lunedì 20 novembre 2023

A MARATEA E NON SOLO DISTRIBUTORI DI BENZINA CHIUSI

-  Da    https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/basilicata  -

Nella terra del petrolio i lucani emigrano per fare il pieno


Redazione Matera       19 Novembre 2023 

 


 MARATEA - Nella terra del petrolio scarseggiano i distributori di benzina. Sembra un paradosso quello della Basilicata tra pompe che hanno chiuso o addirittura che non ci sono mai state. E la partenza è un dato assodato: da mesi gli unici due impianti presenti a Maratea sono ancora chiusi. Uno dal 17 settembre, l'altro dal mese di giugno. A San Martino d'Agri, invece, paese di quasi 700 anime, vicino all'area dove è presente il più grande giacimento petrolifero d'Europa, paradossalmente un distributore di carburanti non c'è mai stato. Per fare un pieno gli abitanti di questo centro sono costretti a spostarsi a Spinoso percorrendo non meno di 15 km. Ma anche a Spinoso le cose non vanno molto meglio. Infatti, pure qui, al momento, l'unica pompa di benzina è chiusa. «Ora come ora, dobbiamo raggiungere la Fondovalle 598 per arrivare ad un distributore – dice il sindaco di San Martino, Mario Imperatrice -. Il più vicino si trova a Missanello». Un pieno, insomma, è più costoso per i cittadini di San Martino. 

Maratea e San Martino d'Agri, però, non sono dei casi isolati. Tra Teana e Fardella, nel cuore del parco del Pollino, l'ultimo distributore è stato chiuso una decina di anni fa. Per fare rifornimento gli abitanti di questi due piccoli paesi sono costretti a raggiungere la Sinnica, oppure a spostarsi a Senise o a Francavilla. «Non è un grosso problema - sottolinea il sindaco di Teana, Vincenzo Marino – in quanto adesso la gente andando ai centri commerciali trova anche i distributori di benzina».

domenica 19 novembre 2023

IERI SERA PRESSO L'ISTITUTO "DE PINO"

 


Speriamo che l'incontro-dibattito, organizzato allo scopo di far chiarezza sull'argomento "Area Marina Protetta Costa di Maratea", possa servire per riattivare il relativo cantiere e portare a compimento la già prevista, ormai da tempo, istituzione della nuova AMP lucana a tutela e valorizzazione di un patrimonio naturale di inestimabile pregio sul Tirreno.

Allo scopo sarà necessario che Comune di Maratea, Regione Basilicata e Stato con il competente Ministero si adoperino celermente, senza ulteriore indugio, per agevolare il previsto iter conclusivo.

NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA DEL MINISTRO LEGHISTA CALDEROLI !

 -  Da  www.talentilucani.it  -


Basilicata: Autonomia differenziata sì o no?

 

Di    Lidia Lavecchia     il

Lidia  Lavecchia

 

Il dibattito sul provvedimento del Governo Meloni è tornato alla ribalta nelle ultime ore, dopo la visita di ieri del Ministro Leghista Calderoli a Potenza, scaldando subito gli animi di favorevoli e contrari. Ma sono ancora tante le incognite ancora legate a questo argomento.

Si scrive Autonomia differenziata, si legge secessione dei diritti. Ed è la Basilicata la regione che rischia di più. Vediamo perché. 

Se questa misura verrà attuata, 23 materie, tra cui i diritti fondamentali come l’istruzione e l’assistenza sanitaria, verranno gestite secondo le aree in cui vivono i cittadini. Ciò significa che il concetto di Stato-Nazione scomparirà. I diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e il diritto di cittadinanza sono legati al territorio. Le entrate fiscali legate al trasferimento dello Stato alle regioni locali non dipenderanno più da standard di proporzionalità e c’è il rischio che ci siano cittadini di prima classe e cittadini di seconda classe. Il residuo fiscale è uno strumento abilmente costruito per consentire alle regioni settentrionali di giustificare le richieste di risorse legate alla crisi. Regioni come la Lombardia e il Veneto credono di poter risolvere i propri problemi economici prelevando risorse dal Sud, esacerbando così il divario nord-sud, già profondamente solcato da secoli di divisioni e ingiustizie. 

BUONA DOMENICA..., CON SORRIDENTE PERPLESSITA' !

 QUESTIONI  DI  LAVORO

 


venerdì 17 novembre 2023

MARATEA...IN AFFANNO

 

     Emanuele  Labanchi

Forse non è il caso di meravigliarsi più di tanto dopo decenni di lenta e difficoltosa navigazione politico-amministrativa… a vista in un contesto nel quale, venuto meno il ruolo di guida e riferimento dei Partiti, ci si è affidati ad un improvvisato, disorganico civismo riscoperto in prossimità di scadenze elettorali.

In diversi Dizionari si può leggere che “Il civismo è una visione della vita politica alternativa al sistema dei partiti che si propone di unire gli abitanti di una collettività intorno ai valori positivi della vita associata, aggregando individui che, provenienti da diversi ambiti sociali, collaborano per raggiungere un obiettivo comune legato alla tutela ed alla gestione dei beni appartenenti alla stessa comunità.”

Benvenuto anche al "civismo", diffusosi un po' ovunque, ma così inteso, con i Partiti in perdurante crisi ed incapaci di rigenerazione, comunque, previsti nella nostra Costituzione per garantire “il diritto dei cittadini di associarsi liberamente per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, ha assunto un non facile e, a mio parere, per nulla auspicabile ruolo ad essi alternativo.

La Costituzione è la Legge fondamentale del nostro Stato e, dunque, riconoscerla e rispettarla doverosamente come tale significa riconoscere anche l’essenziale ruolo da essa assegnato ai Partiti ai fini della determinazione della politica nazionale (Art. 49 Cost.). Siano, dunque, soprattutto i Partiti, superata l'attuale fase critica, a fare ciascuno la sua parte!

Detto ciò e tornando a tutte le note, persistenti difficoltà ora e da un po’ di tempo affrontate dalla comunità marateota, tra le quali da ultimo notevoli danni da alluvioni e frane, da chiusura al traffico dal 30 novembre 2022 sine die della ss.18 a Castrocucco, da chiusura delle due stazioni di servizio (Tamoil – Eni) esistenti sul territorio,  penso si possa affermare una loro origine lontana dai nostri giorni, con loro latenza, pur intravedibile e rimasta senza preventivo e risolutivo intervento.

giovedì 16 novembre 2023

A PROPOSITO DELLA CHIUSURA AL TRAFFICO DELLA SS.18 A CASTROCUCCO

 


 -  Da  Comune di Maratea Facebook  -



Comune di Maratea

5 g 
 
STATO DI EMERGENZA | AGGIORNAMENTO
 
Si terrà mercoledì 22 novembre presso il Dipartimento di Protezione Civile a Roma, l'incontro da noi richiesto, con il Capo Dipartimento Ing. Curcio, per trattare gli aspetti operativi del piano degli interventi elaborato dal Commissario delegato e gli ulteriori fabbisogni. 
 
All'incontro sarà presente anche ANAS al fine di affrontare ulteriormente le progettualità legate al ripristino della viabilità sulla SS18 nel tratto di Castrocucco. 
 
All'esito della riunione organizzeremo un incontro pubblico per fornire tutti gli aggiornamenti utili.
 
Il Sindaco
Daniele Stoppelli
 

mercoledì 15 novembre 2023

A LAINO BORGO UNA GALLERIA D'ARTE A CIELO APERTO

 

 

Associati e simpatizzanti dell'Università popolare dell'Età Libera (UPEL) Maratea Trecchina si sono ritrovati ieri mattina, con il Presidente Valerio Mignone, a piazza Europa di Maratea per raggiungere Laino Borgo, piccolo Comune calabrese, e trascorrere lì la giornata soprattutto per ammirare i tanti "murales" realizzati negli ultimi anni nel Centro storico. Si tratta di  un progetto di riqualificazione urbana e culturale voluto dall’Amministrazione comunale e portato avanti da due pittrici del luogo: Sara Palermo e Giuseppina Calvosa.

I murales di Laino Borgo, come già quelli di Orgosolo, San Sperate e Tinnura in Sardegna o di Diamante lungo la costa calabrese sul Tirreno, sono diventati una vera e propria attrazione turistica, che richiama visitatori da tutta Italia e anche dall’estero e il piccolo Borgo, già noto per le sue bellezze naturali e le sue attività sportive, come il rafting sul fiume Lao, ne ha tratto e ne trae grande beneficio.

Sulle pareti delle case e lungo i vicoletti del Centro storico è possibile ammirare, anche con disponibilità di una guida turistica, una serie di opere pittoriche che raccontano storia, tradizione e personaggi del paese e sono ispirate a spaccati di vita vissuta, a volti di persone che lì vivono o hanno vissuto, a prodotti tipici e a luoghi simbolo del paese.

martedì 14 novembre 2023

A POTENZA STUDENTI IN PIAZZA PER ELISA

                                                                Nicola  SAVINO*

La vicenda di Elisa Claps si avvia forse a trovare la sua “verità sociale” grazie alla iniziativa studentesca di sabato 11 novembre. Dalla quale potrebbe anche derivare che le divergenze interne alla Chiesa Potentina, rivelate sulla stampa, si ricompongano rapidamente: dato che, nella lettera di Don Cozzi a Cronache del 13, Ligorio è soltanto <in balia di quanti lo circondano> ed in quella dell’Arcivescovo, sul Corsera del giorno prima, <don Marcello ha voluto assumere il ruolo del mediatore…ma non è intervenuto per spiegare”.

Insomma, dopo 13 anni di silenzio, la Chiesa potentina potrebbe avviarsi alla pacificazione ed espungere dalla considerazione l’elemento più negativo giunto nella vertenza: del “danno ingiusto risarcibile. Purtroppo, qualche giorno prima, circa 500 persone si erano scagliate con modalità anche scomposte contro i Celebranti nella Trinità; e con la solita accusa di “non voler confessare tutta la Verità”.

Gli organizzatori si erano affrettati ad avanzare le proprie scuse per la scompostezza; ma che il bersaglio fosse del tutto improprio hanno tentato di sottolinearlo gli Studenti, scendendo in campo sabato 11. Chi negherebbe che nelle mura della Trinità si siano consumati gravi reati e che, quanto all’occultamento delle spoglie, sia fondato il sospetto di una qualche collaborazione ..parrocchiale? Ma, tanto concesso, cosa si potrebbe ottenere dagli attuali Responsabili se non il riconoscimento di aver arrecato, come Chiesa, un “danno ingiusto” (da cui un risarcimento), cosa del tutto diversa dall’“intera Verità”? E sulla base di quali elementi, i Medesimi, rimuovendo quella “indecorosa” Targa, dovrebbero incorrere nell’ammissione implicita di conoscerli? 

STORIE DI DECLINO: VILLA NITTI E NON SOLO...

 

-  Da  www.talentilucani.it  -


Villa Nitti, Convento di Santa Maria dell’ Orsoleo, Castello di Lagopesole. Tre storie di declino da affrontare.

 di Pietro Simonetti      il
Pietro Simonetti


Negli ultimi anni con la prevalenza dell’industria delle sagre, dei convegni come rito della reclame, i borghi di facciata, la paesologia del ricordo triste, è iniziato il declino della gestione e della fruizione di alcuni  principali giacimenti culturali della Basilicata.

Ieri è stato ripresentato a Roma il documentario su Villa Nitti di Maratea,uno dei contenitori europei piu` importanti, da tempo inutilizzato dopo una travagliata ristrutturazione durata 40 anni, a seguito dell’acquisizione della Regione Basilicata negli anni settanta per scelta di Paolo Nitti.
La Villa realizzata negli anni 20 dello scorso secolo, rimessa in sesto dopo un recente incendio vive ora in attesa di conoscere il suo destino. Per il momento solo controllo a distanza  e attività di vigilanza.
Dopo le decisioni di chiudere il presidio Asia e non attuare i progetti finanziati dalla UE relativi al Centro nazionale di formazione degli operatori dell’accoglienza e del Centro delle Culture migranti, temi cari alla cultura di Nitti, il sito fa da location a sporadiche iniziative, poca cosa rispetto all’attività a suo tempo messa in atto dalla  Fondazione Nitti e da Fabrizio Barca all’inizio degli anni 2000, con investimenti in attrezzature, informatiche e tecniche, attività’ di ricerca, e dibattiti di interesse nazionale ed europeo.
 

lunedì 13 novembre 2023

IERI A POTENZA

 


DECIMO CONGRESSO REGIONALE DI LEGAMBIENTE BASILICATA.

Si è discusso ed approvato il Documento Politico Regionale e gli Appunti per il XII Congresso Nazionale. 

L'Assemblea ha inoltre rinnovato le cariche associative per i prossimi 4 anni; qui i risultati delle votazioni:

UFFICIO DI PRESIDENZA 
 
Antonio Lanorte (Presidente)
Valeria Tempone (Direttrice)
Luciano Castrignano (Vice Direttore)
 
CONSIGLIO DIRETTIVO 
 
Alessandro Quaratino
Antonio Masini
Daniela Pandolfo
Gabriele Mancusi
Giuseppe Ricciardi
Marco De Biasi
Michele Morelli
Rosangela Polichiso
 
BUON  LAVORO  A  TUTTI  E  AUGURI  A  GIUSEPPE RICCIARDI,  Presidente del Circolo di Maratea, neoeletto nel Consiglio direttivo !
 
 
 

domenica 12 novembre 2023

A PROPOSITO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE


 

Intelligenza Artificiale come abuso lessicale e Psiche

 

Valerio Mignone

 

 

L’acronimo IA, che, nel linguaggio corrente, significa Intelligenza Artificiale, è un abuso lessicale a danno della Intelligenza naturale, e della Psiche. Infatti, secondo ogni dizionario di Lingua italiana, “Intelligenza” sta a significare la più alta, e complessa, funzione del corpo umano, che, talvolta, si esprime anche nel sonno segnato, talvolta, da sogni, spesso irrealistici.

I processi cognitivi hanno sede nei centri degli emisferi cerebrali, ben protetti dalle tre meningi, che li avvolgono, e dal liquido cefalorachidiano che circola tra i loro spazi. In questi centri avviene la elaborazione degli stimoli percepiti dai cinque sensi: olfatto, tatto, gusto, udito, vista.

Comunque, la cosiddetta Intelligenza Artificiale non possiede la Psiche, intesa come la funzione eccelsa del cervello.

La Intelligenza Artificiale è uno strumento moderno che interagisce e dialoga con le Persone mediante l’algoritmo, o successione di passaggi, e istruzioni, di ChatGPT, in viva voce, o per scritti, per ottenere determinati risultati, e memorizzare in propri archivi. La sigla ChatGPT sta per “chiacchierata su, un modello linguistico per produrre un testo simile al linguaggio naturale dell’uomo (Generative Pre-trained Transformer)”.

A gestire le ChatGPT sono i cosiddetti “Sviluppatori”, eticamente preposti a valutare, e a non accettare richieste inappropriate o immorali.

Uno degli apparecchi della Intelligenza Artificiale è lo Smartphone, o il tablet, che ogni possessore, per assuefazione, utilizza, in media, per oltre un’ora al giorno.

Ogni utente dello Smartphone, o del tablet, sa che questi moderni strumenti, con la Intelligenza Artificiale, e i suoi programmi, rilevano errori di scrittura, e spaziatura, e li segnalano sottolineandoli in rosso o bleu.

Oggi, la ibridazione intelligenza artificiale, e intelligenza umana, con la telemedicina, ha modificato i rapporti tra medici e pazienti. Tra l’altro, con la robotica si possono eseguire interventi chirurgici, migliorandone gli esiti.

PER NON DIMENTICARE I CADUTI DI NASSIRIYA

NEL VENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE

Sono trascorsi 20 anni:
 
Erano le 8.40 italiane del 12 novembre 2003 quando le due palazzine in cui risiedevano i carabinieri e i militari del contingente che faceva parte dell'operazione 'Antica Babilonia', vennero sventrate dall'esplosione di un camion cisterna carico di esplosivo, provocando il devastante scoppio del deposito munizioni e la morte di 28 persone: 
9 iracheni e 19 italiani. 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili. I feriti furono 20.
 

UN CANTIERE COME..."LA FABBRICA DI SAN PIETRO" ?


                                                            **************************


sabato 11 novembre 2023

ALTRO CHE NEPOTISMO...!!!

 


-  Da   https://www.treccani.it/enciclopedia/nepotismo_(Enciclopedia-Italiana)/  -

NEPOTISMO

Giovanni Battista Picotti

"La tendenza a dar favore ai congiunti, senza aver molto riguardo ai loro meriti, naturale e assai comune in chi ne abbia, in qualsiasi campo, il potere, fu particolarmente rimproverata ai pontefici, che per lo stesso loro altissimo ufficio parevano dovere essere liberi da vincoli familiari troppo stretti e da passioni troppo terrene. Fu detta nepotismo, perché il favore dei papi, soprattutto nell'età seguente alla Riforma cattolica, si rivolse di preferenza a nipoti".   Continua

 

 -  Da  https://www.iacchite.blog/  -

    POLITICA

Italietta 2023. Sorelle, cognati, consorti, figli e… Geronimo: è l’ora dell’Orgoglio Familista

LA PARTIGIANA POI MINISTRO (la prima donna) DELLA REPUBBLICA

 


TINA  ANSELMI, nata Castefranco Veneto il 25 marzo 1927, è stata una delle politiche più importanti della nostra Repubblica: staffetta partigiana, sindacalista e poi ministro. Grazie a lei oggi abbiamo la legge sulle Pari opportunità, il Servizio Sanitario Nazionale e anche la Legge 194, firmata sebbene da cattolica non ne condividesse il principio. È stata anche presidente della Commissione d’inchiesta sulla Loggia Massonica P2. Si è spenta a Castelfranco Veneto il 1 novembre 2016.







NO ALLA PENA DI MORTE !


 

 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <nessunotocchicaino@arte.it>  -   del 11/11/2023.

IRAN: ALMENO 78 GIUSTIZIATI NEL MESE DI OTTOBRE Sono almeno 78 i prigionieri giustiziati lo scorso mese di ottobre nelle carceri della Repubblica Islamica dell'Iran.

Rispetto al mese precedente (settembre), le statistiche mostrano 51 esecuzioni in più, pari ad un aumento del 65%.

Nel mese di settembre sono state registrate 27 esecuzioni.

A ottobre sono state effettuate mediamente cinque esecuzioni ogni due giorni.

Secondo le informazioni registrate presso il Centro di statistica e documentazione dell'organizzazione per i diritti umani Hengaw, la maggior parte delle esecuzioni riguarda detenuti accusati di crimini legati alla droga, 35 casi, pari al 45% del totale.

33 casi hanno riguardato persone accusate di omicidio, 4 per stupro, e in 6 casi il reato ascritto non è stato identificato.

Secondo Hengaw, i prigionieri di etnia baluca hanno costituito il 23% del totale delle esecuzioni. I dati mostrano anche l'esecuzione di 4 prigionieri curdi, 4 turchi, e di 5 cittadini afghani.

La maggior parte delle esecuzioni sono state praticate nelle carceri della provincia di Alborz, con 22 casi registrati. Oltre a questi, ci sono stati 10 casi nelle carceri della provincia di Kerman, 8 casi nelle carceri della provincia di Fars, 6 casi nella provincia meridionale di Khorasan, 5 casi nella provincia di Isfahan e 4 casi nella provincia di Gilan. I restanti casi riguardano altre province.

(Fonte: Hengaw)

 

 

 

venerdì 10 novembre 2023

MARATEA...IN POESIA

 

Con  una sua  poesia, tra le tante ispirate dal suo amore per il “natio loco”,  desidero ricordare, da nipote, Letizia Labanchi e renderle omaggio.

Nata a Maratea il 27 dicembre 1919, dopo gli studi universitari (Lettere classiche) a Roma, si dedicò all’insegnamento. Docente per alcuni anni a Lagonegro, è stata la Preside della Scuola Media di Maratea appena istituita e sino al suo pensionamento (per un breve periodo Preside presso il locale Istituto Magistrale). La sua vita è stata interamente dedicata alla Scuola e ora la ricordano tre generazioni di marateoti e i tanti studenti, anche fuori sede, che hanno frequentato il Magistrale alla fine degli anni '60. Si è distinta anche nel campo della Poesia, ottenendo ambiti premi a livello nazionale; è stata, altresì, attivamente impegnata nella vita ecclesiale e, per un breve periodo, in politica.  Ha trascorso gli ultimi anni della sua vita presso la Casa di Riposo “Maria Consolatrice” in Maratea, dove si è spenta il 9 febbraio 2016. 

                                                                               Emanuele  Labanchi

 

               M A R A T E A

                            di  Letizia Labanchi

   

     Aggrappata al suo monte

e da esso protetta,

verso il mare degrada

in un gruppo ridente

di case

che l’alto

campanile sovrasta

col suo vertice

aguzzo. 


 

         Se domandi: “Ma come!

Alla gelida Orsa

son le case orientate?”,

la sua storia

non sai,

che precisa ti narra

come il vecchio paese

trasferitosi a valle

dal monte,

si sottrasse con cura

alla vista del mare.

A GAZA

 

-  Da  www.gruppolaico.it  -

In questi giorni scienziati della School of Plant Sciences dell’università di Tel Aviv hanno annunciato di aver registrato con speciali microfoni sensibili agli ultrasuoni gli urli di dolore che le piante emettono quando sono tagliate o quando mancano di acqua.

A Gaza non ci sono microfoni.

 

Giorgio Agamben, filosofo  30/10/2023

 

giovedì 9 novembre 2023

MARATEA ANCORA...SENZA BENZINA

 

Prima la chiusura della Stazione di servizio TAMOIL e dopo, precisamente dal 17 settembre scorso, di quella ENI, le uniche due esistenti sul territorio comunale, con conseguente necessità di recarsi per rifornimento a Trecchina o a Sapri, considerata, altresì, la chiusura al traffico sulla ss. 18 a Castrocucco con impedimento a dirigersi verso Marina di Tortora e Praia a Mare.

 

 


 
 
 
 
Tutto tace in merito e la soluzione sembra ancora lontana con crescenti difficoltà e notevole disagio per residenti e non, in un contesto già da tempo fortemente penalizzato da alluvioni e frane e da una inadeguata gestione della cosa pubblica a livello locale, caratterizzata da mancanza di forza, di idee e di voce come pure necessarie in loco, in sede regionale e nazionale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 


S.O.S. BASILICATA

 -  Da  www.talentilucani.it  -


INVERNO DEMOGRAFICO. BASILICATA A RISCHIO ESTINZIONE

 

Di Pietro Simonetti     il

Uno degli ultimi rapporti presentati in questi giorni sulla vicenda demografica italiana segna un momento centrale nel nostro Paese e nell’Europa. Il rapporto annuale Migrantes sugli iscritti all’Aire,registro degli italiani residenti all’estero,segnala una diminuzione degli stessi nel 2023.Un indizio,Una traccia. Non è una notizia ma una constatazione. In effetti gli italiani emigrati e discendenti residenti solo oltre 80 milioni e gli iscritti al registro poche decine di migliaia. La stessa proporzione riguarda i lucani,oltre 800.000, 115.000 iscritti. La novità essenziale  è che nel 2023 rispetto al 2022 calano i numeri. Per la Basilica circa la meta`. 

E’ noto l’effetto della grave crisi demografica in corso: culle vuote,invecchiamento della popolazione, una miscela che non produce neanche più emigrazione dei giovani. Le cifre riguardanti la scolarizzazione sono impietose e tali da rendere problemarica anche   la composizione delle classi, dalle scuole materne a quelle superiori. Per non parlare delle iscrizioni all’Unibas. Una situazione molto seria mna che non è non seriamente affrontata dai Governi,dalla Giunta Regionale,dagli Enti locali e dalle parti sociali. La vuota  ritualità, l ‘insufficienza delle analisi e della messa a punto di politiche per il lavoro ( salari giusti per chi lavora,sostegni alle famiglie ,inclusione dei migranti, mancato riuso delle case sfitte) sono sintomi di resa  e dello sterile ricorso al lamento e alle soluzioni tampone.   Il turismo di ritorno, di rientro dall’Europa e dal resto del mondo ,senza interventi formativi e occasioni di lavoro, qualche bonus,la rivisitazione dei borghi, la reclame sui social e via ricordando,sono propaganda e reddito solo  per gli addetti ai lavori. Non possono funzionare e non funzionano per il Paese e la Basilicata. Il turismo di ritorno è un flop annunciato. Il ripopolamento dei borghi ,nonostante la vernice dei murales,i concerti,la paesologia, la ” convegnite ” o le sagre non produce nascite e ritorni.  

Siamo a pochi mesi dalle elezioni regionali i non si è ancora preso atto dei danni che sono stati prodotti in molti campi . Nessuna attenzione alla programmazione delle risorse, nulla in termini di riorganizzazione degli enti e dei servizi nel territorio e nelle strutture, interventi a pioggia e sprechi vari. Niente formazione professionale o recupero della nuova alfabetizzazione. compresa quella digitale. E’ il momento di predisporre programmi nuovi e gruppi dirigenti rinnovati che tornino ad interessarsi dei fatti e non delle promesse oppure degli annunci a venire.