giovedì 2 febbraio 2023

IL DOVERE DELLA MEMORIA: ERA SOLO UN BAMBINO DI NOME SERGIO

 


Il  piccolo  Sergio

Come da locandina, la sua storia  è stata raccontata ieri, a scuola nella mattinata e presso il Centro culturale "Josè Mario Cernicchiaro" nel pomeriggio-sera, dal fratello Mario, nato dopo la guerra ed al quale nessuno, anche in famiglia, aveva mai parlato troppo del primo fratello, Sergio.

Per il grande dolore non se ne parlava. Gli dicevano solamente che un giorno il fratello, nato nel 1937, sarebbe tornato a casa...

E' nel 1985 che Mario, nato nel 1946, apprende la verità sulla tragica fine del piccolo Sergio, grazie a delle lettere pervenute alla famiglia da Amburgo da parte di giornalisti che avrebbero poi testimoniato per la morte del bambino nell'aprile del 1945.

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-  Da   www.napolisera.it   -

Sergio de Simone: il bambino del Vomero nell’orrore di Auschwitz

Nel giorno della Memoria, ricordiamo il piccolo Sergio de Simone

CIAO, ANTONIO !

 

 -  Da  www.napolitoday.it  -

Redazione  - 01 febbraio 2023

Lutto all'Università Federico II di Napoli per la scomparsa di Antonio Palma, professore ordinario di Istituzioni di diritto romano, avvocato amministrativista, finissimo giurista, presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato dal dicembre 2020 e, soprattutto, uomo talentuoso e di cultura, grande appassionato di arte e musica, presidente del Conservatorio San Pietro a Majella dal 2015 al 2021.

Laureato, nel 1973, in Giurisprudenza presso l'ateneo federiciano con il massimo dei voti e la lode, è stato dal 1979 professore incaricato di Diritto pubblico romano, di Diritto romano, di Storia del diritto romano, associato dal 1988, poi ordinario dal 1994 di Storia del diritto romano e di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Salerno. Dall'anno 2000, professore ordinario di Istituzioni di diritto romano presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Federico II. Centinaia le pubblicazioni e innumerevoli gli incarichi ricoperti nell'arco di 45 anni di carriera.

"Lascia un vuoto incolmabile nella comunità scientifica che si associa al cordoglio della famiglia, dei colleghi e degli studenti", il ricordo dell'Università Federico II. 

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                                                                IL  MIO  RICORDO

Ti rivedo studente, proveniente da Marigliano, mio compagno di corso alla Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" a Napoli, entrambi particolarmente attratti dallo studio del Diritto romano con il Prof. Antonio Guarino e i suoi Assistenti, tra i quali il Prof. Generoso Melillo, che fu poi nel 1973 il Relatore delle rispettive nostre Tesi di una Laurea, conseguita con il massimo dei voti e prima della scadenza dei quattro anni (Tu con il 110/110 e lode, io con 110/110).

UNA POSSIBILITA' ANCHE PER IL NOSTRO COMUNE

 

 -  Da  www.regione.basilicata.it  -

 

COMPLETAMENTO METANIZZAZIONE, SUL BUR AVVISO PUBBLICO PER I COMUNI 

 

AGR BASILICATA

01/02/2023 

Il Presidente Bardi e l'Assessore Latronico


 

 

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 9 (Parte 2) dell’1/2/2023 è stato pubblicato l’avviso pubblico riguardante l’assegnazione di “Contributi per il completamento e/o ampliamento delle reti di metanizzazione dei Comuni della Basilicata” (deliberazione della Giunta regionale n. 1015 del 14/12/2021).

Con il bando “si intende favorire la riduzione del costo dell’energia delle famiglie e delle imprese, mediante la concessione di contributi agli Enti Locali della Regione per interventi di metanizzazione di aree urbane e extra-urbane, ivi comprese le aree destinate ad attività produttive”, afferma l'assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia, Cosimo Latronico. 

“Il governo regionale ha intrapreso con convinzione la strada della transizione energetica, nell’interesse dei cittadini e delle imprese e pensando al futuro del nostro territorio. Questa misura, attraverso il finanziamento di interventi per il completamento delle reti del gas metano, completa la strategia avviata con il bonus gas alle famiglie e il bando per i non metanizzati. La Regione offre un contributo concreto in un momento di grande difficoltà per l’aumento dei costi energetici, ma guarda anche al futuro, puntando all’energia green e alla tutela del territorio e dell’ambiente”, afferma il presidente della Regione Vito Bardi.

mercoledì 1 febbraio 2023

BASTA FURBIZIE IN DANNO DEL SUD E DELL'INTERO PAESE !

 

                                                               Nicola  SAVINO*

  

Cos’è il “residuo fiscale”?

Nel 2017 Veneto e Lombardia svolsero un Referendum a sostegno dell’ Autonomia  differenziata, basandola sul fatto che in quei Territori si versano a Roma (definita ladrona ai tempi di Bossi!) più tasse di quante lo Stato spendesse negli stessi.

Secondo i sostenitori di una tale Autonomia, con il trasferimento della gestione di scuola, trasporti e totalmente della Sanità alle Regioni, la differenza in più (appunto il “residuo fiscale”) che attualmente si versa allo Stato, dovrebbe invece essere trattenuta dalle Medesime.

La conseguenza sarebbe che, le più povere del Sud- già storicamente con minori servizi (definiti “Livelli essenziali di prestazioni o Lep, di cui alla lettera m) dell’art.117 della Costituzione”) ne sarebbero ulteriormente deprivate!

Ad evitarlo, la Carta Costituzionale, oltre la determinazione dei Lep al suddetto articolo, prescrive-al terzo comma del successivo 119- la istituzione di ” un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante”.

Secondo calcoli di esperti, per costituirlo, occorrerebbero da 170 a 190 miliardi, che, però, dato il Debito pubblico ad oltre 2.500 miliardi, non sono assolutamente prevedibili entro un ragionevole lasso di tempo. 

Tutto ciò considerato, il Relatore sen. Calderoli, già ben noto per la sua astuzia, per un verso condiziona l’entrata in vigore della sua Proposta alla semplice determinazione (o definizione o elencazione) di cui sopra, senza alcun cenno al “fondo perequativo”; e per l’altro verso trasforma il famoso “residuo fiscale” in una libera donazione contributiva, defalcabile dal debito verso il Fisco (come si trattasse del 2 o del 5 per mille)!

Una soluzione, questa, che ai Territori ricchi potrebbe non solo dare una cifra maggiore del “residuo”, ma che addirittura trasferisce al privato le decisioni relative ad un servizio pubblico, scuola o sanità o trasporti o altro! 

A BREVE LA PRIMAVERA...!

 

F E B B R A I O

di  Vincenzo  Cardarelli

 

Febbraio è sbarazzino.
Non ha i riposi del grande inverno,
ha le punzecchiature,
i dispetti
di primavera che nasce.
Dalla bora di febbraio
requie non aspettare.
Questo mese è un ragazzo
fastidioso, irritante
che mette a soqquadro la casa, rimuove il sangue, annuncia il folle
marzo
periglioso e mutante.

 

martedì 31 gennaio 2023

AMP "COSTA DI MARATEA" : Lettera di sollecito al Ministro dell'Ambiente

 




 Potenza,  31  gennaio  2023

 

ALLA  C. A.

ON.  GILBERTO PICHETTO FRATIN

Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Via C. Colombo, 44  -  00147 ROMA

segreteria.ministro@mase.gov.it 

segreteria.ministro@pec.minambiente.it 

  

Oggetto: Istituzione dell’Area marina protetta Costa di Maratea: richiesta di sollecito

 

 Gentile Ministro,

 

con la presente, i sottoscritti Antonio Lanorte presidente di Legambiente Basilicata e il presidente del circolo Legambiente di Maratea Giuseppe Ricciardi, sollecitano un Suo autorevole intervento per completare l’iter di istituzione dell’Area Marina Protetta Costa di Maratea.

 

Questa richiesta è particolarmente necessaria nel momento in cui la costa di Maratea è stata di recente colpita da eventi meteorologici estremi, il cui impatto sul territorio avrà ripercussioni per molto tempo e laddove la necessità di affrontare e porre rimedio ai danni, non deve comunque far dimenticare che la prevenzione è il migliore strumento per ridurre la vulnerabilità dei nostri territori.

 

Non solo, ma la nascita dell’Area marina protetta Costa di Maratea prevista dalla legge 394/91, i cui studi conoscitivi sono stati finanziati dal comma 4 dell’art. 24 del DL 162/2019 e affidati a ISPRA, rientrerebbe in uno degli obiettivi che i paesi firmatari, come l’Italia, si sono prefissati a Montreal di raggiungere entro il 2030.

 

Infatti, con il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, firmato nell’ambito della Cop15, i Paesi partecipanti hanno concordato una tabella di marcia per proteggere il 30% della biodiversità delle terre e il 30% dei mari entro il 2030 e sostenere con 30 miliardi di dollari in aiuti annuali la conservazione nei Paesi in via di sviluppo.

 

A DUE MESI DALLA FRANA A CASTROCUCCO DI MARATEA

 -  Da  Comune  di  Maratea  Facebook  -

 


COMUNE  DI  MARATEA

🔵 SS18 E PORTO | INCONTRO CON MINISTRO SALVINI
 
Si è tenuto questa mattina un incontro al Mit tra il Ministro Matteo Salvini, l'Assessore regionale alle Infrastrutture Donatella Merra e il Sindaco di Maratea Daniele Stoppelli.
 
Il ripristino della viabilità della SS18, in seguito agli eventi calamitosi degli scorsi mesi e delle ultime settimane, è fondamentale per scongiurare l'isolamento del territorio e tornare a condizioni di massima sicurezza e di salvaguardia dell'incolumità pubblica e privata. All’attenzione del Ministro è stata portata anche l’emergenza legata alle mareggiate che hanno colpito il nostro Porto e che saranno oggetto di sopralluogo tecnico giovedì 2 febbraio di tutte le parti coinvolte.
 
L'Assessore Donatella Merra e il Sindaco Stoppelli hanno ringraziato Salvini per gli impegni assunti, a cominciare dal coinvolgimento dell'Anas che, su sollecitazione del Ministro, sta operando, a stretto contatto con la Regione e il Comune, impegnando risorse, know how e professionalità al fine di individuare le migliori soluzioni atte a superare la fase di criticità, dopo la frana del 30 novembre scorso.
Il Ministro Salvini ha chiesto di essere aggiornato costantemente sull'evoluzione della situazione di Maratea e sulle proposte progettuali che verranno condivise dalle parti per la risoluzione di tutte le problematiche e l'agognato ritorno alla normalità per la comunità marateota.
 
Ogni professionista che ha studiato il fenomeno lo ha definito un evento raro e di dimensioni ciclopiche, nonostante questo, dopo sopralluoghi e studi dell’area a cura dell’Università Federico II e Anas, abbiamo finalmente una prima progettazione che verrà presentata al prossimo tavolo tecnico convocato dall’Assessore Merra per l’8 febbraio, e che consentirà la messa in sicurezza ed una graduale ripresa della viabilità.
 
L’impegno è assiduo e costante e l’obiettivo per tutti è di arrivare ad una prima apertura per l’estate 2023.
 
Il Sindaco
Daniele Stoppelli
 

 

lunedì 30 gennaio 2023

UN PROGETTO PILOTA PER LA VALORIZZAZIONE DEL FIUME NOCE

 


ERA IL 30 GENNAIO 1948

 -  Da  www.gruppolaico.it  -

IL DOVERE DELLA  MEMORIA:  30  gennaio.   UNA  GRANDE  ANIMA.m

30 gennaio 2023


 

 

Il 30 gennaio 1948 venne  ucciso con tre colpi di pistola da un fanatico indù radicale presso la Birla House a Nuova Delhi (India) MOHANDAS KARAMCHAND GANDHI ( 79 anni), Maestro morale e spirituale e Padre fondatore dell’India.

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Così scriverà di Gandhi Albert Einstein (1879- 1955):

"Credo che Gandhi abbia avuto la visione più illuminata di tutti i politici del nostro tempo. Dovremmo sforzarci di operare nel suo spirito; di non usare la violenza nel combattere per la nostra causa e di rifiutarci di partecipare a qualsiasi iniziativa che noi crediamo sia volta al male.

Gandhi, il più grande genio politico del nostro tempo ed ha dimostrato di quali sacrifici è capace l’uomo quando abbia trovato la via giusta.

Il fenomeno Gandhi è il risultato di una straordinaria forza intellettuale e morale, unita a grande abilità politica e a circostanze eccezionali.

Una guida per il suo popolo, non sostenuta da autorità esterna: un politico il cui successo non posa sull’artificio né sul possesso di espedienti tecnici, ma semplicemente sulla forza carismatica della sua personalità; un combattente vincitore che ha sempre disdegnato l’uso della forza; un uomo saggio e umile, armato di una determinazione e di una coerenza inflessibili, che ha dedicato tutta la propria forza all’elevazione del suo popolo e al miglioramento della sua sorte; un uomo che ha affrontato la brutalità dell’Europa con la dignità dei semplici, e quindi, assurgendo ogni volta a superiore.

Può darsi che le generazioni a venire stenteranno a credere che un individuo simile abbia mai calpestato in carne e ossa questa terra".

 

 

 

sabato 28 gennaio 2023

UNA LETTERA APERTA PER LA FIGLIA DI MATTEO MESSINA DENARO

DA  PARTE  DI  GIOVANNI  IMPASTATO,  FRATELLO  DI  PEPPINO,  UCCISO  DA  COSA  NOSTRA  NEL  1978

Giovanni Impastato

 

Peppino Impastato

Cara Lorenza,

ti scrivo mentre cerco di immaginare cosa in questi giorni tu possa provare. Non sono sicuro di riuscirci, ma visto quello che anche io ho vissuto nella mia vita, credo di poter capire, se pur in parte, la tua situazione. Sono Giovanni Impastato, fratello di Peppino, un giovane militante ucciso perché combatteva contro la mafia e nostro padre era un mafioso. Mio fratello era molto coraggioso, sicuramente più coraggioso di me, lui fin da quando era adolescente ha iniziato a combattere la mafia frontalmente e a contestare apertamente nostro padre, fino al punto di essere ripudiato come figlio e cacciato da casa. La rottura in casa era già avvenuta, l’aveva messa in atto Peppino, la nostra situazione familiare era molto complicata ed anche mia madre aveva cercato di insegnarci valori diversi da quelli che la mafia voleva imporci.
 
Oggi le parole che Peppino scrisse nel suo diario, mi fanno venire i brividi e mi emozionano ogni volta che le leggo. Voglio condividerle con te, perché hanno rappresentato tantissimo per me, sono delle frasi molto forti, acute e sincere: “Mio padre, capo di un piccolo clan e membro di un clan più vasto con connotati ideologici tipici di una società tardo contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, fin dalla mia nascita, nel tentativo di impormi le sue scelte ed il suo codice comportamentale. E’ riuscito soltanto a tagliarmi ogni canale di comunicazione affettiva ed a compromettere definitivamente ogni possibilità di espansione lineare della mia soggettività”. 
 
Capisco che in questi giorni stai vivendo forti pressioni mediatiche, immagino il caos che dimora nel tuo cuore. Con questa mia lettera non ti dico di ripudiare il padre, di abbandonarlo o di non amarlo, se vuoi puoi anche stargli accanto in un momento in cui è gravemente ammalato. Posso capire i sentimenti contrastanti che vivono in te, per un padre che forse non hai nemmeno conosciuto, ma che tanto ha condizionato la tua intera esistenza e continuerà a condizionarla. Voglio solo suggerirti di prendere coscienza che le scelte che tuo padre ha fatto nella vita sono inaccettabili, significa avere un macigno sulle spalle, significa vivere a contatto con la morte e la violenza, significa non poter dare amore ai propri figli, tu hai un figlio e puoi capire di quanto amore abbia bisogno, di quanta speranza nel futuro.

Sii sempre più cosciente che la vita vera è un’altra, è quella che consente ad una figlia come te di poter abbracciare il padre, è quella di chi non deve avere o provocare paura. Emancipati e riscattati da questa storia, consapevole che forse mai potrai cancellare tutto quanto: non significa non amare il padre, significa renderti libera da qualcosa di cui tu sei innocente, ma che sarai costretta a portare con te come un peso enorme. Se deciderai di restargli accanto, mi auguro che la tua vicinanza e la tua determinazione possano spingere tuo padre a pentirsi di quello che ha fatto, dovrebbe farlo per tanti motivi, per tante persone, ma anche per te.

L'ITALIA E' ANCORA IN ATTESA DI UNIFICAZIONE

              Nicola  SAVINO*
 

 A che punto è, nel Consiglio regionale di Basilicata, il confronto sull’autonomia differenziata? E’ vero che Bardi, illudendosi d’essere presidente a vita, mira ad aumentare le sue competenze con l’aggiunta dell’energia e, sia per questo che per solidarietà al Governo centrale, concorda con la Lega, sebbene essa sia ormai in calo??       

In un recente accordo tra i più importanti Membri del Governo, sembra si sia deciso di doverne trattare insieme all’elezione diretta del Capo dello Stato ed alle competenze da trasferire a Roma Capitale: in tal caso, essendo necessaria almeno una modifica costituzionale, é probabile l’inconcludenza. Ma dato che “da oltre mezzo secolo ..hanno lavorato in modo univoco a privilegiare una parte del paese” (A. Varano -il Dubbio del 17/1), il Prof. Pasquino confessa ( ibidem) la convinzione che, sebbene “difficilissimo trovare un punto di caduta.., alla fine arriveranno a un minimo comune denominatore ”. Ma a chi si riferisce Varano circa coloro che “hanno lavorato in modo univoco” alla determinazione della situazione attuale?

Per diretta esperienza, sono a mia volta convinto che il “lavoro” sia stato purtroppo fatto dalle stesse Istituzioni in cui sono stato anch’io: il Parlamento e le Regioni.

Nel Primo, i <Centrosettentrionali> si sono organizzati con il sostegno puntuale delle loro Regioni, orientati e coordinati su ciascuna legge in discussione, attenti a “differenziare” il Sud: al punto che, quando proprio non arrivano a piegare la resistenza di qualche collega di orientamento opposto, frenavano il provvedimento in maniera persino soft ma determinata ad eluderla. A parte questi casi-limite, i Meridionali in Parlamento sono-in stragrande maggioranza- disattenti e disinformati, privi di sostegno dal Territorio (aiuto né offerto né richiesto); in più , ove mai si arrivasse al voto, Essi sarebbero superati dai numeri, le questioni territoriali influenzando anche le linee di partito.

Si è “lavorato”, come dice Varano, in quella direzione anche nelle Seconde, che, aggrovigliate nelle lotte intestine e per tradizione, non hanno quasi mai seguito le vicende nazionali o stabilito fra di loro un’intesa per pesare nel modo giusto.

Sono state dunque le stesse Istituzioni rappresentative a “lavorare” contro la parte povera del Paese?

FERMIAMO LE ESECUZIONI CAPITALI IN IRAN !

 

 -  Da  Nessuno Tocchi Caino newsletter <nessunotocchicaino@arte.it>  del  28/01/2023  -


‘SO CHE MI IMPICCHERANNO. FATEMI VEDERE MIA FIGLIA PER L’ULTIMA VOLTA’

Prof. Roberto Castelli* su Il Riformista del 27 gennaio 2023

 

Il Cuore dell’Iran presenta una ferita profonda e sanguina di sangue innocente, sangue dei suoi figli che vengono mandati a morire innocenti come “nemici di Dio” perché protestano contro la Repubblica Islamica.

Nel settembre 2022 dopo la morte violenta di Mahsa Amini, detenuta e violentata in un carcere di Teheran perché non indossava correttamente il velo, sono state migliaia le persone a scendere in piazza contro il regime islamico. Queste proteste sono costate al popolo iraniano, finora, oltre 500 morti e migliaia di arresti, di sparizioni in carceri dove studenti liceali e universitari subiscono violenze, torture, sevizie. Quattro uomini, di cui due poco più che ventenni, sono stati impiccati per aver “mosso guerra a Dio”.

In questo contesto si iscrivono le storie di Hassan Firouzi e Mohammad Ekhtiarian.

venerdì 27 gennaio 2023

MAI PIU' !

 -  Da   www.quirinale.it   -

 

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria

Palazzo del Quirinale, 27/01/2023 (II mandato)

Rivolgo un saluto molto cordiale, ai Presidenti del Senato, della Camera e del Consiglio dei ministri, alla Vice Presidente della Corte Costituzionale, a tutti i presenti e a quanti stanno seguendo questo momento di memoria.

Un saluto particolare Edith Bruck e Sami Modiano, ringraziandoli per essere qui.

Ogni anno, il Giorno della Memoria, istituito con legge nel 2000, ci sollecita a ricordare, a testimoniare e a meditare sui tragici avvenimenti che attraversarono e colpirono l’Europa nella prima metà del secolo scorso, il Novecento; definito, da alcuni storici, non senza ragione, come «il secolo degli Stermini.»

Lo facciamo, sempre, con l’animo colmo di angoscia e di riprovazione. Gli anni che sono passati da quegli eventi luttuosi, infatti, non attenuano il senso di sconforto, di vuoto esistenziale, di pena sconfinata per le vittime innocenti che si prova di fronte alla mostruosità del sistema di sterminio di massa – degli ebrei e di altri gruppi considerati indegni di vivere - pianificato e organizzato dal nazismo hitleriano e dai suoi complici in Europa.

Il sistema di Auschwitz e dei campi ad esso collegati fu l’estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, di istinti brutali, di pregiudizi, di dottrine perniciose, di gretti interessi, e persino di conformismi di moda.

Tossine letali – razzismo, nazionalismo aggressivo e guerrafondaio, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato - che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e scienziati, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti.

LUNGA E BUONA VITA, GIAN CARLO !

-  Da  "PENSIERI  del  2023"  di  Gian Carlo Marchesini  in  www.calderano.it - Storia e storie  -  

"Vi prego, accogliete il mio invito. Quando la vita se ne sarà andata dal mio corpo, non voglio che diventi pasto dei vermi interrato. Voglio che sia cremato, e le sue ceneri sparse nel vento dalla roccia sopra i Garottoli di Acquafredda, quella dove venne ucciso, dagli sgherri del prete borbonico don Peluso, Costabile Carducci, eroe del Risorgimento. Lo so, forse chiedo troppo. Ma l'idea che grazie al vento le mie ceneri si spargano sul mare del Golfo di Policastro, mi piace tanto". 

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Non  si  tratta  di  chiedere  troppo...ma  l'invito  non  sembra  considerare  l'Ordinanza  vigente  a  Maratea...

  

Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili  

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA MARATEA

ORDINANZA N° 13/2022

 

“DISCIPLINA DELLA DISPERSIONE DI CENERI FUNEBRI IN MARE”

 

Il Tenente di Vascello (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Maratea:

 

VISTA:

la legge 30 Marzo 2001 n. 130, recante “Disposizioni in materia di cremazione e dispersioni ceneri”;

 

la legge della Regione Calabria n. 48 in data 29.11.2019 “Disposizioni in materia funeraria e polizia mortuaria”;

 

mercoledì 25 gennaio 2023

UN SAGGIO CON UNA PAGINA DI STORIA ITALIANA DEL NOVECENTO

sottaciuta, se non ignorata, e resa "visibile" con l'inquadramento storico e la mappatura storico-geografica dei diversi tipi di campi, come "allestiti" in Italia dal Duce, con le diverse pratiche di deportazione ed internamento.


Einaudi 2004


martedì 24 gennaio 2023

IN RICORDO DI GIOVANNI (GIANNI) AGNELLI, L'AVVOCATO

 -  Da   www.repubblica.it/cultura  -

 

                                                            CULTURA

Gianni Agnelli: l’ostinata attualità di un grande italiano

Gianni Agnelli: l’ostinata attualità di un grande italiano
A vent'anni dalla morte la sua eredità nelle parole del Presidente della Repubblica
 

 

Giovanni Agnelli è stata una personalità assurta a simbolo dell’imprenditoria italiana negli anni della grande crescita economica e sociale del nostro Paese, in una fase di distensione assicurata dalle istituzioni multilaterali e in particolare dal rafforzamento di quelle europee e dal legame occidentale. Nel ventesimo anniversario della sua morte, il ricordo della sua autorevolezza, con l’azione che seppe esercitare sulle classi dirigenti, sull’intera società, con la sua influenza nel contesto internazionale, sollecita tutti a un confronto esigente.

La leadership di Agnelli consolidò la Fiat quale protagonista a livello internazionale, mostrando come una visione mondiale dello sviluppo rappresentasse una opportunità di crescita per i campioni industriali italiani e, insieme, per le nazioni cui si dirigevano gli investimenti, introducendo nel nostro mondo imprenditoriale una visione più moderna e lungimirante.

LA MEMORIA STORICA

 -  Da   www.periodicoliberopensiero.it  -

 


 

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lunedì 23 gennaio 2023

ANCORA DANNI A MARATEA

  Da  www.sassilive.it  -

 


 DANNI  DA  MAREGGIATA  A  MARATEA, le richieste di Imprese di pesca Maratea, Consorzio Turistico Maratea e Comitato Cittadino Castrocucco.

 
22   gennaio  2023       Redazione
 

A seguito dell’ultima mareggiata che ha colpito Maratea si registra un intervento di Manuel Chiappetta di Imprese di pesca Maratea, Biagio Salerno di Consorzio Turistico Maratea e Vincenzo Papaleo di  Comitato Cittadino Castrocucco. Di seguito il testo integrale.

Se Maratea rimane indietro, rimane indietro la Basilicata, appello delle parti sociali alla Politica Regionale..

Non abbiamo investimenti per il turismo da anni, quale visione ha la Regione per il  modello turistico di Maratea ? Qualcuno ci dia ascolto,  sembra di parlare al vento.

Il tema della sicurezza degli ultimi giorni pone la questione della  programmazione economica per la perla del Tirreno, nessuno si concentra sugli  investimenti strutturali per il nostro territorio, da tempo non si ha più una visione sul futuro della nostra economia.

Costruire e sostenere il modello turistico di un territorio significa massimo ascolto della voce degli imprenditori, massima attenzione per le vocazioni sociali economiche delle comunità e soprattutto volontà politica  per la crescita.

Come può la Regione Basilicata parlare di sviluppo turistico se Maratea  non ha le stesse attenzioni di Matera? Come può la politica Regionale non programmare sinergicamente la difesa e lo sviluppo delle aree costiere ioniche e tirreniche?