- Da www.periodicoliberopensiero.it -
“Tanti italiani, e io tra questi, apprendono l’improvvisa notizia della morte di Gigi Riva con autentico dolore.
I
suoi successi sportivi, il suo carattere di grande serietà, la dignità
del suo comportamento in ogni circostanza gli hanno procurato l’affetto
di milioni di italiani anche tra coloro che non seguivano il calcio.
Esprimo ai familiari il mio cordoglio e un sentimento di sincera vicinanza".
Roma, 22/01/2024 (II mandato)
QUESTA VOLTA ADDIRITTURA TRA I DUE COMUNI CONFINANTI, MARATEA E TRECCHINA.
- Da www.talentilucani.it -
Centro di raccolta rifiuti di Maratea, il Comune di Trecchina al T.A.R. contro Maratea. Ennesima sconfitta della politica, le Comunità hanno bisogno di concertazione umana e costruttiva, non di “risolvere” le questioni sempre in tribunale.
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| Manuel Chiappetta |
è come a un uomo battuto dal vento,
accecato di neve – intorno pinge
un inferno polare la città-
l’aprirsi, lungo il muro, d’una porta.
Entra. Ritrova la bontà non morta,
una dolcezza di un caldo angolo. Un nome
posa dimenticato, un bacio sopra
ilari volti che più non vedeva
che oscuri in sogni minacciosi.
Torna
egli alla strada, anche la strada è un’altra.
Il tempo al bello si è rimesso, i ghiacci
spezzano mani operose, il celeste
rispunta in cielo e nel suo cuore. E pensa
che ogni estremo di mali un bene annuncia.
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- Da www.talentilucani.it -
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| Pietro Simonetti |

PER QUEST'ANNO E' PESARO.
Per ora Maratea è tra le dieci città finaliste ed è già un successo.
- Da www.quirinale.it -
Pesaro, 20/01/2024 (II mandato)
Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti, al Ministro della cultura, al Presidente della Regione, a tutti i Sindaci presenti.
Un saluto e un augurio particolari al Sindaco di Pesaro e, suo tramite, a tutti i pesaresi. I cittadini di Pesaro e dei Comuni raccordati si apprestano a vivere - con curiosità, con speranza, certamente anche con motivato orgoglio - quest’anno da “Capitale italiana della cultura”.
Ringrazio per gli interventi che si sono sono succeduti, così coinvolgenti; e ringrazio Paolo Bonolis per la brillante conduzione, per la guida che ci ha assicurato.
Invio un saluto riconoscente alla Senatrice Segre per il messaggio che ci ha donato.
Lo splendido video che abbiamo appena visto, raccordato con i pannelli dei presenti in tribuna, si è aggiunto alla magnifica esecuzione dell’ouverture de “la Gazza ladra” dell’orchestra Olimpia; si è aggiunto alla poesia che ci ha donato Mariangela Gualtieri.
Tutto questo ha fornito un’anticipazione di quel che accadrà negli eventi previsti dal ricco programma che oggi viene aperto.
- Da www.gruppolaico.it -
Il 20 gennaio 1944 morì ucciso da tedeschi in battaglia presso Monte Torre Maggiore vicino Terni GERMINAL CIMARELLI ( 33 anni) operaio, Antifascista e comandante di una formazione partigiana garibaldina.
Cimarelli era nato a Terni in una famiglia di estrazione popolare e aveva cominciato a lavorare molto giovane come operaio tracciatore presso le Acciaierie di Terni avvicinandosi alle idee socialiste e nel 1932 al Partito Comunista d’Italia clandestino.
La sera stessa della sua morte Cimarelli, molto amato e stimato, venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare e il comandante della Brigata Gramsci scelse di intitolare alla sua memoria uno dei suoi battaglioni: il giovane operaio era divenuto subito il simbolo della Resistenza in Umbria. I suoi resti riposano nel cimitero comunale di Terni.

La pena di morte nel mondo:
Abolita per tutti i crimini: 111
Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra): 7
Non utilizzata da almeno dieci anni ma non abolita: 24
Utilizzata come forma di punizione legale: 53
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- Da Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it> - del 20/01/2024
SOMALIA: SETTE GIUSTIZIATI DA AL-SHABAAB PER SPIONAGGIO Gli islamisti di Al-Shabaab il 15 gennaio 2024 hanno giustiziato in pubblico sette persone a Jilib, nello stato federato somalo del Jubaland.
I sette erano stati accusati di spionaggio e collaborazione con il governo federale somalo, l'amministrazione del Jubaland e le agenzie di intelligence di Stati Uniti e Kenya.
I miliziani hanno costretto i residenti ad assistere all’esecuzione, che si svolta in una piazza di Jilib, città nella regione del Medio Juba.
Tra i giustiziati figurano Ali Bakar Yusuf, noto come Hamza Baajuuni, 32 anni, accusato di collaborare con l'intelligence keniota, e Jamal Idris Nayaga, 23 anni, accusato di aver lavorato con l'Unità di polizia antiterrorismo keniota (ATPU).
Tra i giustiziati c'è anche Juulo Muwan Joule Jaaka Yaasir, 28 anni, ritenuto da Al-Shabaab coinvolto nell'intelligence keniota.
Il maggiore di età, Talar Abdulle Adan, 55 anni, era stato accusato di legami con la CIA, mentre Deeq Farah Yusuf, 33 anni, era stato riconosciuto come spia keniota.
Mursal Hassan Yusuf, 19 anni, era stato riconosciuto come membro delle Forze del Jubaland, mentre Ibrahim Mohamed Ibrahim, 27 anni, sarebbe stato legato al governo somalo.
Non si tratta della prima volta che Al-Shabaab fucila persone in aree sotto il suo controllo con l'accusa di spionaggio, senza procedure giudiziarie eque.
(Fonte: Halqabsi News, 15/01/2024)
Eppure, ripensando ai suoi tempi migliori e ricordando di aver, comunque, un Santo protettore, non dispera…, anzi spera, mentre da qualche parte sommessamente qualcuno ripete:
“ S’ha da aspettà, Amà… Adda passà ‘a nuttata”.
Si intravede già qualche segnale di miglioramento: dopo circa quattro mesi di privazione totale, è tornata la benzina, almeno presso una delle due Stazioni di servizio e il Sindaco, Commissario delegato all’Emergenza, dopo un recente inizio di scaricabarile con l’Assessore alle Infrastrutture della nostra Regione, ora promette: “Apriremo la ss. 18 a Castrocucco per Pasqua…”.
Bene!
Speriamo sia vero, dopo il lungo e gravemente dannoso periodo di chiusura dal 30 novembre 2022, con breve sua riapertura durante la scorsa stagione estiva.
S O N E T T O
La donna prediletta che mi è Sposa
non vuol che mi consumi in poesia;
Per Lei la vita si risolve in prosa,
che, senza pane, è una crudel follia...
Versi, strofette e rime non son cosa
da riscaldar la famiglia mia,
ripete spesso, e tutta premurosa
lavora e prega, Ella sì buona e pia !
Ed io mi arresto al saggio suo richiamo,
ch'Ella così gentil spesso mi fa;
Ripenso a' figli e a Lei che adoro ed amo...
Ma l'estro torna, e tregua non mi dà...
Con Lei vivere in pace, intanto, io bramo,
convinto della fredda realtà !...
- Da "VERSI" di Federico Rossi* -
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*Federico Rossi, mio bisnonno paterno, originario di Anzi (PZ), fu da giovane a Maratea come Maestro elementare a fine Ottocento. Si unì in matrimonio con Teresa Vita, casalinga, ebbe numerosi figli, tra i quali mia nonna Immacolata, e abitò alla via Pendinata, ora via Cardinale Gennari (attuale Casa Labanchi). Pubblicò il volumetto "VERSI" nel 1906.
Maratea Candidata al titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2026
Valerio Mignone*
Maratea è l’unica località della Basilicata che si affaccia sul Tirreno meridionale, lungo il quale essa si aggroviglia per ben 32 chilometri di costa, tra insenature, anfratti, grotte con stalattiti, ed ulivi secolari. Qualche cenno storico può essere utile per il Lettore.
Il Centro di Maratea non è visibile dal mare perché i suoi abitanti, per sottrarsi a rapine e incursioni dei Saraceni, che infestavano la costa, trasferirono le proprie abitazioni lungo le pendici della collina prospiciente il mare, e sul Monte San Biagio. Tra l’altro, vecchie Torri costiere, ognuna visibile con quella confinante, erano posti di guardia per scoraggiare invasioni di pirati.
Tra i Personaggi Storici di Maratea è da citare Alessandro Mandarini, fornitore della Real Casa dei Borboni, cui accedeva, a Napoli, tramite imbarcazioni. Durante la insurrezione calabrese, il 14 luglio 1806, fu nominato Governatore di Maratea; e al comando di 1000 uomini, difese il Castello dall’attacco delle truppe napoleoniche del generale Jean Maximilien Lamarque. Ma dovette arrendersi per il venir meno delle truppe inglesi in aiuto. Ottenne l’onore delle armi da parte del generale Lamarque. Morì in Calabria, a San Lucido.
Nel Centro Storico c’è la “Chiesa dell’Immacolata Concezione”, ove Padre Carlo di Celle Bulgaria, condannato a morte per la sua condotta antiborbonica, fu sottoposto al triste rito della “Sconsacrazione”, la scarificazione della lingua con frammenti di vetro, per essere poi ucciso con colpi di fucile alle spalle, a soli 28 anni, il 12 agosto 1828, presso il portone del suo Convento dei Cappuccini, come ricorda una lapide, là collocata. Padre Carlo fu assistito dai sacerdoti F.A. Mordente e Daniele Farachi.
Costabile Carducci, anch’Egli antiborbonico, nativo di Capaccio, reduce da un tentativo di sommossa in Calabria, per una tempesta di mare fu costretto ad approdare, il 4 luglio 1848, ad Acquafredda di Maratea; qui fu arrestato dai sicari del sacerdote filoborbonico Vincenzo Peluso di Sapri, e fu ucciso con un colpo di pistola in pieno viso.
M A R C I A N O T T U R N A
di Umberto SABA
Con le lanterne del tempo di guerra
si procede, e la luna ha un tenue velo,
tutte le chiare stelle ardono in cielo.
Oh, spegnete quei lumi, uomini, in terra!
Presso, nel mare, quell’argenteo gelo
trema, e ci segue. Ebbri di sonno, stanchi
di querelarsi e di cantare, i fanti
tornano sotto un luminoso cielo,
lungo il golfo che a me ricorda quello
dove nacqui, che a notte ha il tuo sorriso
malinconico, l’aria del tuo viso.
Cosi che intorno io mi ritrovi il bello
lasciato quando qui venni a marciare,
e i sonni dell’infanzia a ritrovare.
Nicola SAVINO
“Aiutati che Dio ti aiuta!”
In questa settimana è arrivata in Parlamento il disegno di Legge sull’Autonomia differenziata ed è forse opportuno ricordare che vent’anni fa i Lucani “occuparono” il Metapontino contro la pretesa di farne un sito radioattivo, ed ancora nelle scorse settimane hanno reagito da più parti al riproporsi di un tale disegno.
Sono, invece, sembrati del tutto distratti rispetto al consenso accordato dal Gen. Bardi (se ben ricordo, senz’alcuna discussione consigliare), nemmeno considerando che ad Essa il Governo Meloni abbina l’introduzione del Premierato!
Sarebbe perciò opportuno almeno uno sguardo sul saggio di G. Vieste “contro la secessione dei ricchi”. Nella recente pubblicazione di Laterza, lo studioso pugliese non se la prende con il regionalismo, ma mette in evidenza i danni ai Comuni dalla vasta modifica introdotta nel 2001 (per competere con la Lega sul suo terreno!); ed auspica un riordino complessivo esteso anche alle Cinque con Statuto speciale.
Quanto poi al testo del ministro Calderoli, ne ribadisce la pericolosità per le nostre Regioni, peraltro già danneggiate dalla “finanza storica”: un espediente contabile con il quale hanno fin ora distribuito i fondi statali nelle proporzioni degli anni precedenti, perciò confermandosi i dislivelli iniziali (per infrastrutture, servizi e opere di civiltà o Leps), di molto inferiori alla media del Paese.
Al contrario, i Territori ch’erano già più progrediti hanno continuato a percepire di più proteggendo il loro vantaggio, sostanzialmente cristallizzatosi! Un esempio dalla Scuola, che, da quando fu statalizzata, ha pesato sul suo bilancio in proporzione alla maggiore ricchezza dei comuni che -più sviluppati del Centro-Nord - l’avevano già istituita. Similmente per tutti gli altri servizi fondamentali, definiti livelli essenziali di prestazioni sociali o Leps.
ALLA RICERCA DEL FRATELLO PICCOLO PARTITO PER RAGGIUNGERE L'EUROPA E MAI ARRIVATOCI

Scritto con voce pura, potentissima, Fratellino è la storia vera del viaggio di Ibrahima Balde, dalla Guinea ai Paesi Baschi. Un libro che ci porta in un altro mondo, con costumi, popoli, linguaggi e paesaggi diversi, che ci racconta una storia che pensiamo di conoscere ma che in realtà non riusciamo neanche a immaginare.
Ibrahima Balde è nato in un piccolo villaggio dell’interno della Guinea.
Oggi vive in un albergo gestito dalla Croce Rossa a Madrid, dove lavora
come meccanico. Ha scritto con Amets Antia
Arzallus "Fratellino" (Feltrinelli, 2021). Fonte immagine: sito editore
Feltrinelli
MA QUALE ACQUA GRATIS PER I LUCANI ???
- Da www.talentilucani.it -
Di
Pietro Simonetti
il

Pietro Simonetti
Continua
la giostra per la individuazione del candidato Presidente della Giunta
del Centro sinistra con giravolte, tattica senza strategia, riunioni che
raggiungono le altezze del paranormale.

Il 16
gennaio 2024, mentre in Senato si avvia la
discussione del disegno di legge 615 per l'attuazione dell'autonomia
differenziata delle Regioni a statuto ordinario, proposto dal ministro
Calderoli e fatto proprio dal governo Meloni, in tutto il Paese e nei pressi
del Senato si terranno presìdi di protesta per chiedere che esso venga
bloccato.
Il ddl Calderoli mina l’unità della Repubblica e i diritti sociali, aggravando
le già drammatiche disuguaglianze e gli squilibri territoriali. Per
questo, ogni presidio è a difesa dei principi della solidarietà,
dell’uguaglianza e dell’unità della Repubblica, come sanciti negli articoli 2,
3, 4 e 5 della Costituzione.
Come ogni anno il 17 gennaio il Salotto Donata Doni, guidato dalla Prof.ssa Agnese Belardi, commemora la giornata nazionale del dialetto.
Non bisogna dimenticare le nostre radici, il legame con quello che siamo stati ovvero il nostro passato attraverso il dialetto che è la lingua del cuore.

10 motivi per dire NO alla pena di morte
Giornata mondiale contro la pena di morte
La Dichiarazione universale dei diritti umani e altri trattati regionali e internazionali, che chiedono l’abolizione della pena di morte, riconoscono il diritto alla vita. Un riconoscimento sostenuto anche dall’Assemblea generale delle Nazioni unite che, nel 2007 e nel 2008, ha adottato una risoluzione che chiede, fra l'altro, una moratoria sulle esecuzioni, in vista della completa abolizione della pena di morte.
Non esiste alcuna giustificazione alla tortura o a trattamenti crudeli e inumani. Secondo la Dichiarazione universale dei diritti umani “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, inumane o degradanti”. Come la tortura, un’esecuzione costituisce una forma estrema di aggressione fisica e mentale nei confronti di un individuo. La sofferenza fisica causata dall’azione di uccidere un essere umano non può essere quantificata, né può esserlo la sofferenza mentale causata dalla previsione della morte che verrà per mano dello Stato. Sebbene le autorità dei paesi mantenitori continuino a cercare procedure sempre più efficaci per eseguire una condanna a morte, è chiaro che non potrà mai esistere un metodo umano per uccidere.