Comune di Maratea – Ditta Frame con sede in Lauria.
La precedente
Amministrazione comunale a guida Di
Trani, poco prima di
lasciare il Municipio, ha
ritenuto di dover adottare la
Deliberazione n. 17 del 6 marzo 2014,
avente ad oggetto: Approvazione schema atto di transazione relativo ai crediti
vantati dal sig. Di Bella.
Così Sindaco e quattro Assessori (due assenti, per loro fortuna), “accertata la disponibilità di Bilancio”, “visto il parere del Revisore dei Conti”, dato atto dei pareri favorevoli espressi rispettivamente dal Responsabile del Settore Amministrativo e dal Responsabile del Settore Finanziario, incuranti anche del numero 17 della relativa Deliberazione, a voti unanimi hanno approvato la transazione, con la quale il Comune di Maratea si è obbligato a corrispondere alla Ditta Frame di Gianfranco Di Bella E. 10.000,00 entro e non oltre il 30 giugno 2014, cioè quasi “hic et nunc”. Seguivano le relative Determinazioni di impegno di spesa e liquidazione da parte del Responsabile del Settore amministrativo.
Così Sindaco e quattro Assessori (due assenti, per loro fortuna), “accertata la disponibilità di Bilancio”, “visto il parere del Revisore dei Conti”, dato atto dei pareri favorevoli espressi rispettivamente dal Responsabile del Settore Amministrativo e dal Responsabile del Settore Finanziario, incuranti anche del numero 17 della relativa Deliberazione, a voti unanimi hanno approvato la transazione, con la quale il Comune di Maratea si è obbligato a corrispondere alla Ditta Frame di Gianfranco Di Bella E. 10.000,00 entro e non oltre il 30 giugno 2014, cioè quasi “hic et nunc”. Seguivano le relative Determinazioni di impegno di spesa e liquidazione da parte del Responsabile del Settore amministrativo.
A seguito della pubblicazione all’Albo pretorio della
suindicata Deliberazione, dopo aver esaminato il caso, ho ritenuto, da cittadino, di dover prendere
le difese del nostro Comune e di rivolgermi formalmente al Sindaco, al
Segretario generale, al Revisore dei Conti, al Responsabile del Settore
amministrativo ed al Responsabile del Settore Finanziario per chiederne la
revoca in applicazione del principio di autotutela dell’Ente pubblico. Appariva
evidente, infatti, che nella sostanza non si trattava di transazione (contratto
espressamente previsto e regolamentato dal codice civile) ma del riconoscimento
e pagamento, in assenza di preventivo contratto o ordinativo, dell’intera somma
(mancava del tutto la reciprocità delle concessioni) pretesa dalla Ditta
dichiaratasi creditrice con una mera lettera del suo legale, Avv. Prof.
Antonio Boccia da Lauria, pervenuta qualche mese prima presso la Casa comunale.
Appariva, altresì, evidente che quanto approvato con la menzionata
Deliberazione era del tutto privo di utilità e convenienza per la Pubblica
Amministrazione e tale da procurare al solo privato un ingiusto vantaggio con danno patrimoniale per il Comune di
Maratea.
Il Sindaco, nel silenzio di tutti gli altri destinatari della
mia istanza, con sua Nota del 28 aprile
2014, trasmessami a mezzo PEC, rilevava la
irritualità della richiesta di
revoca e mi comunicava testualmente che “a parere di questa Amministrazione,
non sussistono motivi per adottare
l’invocato provvedimento”. E proseguiva: “Infatti, l’atto di transazione,
redatto nel rispetto dei requisiti previsti dall’art. 1965 c.c. e
nell’interesse dell’Ente, per il quale è stato acquisito anche il parere del
Revisore dei Conti, non è da ritenersi illegittimo”.
La lezione di Diritto e la sicurezza ostentata nel caso di
specie dall’interlocutore, nonostante preavviso di ulteriore azione in assenza di provvedimenti, hanno assunto il
tono dell’arroganza e della provocazione.
In poche parole, nella sua breve Nota, il Sindaco pro
tempore, che ben mi conosce da tempo anche per il passato mio lungo ruolo di
Consigliere comunale di minoranza e
quale Avvocato con studio legale in Maratea, mi ha elegantemente opposto una
certa incompetenza, sia amministrativa che legale, o quantomeno l’aver preso un
abbaglio.
Eppure di contratti di transazione dovrei capirne alla luce della mia
ultratrentennale esperienza di Avvocato!
Eppure a generazioni di alunni, oggi anche stimati
professionisti, ho spiegato tante volte,
durante una ultratrentennale esperienza di Docente di Discipline
giuridico-economiche, il contratto di transazione con i suoi requisiti, a
cominciare dalla necessità di reciproche concessioni tra le parti!
PERBACCO! Inizia
il “braccio di ferro” e forse non è il
caso di passare in qualche modo per ignorante.
Gli atti arrivano sul tavolo della Procura regionale della
Corte dei Conti a Potenza e della Procura
della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro.
Quest’ultima ha recentemente provveduto a notificare a tutti
i signori Amministratori comunali, di cui alla ripetuta Deliberazione n.
17, al sig. Revisore dei Conti ed ai
Responsabili del Settore Amministrativo e Finanziario del Comune un Avviso
di conclusione delle indagini
preliminari con ipotesi di reato di Abuso d’Ufficio in riferimento alla
transazione approvata in danno dell’Ente pubblico e ad esclusivo vantaggio del
privato, nel caso di specie, la Ditta Frame con sede in Lauria.
PERBACCO! Forse la mia richiesta di riesame del caso con
revoca della Deliberazione, preventivamente inviata presso il Municipio, non era poi del
tutto così peregrina! Forse una minore caparbietà ed una maggiore
modestia nell’amministrare con
correttezza la cosa pubblica avrebbero potuto evitare il prosieguo di cui
innanzi! E forse
non sarà tutta colpa del n. 17
della Deliberazione!
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