oblati, e, negli ultimi anni, nell’Aula Magna dell’Istituto scolastico polifunzionale. Nei mesi estivi, ciò avveniva nei giardini del Palazzo Tarantini, o, con qualche onere, nei giardini di alcuni alberghi. Questi siti oggi non sono più disponibili, e la passione teatrale ne soffre. Ma a soffrirne è anche il turismo estivo, di ogni fascia, dal popolare, al lusso, grazie al Porto, in cui attraccano natanti in transito, e ad un Grand Hotel “5 stelle”. Alle popolazioni locali e ai graditi Turisti é opportuno offrire eventi di svago culturale, quale può essere il Teatro, che, anch’esso, va rilanciato, dopo la crisi da pandemia, cominciando da spettacoli all’aperto.

SIAMO ALLA FRUTTA

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PIRO invita PALAMARA a costituire un proprio Movimento con al centro...

domenica 2 maggio 2021

UNA PRESENZA SEMPRE DISCRETA E SILENZIOSA

C’è in Largo Monastero di Maratea un Istituto, la cui fondazione risale intorno al 1730 per volontà del benemerito cittadino Giovanni Antonio DE PINO, con sede nell’attuale edificio (il Convento del Rosario) e presenza lì  di Suore salesiane a partire dal 1819. 

Nel 1907 arrivarono, e da allora sono a Maratea, le Suore “Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario”, chiamate su proposta del Cardinale Casimiro Gennari, “affinché nella sua terra natale e nel circondario iniziassero la loro opera di promozione educativa ed assistenziale rivolta al mondo giovanile nel segno di quanto voluto dalla loro fondatrice Santa Virginia Centurione Bracelli”(cfr. “Secolare presenza delle Suore” di Sergio De Nicola sul sito web  www.istitutodepino.com, cui si rinvia anche per un più ampio approccio all’argomento).

Si tratta dello storico (e non solo per Maratea) Istituto DE PINO, dal cognome del suo fondatore, cui poi si aggiunsero i cognomi MATRONE-IANNINI, coniugi autori di una cospicua donazione che consentì di affrontare e risolvere le difficoltà dell’epoca. 


 

sabato 1 maggio 2021

NELLA RETE DEL WEB

 - Articolo  di  Nicola  SAVINO,  pubblicato  su  CONTROSENSO  Basilicata  oggi  01 maggio  2021                                          - www.controsensobasilicata.com -

 

"Siamo alla schiavitù dell’utente, schiacciato dal sistema che gestisce i telefoni? A quale autorità tocca tutelarci? Se non c’è o non si può raggiungere, siamo nella condizione che un antico adagio definiva <dell’asino in mezzo ai suoni>; e con l’aggravante che, disponendo noi della coscienza, siamo mortificati di non saperla o poterla usare!

Confesso che, essendomi percepito in questa condizione, mi sono appellato all’Agcom, alla Polizia postale ed al Corecom. Per una vicenda scaturita da due scoperte: che il costo era aumentato a mia insaputa e che il mio codice fiscale era stato “bloccato”. Su come sia possibile “bloccare” un numero (pur noto a 360 gradi) ho interpellato il negozio del gestore. Ma invano! Nel precedente, la stessa Commessa, che al contratto mi aveva assicurato avrei pagato 9,9 euro al mese “per sempre…” e senza “alcuna sorpresa”, ora mi rinvia alla Centrale, essendo affidata al negozio soltanto la vendita. Dopo l’ interlocutore automatico ecco finalmente una voce umana, che però mi rinvia al quesito per iscritto. Insieme con un altro utente (abitante in campagna, dove non giunge altro gestore) usciamo come <cani bastonati>, giustamente redarguiti per aver alzato la voce! Nel pomeriggio (guarda caso!), mi telefona un sig. Mario con accento albanese e cambio gestore: confessando tutti i miei dati (dai codici fiscale e bancario alla patente di guida….. al resto). Insomma, pur di liberarmi del precedente, subisco dal nuovo gestore il rito della verbalizzazione.

Però man mano comincio a chiedermi se non stia cadendo dalla padella nella brace e se non fosse più “legale” il rapporto con la vecchia società telefonica di Stato, facile da contattare! Ora, invece, se aumentano i prezzi, come mi oppongo? Se usano male i miei dati, a chi mi rivolgo? E tanto per capire (ch’è nel diritto di ciascuno), su cosa è fondata questa impossibilità d’intestarmi il fisso? A chi mi rivolgo se il numero del sig. Mario “non è in rete”, se non trovo altre vie per raggiungere il nuovo gestore e lo stesso negozio si dichiara alternativo a chi fa i contratti per telefono?

FESTA DEL LAVORO

 -  Da   www.quirinale.it  -

 


 

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione della Festa del Lavoro

Palazzo del Quirinale, 01/05/2021

"Rivolgo un saluto e ringrazio per le loro riflessioni il ministro del Lavoro, il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, il presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro, il presidente dell’Associazione nazionale Lavoratori anziani.

La festa del lavoro è un’occasione che afferma la fiducia nel futuro. La fiducia di chi è impegnato a costruire, di chi si mette in gioco per conquistare nuovi traguardi. Non quella di chi attende, inerte, il compiersi di un destino.

La festa del lavoro è festa della democrazia, perché il lavoro è fondamento della Repubblica.

La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro.

Senza lavoro buono e dignitoso per tutti non ci sarà neppure la ripresa che vogliamo. Sarà il lavoro a portare il Paese fuori da questa emergenza, perché è la condizione, e il motore, della ripartenza, della ricostruzione, della rinascita.

Per questo scambiarsi oggi l’augurio di buon Primo maggio vale molto più di una pur significativa consuetudine.

Ribadisce un legame di comunità, quel patto di cittadinanza, che ci fa sentire al tempo stesso responsabili e solidali, e ci impegna a consegnare alle più giovani generazioni il testimone dei diritti conquistati e di opportunità che si rinnovano.

BUON PRIMO MAGGIO !

"L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".   

-(Articolo 1 della Costituzione Italiana)-