lunedì 31 dicembre 2018
domenica 30 dicembre 2018
UN PREMIO PER ANTONIO LA CAVA
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Antonio La Cava con il bibliomotocarro |
Il lucano Antonio La Cava è tra le 33 persone premiate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che gli ha conferito il titolo onorifico di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana "per l'impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della cultura".
Antonio è un maestro in pensione di 73 anni, che da 18 anni porta i libri ai bambini delle scuole elementari dei paesi più piccoli ed isolati della nostra Regione, dove spesso non ci sono biblioteche o librerie, e lo fa spostandosi con il suo bibliomotocarro.
sabato 29 dicembre 2018
POLITICA E DIRITTO
Art. 3, primo comma della Costituzione italiana:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"
Art. 101 della Costituzione italiana:
"La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge".
LA MAGISTRATURA APPLICA LA LEGGE per una giustizia ragionevole, proporzionata e prudente, con la consapevolezza della sua imperfezione e come meta sempre da raggiungere.
Pertanto, non vi possono e non vi devono essere persone al di sopra della legge e tali da considerarsi degli INTOCCABILI, come pure sembra che avvenga allorquando qualche pesce più o meno grosso dei mari della politica finisca, per così dire, nella rete.
Apriti cielo!
A turno e da parti diverse, sin da subito ed anche con amplificazione giornalistica, si comincia a sbandierare il complotto della Magistratura o, a piacimento, ad esaltarne le indagini ed i relativi provvedimenti, con una sorta di procedimento parallelo, spesso senza appello ed in barba al principio costituzionale di non colpevolezza della persona indagata o imputata sino a sentenza definitiva.
venerdì 28 dicembre 2018
CASO PITTELLA
A seguito dell'udienza di ieri, giovedì 27 dicembre e del provvedimento in data odierna, il Tribunale del Riesame di Potenza, in sede di rinvio disposto dalla Suprema Corte di Cassazione, non ha annullato la sua precedente pronuncia, confermando così la misura cautelare del divieto di dimora a Potenza per Marcello Pittella. Questi, sospeso per effetto della legge Severino fin dal giorno del suo arresto nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità lucana, sarà ancora impossibilitato a svolgere il suo incarico istituzionale di Governatore della Regione Basilicata. L'incarico sarà ancora affidato alla facente funzione, Flavia Franconi, non avendo il Presidente Pittella fin qui optato per le sue dimissioni.
martedì 25 dicembre 2018
lunedì 24 dicembre 2018
UN NATALE...ALTERNATIVO
Da "Pillole" di Gian Carlo Marchesini in www.calderano.it
Quest'anno i migranti annegati nel Mediterraneo sono 2.217. E in un suo
rapporto l'Onu denuncia che le donne e le bambine rinchiuse nei campi di
concentramento in Libia sono violentate, e tutti gli internati subiscono atroci
violenze. Nel mondo un bambino ogni 5 secondi muore di
fame. E anche in Italia le diseguaglianze sono arrivate a un punto tale che le
diciassette persone più ricche detengono una ricchezza equivalente a quella di
diciassette milioni di persone. Piccola perla finale, il centro di Roma, una
delle città più belle al mondo, è in balia di un pugno di teppisti possessori di pullman. Posso dire che non riesco a capire che cazzo c'è
da festeggiare? E poi mi dà fastidio lo sfavillio sfarzoso di luci che c'è in
giro. Io sono d'accordo con Charles Bukowski che dice: Vorrei un dicembre a
luci spente e con le persone accese.
domenica 23 dicembre 2018
NATALE 2018
Poesia di Natale di Ungaretti
Scritta nel 1916, la poesia Natale di Giuseppe Ungaretti ha una profonda impronta autobiografica. Il poeta era in licenza a Napoli proprio nei giorni del periodo natalizio,
ma non sentiva nel suo animo lo spirito per vivere e apprezzare la
magia delle feste. Troppo l'aveva scosso l'esperienza della guerra,
ancora viva nel suo cuore. Ungaretti non vuole unirsi ai festeggiamenti per il Natale, vuole essere lasciato lì, posato in un angolo senza che nessuno faccia caso a lui. La tragedia della Prima Guerra mondiale
è viva nell'esperienza poetica e ci descrive un Ungaretti che non è in
grado di dimenticare ciò che ha vissuto e ciò a cui in effetti tornerà.
Natale
Non ho vogliadi tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare
PURTROPPO, ANCORA GUERRE, ODIO, VIOLENZA NEL MONDO!
venerdì 21 dicembre 2018
UN CALENDARIO DI PIETRA PREISTORICO IN BASILICATA
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Petre de la Mola (Pietra della Mola) |
A Oliveto Lucano, in Basilicata c'è un complesso megalitico non lontano dalla cima del monte Croccia, all'interno del Parco naturale di Gallipoli-Cognato (Piccole Dolomiti lucane), dove il 21 dicembre (solstizio d'inverno) il sole, al tramonto, spunta attraverso una fenditura della roccia.
Si ritiene che il complesso presenti allineamenti diretti alla posizione del sole al mezzogiorno ed al tramonto del solstizio d'inverno ed altri che segnalano quella agli equinozi ed al solstizio d'estate.
E' probabile che il megalite sia stato utilizzato dagli antichi abitanti del monte Croccia come un calendario di pietra per segnalare date particolari dell'anno, a scopo rituale ed a fini pratici.
Il megalite e l'area circostante sono da tempo oggetto di ricerca e studio.
E' INVERNO
BOLLETTINO METEOROLOGICO
di Gianni Rodari
Italia sottozero.
Lo stivale è ghiacciato.
Sta la neve sul Vesuvio
come panna sul cioccolato.
A Roma i busti di marmo
del Incio battono i denti
I gatti del Colosseo
a Roma, battono i denti.
Si pattina sul Po
e sui maggiori affluenti.
È gelata la coda
di un asino a Potenza.
Le gondole di Venezia
sono a letto con l’influenza.
Un pietoso alpinista
è partito da Torino
per mettere un berretto
sulla testa del Cervino.
Ma dov’è, dov’è il mago
con la fiaccola fatata
che porti in tutte le case
una calda fiammata?
di Gianni Rodari
Italia sottozero.
Lo stivale è ghiacciato.
Sta la neve sul Vesuvio
come panna sul cioccolato.
A Roma i busti di marmo
del Incio battono i denti
I gatti del Colosseo
a Roma, battono i denti.
Si pattina sul Po
e sui maggiori affluenti.
È gelata la coda
di un asino a Potenza.
Le gondole di Venezia
sono a letto con l’influenza.
Un pietoso alpinista
è partito da Torino
per mettere un berretto
sulla testa del Cervino.
Ma dov’è, dov’è il mago
con la fiaccola fatata
che porti in tutte le case
una calda fiammata?
giovedì 20 dicembre 2018
IL NATALE E...IL SILENZIO
"Il Natale è spesso una festa rumorosa: ci farà bene stare un po' in silenzio per sentire la voce dell'Amore" - Papa Francesco -
Mi è capitato di visitare il sito www.isismaratea.gov.it dell'Istituto di Istruzione superiore "Giovanni Paolo II" di Maratea e di leggere il messaggio di Auguri della Dirigente scolastica, Prof.ssa Carmela Cafasso, indirizzato agli alunni e alle famiglie, al personale scolastico dell'Istituto, al Consiglio di Istituto, all'Amministrazione comunale ed al sito web.
E' davvero un bel messaggio e ne condivido il contenuto con il suo profondo valore educativo.
Scrive, tra l'altro, la Prof.ssa Cafasso:
"Non è cosa facile ascoltare il silenzio!.........
Auguro a tutti di trovare nel silenzio, nella notte di Natale, la voce dell'Amore"!
martedì 18 dicembre 2018
ONORE ALLA MEMORIA DI MARATEOTI ILLUSTRI
Di seguito Nota del Prof. Francesco Sisinni indirizzata all'Amministrazione comunale di Maratea:
PROPOSTE IN
ORDINE ALLA TOPONOMASTICA DI MARATEA
Ritengo
riproporre direttamente quanto ho già formulato tramite il prof. Biagio Limongi
per un’opportuna valutazione di codesta Civica Amministrazione, onde conferire
alla Città di Maratea un ulteriore decoro, unitamente al merito di aver onorato
la memoria dei suoi figli migliori, suscitando, specie nei giovani, l’interesse
a conoscerne la storia:
1.
Meccanico
Francesco Antonio Schettino (1855-1928) – Sindaco. Emigrante, artigiano e
cittadino virtuoso; da Sindaco ebbe tra l’altro il merito di portare l’acqua
potabile nel Centro Storico;
2.
Prof. Antonio
Schettini (1865-1935) – fondatore del Convitto Lucano, restauratore del
Convento di San Francesco di Paola, in cui allocò l’Ospedale civile, educatore,
scrittore, musicista;
3.
Prof. Angelo
Brando (1878-1955) – pittore post impressionista, docente nell’Accademia di
Belle Arti e Direttore del Museo Civico di Napoli;
4.
Don Carmine
Iannini ( 1774-1835 )- Rettore Curato e Cappellano della Chiesa e Real Cappella
di San Biagio nel Comune di Maratea; autore del manoscritto “Di San Biase e di
Maratea – Discorso Istorico”;
5.
Dott. don
Giuseppe D’Alitto – Arciprete di Maratea, Vicario dell’Abate di Cava dei
Tirreni, fu tra i promotori della Repubblica Partenopea;
6.
Mons. Cono Luchino
dal Verme (1675-1747) – Vescovo di Ostuni, giurista e scrittore;
7.
Mons. Giovanni Battista Labanchi (1677-1746) –
Vescovo di Oria, lottò contro i soprusi del feudalesimo.
IN RICORDO DI PARIDE CAPUTI
Di seguito la Nota dell'amico, Arch. Francesco Ambrosio, nel comune ricordo dell'amico Prof. Arch. Paride Caputi, che fu Assessore all'Urbanistica presso il nostro Comune (Amministrazione con il Sindaco Prof. Francesco Sisinni), con il quale ebbi il piacere e l'onore di collaborare come membro della locale Commissione edilizia:
IN MEMORIA DI PARIDE CAPUTI,
AFFINCHE’ MARATEA NON DIMENTICHI
Martedì
4 dicembre si è svolto, nella prestigiosa Sala della Giunta di Palazzo San
Giacomo del Comune di Napoli, un Incontro di Studio - patrocinato dalla Regione
Campania, dal Comune di Napoli, dall’Istituto Italiano per gli Studi
Filosofici, dall’Ordine degli Architetti di Napoli e dal Dipartimento di
Architettura dell’Università Federico II - per ricordare l’Urbanista prof.
arch. Paride Caputi prematuramente scomparso il 17 dicembre del 2017.
lunedì 17 dicembre 2018
MARATEA E...LA CITTADINANZA ONORARIA
Sono stimolato ad affrontare di nuovo l'argomento sulla base del punto 9 all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale di Maratea previsto per domani 18 dicembre ore 15.30, avente ad oggetto: Conferimento della cittadinanza onoraria all'artista Cesare Cremonini.
Carneade, chi era costui? Diceva tra sè e sè don Abbondio di manzoniana memoria. E Carneade era pur sempre un filosofo greco antico della corrente degli scettici.
Cremonini, chi è costui? Potremmo dire oggi noi, naturalmente scherzando, perchè sappiamo bene che è un giovane cantautore italiano come tanti altri, al quale può più o meno piacere la bella Maratea. E a chi non piace?
Va bene! Ma cosa c'entra il conferimento a lui dellla cittadinanza onoraria non riesco proprio a capirlo, alla luce del particolare valore di questa onorificenza, il cui procedimento non è espressamente regolato dalla legge, in modo che i Comuni possano provvedervi autonomamente attraverso il loro Statuto e, magari, con uno specifico Regolamento. Tanto eviterebbe che qualcuno si alzi al mattino e allegramente proponga un conferimento di così alto prestigio a questo o quel personaggio che gli sta simpatico o che gli passa per la mente, aggirando se non violando quei seri criteri di scelta che tradizione e buon senso comunemente riconoscono all'istituto della cittadinanza onoraria.
Non è bastata la Loren, ci mancava Cremonini... Per quest'ultimo si tratterebbe probabilmente della prima cittadinanza onoraria.
LE ACQUE DELLA VALLE
PRIMA DELLA CEMENTIFICAZIONE nella poesia di Letizia Labanchi
Cosa narri
con la tua musica che s'ode lontano,
acqua che sali
dalla vivace polla
di Sorgimpiano
e limpida scorri
nel cuore della valle?
Tu dài la serena visione
di donne che sciacquano i panni alla fonte
cantando,
alzando la voce
per superare il rumore dell'acque;
parli di aria ventilata e salubre,
del verde degli orti
ubertosi pel ricco tuo dono.
Cosa narri
con la tua musica che s'ode lontano,
acqua che sali
dalla vivace polla
di Sorgimpiano
e limpida scorri
nel cuore della valle?
Tu dài la serena visione
di donne che sciacquano i panni alla fonte
cantando,
alzando la voce
per superare il rumore dell'acque;
parli di aria ventilata e salubre,
del verde degli orti
ubertosi pel ricco tuo dono.
domenica 16 dicembre 2018
A PROPOSITO DI CONTRAFFAZIONE
"MARATEA D'INVERNO"
Ieri serata inaugurale del ciclo di incontri presso il Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro".
Presenti il Presidente del Centro, Prof.ssa Tina Polisciano, l'Assessore alla Cultura, Prof.ssa Isabella Di Deco, l'Avv. Egidio Lorito e l'ospite, Avv. Gaetano Ragni, autore del libro:
"IL MONDO COME VOLONTA' DI CONTRAFFAZIONE"
Guida Editori
Quanti hanno partecipato all'incontro con Gaetano Ragni, Avvocato penalista, sono stati da questi indirizzati, con linguaggio semplice, verso la riflessione sul problema della contraffazione nel contesto della società contemporanea.
Si tratta di un fenomeno"allarmante quanto sotterraneo, oltre che pericoloso", come evidenziato in Prefazione a cura di Davide Morganti, e sembra che la questione passi inosservata, mentre non si deve pensare ad un reato minore, "perchè ci si trova di fronte a un rischio economico che coinvolge Stati e aziende".
Il Prefatore scrive tra l'altro:"Il presente libro, dunque, illustra uno dei tanti mali del nostro tempo con la convinzione che per poterlo contrastare bisogna non solo reprimere ma soprattutto educare alla legalità, al gusto, alla certezza della distinzione del vero dal falso, evitando in questo modo anche la realizzazione di relativismi morali ed estetici che portano all'abbassamento delle aspettative e della qualità".
Nella mattinata di ieri l'Autore ha avuto modo di incontrare anche molti studenti.
STELLA COMETA
Si avvicina il Natale con la sua cometa, che in questi giorni è visibile ad occhi nudi, tempo permettendo.
Fu Giotto a raffigurare, nei primi anni del 1300, una cometa sopra la capanna di Betlemme, nel dipinto "L'adorazione dei magi" (Cappella degli Scrovegni a Padova). Oggi è praticamente impossibile separare l'immagine dell'astro con la lunga coda da quella del Natale. Pare che Giotto abbia assistito nel 1301 al passaggio di una delle comete periodiche più famose, quella di Halley, e che sia rimasto incantato dallo spettacolo che i Vangeli associano alla natività.
Il disegno a margine, custodito presso la mia abitazione, è opera dell'amico Bruno Della Morte.
sabato 15 dicembre 2018
CANDIDATURA MARATEA UNESCO
Avendo, in precedente post, pubblicato Nota del Prof. Francesco Sisinni datata 22 novembre 2018 ed indirizzata alla Regione Basilicata ed al Comune di Maratea, apprendo dallo stesso Prof. Sisinni che ancora ad oggi alcuna, pur opportuna se non dovuta, risposta gli è pervenuta alla richiesta, nella sua qualità di Coordinatore della locale Commissione scientifica, circa gli impegni assunti in ordine alla candidatura di Maratea all'inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale Unesco.
Mi auguro si voglia provvedere, considerata la particolare importanza della candidatura ed il lavoro fin qui svolto con tanto entusiasmo dalla Commissione, in modo da poter adeguatamente sostenere oltre la proposta con il necessario impegno delle competenti Istituzioni.
Si tratta, ovviamente, di una occasione da non perdere...
mercoledì 12 dicembre 2018
TRA CASSAZIONE E TRIBUNALE DEL RIESAME
Rimane ancora "sub iudice" la vicenda del Governatore della Basilicata, Dott. Marcello Pittella, dopo il provvedimento della Suprema Corte di Cassazione che, nell'accogliere le tesi difensive dell'indagato circa la inesistenza dei presupposti di legge per la misura cautelare degli arresti domiciliari come decisa dal GIP del Tribunale di Matera, successivamente modificata nel divieto di dimora a Potenza, ha rinviato il caso al competente Tribunale del Riesame per una nuova valutazione.
Pertanto, fermo restando il procedimento penale pendente, bisognerà attendere ancora la parola fine sulla legittimità o meno degli arresti domiciliari a suo tempo disposti nel corso delle indagini preliminari a carico del Presidente della nostra Regione, sospeso dalle sue funzioni per effetto della legge Severino ed attualmente sottoposto al divieto di dimora a Potenza (provvedimento del quale è stata richiesta la revoca con istanza al GIP competente, anche alla luce di quanto deciso dalla Cassazione).
Nel frattempo, da mesi la Regione Basilicata è priva del suo Governatore, sostituito dal vicepresidente, Prof.ssa Flavia Franconi, mentre ci si prepara per le ormai prossime elezioni.
martedì 11 dicembre 2018
MARATEA IERI
NON CI SARA' PIU' BISOGNO DI EMIGRARE
di GIOVANNI RUSSO
Corriere della Sera – 15 ottobre 1957.
“Maratea sta diventando famosa. Anche all’estero è giunta la
fama delle sue bellezze panoramiche e i turisti stranieri cominciano a preferire
questo posto a luoghi più celebri, ma invasi, ormai da folle di villeggianti.
Si è aperto per noi un avvenire migliore”. Così mi dice il vice-sindaco di
Maratea, signor Limongi, un uomo facondo e cordiale, che sostituisce, in questi
giorni, il sindaco Vitolo, un vecchio signore molto stimato, costretto da una
malattia della moglie a tralasciare provvisoriamente le sue funzioni alle quali
si dedica da tanti anni. Maratea sorge sulla costa tirrenica della Lucania, un
tratto di appena 34 chilometri fra la costa campana e calabrese. Il paese è
appollaiato, in alto, sotto il picco roccioso dove sorgono una croce
monumentale, la Basilica di san Biagio, il santo protettore. Ai piedi del paese
si stende una conca verdeggiante di oliveti e di vigneti, punteggiata da case
dal tetto rosso, che scende fino alla marina dove si apre una baia di classica
bellezza. Non ci si sorprenderebbe affatto se, all’improvviso, comparissero
sulle onde le navi di Ulisse. Il mare viene a morire tra le scogliere, in
piccole rade e fra rocciosi spuntoni, su cui si ergono torri dirute.
La ragione per cui il paese è sorto in questa posizione è la
stessa che ha dato origine a tanti paesi delle coste meridionali. Gli abitanti,
nel Medio Evo, abbandonavano le spiagge, insicure per le razzie dei pirati
barbareschi e si rifugiavano sui picchi montani, al sicuro. I marateoti
andarono a vivere addirittura sul cocuzzolo dove sorge la Basilica del
Santuario e vi rimasero per secoli. Poi, quando la minaccia cessò, scesero giù,
ma il ricordo della grande paura li trattenne a mezza strada ai limiti della
conca verdeggiante. Salendo al Santuario si passa per l’antica Maratea. Nel
paese abbandonato, le case sono quasi tutte cadute e quelle ancora in piedi
hanno porte e finestre sprangate. I milanesi hanno scoperto anche questo posto,
da cui si gode una vista incantevole, e hanno acquistato alcune case per
venirvi a trascorrere le vacanze in solitudine e in pace. I segni di tempi
nuovi sono evidenti alla marina di Maratea, dove un industriale biellese, il
conte Rivetti, ha costruito una fabbrica tessile e un grande e lussuoso
albergo, con l’aiuto della Cassa per il Mezzogiorno. Questa attività ha portato
un soffio rinnovatore in un ambiente immobile da centinaia di anni.
lunedì 10 dicembre 2018
10 DICEMBRE 1948 - 10 DICEMBRE 2018
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 a Parigi, ha 70 anni.
Si trattava e si tratta di un documento fondamentale (Preambolo e 30 articoli) sui diritti della persona.
Ecco l'art. 1:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
Si trattava e si tratta di un documento fondamentale (Preambolo e 30 articoli) sui diritti della persona.
Ecco l'art. 1:
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza".
MARATEA E PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
Si riporta di seguito la Nota trasmessa dal Prof. Francesco Sisinni:
Commissione Scientifica
per la Candidatura di Maratea
all’inserimento nella Lista
del Patrimonio Mondiale Culturale e
Naturale Unesco
Il Coordinatore
Alla Presidenza della Regione Basilicata
85100 POTENZA
Al Direttore Generale
Dr. Elio Manti
Regione Basilicata
85100 POTENZA
Al Presidente del Consiglio Regionale
On.le Vito Santarsiero
Regione Basilicata
85100 POTENZA
Al Sindaco
Sig. Domenico Cipolla
Comune di
85046 MARATEA
OGGETTO: Candidatura di Maratea all’inserimento
nella Lista del Patrimonio mondiale culturale e naturale UNESCO.
Come noto, il 28 agosto 2015,
l’Amministrazione Comunale di Maratea, sulla scorta delle Delibere di Giunta
del 01.07.2015 e del Consiglio Comunale del 10.08.2015, ha presentato alla
Commissione Nazionale Italiana Unesco e al Ministero per i Beni e le Attività
Culturali la domanda di candidatura di Maratea all’inserimento nella Lista del patrimonio
mondiale culturale e naturale UNESCO, debitamente redatta e corredata, secondo
le linee dell’apposita Guida, dalla Commissione Scientifica, a tal fine
costituitasi, sin dal 2013, presso l’Ufficio delle Soprintendenze ai Beni
Culturali e Ambientali in Maratea.
Com’è parimenti noto, la Commissione
Italiana UNESCO, dopo averne accertato la ricevibilità, ha trasmesso l’intero
dossier al Ministero sopraindicato per la prescritta istruttoria.
Il Dicastero medesimo, con nota
prot. 3166 del 22 febbraio 2016, ha ritenuto che “l’impostazione generale del sito appare quello di un contesto
territoriale contraddistinto da un complesso di elementi di indubbia ricchezza culturale e valenza
paesaggistica” e rilevato che “la
complessità, così come l’indubbio interesse culturale del sito, se pur
significativamente e largamente apprezzati da visitatori e studiosi, non
costituiscono valore eccezionale di per se stessi”, dovendosi la proposta
focalizzare ”su una tematica molto
specifica di cui un sito, come detto, con le sue testimonianze materiali, possa
porsi come una esemplare rappresentazione”.
Lo stesso Ministero, a seguito di
precisazioni immediatamente rese al riguardo, con nota del 23 febbraio 2016 ha
dichiarato “piena disponibilità a trovare
tute le soluzioni utili a non vanificare, ma anzi valorizzare il lavoro pregevole fin qui svolto”.
06.6868129 – 368.3350170 –
francesco.sisinni34@tiscali.it
ER PRESEPIO
” Ve ringrazio del core, brava gente,
pe’ li presepi che me preparate;
ma, che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore nun capite gnente…..
Pe’ st’amore so nato e ce so morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascorto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cia er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
er presepe più ricco e costoso
è cianfrusaja che nun dà valore.”
-Trilussa-
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Trilussa |
domenica 9 dicembre 2018
ACQUAFREDDA - VILLA NITTI
Sorge la villa
sul mare,
anelito ardente
alla quiete
in una vita
tempestosa e agitata.
Se ne invaghì
lo Statista
quando spinse lo sguardo
sulla luminosa bellezza
di Acquafredda
venendo dai greppi
del natio
borgo montano.
venerdì 7 dicembre 2018
IN RICORDO DI ANGELA FERRARA
giovedì 6 dicembre 2018
A PROPOSITO DI PILLOLE
Mi riferisco alle tante PILLOLE, per così dire, somministrate da Gian Carlo Marchesini (www.calderano.it) per esprimere, per quel che può contare, il mio apprezzamento allo scrittore per la stragrande maggioranza di esse con eccezione, in particolare, per le due di seguito riportate e caratterizzate, a mio parere, da una caduta di stile tanto da non poterle condividere.
Non mi piace, infatti, il ritornello dell'autore circa la mancata attenzione di Maratea alla sua presenza qui ed ai suoi cinque libri scritti proprio su Maratea e non mi piace il raffronto con Pasolini, accompagnato da una richiesta, seppure sottintesa, di premio come ad altri riconosciuto.
In sostanza, Marchesini si lamenta e, addirittura, si inalbera dinanzi alla "Terrazza Pasolini", come da recente intitolazione, e rimprovera a Maratea di non dedicargli "nè una virgola nè un sasso".
In sostanza, Marchesini si lamenta e, addirittura, si inalbera dinanzi alla "Terrazza Pasolini", come da recente intitolazione, e rimprovera a Maratea di non dedicargli "nè una virgola nè un sasso".
Ecco, queste Pillole, con qualche "Io" di troppo, mi sembrano un po' ...narcisistiche.
"Ohibò, io qui mi lamento e inalbero.
Pasolini ha scritto su Maratea una decina di righe di un reportage sulle coste
e spiagge italiane realizzato negli scorsi anni Cinquanta per una rivista. Io
su Maratea ho scritto cinque libri. Francesco Saverio Nitti, Una intervista
immaginaria. Gian Paolo Nitti. Colui che non è diventato. Maratea. Omaggio in
cinque parti e venticinque punti. Maratea. Il sogno di una cosa. E infine
Lettere dal Sud. E malgrado ciò, Maratea non mi dedica né una virgola né un
sasso. Sarà perché mi chiamo Marchesini e non Pasolini? Ma si ci appropria
della fama di un grande, o si rende onore alla dedizione costante di uno
scrittore innamorato?"
martedì 4 dicembre 2018
NEL CENTRO STORICO DI MARATEA
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Via Cardinal Gennari già Pendinata |
di Letizia Labanchi
E' tra i rioni più antichi
la via
che ha nome Cardinal Gennari, già Pendinata.
Saliamo insieme!
Un'edicola,
dall'affresco ben conservato,
ricorda che in cima
alla non lieve salita
troveremo il Convento
dei pii Cappuccini,
a S. Maria delle Grazie
particolarmente devoti.
Guarda nel vicolo
a destra!
Quanto verde
giù in fondo,
quanto vivace e linda
la stradicciuola
fra vecchie case,
tutte abitate!
lunedì 3 dicembre 2018
SURUWA
-Da "IL Dubbio" del 3 dicembre 2018-
Cronaca 2/12/2018
SURUWA aveva 18 anni ed è morto carbonizzato nella bidonville di Rosarno.
Ancora una tragedia in Calabria. La CGIL: "Il decreto sicurezza moltiplicherà questi drammi. Serve umanità".
Si chiamava Suruwa Jaiteh, aveva diciotto anni e veniva dal
Gambia. E’ morto carbonizzato la notte scorsa. Alcune baracche della
bidonville di San Ferdiando, in Calabria, a due passi da Rosarno, hanno
preso fuoco e Suruwa è rimasto intrappolato tra le fiamme. Suruwa era un
migrante con un regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari,
quello che il nuovo decreto sicurezza ha abrogato.
“Ancora un morto a San Ferdinando in un incendio, un ragazzo
giovanissimo venuto qui per lavorare, come era già successo un anno
fa”, dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil Nazionale.
“C’è bisogno del senso di responsabilità di tutti, ci sono migliaia di
lavoratori ammassati in questi ghetti, luoghi dove mancano i servizi
essenziali, acqua, bagni, un po’ di riscaldamento. A San Ferdinando sono
tre anni che siamo in attesa dei moduli abitativi e invece nulla,
mentre la tendopoli diventa ogni giorno di più un girone dantesco. Altro
che Decreto sicurezza, che rende solo irregolare chi fino a ieri non lo
era e quindi rende più insicuri tutti, qui servono misure serie per
accoglienza e le soluzioni ci sarebbero. Non possiamo seguitare a
piangere i morti, le istituzioni -conclude- devono intervenire con
responsabilità e umanità”.
domenica 2 dicembre 2018
MALA TEMPORA CURRUNT...
...SED PEIORA PARANTUR !
E' un'espressione latina che alcuni attribuiscono a Marco Tullio Cicerone. Pare, comunque, che sia di origine volgare.
Ecco la traduzione in italiano: Corrono brutti tempi ma se ne preparano di peggiori.
Si lascia a ciascun lettore la libera interpretazione e l'eventuale possibilità di riferimento ai nostri giorni.
Io, purtroppo, penso che l'espressione sia estremamente attuale ma sono, comunque e sempre, fiducioso nell'avvenire, mentre mi ritorna in mente un'altra espressione, questa volta napoletana, improntata all'ottimismo e pronunciata nella famosa commedia "Napoli milionaria", scritta ed interpretata da Eduardo De Filippo (frase che non ha bisogno di traduzione):
"...HA DA PASSA' 'A NUTTATA"...
BUONA DOMENICA A TUTTI !
sabato 1 dicembre 2018
A PROPOSITO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA ED ALTRO A MARATEA
Con due Determinazioni (n. 202 e n. 217) del Responsabile del Settore LL.PP -Urbanistica ed Edilizia privata - Protezione civile, Ing. Alessandro Sapienza, adottate in data 8/11/2018 e 20/11/2018, il Comune di Maratea ha dovuto provvedere con intervento sostitutivo nei confronti di "Ecologia e Servizi Italia s.r.l.", con sede in Scafati (SA), società aggiudicataria del servizio di gestione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, della pulizia delle spiagge e della pulizia delle vie ed aree comunali (contratto del 30/9/2015 con inizio servizio dal 12/10/2015).
Si è trattato di intervenire in sostituzione di detta società, inadempiente nei confronti dei suoi dipendenti impegnati nel servizio a Maratea, cui non era stata ancora pagata la retribuzione relativa ai mesi di luglio, agosto, settembre e quattordicesima mensilità del corrente anno. Un così grave inadempimento, seguito anche da giusta agitazione dei dipendenti, era stato opportunamente segnalato al nostro Comune che, espletata la prevista procedura, ha provveduto come da richiamate Determinazioni ai fini del pagamento di quanto spettante ai lavoratori. Ecologia e Servizi Italia s.r.l. ha opposto, invano, il ritardo del Comune nel versamento dei canoni del servizio espletato sul nostro territorio (ritardo contestato dall'Ente).
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