mercoledì 13 marzo 2024

martedì 12 marzo 2024

FIDA PASCOLO A MARATEA

SUI  TERRENI  DI  PROPRIETA'  COMUNALE

Le numerose autorizzazioni all'esercizio del pascolo già concesse negli anni passati e per quello corrente su tali terreni per complessivo, consistente numero di capi animali, soprattutto bovini, sono indicative di un positivo, apprezzabile esercizio dell'allevamento - pastorizia su un territorio con prevalente vocazione turistica e tale, per le sue caratteristiche dal mare ai monti, da consentire molteplici, diverse attività.

Una particolare attenzione merita, tuttavia, il fenomeno degli animali bovini vaganti di frequente, anche in ore  notturne, lungo la già martoriata e sempre più pericolosa sede della strada statale 18 per l'intera sua parte lungo la costa di Maratea. 

Capita, infatti, da tempo di imbattersi in uno o più capi che, provenienti dai terreni prossimi alla strada, non adeguatamente custoditi, sostano ai margini della stessa per poi attraversarla all'improvviso e magari percorrerla con possibilità per gli automobilisti di trovarseli anche in curva, già di per sè pericolosa. Non è raro che tali capi di animali, nel muoversi lungo il costone a monte, provochino caduta di pietre e terriccio sulla sede stradale con ulteriore pericolo per la normale circolazione.

Nei pressi del bivio Coop. Pescatori - Cala del Citro

PER IL TITOLO DI "CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026"

                                           MARATEA  TRA  LE  DIECI  FINALISTE

-  Da   https://cultura.gov.it/comunicato/26030  -


 

Giovedì 14 marzo 2024 (ore 11.00), a Roma, al Ministero della Cultura (Sala Spadolini - via del Collegio Romano, 27), si svolgerà la cerimonia di proclamazione della città vincitrice del titolo di Capitale italiana della Cultura 2026.

Interverranno: il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e la Giuria presieduta da Davide Maria Desario.

Le città finaliste, che hanno presentato i loro dossier in due audizioni pubbliche, che si sono svolte il 4 e il 5 marzo scorsi, sono dieci:

Agnone (Isernia), “Agnone 2026: Fuoco dentro. Margine al centro”;

Alba (Cuneo), “Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia”;

Gaeta (Latina), “Blu, il Clima della cultura”;

L’Aquila, “L’Aquila. Città Multiverso”;

Latina, “Latina bonum facere”;

Lucera (Foggia), “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture”;

Maratea (Potenza), “Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario”;

Rimini, “Vieni oltre. Il futuro qui e ora”;

Treviso, “I sensi della Cultura”;

Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena), “Valdichiana 2026, seme d’Italia”.

lunedì 11 marzo 2024

IN BASILICATA UN GENERALE...CON POCA MEMORIA

 

                            Nicola  SAVINO

A parte il grave abuso di approvare, a nome del Consiglio che rappresenta i Lucani e senza consultarlo, la proposta leghista dell’autonomia differenziata, il Gen. Bardi ha seguito la teoria di Bossi su di un Mezzogiorno “vagabondo” e “parassita”, che non ha considerato quanto Esso abbia invece contribuito  prima in misura decisiva al Salvataggio dopo i Caporetto e poi all’’industrializzazione non programmata; ed al suo stesso riscatto dalle condizioni secolari preunitarie (nonostante il danno delle politiche protezionistiche imposte dal Nord a fine ‘800).  

Limitiamo perciò lo sguardo a “GLI ANNI SESSANTA” di Deaglio che documenta : <A Palma di Montechiaro, su 20 mila abitanti 55,oo % analfabeti e mortalità neonatale che uccide metà dei bambini /ascaridi, ossiuri, tenie /; questi ultimi anche in Basilicata , di certo a Rivello per mia diretta memoria  (uno dei borghi meglio puliti (?), di cui a 5 anni ne facevano esperienza non pochi dei miei compagni! Dal dott. Pampiglione ….”Ai piccolini ci viene lo scuotimento, sbarra la bocca, schiumazza dal naso ….Il figlio è morto, non si capiva di che ; poi gli sono usciti i vermi dal naso. Quando sono nel sedere, si turano con le mani….>

Questo soltanto un angolo di Montechiaro , forse la Donnafugata dei Salina, che dalle danze e dagli arredi esibivano ricchezza e sfarzo! Conta che questo Popolo di cafoni e di sfruttati si sia riscattato, in gran parte da sé ma anche con l’aiuto del Nord? Certo, poteva costruire l’aeroporto di Villa Raisi secondo logica programmatoria, non esposto ai disastri della natura! Ma era l’epoca dei grandi mafiosi e del loro dominio sul territorio…ed andò per il peggio! 

domenica 10 marzo 2024

IN AFGHANISTAN CONTRO I TALEBANI

  

Due sorelle afghane hanno iniziato a cantare in segno di protesta contro tutte le limitazioni imposte alle donne dopo il ritiro delle truppe americane nel 2021.

 
Completamente coperte dal burqa e recluse in casa, due sorelle sfidano il regime lanciando sui social una canzone di protesta virale. 
 
Ecco il testo:

 

Il nostro cielo non è blu
questo è quello che fanno
non c'è rimasto niente da vendere
nella mia casa e nella mia prigione.
Ho venduto la collana commemorativa di mia madre
perché il mio bambino era affamato e indifeso
ora posso sentire il dolore che mia madre racconta
ma non riuscivo a trovare un rimedio o una pillola
Non siamo cose, che hanno un prezzo
Ci hanno venduto una volta per una pistola e due volte per un sacchetto di riso
Non possiamo dire quello che vogliamo
Anche in questa canzonetta
Vendo mio figlio e sento l'inferno
Per un pezzo di pane, non posso credere che fosse vero.
Mendicare per del cibo è consuetudine
ma funziona e un lavoro è una gran cosa
Non possiamo dire quello che vogliamo
Anche in questa canzonetta.

 

 

STRADA STATALE 18 A CASTROCUCCO: NOVITA' ?

 

Sul caso sembra essere calato il silenzio di Stato, Anas, Regione Basilicata, Comune di Maratea, con il suo Sindaco, anche Commissario all'Emergenza in regime di proroga.

Si riuscirà a riaprirla al traffico per la ormai prossima settimana di Pasqua, come pure tempo fa annunciato dal Sindaco-Commissario, pur in fase di evidente contrasto con l'Assessora regionale alle Infrastrutture su quanto necessario ed urgente e sulle relative responsabilità?

E' pur vero, e bisogna darne atto, che la nostra civica Amministrazione comunale si sta dedicando alla fase finale della candidatura di Maratea a "Capitale italiana della Cultura 2026" in armonia con il titolo prescelto per il dossier presentato al MIC (Ministero della Cultura), "Il futuro parte da un villaggio millenario", ma è appena il caso di ricordarle qui le tante, note ed impellenti necessità gravanti sul PRESENTE marateota, tra le quali la soluzione del problema viabilità sulla ss. 18 a Castrocucco. 

Di seguito quanto pubblicato su  ivl24.it  -Redazione - del 18 febbraio 2024:

MARATEA (PZ) – Nella giornata del 16 febbraio si è tenuta, presso il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, una riunione operativa convocata dal Capo della Protezione Civile per discutere di alcuni aspetti tecnico – operativi già definiti dal Commissario e sindaco di Maratea, Daniele Stoppelli, delegato nel Piano degli ulteriori fabbisogni.

venerdì 8 marzo 2024

8 MARZO AL QUIRINALE

 -  Da  www.quirinale.it  -

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della "Giornata Internazionale della Donna"

Palazzo del Quirinale, 08/03/2024 (II mandato)

Rivolgo un saluto al Presidente della Camera dei deputati. Un saluto, oggi particolare, alla Presidente del Consiglio dei Ministri. Un saluto al Presidente della Corte Costituzionale. E a tutti gli ospiti, particolarmente alla Vice Presidente del Senato e alle altre donne presenti.

Buon 8 marzo!

Benvenute al Quirinale.

Un saluto particolare anche alle artiste che sono qui, numerose, nel Salone dei Corazzieri.

IN MEMORIA DI IPAZIA

 

L’8 marzo  del 415 venne massacrata ad Alessandria d’Egitto IPAZIA (forse 45 anni) matematica, astronoma e filosofa.

Approfondimento in www.gruppolaico.it

 

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

 -  Da   www.periodicoliberopensiero.it  -

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mercoledì 6 marzo 2024

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026

 ORMAI  PROSSIMA  LA  PROCLAMAZIONE

 
 
-  Da   https://www.regione.basilicata.it/giunta  -
 
LA REGIONE SOSTIENE MARATEA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026 
 
05-03-2024 



AGR Una delegazione per Maratea Capitale italiana della Cultura 2026 è stata convocata oggi al Ministero della Cultura in audizione pubblica per illustrare nel dettaglio agli esperti il progetto che sarà oggetto di valutazione. Per la Regione Basilicata era presente l’assessore Cosimo Latronico che nel suo intervento ha sostenuto il dossier di candidatura, soffermandosi sulla coerenza del progetto con la strategia di sviluppo regionale. In una lettera al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha sottolineato come la candidatura di Maratea sia diventata di dimensione regionale e come la stessa corrisponda agli obiettivi strategici di tutta la comunità lucana. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2026 si terrà entro il 29 marzo 2024. La città vincitrice sarà assegnataria di un contributo finanziario da parte del Ministero della Cultura di un milione di euro per concretizzare gli obiettivi delineati nel progetto di candidatura. “Confermiamo l’impegno della Regione Basilicata – ha scritto Bardi- a sostenere ulteriormente Maratea in caso di proclamazione. Questa nostra volontà vuole essere segno dell’attenzione di questo Governo regionale verso il rilancio di Maratea e dell’intera Basilicata”.
 
 

martedì 5 marzo 2024

BASILICATA E AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 


                                        Nicola  SAVINO

La Basilicata è chiamata alla resistenza contro l’Autonomia differenziata! Il vulnus alla Unità ha ormai le porte aperte dopo l’audizione del Prof Cassese, presidente della Commissione dei 60 tecnici per la definizione dei i Lep, trasmessa da Radio Radicale il 27 febbraio. Qui il prof. Cassese ha sciolto l’arcano circa il Fondo perequativo di cui all’ ultimo comma dell’art 119, ”per i territori con minore capacità fiscale” e riferito che ”la Commissione  ha individuato nel numero di 237i i Lea ( livelli essenziali di prestazioni); ha anche dichiarato che  l’impostazione “storica” della Finanza locale (chi più ha, continua ad avere viceversa,  è  una pesante forma di differenziazione già in atto quasi dalla unificazione!) non facile da eliminare; ed infine candidamente ammesso che “per quel fondo (di perequazione dell’art 119) ci vorrà tempo, essendo impossibile che si realizzi d’incanto ciò che non è stato possibile in 160 anni di unità”.

Insomma, le condizioni d’“equità fra tutti i cittadini”  poste dalla Costituzione, sono destinate al rinvio,  come già sostenuto (la secessione dei Ricchi di Vieste ). Ovviamente, con l’ulteriore distacco dal Nord, che Bossi chiamava “secessione”.

Insomma, il finanziamento dei Lep nel Mezzogiorno (delimitazione territoriale che Cassese segnala più volte cancellato  dalla Costituzione) è rimandato alle calende greche, perché trovare i soldi per la loro copertura è operazione che non si può immediatamente attivare. Nel contempo, le Regioni del Nord, con trattativa singola tra Ciascuna e lo Stato, potranno acquisire nuove competenze e trattenere - dal gettito fiscale sul proprio territorio- i fondi per finanziarli. Non solo, ma potranno associarsi tra di loro, costituendo un’area, delimitata a proprio piacere, tipo Padania o affine!

Rinviati gli asili nido nel Sud “Anche perché, (lì) c’è spesso una “cultura” non matura per affidare i figli al nido”…insomma, per il Sud nulla è urgente nemmeno provvedere a …rimuovere la tradizionale assenza delle donne dal lavoro.

NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA (Progetto Lega - Ministro Calderoli) !

 


 

 -  Da  www.talentilucani.it  -


UN’ITALIA UNITA ED EGUALE IN UN’EUROPA DI PACE

Di   Margherita Torrio     il  
APPELLO   AI   CITTADINI
 
L’Autonomia differenziata così come proposta dal progetto Calderoli non ci farà più autonomi ma più soli. E non solo nelle regioni più deboli, quelle meridionali, ma in tutte le regioni, esposte ad una frammentazione politica e amministrativa che indebolirà l’Italia in Europa, per la quale ci apprestiamo a votare. Europa che proprio dall’emergenza sanitaria del Covid ha tratto la convinzione, con il PNRR, di dover spingere il continente ad una maggiore coesione, a cominciare dalla coesione nazionale di ogni singolo Stato membro. A fronte del sostegno europeo, l’obiettivo fondamentale assegnato all’Italia sono riforme di struttura e politiche di coesione, che riducano il divario Nord-Sud. 
 
L’Italia è malata di questo divario, e un’Italia malata mette a rischio sé stessa e, in caso di default, l’Europa stessa. Un regionalismo ulteriormente differenziato, al di là dei divari storici strutturali, non possiamo assolutamente permettercelo. Al Sud innanzi tutto. L’Autonomia di Calderoli se differenzia qualcosa, queste sono le regioni e le aree deboli del Paese da mandare al macero in raccolta differenziata, nell’illusione contraddetta da ogni analisi economica seria che così i vagoni del Nord del treno Italia viaggeranno più spediti. Di fatto, in assenza di reali politiche di coesione, questo ingiusto divario si aggrava da decenni, e gli effetti in ogni classifica europea per il Paese sono sotto gli occhi di tutti. 
 

lunedì 4 marzo 2024

LUNNERI' 4 MARZO 2024

 


LUCANI E PROSSIME ELEZIONI REGIONALI

 


                                                               Nicola  SAVINO
 
Può darsi che le Regionali di Basilicata rappresentino un evento del tutto particolare, l’occasione di una rivolta purificatrice rispetto a vizi della politica che si ripetono da anni e che da anni fanno il bello e cattivo tempo: uno “stile” del nostro occuparci della cosa pubblica!!

La relazione tra i Partiti che, se uniti, potrebbero dare il cambio, è semplicemente degenerata. Perché, come annota Verderame sul Corsera di sabato 2, tra Conte e Schlein la concorrenza è irriducibile. Le regionali si svolgono con gli occhi puntati sulle Europee, a sua volta pedana perché l’una tenti di battere la Meloni e l’altro -tra i due. ….la Schlein. A meno che non pesi la Todde che dovrà (dovrebbe) governare con l’appoggio di Entrambi!

In questo contesto si collocano le motivazioni avverse all’intesa tra Pd e 5S in Basilicata, liddove Conte pretende che il riconoscimento di un Movimento civico- sorto e sceso in campo dalla estate scorsa e che ad un certo punto è stato riconosciuto come una buona occasione per la sconfitta della Destra- sia annullato  semplicemente perché <<unilaterale>, cioè  concesso senza l’ok preventivo del potenziale Alleato. Il quale, pur ipotizzati tardivamente alcuni nomi, rifiuta il diritto alla procedura democratica per il civico. Come dire, nemmeno tardive primarie! 

STRISCIA DI GAZA: NO AL SILENZIO !

Di  seguito, tratto  dal  Giornalino  di  Istituto,  si  pubblica  articolo  di una  giovane  studentessa, Jihan  Dakir,  nata e cresciuta in Italia, con  origini  della  sua  famiglia  in  Marocco,  di religione  musulmana,  con  cittadinanza  italiana  e  marocchina,  residente  a  Calusco  d'Adda,  in  provincia  di  Bergamo. Frequenta  la  quarta  classe  dell'Istituto  professionale  di  Stato  per  i  Servizi  Commerciali  presso  l'Istituto Statale  di  Istruzione  Superiore  "Betty  Ambiveri"  di  Presezzo (BG).


C  R  I  M  I  N  I      DI     G  U  E  R  R  A


Cari lettori: ho deciso di scrivere questo breve articolo perché voglio cercare di contribuire a dare voce a un insieme di avvenimenti che stanno succedendo oggi, ai giorni nostri, nel 2024 e che gran parte del mondo guarda facendo finta di vedere il nulla. In particolare questo articolo, che è scritto da una normale ragazza di 18 anni che non è nessuno se non un essere  umano  con  un  cuore,  una coscienza, un'empatia, una grande fede, e pensiero critico, ha  lo scopo di far riflettere le persone anche solo per un secondo su ciò         che sta succedendo nel mondo in cui viviamo e sull’atrocità che sembra lontana ma che in realtà ci circonda ed è anche più vicina di quanto non sembri.

Il 10 dicembre 1948 per la prima volta nella storia la comunità internazionale si assumeva la responsabilità della tutela e della promozione di specifici diritti, posti alla base di ogni convivenza. Nasceva con questi ideali e con l’impegno solenne dell’Onu a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani.

La Dichiarazione era una risposta all’orrore della seconda guerra mondiale: alla fine del conflitto il disastro morale era più  grave ancora  delle rovine materiali. La violenza fatta ai diritti dei singoli e di interi popoli, causa della perdita di tante vite umane, lo sterminio degli ebrei (e di altre minoranze) , le esplosioni atomiche… tutte queste tragedie rappresentavano, ciascuna a  modo  suo,  le terrificanti dimostrazioni di un’inaudita forza distruttiva presente nell’umanità.

Mai più” era allora la consegna: si cercava la massima garanzia che garantisse la pace e i diritti dei popoli per sempre.

2024: Crimini di guerra.

Siamo nel 2024, sono passati 76 anni da quando furono dichiarati i diritti umani, ma dopo tutti questi anni, nel mondo vengono ancora commessi gravi, atroci, terrificanti, spaventosi e disumani crimini di guerra. I crimini di guerra in realtà non sono mai finiti dopo la seconda guerra mondiale, queste atrocità sono sempre state commesse nei confronti di umani sottomessi e da sempre sfruttati da coloro che sì definiscono e che il mondo crede siano “salvatori”. Oggi più che mai mi sento in dovere di dover parlare,  scrivere, portare a conoscenza e rompere questo angosciante e più che vergognoso silenzio e far osservare alle persone, per quanto mi sia possibile, quello che succede nei confronti di  esseri  umani soprattutto dal momento che i media, i giornali e i nostri governi si associano a questo deplorevole e disumano silenzio e poichè anche il diritto di parola non sembra più ammissibile dopo quanto accaduto  il 23 febbraio 2024, dove a Pisa, si sono verificate manifestazioni pro-Palestina che hanno coinvolto studenti, sindacati di base e membri della comunità palestinese che sono stati presi a manganellate dalla polizia.

domenica 3 marzo 2024

STRADA STATALE 18 A CASTROCUCCO

 A  15  MESI  DAL  GRAVE  EVENTO  FRANOSO  A  CASTROCUCCO


Cresce l'attesa a Maratea e non solo per l'annunciata riapertura al traffico della strada ENTRO  LA PROSSIMA PASQUA e per concreti interventi, con particolare riferimento alla prevista galleria, unica soluzione risolutiva del problema, non potendosi ritenere di particolare utilità l'idea-progetto per la realizzazione, nelle more, di strada alternativa a monte dell'attuale sede stradale interessata dalla frana (nuovo tracciato che sarebbe di per sè esso stesso pericoloso).

Si è svolta ieri, nel Centro storico di Maratea, la seconda manifestazione organizzata dal Comitato civico "Mo' basta".

VEDI   in  www.calderano.it :

                                                         Mo Basta - 02 marzo 2024


sabato 2 marzo 2024

NO ALLA PENA DI MORTE NEL MONDO !

 

-  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <noreply@nessunotocchicaino.it>   del  2/3/2024  -

 

SINGAPORE: IMPICCATO CITTADINO DEL BANGLADESH PER OMICIDIO Singapore il 28 febbraio 2024 ha impiccato un cittadino del Bangladesh che era stato riconosciuto colpevole di omicidio, ha comunicato la polizia, nella prima esecuzione effettuata quest'anno nella città-stato.

"La condanna a morte comminata ad Ahmed Salim è stata eseguita il 28 febbraio 2024", ha affermato in un comunicato la polizia di Singapore.

Il 35enne era stato condannato a morte nel dicembre 2020 per l'omicidio della sua ex fidanzata, ha detto la polizia.

Gli "è stato concesso un completo processo secondo legge e ha avuto accesso a un consulente legale durante tutto il procedimento", ha aggiunto.

I ricorsi di Ahmed davanti alla Corte d'appello e la richiesta di clemenza al Presidente di Singapore sono stati respinti.

Si tratta della prima esecuzione capitale a Singapore di quest'anno, ha affermato il gruppo locale contro la pena di morte Transformative Justice Collective (TJC).

venerdì 1 marzo 2024

SANITOPOLI LUCANA

LA  CORTE  DI  APPELLO  DI  POTENZA  CONFERMA  L'ASSOLUZIONE  PER  MARCELLO  PITTELLA

 

La Corte d'Appello di Potenza ha confermato l'assoluzione per l'ex Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, imputato nell'ambito del processo sulla cosiddetta Sanitopoli lucana.

Il 6 luglio 2018 Pittella, fu arrestato dalla Guardia di Finanza e poi posto ai domiciliari.

Si tratta di una vicenda giudiziaria che portò, a inizio 2019,  alle dimissioni di Pittella dalla presidenza della Regione.

Già in primo grado, l'ex Governatore del Pd (attualmente Consigliere regionale di Azione) era stato assolto dal Tribunale di Matera il 22 dicembre 2021. 
 
 

MARZO, IL MESE DELLA PRIMAVERA