Pietro  Simonetti

Per tanto tempo il 1 Maggio e’ stato un giorno di festa e di bilanci  sulle condizione dei lavoratori, lo stato della democrazia nel nostro Paese e la celebrazione della pace in Europa e nel mondo.
Nel 2024 il passato presenta il conto sull’aumento delle diseguaglianze e delle povertà, la precarietà del lavoro, salari e stipendi bassi, l’attacco ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.
L’Autonomia  differenziata sta per spaccare il Paese e preparare il terreno all’aumento delle differenze territoriali per lavoro,sanità,reddito e istruzione.. 
Lattacco ai diritti costituzionali conquistati con la Resistenza si concretizza in proposte per salari e contratti di territorio,precarietà generalizzata, contratti a termine e lavoro a nero.

Tutto questo nel quadro di una “transizione’ fondata sulla ristrutturazione dei processi produttivi che taglia l’occupazione ma non riduce,almeno in Italia, l’orario di lavoro a parità di salario. Salari bassi.,riduzione dei servizi e denatalità.

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